Pensioni novitÓ i soldi non utilizzati che sarebbero potuti servire per quota 100, quota 41, opzione donna, Aspettative vita

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ i soldi non utilizzati c

Si parte con 4 miliardi per pensioni

A scorrere l'elenco dei finanziamenti inseriti nella legge di stabilitÓ, rimane il dubbio sulla distribuzione dei soldi dello Stato e su quanto Ŕ stato destinato alle pensioni.

Vi sono una serie di milioni di euro che sono stati stanziati in modo abbastanza strano o quanto meno curioso per delle voci che non hanno così senso logico in una manovra Finanziaria che sarebbero potuto servire per altro come per le novità per le pensioni dove le risorse finanziarie tagliate sono davvero risicate.
 

Arrivati a questo punto non resta che domandarsi se sulle pensioni si poteva fare di più. La risposta è affermativa per almeno due motivi. Innanzitutto il famoso smantellamento della legge Fornero si è tradotta in una versione alleggerita e piena di paletti della cosiddetta quota 100 ovvero lo strumento con cui accedere al sistema previdenziale se la somma tra età anagrafica e anni di contribuzione versata alla casse dell'Istituto di previdenza sia paria a 100. Nessuno spazio per gli aggiustamenti di quota 41, la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi versati, senza tenere conto dell'età del lavoratore. In seconda battuta, a scorrere l'elenco dei finanziamenti inseriti nella legge di stabilità, rimane il dubbio sulla distribuzione dei soldi dello Stato. In pratica alcuni investimenti potevano forse cedere il passo a un irrobustimento delle somme destinate a cambiare le pensioni, cioè quota 100.

Pensioni, i soldi potevano essere spesi meglio? Esempi di stranezze.

Per far comprendere al meglio la delusione che circola negli ambienti lavoratori per la portata della riforma sulle pensioni e su quota 100, basti vedere la lista dei finanziamenti inseriti nella manovra. Possono infatti suscitare più di una perplessità i 4,7 milioni di euro destinati al risanamento della sede della Società Dante Alighieri, Palazzo Firenze, e i 25 milioni di euro all'aeroporto di Reggio Calabria; i 12 milioni e mezzo di euro per le fondazioni lirico-sinfoniche e i 3 milioni di euro per il Tecnopolo Mediterraneo di Taranto, i 900 milioni di euro in 9 anni per le metropolitane di Milano e Monza, il milione di euro per finanziare festival, cori e bande. E si può continuare ancora, la lista è lunga, con 2 milioni di euro alla barese Scuola europea di Industria e Ingegneria, stessa cifra alle iniziative per la tutela dei cristiani perseguitati, 1 milione alla biblioteca italiana per ciechi Regina Margherita, 1 milione per gli apicoltori, 3, 5 milioni per inziative miste a sostegno dellla grafica e del design,  5 milioni all'elettrificazione della reteferrovieria di Biella. E infine, agevolazioni finznaiarie e meno tasse in favore dei raccoglitorioccasionli di tartufi. 
Si tratta di cifre che non avrebbero avuto la forza di cambiare il sistema delle pensioni in Italia, ma che forniscono comunque un indirizzo chiaro di come abbia agito questo governo nella gestione dei soldi pubblici in un periodo di evidenti ristrettezze per scelte interne e imposizioni esterne.
E questi sono solo degli esempi di soldi, che vengono considerate, le solite mance elettorali e che tutti insieme poteva costituire almeno 1-2 miliardi per le novità per le pensioni, per esempio, per quota 100, ma anche per opzione donna o fare almeno una prima mossa per quota 41 o bloccare del tutto le aspettative di vita. Anche, perchè, i 4 miliardi di quota 100 per molti esperti nonbasteranno ad accontentare tutti e si rischiano domande non accolte. Da sottolineare che queste strane destinazioni di soldi, non è la prima volta che capitano e in tuttele Finanzarie ci sono state, ma lasciano chiaramente l'amaoro in bocca.

Si parte con 4 miliardi per le pensioni e altri soldi da trovare per proroga Ape Social, Ape Volontaria, Proroga Opzione Donna

Per le nuove pensioni di anzianità con quota 100 - 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi minimi da aver versato nel corso della carriera lavorativa - e le proroghe di Ape sociale e Opzione donna l'attesa è adesso tutta concentrata sul decreto di gennaio e alla discussione successiva in parlamento. La dote a sostegno delle nuove spese, ridotta per il primo anno dopo l'intesa con Bruxelles che ha evitato l'avvio della procedura di infrazione, parte da 3,9 miliardi di euro per poi salire a 8,3 miliardi di euro nel 2020, a 8,6 miliardi di euro nel 2021, a 8,1 miliardi di euro nel 2022, a 6,3 miliardi di euro nel 2023 e a 7 miliardi di euro a decorrere dall'anno 2024.

A parziale compensazione di queste maggiori uscite sono previsti 2,2 miliardi di euro, tra il 2019 e il 2021, derivanti da una minore rivalutazione all'inflazione delle pensioni, mentre dal taglio sulle pensioni elevate - dal 15 al 40% sopra i 100.000 euro lordi l'anno - deriveranno risparmi netti a partire da 76,1 milioni di euro il primo anno.

E, se i 4 miliardi per quota 100 sono pochi, occorrono trovare anche altri soldi, da colelgare al decreto pensione, già annunciata, per la prorga di Opzione Donna, Ape Social e APe Volontaria....

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