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565mila assunzioni a settembre, venditori introvabili nel 90% dei casi, boom di richieste per gli operai specializzati

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il
565mila assunzioni a settembre

A settembre previste 565mila assunzioni, ma venditori e operai specializzati restano difficili da trovare. Lombardia, Lazio e Veneto guidano la domanda, tra requisiti, contratti e dati Excelsior.

Le imprese italiane programmano 565mila nuove entrate per il mese di settembre 2026, secondo i dati diffusi dal Sistema Excelsior di Unioncamere e dal Ministero del Lavoro. Il numero sale a 1,5 milioni se si considera l'intero trimestre settembre-novembre. Dietro la cifra complessiva, però, si nasconde un mercato del lavoro sempre più selettivo e squilibrato: le imprese dichiarano di avere difficoltà a trovare candidati per il 44,1% delle posizioni aperte, con punte estreme per alcune professioni. Gli addetti alle vendite, in particolare, risultano introvabili in oltre il 90% dei casi, mentre la domanda di operai specializzati continua a crescere in modo marcato. Vediamo i numeri nel dettaglio, comprese le offerte di lavoro realmente attive oggi su questi profili.

Il mercato del lavoro di settembre resta trainato dai servizi con una domanda in lieve calo sull'anno

I servizi concentrano il 65,6% delle entrate programmate a settembre, seguiti dall'industria, comprese le costruzioni, al 26,5%, e dal settore primario al 7,9%. Rispetto a settembre 2025 la domanda mensile complessiva risulta in leggero calo, -0,6%, ma il dato non deve trarre in inganno: il mercato continua a richiedere personale in modo intenso, con una selettività crescente sui profili ricercati. A livello territoriale, Lombardia (114.480), Lazio (58.790) e Veneto (51.610) restano le regioni con più entrate programmate, mentre le variazioni più marcate rispetto al 2025 si registrano in Basilicata (+14,9%) e Trentino-Alto Adige (+9,4%), a fronte di flessioni in Abruzzo (-8,9%) e Liguria (-7,2%).

Gli addetti alle vendite sono la figura più difficile da trovare tra tutte le professioni monitorate

Il dato più estremo riguarda proprio i venditori. Tra le professioni impiegatizie e commerciali, gli esercenti delle vendite presentano una difficoltà di reperimento del 90,9%, il valore più alto registrato in assoluto nel bollettino di settembre, superiore anche a quello delle professioni tecniche più specializzate. In termini assoluti, la domanda di addetti alle vendite ammonta a 41.300 unità nel solo mese, seconda solo agli esercenti e addetti nella ristorazione (66.790, l'11,8% del totale). Il paradosso è evidente: si tratta di uno dei profili più richiesti dalle imprese, ma anche di quello che le aziende faticano più di ogni altro a coprire, un segnale di quanto il lavoro nella vendita al dettaglio sia percepito come poco attrattivo da chi cerca occupazione, nonostante i volumi di richiesta elevatissimi.

Gli operai specializzati registrano un vero boom di richieste trainato dai settori tecnici

Sul fronte industriale, gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine rappresentano 163mila entrate programmate, pari al 28,8% della domanda complessiva di settembre, il secondo gruppo professionale più richiesto dopo gli impiegati e le professioni commerciali. È qui che si registra il vero boom della congiuntura attuale: le professioni con la crescita più marcata rispetto allo stesso mese del 2025 sono i conduttori di veicoli a motore, i conduttori di macchine per il movimento terra, il sollevamento e la movimentazione dei materiali e gli operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per la lavorazione dei metalli e dei prodotti minerali. Anche qui le difficoltà di reperimento restano elevate su alcune nicchie estreme, fino all'86% per brillatori e tagliatori di pietre e all'83,8% per i conduttori di impianti di estrazione mineraria, professioni di nicchia dove la scarsità di candidati qualificati è strutturale.

Operai specializzati, conduttori di impianti e addetti alle macchine totalizzano 163mila entrate, il 28,8% della domanda prevista per settembre 2026. Per volume, è il secondo aggregato professionale. Rispetto a settembre 2025 aumentano soprattutto le richieste di conduttori di veicoli a motore, conduttori di macchine per il movimento terra, il sollevamento e la movimentazione dei materiali, oltre agli addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per metalli e prodotti minerali.

In alcune mansioni operative il divario tra domanda e disponibilità è ancora più ampio. Per brillatori, tagliatori di pietre e coltivatori di saline la difficoltà arriva all’86%; per i conduttori di impianti destinati all’estrazione e al primo trattamento dei minerali raggiunge l’83,8%. Sono dati sulla difficoltà prevista dalle aziende nel trovare personale, non tassi di disoccupazione.

Le figure dirigenziali, gli specialisti e i tecnici raccolgono 120mila entrate, pari al 21,3% del totale. Anche qui le percentuali di reperimento sono elevate: 73,3% per gli specialisti nelle scienze della vita, 67,3% per direttori e dirigenti generali di aziende e 63,5% per i tecnici in campo ingegneristico. Crescono poi le richieste di tecnici di apparecchiature ottiche e audio-video, specialisti dell’educazione e della formazione e ingegneri.

Il quadro generale mostra un mercato che chiede esperienza specifica più che titoli di studio

Guardando alle caratteristiche complessive delle entrate programmate, nel 65% dei casi le imprese richiedono un'esperienza professionale specifica o comunque maturata nello stesso settore, mentre solo il 18,5% delle posizioni è riservato a chi ha un titolo di studio terziario, laurea o diploma ITS Academy. Il 27,6% degli ingressi riguarda under 30, il 23% lavoratori stranieri e il 17,1% personale femminile. Solo il 22% delle entrate previste sarà a carattere stabile, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato: la maggioranza resta quindi a termine, un elemento che pesa probabilmente anche sulla difficoltà di attrarre candidati per ruoli come quello degli addetti alle vendite, spesso proposti con contratti part-time e turni non sempre prevedibili.

Per il 65% delle entrate programmate nel 2026 le imprese richiedono un’esperienza specifica oppure maturata nello stesso settore. Nella vendita, la conoscenza delle tecniche commerciali può abbreviare i tempi di inserimento. Nelle attività operative, invece, sicurezza, uso dei macchinari e rispetto delle procedure richiedono una preparazione concreta.

Il 18,5% delle entrate è rivolto a persone con un titolo terziario, una laurea o un diploma ITS Academy. Gli under 30 rappresentano il 27,6% del totale; i lavoratori stranieri il 23% e il personale femminile il 17,1%. I contratti stabili, cioè a tempo indeterminato o di apprendistato, costituiscono il 22% delle entrate previste.

La formazione più coerente dipende dal tipo di posizione. Per chi punta alla vendita possono essere utili tecniche commerciali, ascolto del cliente, gestione del punto vendita, strumenti digitali e conoscenza dei prodotti. Per gli operai contano qualifiche professionali, sicurezza sul lavoro, conduzione dei mezzi, manutenzione di base e uso di macchine automatiche.

Ai tecnici vengono richieste competenze ingegneristiche, elettroniche, audiovisive, informatiche oppure legate ad apparecchiature specialistiche. Chi è all’inizio può valorizzare l’apprendistato, la formazione pratica e la capacità di dimostrare ciò che sa fare anche senza una lunga esperienza.

Le offerte di lavoro attive oggi per venditori e operai specializzati

Chi cerca un lavoro nella vendita può confrontare il proprio profilo con annunci per addetto alle vendite, esercente commerciale, sales assistant o commerciale. Un operaio può orientarsi verso posizioni di conduttore di macchine, addetto alla produzione, manutentore, addetto alla movimentazione dei materiali o autista. Per controllare sede, turni, contratto, requisiti, eventuale retribuzione e procedura di candidatura occorre consultare i portali pubblici per l’impiego, le agenzie autorizzate e le sezioni "lavora con noi" delle aziende.

Sul fronte pratico, gli annunci coerenti con questi due profili sono numerosi e attivi in queste settimane su Indeed e sui principali portali. Per gli addetti alle vendite, tra le posizioni aperte figurano ruoli in Action Italia in diverse città (Mesagne, Fiorano Modenese, San Marcellino), posizioni da addetto/a vendita part-time in Mediamarket a Lodi e Terni, in Bricocenter Italia nei reparti decorazione, idraulica ed elettricità, e in Salmoiraghi & Viganò a Genova, oltre a un annuncio per direttore vendite Italia a Roma rivolto a profili manageriali più senior. Per gli operai specializzati, restano attivi numerosi annunci per saldatori MIG/TIG, con richieste in Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, tra cui posizioni presso Danieli Group a Buttrio, 3V Enterprise a Dalmine e diverse officine metalmeccaniche di piccole e medie dimensioni che offrono anche affiancamento a profili junior o alla prima esperienza, segno che parte della carenza viene affrontata dalle imprese abbassando i requisiti d'ingresso pur di coprire i posti vacanti.




Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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