L'abbonamento WhatsApp segna una svolta: tra nuovi piani premium, funzioni esclusive, gestione della pubblicità, e differenze tra privati e aziende. Novità, vantaggi, privacy e rischi di truffe.
Per oltre un decennio WhatsApp ha rappresentato uno spazio libero da pubblicità e costi per miliardi di persone, diventando sinonimo di comunicazione digitale semplice e privata. Tuttavia, l'evoluzione del mercato digitale e le esigenze di sostenibilità economica del gruppo Meta hanno aperto la strada a nuovi modelli di ricavo. L'arrivo di opzioni in abbonamento lascia intravedere un cambio di paradigma incentrato su servizi premium e personalizzazione.
Questo nuovo scenario interesserà utenti privati e aziende, sollevando interrogativi su privacy, sicurezza e accesso alle principali funzioni.
WhatsApp starebbe sperimentando più livelli di servizi a pagamento. Da un lato, la piattaforma introduce l'opzione per eliminare la pubblicità dalla scheda Aggiornamenti (in fase di test per l'Europa e il Regno Unito), dall'altro emergono riferimenti a un abbonamento premium opzionale dedicato a chi desidera un'esperienza più avanzata. Queste indiscrezioni trovano conferma nell'analisi delle versioni beta dell'app per Android, dove funzioni inedite come sticker esclusivi, temi grafici personalizzati e la possibilità di personalizzare alcune impostazioni sono state individuate da fonti autorevoli quali WABetaInfo.
La strategia è chiara: ricavare nuove entrate senza limitare l'accesso alle funzionalità base che restano gratuite. Allo stesso tempo, si offre agli utenti la libertà di scegliere tra un'esperienza personalizzata a pagamento oppure una standard accompagnata da inserzioni solo in aree specifiche dell'app. In questo scenario, le aziende sono già abituate a modelli di pricing tramite la Business Platform, mentre tra i privati si diffondono nuovi servizi come canali sponsorizzati e abbonamenti per la rimozione degli annunci.
L'introduzione delle inserzioni nella scheda Aggiornamenti rappresenta la principale innovazione in termini di monetizzazione per Meta su WhatsApp. La pubblicità non entra nelle chat o nelle chiamate, ma è riservata esclusivamente all'area dove utenti e canali propongono aggiornamenti, contenuti o blocchi Stato. Da quanto risulta dalle fonti, l'opzione di rimuovere le inserzioni tramite pagamento mensile è attualmente oggetto di test in Europa e nel Regno Unito.
Questo abbonamento opzionale verrà gestito attraverso il sistema ufficiale di Google Play Store. Pagando una quota stimata intorno ai 4 euro al mese (dato emerso dalla beta e non ancora confermato come definitivo), gli utenti potranno navigare nella sezione Aggiornamenti senza essere disturbati da annunci o contenuti promossi. La gestione risulterà semplice: attivando l'abbonamento dall'app stessa si elimina la pubblicità per il periodo di validità, mentre la disdetta segue i canali ordinari degli abbonamenti Android:
L'altra grande novità emersa dalle versioni beta riguarda la creazione di un profilo premium pensato per utenti appassionati di personalizzazione o di uso intenso della piattaforma. Diversamente dal modello per la rimozione delle inserzioni, questo secondo livello di abbonamento darà accesso a feature esclusive. Gli indizi raccolti suggeriscono che Meta stia puntando su quattro macro-aree d'innovazione:
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Caratteristica |
Inclusa nel piano base |
Inclusa nel piano premium |
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Chat e chiamate |
Sì |
Sì |
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Sticker esclusivi |
No |
Sì |
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Temi e icone custom |
No |
Sì |
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Personalizzazione notifiche |
Limitata |
Estesa |
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Rimozione pubblicità Aggiornamenti |
No |
No (servizio separato) |
Le informazioni raccolte precisano che si tratta di feature ancora in fase di test e potrebbero subire aggiustamenti/cambiamenti prima del rilascio pubblico.
Nel mare delle novità, occorre distinguere l'esperienza dell'utente privato da quella professionale. La Business Platform, già attiva da anni, permette alle aziende di gestire campagne, assistenza clienti e notifiche automatiche, seguendo tariffe basate su volumi, tipologia di messaggi e Paese di destinazione:
L'introduzione dei nuovi piani non altera i principi fondanti del servizio: conversazioni personali e chiamate continuano a essere protette da crittografia end-to-end, restando impermeabili a pubblicità e monitoraggi di terze parti. Gli utenti possono continuare a usare senza costi i servizi essenziali, tra cui:
L'introduzione di nuove opzioni a pagamento e l'ampliamento dei servizi premium hanno già generato un aumento dei tentativi di phishing e truffe online. Schemi fraudolenti includono l'invio di messaggi che invitano l'utente a pagare abbonamenti per non perdere l'account, richieste di codici di verifica o link sospetti. Per difendersi: