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Abbonamento WhatsApp: come sarà la funzione a pagamento, i servizi e vantaggi offerti e da quando ci sarà

di Marcello Tansini pubblicato il
Servizi e vantaggi WhatsApp

L'abbonamento WhatsApp segna una svolta: tra nuovi piani premium, funzioni esclusive, gestione della pubblicità, e differenze tra privati e aziende. Novità, vantaggi, privacy e rischi di truffe.

Per oltre un decennio WhatsApp ha rappresentato uno spazio libero da pubblicità e costi per miliardi di persone, diventando sinonimo di comunicazione digitale semplice e privata. Tuttavia, l'evoluzione del mercato digitale e le esigenze di sostenibilità economica del gruppo Meta hanno aperto la strada a nuovi modelli di ricavo. L'arrivo di opzioni in abbonamento lascia intravedere un cambio di paradigma incentrato su servizi premium e personalizzazione.

Questo nuovo scenario interesserà utenti privati e aziende, sollevando interrogativi su privacy, sicurezza e accesso alle principali funzioni.

Cosa sappiamo dell'abbonamento WhatsApp

WhatsApp starebbe sperimentando più livelli di servizi a pagamento. Da un lato, la piattaforma introduce l'opzione per eliminare la pubblicità dalla scheda Aggiornamenti (in fase di test per l'Europa e il Regno Unito), dall'altro emergono riferimenti a un abbonamento premium opzionale dedicato a chi desidera un'esperienza più avanzata. Queste indiscrezioni trovano conferma nell'analisi delle versioni beta dell'app per Android, dove funzioni inedite come sticker esclusivi, temi grafici personalizzati e la possibilità di personalizzare alcune impostazioni sono state individuate da fonti autorevoli quali WABetaInfo.

La strategia è chiara: ricavare nuove entrate senza limitare l'accesso alle funzionalità base che restano gratuite. Allo stesso tempo, si offre agli utenti la libertà di scegliere tra un'esperienza personalizzata a pagamento oppure una standard accompagnata da inserzioni solo in aree specifiche dell'app. In questo scenario, le aziende sono già abituate a modelli di pricing tramite la Business Platform, mentre tra i privati si diffondono nuovi servizi come canali sponsorizzati e abbonamenti per la rimozione degli annunci.

Come funziona l'abbonamento per rimuovere la pubblicità

L'introduzione delle inserzioni nella scheda Aggiornamenti rappresenta la principale innovazione in termini di monetizzazione per Meta su WhatsApp. La pubblicità non entra nelle chat o nelle chiamate, ma è riservata esclusivamente all'area dove utenti e canali propongono aggiornamenti, contenuti o blocchi Stato. Da quanto risulta dalle fonti, l'opzione di rimuovere le inserzioni tramite pagamento mensile è attualmente oggetto di test in Europa e nel Regno Unito.

Questo abbonamento opzionale verrà gestito attraverso il sistema ufficiale di Google Play Store. Pagando una quota stimata intorno ai 4 euro al mese (dato emerso dalla beta e non ancora confermato come definitivo), gli utenti potranno navigare nella sezione Aggiornamenti senza essere disturbati da annunci o contenuti promossi. La gestione risulterà semplice: attivando l'abbonamento dall'app stessa si elimina la pubblicità per il periodo di validità, mentre la disdetta segue i canali ordinari degli abbonamenti Android:

  • Non influisce sull'esperienza di chat, gruppi o chiamate
  • Non riguarda la ricezione di messaggi diretti
  • Agisce solo su Aggiornamenti: Stati, Canali, contenuti in evidenza
La privacy dei messaggi personali resta invariata: WhatsApp continua a proteggere le conversazioni con crittografia end-to-end, e le inserzioni sono mostrate in base ad attività nella sezione Aggiornamenti (lingua, area geografica, interazione con canali), escludendo la scansione dei contenuti privati.

Il nuovo piano premium: funzioni e personalizzazione

L'altra grande novità emersa dalle versioni beta riguarda la creazione di un profilo premium pensato per utenti appassionati di personalizzazione o di uso intenso della piattaforma. Diversamente dal modello per la rimozione delle inserzioni, questo secondo livello di abbonamento darà accesso a feature esclusive. Gli indizi raccolti suggeriscono che Meta stia puntando su quattro macro-aree d'innovazione:

  • Sticker e temi grafici premium: accesso a una serie di adesivi esclusivi, non disponibili nella versione base, oltre a pacchetti tematici per modificare aspetto e atmosfera dell'app.
  • Maggiore possibilità di personalizzazione dell'interfaccia: l'utente potrà scegliere tra più icone, colori ed elementi grafici, rendendo unica la propria esperienza WhatsApp.
  • Funzioni di organizzazione avanzata: una delle richieste più frequenti degli utenti è la possibilità di fissare in alto più di tre chat. Il nuovo abbonamento includerà opzioni aggiuntive, come suonerie dedicate alle conversazioni più importanti e strumenti per gestire meglio le notifiche.
  • Sistema di accesso tramite lista d'attesa: chi è interessato a queste novità potrà pre-iscriversi e ricevere una notifica appena il piano premium sarà disponibile, garantendo priorità nell'attivazione.
Si tratta di un modello di abbonamento distinto e aggiuntivo rispetto a quello dedicato alla sola rimozione delle pubblicità. La logica punta a offrire vantaggi pratici per chi usa l'app in modo intensivo. Secondo quanto emerso, nessuna delle funzioni premium toccherà la privacy o la sicurezza delle comunicazioni, né limiterà l'accesso ai servizi essenziali:

Caratteristica

Inclusa nel piano base

Inclusa nel piano premium

Chat e chiamate

Sticker esclusivi

No

Temi e icone custom

No

Personalizzazione notifiche

Limitata

Estesa

Rimozione pubblicità Aggiornamenti

No

No (servizio separato)

Le informazioni raccolte precisano che si tratta di feature ancora in fase di test e potrebbero subire aggiustamenti/cambiamenti prima del rilascio pubblico.

Business Platform e abbonamento: utenti privati e aziende

Nel mare delle novità, occorre distinguere l'esperienza dell'utente privato da quella professionale. La Business Platform, già attiva da anni, permette alle aziende di gestire campagne, assistenza clienti e notifiche automatiche, seguendo tariffe basate su volumi, tipologia di messaggi e Paese di destinazione:

  • Per l'utente privato: servizi base (chat, chiamate) rimangono gratuiti; le opzioni a pagamento sono sempre facoltative (rimozione pubblicità, funzioni premium).
  • Per le aziende: l'uso della Business Platform comporta costi strutturati e variabili. Gli importi dipendono dal numero di messaggi, dalla finalità (marketing, assistenza, transazioni) e dalle categorie definite da WhatsApp. Alcune tipologie di conversazione attivate dall'utente possono non essere tariffate, privilegiando dunque l'assistenza rispetto alle campagne massive.
Questo modello garantisce maggiore trasparenza sulle tariffe e incentiva interazioni di valore, scoraggiando lo spam. è importante ribadire che i costi delle aziende non influiscono sull'esperienza dell'utente privato, salvo per la ricezione di notifiche o contenuti promozionali avviati dalle imprese stesse.

Privacy, sicurezza e tutela degli utenti: cosa resta gratuito

L'introduzione dei nuovi piani non altera i principi fondanti del servizio: conversazioni personali e chiamate continuano a essere protette da crittografia end-to-end, restando impermeabili a pubblicità e monitoraggi di terze parti. Gli utenti possono continuare a usare senza costi i servizi essenziali, tra cui:

  • Scambio di messaggi singoli, di gruppo e vocali
  • Chiamate e videochiamate illimitate
  • Invio di file e allegati
La raccolta di dati legata agli annunci riguarda solo la sezione Aggiornamenti e si basa su segnali come lingua, Paese e interazioni pubbliche, non sui contenuti delle chat. è possibile per l'utente gestire autonomamente alcune impostazioni tramite l'Accounts Center Meta, che consente di centralizzare preferenze relative agli annunci senza obblighi.

L'introduzione di nuove opzioni a pagamento e l'ampliamento dei servizi premium hanno già generato un aumento dei tentativi di phishing e truffe online. Schemi fraudolenti includono l'invio di messaggi che invitano l'utente a pagare abbonamenti per non perdere l'account, richieste di codici di verifica o link sospetti. Per difendersi:

  • Non condividere mai PIN o codici di verifica ricevuti via SMS.
  • Attivare la verifica in due passaggi nelle impostazioni di sicurezza.
  • Controllare regolarmente i dispositivi collegati e scollegare quelli non riconosciuti.
  • Diffidare da richieste improvvise di denaro o dati personali, anche se provengono da contatti noti.