Ceduta per 10 euro, l'Alfa Romeo 33 Stradale da 30 milioni è ancora introvabile. La magistratura di Milano indaga per estorsione e falso, mentre la famiglia bresciana offre 100mila euro di ricompensa.
C'è un giallo che sta appassionando il mondo dei collezionisti d'auto storiche e che ha ormai varcato i confini nazionali Al centro della vicenda c'è una Alfa Romeo 33 Stradale del 1967, considerata una delle vetture più rare e preziose mai realizzate, il cui valore stimato si aggira intorno ai 30 milioni di euro Eppure, secondo quanto emerso dalle indagini, questo capolavoro dell'ingegneria e del design italiano sarebbe stato ceduto per la cifra simbolica di appena 10 euro
Per comprendere la portata del mistero occorre partire dalla storia di questa vettura eccezionale La 33 Stradale venne prodotta in soli 18 esemplari tra il 1967 e il 1969, un numero che da solo basta a spiegare perché ogni singolo esemplare rappresenti oggi un pezzo unico nel panorama dell'automobilismo mondiale
La vettura monta un motore 8 cilindri a V di 90 gradi da 1995 centimetri cubici, con alesaggio di 78 millimetri e corsa di 52,2 millimetri, lo stesso propulsore utilizzato sulla Tipo 33 da competizione Considerata da molti esperti una delle auto più belle mai disegnate, anche grazie al suo eccezionale rapporto peso potenza, la 33 Stradale è frutto del lavoro di Franco Scaglione, designer geniale che firmò il progetto insieme alla Carrozzeria Marazzi Un pedigree tecnico e stilistico che spiega perché, a quasi sessant'anni dalla sua nascita, il mito di questa vettura continui a rappresentare uno dei simboli più forti della storia di Alfa Romeo
Il legittimo proprietario della 33 Stradale era un noto collezionista di auto storiche, che aveva conservato la vettura per decenni prima di venire a mancare È proprio dopo la sua scomparsa che la vicenda inizia a complicarsi in maniera drammatica
Secondo la denuncia sporta dagli eredi, la vedova del collezionista sarebbe stata sottoposta a forti pressioni psicologiche in un momento di grande vulnerabilità emotiva legata al lutto La famiglia sostiene di essere stata costretta a cedere l'auto in un clima di tensioni e vere e proprie intimidazioni
Dopo la cessione, la vettura sarebbe stata trasferita attraverso una nuova società creata appositamente per gestire la transazione di un bene tanto raro quanto prezioso Le indagini dei magistrati hanno evidenziato la presenza di un legale coinvolto nella compagine societaria, incaricato di rendere il veicolo storico non rintracciabile per le autorità italiane
Il passaggio decisivo sarebbe stato la radiazione dal Pubblico registro automobilistico, il Pra, ottenuta attraverso l'espediente di una denuncia di smarrimento delle targhe Un accertamento eseguito proprio al Pra avrebbe fatto emergere che tale denuncia risulterebbe firmata da un noto collezionista francese, un elemento che rafforza la pista secondo cui l'auto sarebbe stata fatta uscire dai confini italiani con l'obiettivo preciso di farla sparire dalla circolazione
Di fronte a questa complessa vicenda si è mossa la Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo d'inchiesta I magistrati, secondo quanto reso noto dai legali della famiglia, ipotizzano i reati di estorsione e falso, contestazioni che riguardano proprio le modalità con cui sarebbe avvenuta la cessione della vettura e la successiva cancellazione dai registri ufficiali
Al centro del mistero, secondo alcune ricostruzioni, ci sarebbe il titolare di un garage specializzato in provincia di Napoli, descritto come un amico di famiglia del defunto proprietario, quindi un uomo di fiducia che avrebbe invece tradito questo rapporto La supercar avrebbe cambiato proprietario con una rapidità sospetta, transitando nelle disponibilità della società creata appositamente per gestire l'operazione
Le indagini difensive condotte dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali napoletani che rappresentano gli eredi del proprietario, hanno permesso di individuare una possibile pista, quella che porterebbe la vettura in Francia Proprio per questo motivo, i legali hanno lanciato un appello anche al Ministero della Cultura, chiedendo di verificare l'eventuale presenza della vettura sul territorio francese e di chiarire le modalità con cui sarebbe uscita dall'Italia
Consapevoli della difficoltà di rintracciare una vettura ormai priva di documenti ufficiali e di targhe regolari, gli eredi hanno deciso di lanciare un appello concreto, offrendo una ricompensa da 100mila euro a chiunque fornisca informazioni utili al ritrovamento della vettura
L'appello, formulato dagli avvocati Angelo Pisani, Sergio Pisani e Francesco Sacchetti, quest'ultimo legale milanese, è rivolto in particolare a broker e case d'asta prestigiose del settore automotive internazionale, gli attori più probabili a poter intercettare, prima o poi, il passaggio di una vettura tanto rara e riconoscibile Come sottolineano gli stessi legali, chiunque avesse informazioni o avvistasse l'auto può contattare direttamente il loro studio
La speranza della famiglia, che secondo alcune ricostruzioni sarebbe di origine bresciana, è quella di riuscire a rompere il muro di silenzio che avvolge la vicenda, per riportare in Italia uno dei modelli più rari e preziosi dell'intero panorama automobilistico mondiale
Nonostante la complessità dell'operazione messa in atto per far sparire la vettura, gli esperti del settore sottolineano come sarà comunque difficile far circolare un'auto tanto identificabile Il propulsore stesso, derivato direttamente dalla Tipo 33 da competizione, la renderebbe immediatamente riconoscibile a chiunque abbia anche solo una minima competenza nel settore delle auto storiche
Non è un caso che nel 2023 Alfa Romeo abbia scelto di celebrare nuovamente il mito della 33 Stradale con una versione moderna e rivisitata, prodotta in appena 33 esemplari e già considerata auto d'epoca fin dalla sua nascita, con un motore V6 biturbo da 3,0 litri e 620 cavalli, capace di raggiungere i 333 chilometri orari e di scattare da 0 a 100 in meno di tre secondi Un omaggio che testimonia quanto il fascino dell'originale, nonostante gli anni trascorsi dalla sua realizzazione, continui a rappresentare uno dei simboli più potenti della storia dell'automobilismo italiano
Al momento, nonostante l'apertura dell'inchiesta, gli sviluppi delle indagini della Procura di Milano e l'appello internazionale lanciato dalla famiglia, l'Alfa Romeo 33 Stradale continua a non essere stata ritrovata Il caso resta aperto, sospeso tra la pista francese seguita dagli inquirenti e la speranza degli eredi di poter finalmente riportare in Italia uno dei tesori più preziosi e rari dell'intera storia automobilistica del nostro paese Nel frattempo, la ricompensa da 100mila euro resta sul tavolo, in attesa che qualcuno, prima o poi, riesca davvero a fare luce su uno dei misteri più affascinanti degli ultimi anni nel mondo delle auto d'epoca
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...