Il nuovo decreto sugli autovelox ridefinisce l'omologazione, introduce regole più chiare e incide sulla validità delle multe. Effetti su ricorsi, prassi comunali, sicurezza, e il censimento dei dispositivi.
L’attesa riforma in materia di rilevamento della velocità su strada sta per vedere la luce con il nuovo decreto ministeriale dedicato agli autovelox. Il provvedimento, trasmesso a Bruxelles per la procedura di notifica europea TRIS lo scorso febbraio e giunto ormai alla fine dell’iter senza osservazioni da parte degli organi comunitari, si appresta ad essere formalmente adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di una risposta tanto attesa alla confusione normativa che negli ultimi anni ha generato una crescita esponenziale dei ricorsi, profondi dubbi interpretativi e una situazione di incertezza sia per le amministrazioni locali sia per gli automobilisti.
Il tema oggetto della riforma riguarda principalmente la distinzione tra dispositivi semplicemente approvati e quelli formalmente omologati secondo procedure tecniche diventate nel tempo sempre più stringenti. L’assenza di regole chiare e uniformi, unita a pronunce contrastanti della giurisprudenza, ha reso necessario un quadro normativo stabile, in grado di garantire trasparenza, affidabilità e sicurezza in ogni fase dell’accertamento delle violazioni. Con l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nuove disposizioni, si apre quindi una fase nuova per la gestione e la validità delle multe per eccesso di velocità in Italia.
Negli ultimi anni, l’ordinamento italiano ha vissuto una profonda incertezza relativa alla validità delle multe elevate tramite autovelox. La causa principale di questa instabilità è stato il diverso trattamento giuridico riservato ai concetti di "approvazione" ed "omologazione" dei dispositivi di rilevamento velocità. Numerosi enti locali hanno continuato a utilizzare apparecchi semplicemente approvati, ma la Corte di Cassazione aveva tracciato una linea ben precisa in una serie di ordinanze recenti, ribadendo che la sola approvazione non equivale a una valida omologazione secondo l’articolo 142 del Codice della strada.
Il nuovo decreto, atteso dopo la chiusura senza rilievi della consultazione europea, si propone di ripristinare la certezza normativa e tecnica. Ecco i principali cambiamenti introdotti:
Approfondendo il quadro dei controlli elettronici utilizzati per il rilevamento della velocità, è fondamentale distinguere tra tre concetti spesso confusi sia dal legislatore sia dalla prassi amministrativa:
La giurisprudenza recente aveva generato una vera pioggia di ricorsi e annullamenti di verbali per infrazioni rilevate da strumenti non adeguatamente omologati. Nello specifico, due orientamenti si sono avvicendati:
Il principale interrogativo sollevato dagli operatori del settore è se la pubblicazione del decreto segnerà la fine delle controversie giudiziarie sulle multe automatiche. Da un lato, infatti, il provvedimento mira a razionalizzare e standardizzare le procedure per ridurre i margini di contestazione, specie sulle sanzioni elevate dai dispositivi previsti come automaticamente omologati. Tuttavia, permangono alcune zone di incertezza potenziale:
Uno dei punti più controversi del nuovo impianto è rappresentato dalla "sanatoria" per 15 apparecchiature di controllo elettronico già approvate ai sensi del decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017. Dal 15 ° giorno dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, questi modelli verranno considerati formalmente omologati senza necessità di ulteriori passaggi. Si tratta di dispositivi particolarmente diffusi e impiegati su arterie strategiche per il controllo della velocità:
| Marca e modello | Decreto dirig. di approvazione |
| Autovelox 106 | n. 476 del 09/12/2025 |
| Vrs-Evo-T12-5-R | n. 342 del 02/10/2025 |
| Velocar Red&Speed Evo-R | n. 342 del 02/10/2025 |
| Celeritas Mse 2021 | n. 401 del 19/08/2024 |
| Tutor 3.0 | n. 305 del 20/06/2024 |
| Vergilius Plus | n. 149 del 27/03/2024 |
| Celeritas Mvd 2022 | n. 290 del 25/07/2023 |
| Vrs Evo 2 | n. 271 dell’11/07/2023 |
| T-Exspeed | n. 236 del 05/06/2023 |
| K53800_Speed | n. 549 del 21/12/2021 |
| Tcs - Traffic Control System | n. 378 del 09/09/2021 |
| Autosc@N Speed | n. 356 del 18/08/2021 |
| Celeritas Mvd 2020 | n. 349 del 16/08/2021 |
| Aguia Red & Speed | n. 48 del 01/03/2021 |
| Velocar Red&Speed Evo M | n. 5240 del 31/08/2017 |
Da un lato, l’elenco offre immediata certezza per migliaia di accertamenti pendenti; dall’altro, viene contestata sotto il profilo giuridico la possibilità che un atto amministrativo possa trasformare ex post un’approvazione in omologazione. Questo scenario potrà avere effetti sia nella validità dei verbali futuri sia nell’avvio di ulteriori impugnazioni da parte di chi ritiene leso il proprio diritto ad un procedimento regolare.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...