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Banca Intesa annuncia 3500 nuove assunzioni nel 2026-2028 e novità su condizioni di lavoro, formazione, welfare

di Marcello Tansini pubblicato il
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Intesa Sanpaolo lancia un ambizioso piano di 3500 assunzioni tra il 2026-2028, puntando su innovazione, inclusione e formazione. Nuove condizioni di lavoro, welfare potenziato e attenzione al benessere dei dipendenti ridefiniscono il futuro bancario.

Intesa Sanpaolo avvia una trasformazione che punta a rendere l’esperienza lavorativa più ricca, flessibile e orientata al futuro. Negli ultimi anni, l’approccio verso la gestione delle persone si è evoluto, lasciando alle spalle la rigidità del passato e abbracciando modelli organizzativi più agili. Ora il gruppo si prepara a introdurre cambiamenti sostanziali: nuove assunzioni, iniziative di welfare avanzate, percorsi di crescita personalizzati e maggiore attenzione alle esigenze personali degli impiegati. La direzione intrapresa dal management, rafforzata dagli accordi sindacali e da investimenti su benessere e formazione, si riflette nella volontà di consolidare una cultura aziendale attenta alle persone e pronta alle sfide dell’innovazione e della sostenibilità.

Il piano assunzioni: numeri, tempistiche e obiettivi della banca

Il nuovo piano di assunzioni rientra in una strategia pluriennale volta a favorire il ricambio generazionale e ad accompagnare la trasformazione digitale dell’istituto. Tra il 2021 e il 2025, sono già stati integrati più di cinquemila giovani, mentre altri 3.500 saranno accolti entro giugno 2028. Si tratta di inserimenti con contratto a tempo indeterminato, rivolti principalmente a profili emergenti e specialisti STEM.
Le modalità di ingresso sono programmate secondo un equilibrio tra esigenze interne e dinamiche del mercato del lavoro. Il gruppo prevede una sostituzione attenta rispetto agli esodi volontari: per ogni cento pensionamenti verranno inserite 50 persone a tempo pieno e 37,5 a tempo parziale. Il processo di selezione avverrà in fasi successive, tenendo conto dell’obiettivo di integrare almeno 1.500 nuovi ingressi entro marzo 2027, come da impegni già sottoscritti.
Tra gli obiettivi principali figurano:

  • Aumentare la quota di giovani laureati con competenze verticali in tecnologia, dati e consulenza finanziaria
  • Supportare la crescita della rete globale degli advisor e il potenziamento dei team dedicati alla digitalizzazione
  • Sostenere il piano industriale 2026-2029, dove le risorse umane diventano asset per la competitività a lungo termine
I risultati conseguiti fino a oggi testimoniano la determinazione nell’investire sulle nuove generazioni e nel rafforzare il tessuto professionale della banca, in linea con i principi di affidabilità e solidità che contraddistinguono il gruppo.

Profili ricercati e competenze richieste: giovani, STEM e oltre

Le nuove selezioni si aprono a profili eterogenei e interdisciplinari. Particolare attenzione è rivolta ai laureati nell’area STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), ma la ricerca non si limita a queste discipline. Tra i ruoli strategici emergenti:

  • Global advisor: una figura ibrida che opera sia come dipendente sia come libero professionista, specializzata in servizi finanziari avanzati.
  • Sviluppatori IT e specialisti di data governance
  • Esperti di cybersecurity, corporate investment, governance, ecommerce e private banking
  • Consulenti nella rete retail e per il risparmio gestito
L’inserimento di nuovi talenti è sostenuto da percorsi formativi che permettono di sviluppare competenze tecniche e trasversali: capacità di analisi, curiosità, empatia, pensiero critico e predisposizione al lavoro di squadra sono considerate qualità chiave. Viene premiata la diversità dei percorsi accademici e la valorizzazione dei soft skill, aspetti che permettono di alimentare un tessuto professionale ricco e pronto a confrontarsi con i cambiamenti.

Flessibilità e innovazione nelle condizioni di lavoro: settimana corta e smart working

La modernizzazione dell’organizzazione interna passa attraverso la revisione dei modelli di presenza e delle modalità di lavoro. L’accordo sindacale di secondo livello ha portato all’introduzione di una settimana lavorativa di 4 giorni per i genitori di figli fino a 3 anni, mantenendo la retribuzione invariata. Questa innovazione si affianca a:

  • Fino a 120 giorni annui di smart working, anche in periodi continuativi
  • Soppressione delle timbrature e maggiore flessibilità oraria in entrata e uscita
  • Semplificazione delle procedure per l’accesso a permessi e congedi
Queste misure permettono di conciliarsi meglio con la vita privata e rappresentano un motivo di attrattività per i giovani e i professionisti in cerca di un equilibrio tra ambizioni, benessere e impegni personali. L’innovazione organizzativa è quindi una leva concreta per accrescere l’engagement e sostenere la produttività in un contesto che valorizza la dignità e il rispetto della persona.

Le novità contrattuali: welfare rafforzato, contratti misti e nuove tutele

Il recente rinnovo della contrattazione interna prevede migliorie significative sul piano del welfare, rispondendo alle esigenze dei dipendenti e delle loro famiglie. Tra le principali innovazioni contrattuali introdotte:

  • Previdenza complementare rafforzata: la contribuzione datoriale sale al 4,5%, fino al 6% per i collaboratori under 35
  • Fondo sanitario integrativo: il sistema di tutele sanitarie amplia la copertura per dipendenti, pensionati e familiari, garantendo sostenibilità e servizi erogati per centinaia di milioni di euro
  • Bonus e permessi retribuiti: bonus nascita di 1.200 euro per le giovani famiglie, incremento del valore del buono pasto e permessi retribuiti per visite mediche preventive e screening oncologici
  • Sviluppo di contratti misti: la figura del global advisor può contare su una formula che unisce i vantaggi della subordinazione e della collaborazione autonoma
  • Estensione del bonus figli, fino a 120 euro annui per ciascun figlio fino a 24 anni
Attraverso queste iniziative, la banca si fa promotrice di una cultura aziendale orientata all’inclusione, al benessere sostenibile e alla tutela dei diritti individuali, stabilendo una prassi in linea con le migliori esperienze europee e nazionali.

Formazione e crescita interna: Academy4Future e valorizzazione del personale

Nel percorso di sviluppo delle competenze, spicca la corporate academy denominata Academy4Future. Questo progetto estende la formazione a 20.000 persone l’anno, estendendo gradualmente le attività anche al personale delle sedi estere. I contenuti sono pensati per rispondere alle esigenze della trasformazione digitale e per rafforzare il senso di appartenenza aziendale. Tra i temi trattati si distinguono:

  • Artificial intelligence e data analytics
  • Rischi e governance dei dati
  • Cultura manageriale e soft skill trasversali
  • Internazionalizzazione, wealth management e consulenza per il patrimonio
L’approccio alla valorizzazione delle risorse prevede anche percorsi di riqualificazione interni, favorendo lo sviluppo professionale in aree ad alto dinamismo come i servizi di consulenza e i dipartimenti tecnologici. Grazie agli investimenti nel personale, più di 9.000 persone hanno già preso parte a processi di riqualificazione negli ultimi anni, rafforzando la resilienza dell’istituto nella gestione delle sfide future.

Inclusione, sostenibilità e cultura d’impresa: gender gap e attenzione sociale

La banca si distingue per un approccio avanzato e consapevole ai temi della diversità e dell’inclusione. Attualmente, le donne rappresentano oltre il 54% della popolazione aziendale e il 41,6% dei ruoli direttivi, rendendo l’istituto un punto di riferimento nella promozione delle pari opportunità.
Ulteriori impegni assunti includono:

  • Assunzione di personale femminile inserito in percorsi di protezione per situazioni di fragilità sociale
  • Supporto alla genitorialità e introduzione di modelli di lavoro più equi
  • Attenzione all’impatto sociale tramite business unit dedicate a iniziative culturali e di inclusione
L’integrazione della sostenibilità nella governance contribuisce a consolidare un modello di impresa responsabile orientato al lungo termine, in linea con le direttive europee e nazionali in materia di diversity, equità e benessere organizzativo.

Prospettive future tra ricambio generazionale e digitalizzazione

Il percorso evolutivo intrapreso lascia intravedere prospettive di crescita e consolidamento strutturale nel medio-lungo periodo. L’impegno verso il ricambio generazionale, la valorizzazione delle competenze e il rafforzamento dei sistemi di welfare emergono come leve strategiche per affrontare il prossimo piano industriale. Grazie all’investimento sulle risorse umane e a un management orientato all’innovazione, l’istituto si posiziona tra le realtà più attrattive del settore.
La sfida della digitalizzazione verrà affrontata puntando sulla formazione e sull’integrazione di tecnologie abilitanti, senza trascurare il senso di responsabilità verso la comunità e l’attenzione alla persona. Questo approccio, in linea con le migliori pratiche di sostenibilità, fa dell’istituto un autentico laboratorio di innovazione in cui la dimensione umana resta al centro di ogni processo evolutivo.