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Bollette luce e gas, le tariffe del mercato protetto sono ancora più basse e convenienti del mercato libero

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di Marianna Quatraro pubblicato il

Nel 2026 il confronto tra tariffe luce e gas mette in luce come il mercato protetto risulti ancora più conveniente rispetto a quello libero. Cause, dati e strategie per scegliere e risparmiare in maniera consapevole vengono analizzate.

L’emergenza per le famiglie italiane è reale: l’estate porta un nuovo aumento delle bollette, ma scegliere la tariffa giusta può ancora garantire importanti risparmi e maggiore serenità economica. I dati più recenti svelano una verità sorprendente quanto paradossale: il tanto annunciato vantaggio del mercato libero sembra sfumare, e sono proprio gli utenti rimasti nel mercato regolato ad accedere oggi alle condizioni più vantaggiose.

Molti cittadini non hanno ancora provveduto al passaggio dal mercato tutelato a quello libero, previsto dalla legge rispettivamente dal 1° luglio 2024 per l’energia elettrica e dal 10 gennaio 2024 per il gas. Si pensava che la concorrenza avrebbe portato tariffe più basse nel mercato libero, ma i numeri ufficiali raccontano una storia diversa, alimentando dubbi e tensioni tra i consumatori.

Chi pagherà di più? Quali sono le offerte effettivamente più convenienti e cosa inciderà maggiormente sulle nostre spese nei prossimi mesi?

Perché il mercato protetto conviene ancora rispetto al mercato libero: dati, cause tecniche e comportamentali

La realtà fotografata dagli ultimi monitoraggi del settore energetico è inequivocabile: i clienti domestici ancora serviti dal regime tutelato, oggi riservato principalmente ai cosiddetti clienti vulnerabili, hanno speso, mediamente, meno rispetto agli omologhi passati nel mercato libero. Un vero e proprio paradosso.

 ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha infatti segnalato che la spesa media annua per un utente vulnerabile nel regime di Maggior Tutela, per il periodo tra ottobre 2025 e settembre 2026, è stimata intorno a 591,86 euro, in calo dello 0,9% rispetto all’anno precedente.

Questa situazione appare paradossale rispetto alle promesse iniziali fatte da chi sosteneva il passaggio al libero mercato. Quali sono le ragioni dietro a questa anomalia?

  • Comportamento degli operatori: nel mercato libero, la scelta dell’offerta non è sempre guidata dalla massimizzazione del risparmio, ma spesso da fattori comportamentali come la fiducia nel marchio, la presenza di bonus temporanei o la semplicità nell’esperienza di acquisto.
  • Complessità del mercato: la struttura delle offerte è molto articolata, con condizioni economiche che variano in funzione non solo del prezzo della materia prima ma anche di costi fissi, promozioni a scadenza, modalità di pagamento e servizi aggiuntivi integrati.
  • Concorrenza percepita, non reale: mentre teoricamente il mercato libero doveva stimolare un abbassamento dei prezzi grazie alla concorrenza, in pratica le piccole dimensioni del mercato e la bassa propensione a cambiare fornitore hanno limitato questo effetto. Il risultato è che molti fornitori hanno strutturato le offerte valorizzando il brand piuttosto che competere in modo aggressivo sul prezzo.
La questione è anche profondamente tecnica. Analizzando la bolletta, solo una parte è oggi legata al prezzo reale della materia prima (53,5%), mentre il resto è suddiviso tra costi di distribuzione, imposte, oneri di sistema e spese di commercializzazione. Proprio questi ultimi sono oggetto di progressive riduzioni nella Maggior Tutela, un elemento che ha oggi reso il mercato protetto più conveniente per i clienti vulnerabili rispetto a molte proposte del mercato libero.
Voce di spesa Quota sulla bolletta (media 2026)
Energia e approvvigionamento 53,5%
Trasporto, distribuzione, gestione rete 19,5%
Oneri di sistema 10,5%
Imposte (IVA, accise) 9,8%
Spese di commercializzazione 6,7%

La legge di riforma ha previsto il superamento della Maggior Tutela, ma di fatto nei mesi successivi la maggior parte dei cittadini aventi diritto non ha ancora effettuato la migrazione, spesso per mancanza di informazioni complete, diffidenza o paura di condizioni peggiorative.

L’aumento del 4,6% per i clienti vulnerabili registrato a luglio 2026 riguarda una platea di circa 3 milioni di utenti. Tuttavia, questo rincaro, causato dall’aumento dei prezzi all’ingrosso nei mesi estivi, viene in parte neutralizzato dalla diminuzione di alcune componenti fisse e dalla maggiore stabilità garantita da ARERA rispetto alla volatilità spesso riscontrata nel mercato libero.

È emerso, dalle dichiarazioni dello stesso presidente ARERA, che la causa della maggiore convenienza della Maggior Tutela non è tecnica ma comportamentale: il mercato libero lavora prevalentemente sulla fiducia nel marchio e sulla costruzione di promozioni temporanee che non si traducono necessariamente nel miglior prezzo strutturale.

  • Secondo Codacons: per un utente tipo vulnerabile con consumo di 2.000 kWh e prezzo costante, la spesa arriva a 632,6 euro annui (+27,6 euro rispetto al trimestre precedente). Sommando il gas (1.343,6 euro), il conto energetico complessivo sfiora i 1.976 euro l’anno. Ma rispetto al 2021, il prezzo della luce resta ancora superiore del 38%.
  • Confronto storico: nonostante la diminuzione rispetto all’anno scorso, i prezzi non sono tornati ai livelli pre-crisi energetica, e le tariffe restano soggette a forti oscillazioni e volatilità.
In ultima analisi, il mercato tutelato resta oggi un’ancora di protezione per chi ha diritto a restarvi, soprattutto per le famiglie con budget fissi e bassi margini di spesa, mentre molti utenti passati al libero mercato non percepiscono reali benefici sul piano dei costi strutturali.

Strategie pratiche per risparmiare: analisi delle migliori offerte e consigli concreti per famiglie e clienti vulnerabili

La domanda cruciale resta sempre la stessa: come si può davvero risparmiare sulle bollette di luce e gas senza rischiare brutte sorprese?

L’analisi aggiornata delle offerte conferma che la scelta tra prezzo fisso e prezzo variabile deve essere valutata attentamente in base alle abitudini di ciascuna famiglia, alla propensione al rischio e alle proprie capacità di monitorare periodicamente il mercato.

  • Tariffe a prezzo fisso: permettono di proteggere il budget familiare da forti oscillazioni per un periodo stabilito dal contratto (12, 24 o 36 mesi), ma spesso prevedono un costo medio lievemente superiore in cambio della stabilità. Ad esempio: Fixa Time 24 Smart di Eni Plenitude, Iren Web Self, Edison Web e Sorgenia Next Energy Smart bloccano la materia prima per periodi da 12 a 24 mesi.
  • Tariffe variabili: legate agli indici PUN (energia elettrica) o PSV (gas), consentono di sfruttare eventuali ribassi ma espongono anche al rischio di rincari. Offerte come Trend Casa di Eni Plenitude, Iren 10x3 Variabile, Edison World Plus e Sorgenia Next Energy Puntuale operano in questa modalità, con bonus temporanei a seconda delle condizioni di attivazione.
Strategie per scegliere meglio:
  • Confrontare tutte le componenti di costo: non fermarsi solo al prezzo della materia prima, ma valutare il peso di costi fissi, spese di commercializzazione e oneri nascosti.
  • Verificare la durata dei vincoli contrattuali e delle promozioni: molti bonus sono riconosciuti solo se si resta con lo stesso operatore almeno 12 mesi, mentre il recesso anticipato può comportare la perdita degli sconti e il pagamento di penali.
  • Puntare sulle offerte con servizi extra realmente utili: alcune compagnie includono servizi digitali avanzati, assistenza medica o polizze assicurative che possono incidere sul valore complessivo dell’offerta.
  • Considerare le offerte abbinate alla caldaia: per chi deve cambiare l’impianto, può essere interessante abbinare la fornitura con il finanziamento agevolato della caldaia o ricevere bonus in bolletta, come nelle offerte IREN Revolution Spese Protette Gas Prezzo Fisso, Enel Move Gas, o le proposte con caldaie Riello abbinate di Plenitude.
  • Attenzione alle modalità di pagamento: la domiciliazione bancaria spesso consente sconti ulteriori, mentre la bolletta digitale è necessaria per accedere ai bonus in alcune proposte. È necessario verificare attentamente quali siano le modalità richieste per non perdere i benefici promozionali.
Errori da evitare:
  • Accettare passivamente l’offerta proposta dal proprio fornitore senza confronto.
  • Confondere il bonus economico temporaneo con una riduzione strutturale della tariffa.
  • Dimenticarsi di verificare i vincoli temporali o i costi per recesso anticipato (penali o perdita dei bonus).
  • Limitarsi a valutare il prezzo al kWh o Smc e trascurare le componenti fisse e il servizio aggiuntivo offerto.
Per i clienti vulnerabili ancora nella Maggior Tutela: la convenienza resta significativa e la permanenza nel servizio regolato offre una protezione maggiore dalla volatilità dei prezzi di mercato. Per coloro che valutano il passaggio, le offerte del mercato libero andrebbero valutate solo dopo un’analisi dettagliata dei costi complessivi e dei servizi inclusi.

Esempio di confronto tra alcune offerte attuali:

Operatore Tipo Offerta Prezzo Luce Prezzo Gas Durata Prezzo Bloccato Bonus o servizi inclusi
Eni Plenitude Fixa Time 24 Smart Fisso 0,099 €/kWh 0,440 €/Smc 24 mesi sconti, energia rinnovabile, promozione Telepass
Iren Web Self Prezzo Fisso Fisso 0,11 €/kWh 0,46 €/Smc 12 mesi accesso app e programmi fedeltà
Sorgenia Next Energy Puntuale Variabile PUN GME + 0,008 €/kWh primo anno PSV Day Ahead + 0,100 €/Smc Variabile sconto in bolletta con doppia attivazione

Il consiglio concreto è di raccogliere tutte le informazioni sulle proprie abitudini di consumo, confrontare le offerte considerando sia il costo della materia energia che i servizi extra, sfruttare le simulazioni di spesa fornite dagli operatori e rivolgersi, se necessario, a consulenti esperti per sciogliere eventuali dubbi prima del passaggio.




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...