Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Bonus luce e gas 2026: fissati gli importi e le regole aggiornate da Arera

di Chiara Compagnucci pubblicato il
bonus luce e gas 2026 fissati gli import

Le nuove regole ARERA per il bonus luce e gas 2026 introducono importi aggiornati, criteri di accesso rivisti e dettagli su erogazione, rinnovo e differenze rispetto al 2025, assicurando tutela e risparmio alle famiglie italiane.

Con l’avvio del nuovo anno, il panorama degli aiuti energetici per le famiglie italiane si aggiorna secondo le più recenti indicazioni di ARERA, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. Il sistema dei bonus sociali legati alle forniture di elettricità e gas naturale rappresenta una leva concreta per sostenere chi affronta condizioni economiche svantaggiate o situazioni di disagio fisico. Il quadro normativo di riferimento vede la cessazione dei contributi straordinari introdotti negli scorsi mesi e il rafforzamento degli strumenti ordinari già previsti dal legislatore. Le definizioni di soglia ISEE, composizione familiare e tipologia di fornitura rimangono i criteri portanti che regolano l’accesso e la determinazione dei nuovi importi, in linea con le recenti misure inserite nei provvedimenti energetici.

Requisiti di accesso ai bonus luce e gas 2026

Per beneficiare degli sconti occorre soddisfare condizioni ben precise. Il parametro di riferimento resta l’ISEE, ovvero l’Indicatore della situazione economica equivalente, come previsto dalle disposizioni vigenti. Per il 2026:

  • ISEE fino a 9.530 euro per nuclei familiari fino a tre figli a carico
  • ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (almeno quattro figli a carico)
L’accesso agli aiuti si fonda su due principi: la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE e la corretta intestazione del contratto di fornitura elettrica o gas sull’abitazione di residenza. Fondamentale, inoltre, che le forniture siano attive domestiche residenti. I bonus sono concessi sia per ragioni economiche che per situazioni di disagio fisico, come nel caso in cui un componente della famiglia necessiti di apparecchiature elettromedicali salvavita. Tutte le verifiche relative ai requisiti vengono effettuate tramite il Sistema Informativo Integrato (SII), in sinergia tra INPS, autorità e operatori energetici. Le famiglie già beneficiarie di misure analoghe negli anni passati continueranno a ricevere automaticamente le agevolazioni, purché siano rispettate le soglie reddituali e familiari richieste dalle normative più recenti.

Importi aggiornati del bonus elettrico 2026 decisi da ARERA

ARERA ha fissato i nuovi valori relativi al bonus elettrico per il disagio economico, differenziando gli importi in base alla numerosità dei componenti del nucleo familiare. Nel dettaglio:

Componenti Bonus annuo Compensazione giornaliera
1-2 146,00 € 0,40 €
3-4 186,15 € 0,51 €
Oltre 4 204,40 € 0,56 €

Questi importi rappresentano la quota fissa riconosciuta per coprire parte delle spese sostenute per la fornitura elettrica, in misura crescente al crescere della composizione familiare. L’assegnazione del bonus è annuale e la sua attribuzione avviene mediante sconto diretto in bolletta, senza che sia necessaria la presentazione di una specifica domanda da parte degli utenti, se non il rinnovo dell’ISEE.

Bonus gas 2026: importi per zona climatica e numero di componenti

Lo sconto sulle bollette del gas varia notevolmente in base a tre fattori fondamentali:

  • Numero di persone all’interno del nucleo
  • Tipologia di utilizzo del gas (es. solo cottura/acqua calda o anche riscaldamento)
  • Zona climatica di residenza (da A a F, secondo la classificazione nazionale)
L’importo riconosciuto cresce all’aumentare dei consumi legati al clima e alla composizione familiare. Di seguito, alcuni valori di riferimento sulle fasce di importo:
Zona Composizione familiare Uso cottura/acqua calda Uso riscaldamento incluso
A/B Fino a 4 39,16 € 71,17 €
A/B Oltre 4 39,16 € 106,20 €
C/D Fino a 4 39,16 € 91,12 €
C/D Oltre 4 39,16 € 126,26 €
E/F Fino a 4 39,16 € 115,52 €
E/F Oltre 4 39,16 € 156,43 € / 156,45 €

I valori effettivi possono subire lievi variazioni in funzione della posizione geografica e delle condizioni climatiche locali, con riconoscimento di importi più alti nelle zone a clima rigido e per le famiglie numerose.

Bonus per disagio fisico: regole e valori previsti per il 2026

Ulteriore strumento di supporto rivolto ai nuclei in cui risiede un soggetto affetto da patologie gravi che necessitano di apparecchiature elettromedicali è rappresentato dal bonus per disagio fisico. L’importo dell’agevolazione viene determinato sulla base del potenziamento energetico richiesto rispetto ai livelli di consumo standard:

  • Fascia minima (fino a 600 kWh extra l’anno): da 142,35 € (fino a 3 kW) a 208,05 € (oltre 4,5 kW)
  • Fascia media (601-1200 kWh extra): da 284,70 € (fino a 3 kW) a 335,80 € (oltre 4,5 kW)
  • Fascia massima (oltre 1200 kWh extra): da 423,40 € (fino a 3 kW) a 463,55 € (oltre 4,5 kW)
L’accesso a questa forma di contributo non è legato all’ISEE, ma alla comprovata necessità medica, con presentazione di certificazione ASL attestante la patologia e il bisogno di utilizzo delle attrezzature. Il beneficio è erogato a favore del titolare della fornitura all’indirizzo dove vive la persona interessata.

Modalità di erogazione e rinnovo dei bonus nel 2026

Tutti i bonus vengono riconosciuti in maniera automatica in bolletta previa verifica dei requisiti attraverso le banche dati INPS e SII. Gli utenti non devono inoltrare specifiche domande ai fornitori energetici: è sufficiente attestare il proprio ISEE presso l’INPS tramite la DSU per attivare la procedura. Il rinnovo degli sconti è subordinato alla presentazione annuale della documentazione aggiornata, mentre eventuali cessazioni derivano dalla perdita dei requisiti previsti (ad esempio superamento delle soglie ISEE o mancata presentazione della DSU). Per quanto concerne il bonus per disagio fisico, la domanda va presentata ogni anno tramite Comune o CAF, allegando la documentazione sanitaria richiesta.

Cosa cambia rispetto al 2025: confronto tra bonus ordinari e straordinari

Rispetto all’anno precedente si assiste a un ritorno integrale degli aiuti ordinari, con la conclusione dei contributi straordinari introdotti dal decreto legge 19/2025. Nel 2025 era prevista l’erogazione di un “mini-bonus” una tantum di 200 euro destinato a un’ampia platea di beneficiari, compresi nuclei con ISEE oltre 9.530 euro e fino a 25.000 euro. Dal 2026:

  • Cessazione della misura straordinaria e ritorno alle soglie ISEE ordinarie
  • Importi inferiori rispetto al contributo extra (non sono più previste integrazioni una tantum da 200 euro)
  • Sono state confermate le modalità di erogazione automatica per tutti gli sconti ordinari sulle forniture
La platea dei beneficiari torna a ridursi in modo significativo rispetto all’anno passato, con un focus maggiore sulle famiglie economicamente più deboli secondo parametri tradizionali già vigenti prima dell’ondata di crisi energetica.


Leggi anche