Le nuove regole ARERA per il bonus luce e gas 2026 introducono importi aggiornati, criteri di accesso rivisti e dettagli su erogazione, rinnovo e differenze rispetto al 2025, assicurando tutela e risparmio alle famiglie italiane.
Con l’avvio del nuovo anno, il panorama degli aiuti energetici per le famiglie italiane si aggiorna secondo le più recenti indicazioni di ARERA, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. Il sistema dei bonus sociali legati alle forniture di elettricità e gas naturale rappresenta una leva concreta per sostenere chi affronta condizioni economiche svantaggiate o situazioni di disagio fisico. Il quadro normativo di riferimento vede la cessazione dei contributi straordinari introdotti negli scorsi mesi e il rafforzamento degli strumenti ordinari già previsti dal legislatore. Le definizioni di soglia ISEE, composizione familiare e tipologia di fornitura rimangono i criteri portanti che regolano l’accesso e la determinazione dei nuovi importi, in linea con le recenti misure inserite nei provvedimenti energetici.
Per beneficiare degli sconti occorre soddisfare condizioni ben precise. Il parametro di riferimento resta l’ISEE, ovvero l’Indicatore della situazione economica equivalente, come previsto dalle disposizioni vigenti. Per il 2026:
ARERA ha fissato i nuovi valori relativi al bonus elettrico per il disagio economico, differenziando gli importi in base alla numerosità dei componenti del nucleo familiare. Nel dettaglio:
| Componenti | Bonus annuo | Compensazione giornaliera |
| 1-2 | 146,00 € | 0,40 € |
| 3-4 | 186,15 € | 0,51 € |
| Oltre 4 | 204,40 € | 0,56 € |
Questi importi rappresentano la quota fissa riconosciuta per coprire parte delle spese sostenute per la fornitura elettrica, in misura crescente al crescere della composizione familiare. L’assegnazione del bonus è annuale e la sua attribuzione avviene mediante sconto diretto in bolletta, senza che sia necessaria la presentazione di una specifica domanda da parte degli utenti, se non il rinnovo dell’ISEE.
Lo sconto sulle bollette del gas varia notevolmente in base a tre fattori fondamentali:
| Zona | Composizione familiare | Uso cottura/acqua calda | Uso riscaldamento incluso |
| A/B | Fino a 4 | 39,16 € | 71,17 € |
| A/B | Oltre 4 | 39,16 € | 106,20 € |
| C/D | Fino a 4 | 39,16 € | 91,12 € |
| C/D | Oltre 4 | 39,16 € | 126,26 € |
| E/F | Fino a 4 | 39,16 € | 115,52 € |
| E/F | Oltre 4 | 39,16 € | 156,43 € / 156,45 € |
I valori effettivi possono subire lievi variazioni in funzione della posizione geografica e delle condizioni climatiche locali, con riconoscimento di importi più alti nelle zone a clima rigido e per le famiglie numerose.
Ulteriore strumento di supporto rivolto ai nuclei in cui risiede un soggetto affetto da patologie gravi che necessitano di apparecchiature elettromedicali è rappresentato dal bonus per disagio fisico. L’importo dell’agevolazione viene determinato sulla base del potenziamento energetico richiesto rispetto ai livelli di consumo standard:
Tutti i bonus vengono riconosciuti in maniera automatica in bolletta previa verifica dei requisiti attraverso le banche dati INPS e SII. Gli utenti non devono inoltrare specifiche domande ai fornitori energetici: è sufficiente attestare il proprio ISEE presso l’INPS tramite la DSU per attivare la procedura. Il rinnovo degli sconti è subordinato alla presentazione annuale della documentazione aggiornata, mentre eventuali cessazioni derivano dalla perdita dei requisiti previsti (ad esempio superamento delle soglie ISEE o mancata presentazione della DSU). Per quanto concerne il bonus per disagio fisico, la domanda va presentata ogni anno tramite Comune o CAF, allegando la documentazione sanitaria richiesta.
Rispetto all’anno precedente si assiste a un ritorno integrale degli aiuti ordinari, con la conclusione dei contributi straordinari introdotti dal decreto legge 19/2025. Nel 2025 era prevista l’erogazione di un “mini-bonus” una tantum di 200 euro destinato a un’ampia platea di beneficiari, compresi nuclei con ISEE oltre 9.530 euro e fino a 25.000 euro. Dal 2026: