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Bonus mobili 2026: chi ne può fare richiesta, regole aggiornate, importi e cosa si può comprare

di Marianna Quatraro pubblicato il
bonus mobili 2026

Il Bonus Mobili 2026 offre importanti vantaggi fiscali per chi ristruttura casa, con nuove regole su requisiti, importi, acquisti ammessi e procedure aggiornate. Un quadro chiaro per cogliere tutte le opportunità.

L’incentivo fiscale previsto per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici collegati a lavori di ristrutturazione edilizia, noto come bonus mobili, continua a rappresentare un punto di riferimento concreto per chi investe nella riqualificazione degli immobili. L’ultima Legge di Bilancio, attualmente oggetto di attenzione a livello istituzionale, ha confermato la proroga dell’agevolazione anche per le spese affrontate nel 2026. L’agevolazione viene quindi estesa, mantenendo pressoché invariati i parametri d’accesso stabiliti negli anni precedenti, come testimoniano le fonti normative e le disposizioni in vigore. La misura nasce dall’esigenza di stimolare il comparto edilizio e il mercato dell’arredamento, volgendo però un occhio attento anche all’aggiornamento tecnologico e all’efficienza energetica degli elettrodomestici. Il contesto normativo prevede procedure chiare per collegare il beneficio ai lavori di ristrutturazione, garantendo trasparenza sia nelle modalità di pagamento sia nella documentazione necessaria.

Cos'è il Bonus Mobili 2026 e come funziona la detrazione fiscale

L’agevolazione fiscale, rientrante tra gli strumenti di detrazione IRPEF, consiste nella possibilità di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute per mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati all’immobile oggetto di lavori di recupero edilizio. Nel dettaglio, la misura si applica a tutti gli acquisti effettuati nell’anno di riferimento e offre un tetto massimo detraibile di 5.000 euro per ogni unità immobiliare, calcolato per ciascun anno d’imposta.
La somma totale detraibile viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo, con la conseguenza che, ad esempio, una spesa di 5.000 euro assicura una detrazione totale di 2.500 euro, ovvero 250 euro annuali per dieci anni consecutivi.

L’efficacia della misura è rafforzata dalla sua adattabilità a diverse tipologie abitative: non è infatti prevista distinzione tra prima e seconda casa quando si tratta dell’applicazione dell’agevolazione fiscale. È inoltre importante che l’acquisto sia strettamente collegato a un intervento di ristrutturazione – solo le spese per arredi e dispositivi acquistati dopo l’inizio dei lavori possono accedere alla detrazione, come stabilito dalle disposizioni vigenti.
Per dimostrare la data di avvio dei lavori possono essere utilizzati titoli abilitativi, comunicazioni preventive all’ASL (ove dovute) o, nei casi previsti, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

La ratio del bonus è duplice: favorire il rinnovamento degli interni tramite arredi e dispositivi più efficienti e supportare la crescita economica e la sostenibilità attraverso incentivi mirati. È buona prassi, in ottica di affidabilità, monitorare costantemente gli aggiornamenti normativi pubblicati dagli enti di riferimento, come l’Agenzia delle Entrate e il portale ENEA, per un’applicazione rigorosa dei criteri richiesti.

Chi può richiedere il Bonus Mobili 2026: requisiti e soggetti beneficiari

La platea degli aventi diritto include tutte le persone fisiche – residenti e non residenti – che abbiano effettuato o sostenuto gli oneri per interventi di recupero edilizio su unità immobiliari residenziali o parti comuni di edifici residenziali. Più nel dettaglio, possono accedere all’agevolazione:

  • Proprietari, nudi proprietari e usufruttuari dell’immobile oggetto di lavori;
  • Locatari e comodatari in possesso di regolare titolo, previo consenso del proprietario;
  • Soci di cooperative e membri di enti a gestione indivisa;
  • Conviventi o familiari del titolare, purché sostengano direttamente la spesa e siano intestatari di ricevute e fatture.
Non è previsto un vincolo specifico riguardo la residenza anagrafica nell’immobile, né viene fatta differenziazione in base al fatto che si tratti di prima o seconda casa. L’essenziale consiste nel collegare la spesa oggetto di agevolazione a lavori di miglioramento, manutenzione straordinaria o recupero già avviati alla data di acquisto degli arredi e degli elettrodomestici. Le stesse regole valgono tanto per singole unità abitative quanto per interventi su parti comuni, come scale o sale condominiali, qualora gli arredi favoriscano la funzionalità di aree comuni dell’edificio.

Interventi edilizi e condizioni necessarie per accedere al bonus

Le condizioni per l’accesso all’agevolazione sono strettamente legate al tipo di intervento edilizio realizzato. Rientrano nel perimetro degli interventi ammissibili le seguenti categorie:

  • Manutenzione straordinaria sull’immobile, ad esempio adeguamento di impianti idrici/elettrici, modifica della distribuzione interna dei locali;
  • Restauro e risanamento conservativo che comportino rinnovamento senza alterare struttura e destinazione d’uso;
  • Ristrutturazione edilizia, anche in caso di frazionamento o accorpamento di unità abitative;
  • Ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati a seguito di calamità naturali con dichiarazione di stato d’emergenza;
  • Interventi su parti comuni di edifici residenziali, sempre che l’arredo sia destinato a spazi condivisi.
Esclusioni precise riguardano invece la manutenzione ordinaria su singole unità immobiliari, come tinteggiature o sostituzione di pavimentazioni e infissi, a meno che non siano inserite in un intervento più ampio e articolato. Sui condomini, invece, tale distinzione scompare qualora la destinazione sia funzionale a spazi comuni. Per attestare la data di inizio lavori, è possibile presentare i titoli edilizi, le comunicazioni obbligatorie (CILA, SCIA) o documentazione sostitutiva in mancanza di altre attestazioni, secondo quanto richiesto dal quadro normativo vigente.

Quali acquisti sono agevolati: mobili ed elettrodomestici ammessi e spese escluse

Le categorie di beni ammesse a detrazione sono dettagliate dalle direttive operative. Si intendono agevolabili tutti i mobili e i grandi elettrodomestici nuovi destinati all’arredo dell’immobile oggetto di lavori. Nel dettaglio, possono essere inseriti tra gli acquisti ammissibili:

  • Letti, armadi, comodini, tavoli, sedie, divani, librerie, cassettiere, credenze, scrivanie;
  • Mobili da cucina e complementi funzionali;
  • Materassi e corpi illuminanti quali apparecchi LED e lampadari necessari a completare l’arredo.
Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, la spesa è agevolata solo se si rispettano i requisiti minimi di efficienza energetica. Sono infatti richiesti:
  • Forni di almeno classe energetica A;
  • Lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie di almeno classe E;
  • Frigoriferi e congelatori almeno di classe F.
Sono escluse da questa tipologia di agevolazione tutte le spese per porte, pavimenti, tende, tendaggi e altri complementi che non configurano un vero arredo. L’acquisto dei beni può avvenire sia presso esercizi fisici sia online, purché vengano rispettate tutte le condizioni richieste in materia di tracciabilità e dovute certificazioni a corredo.

Regole per pagamenti e documentazione richiesta

Il rispetto di requisiti documentali e di tracciabilità rappresenta un elemento imprescindibile nella corretta fruizione dell’incentivo. Tra le modalità di pagamento obbligatorie rientrano:

  • Bonifico bancario o postale (con causale dedicata e inserimento dei dati fiscali di beneficiario e fornitore);
  • Carta di credito o debito (rileva la data della transazione, non quella di addebito);
Non sono ammesse modalità come assegni bancari, contanti o strumenti non tracciabili. Il soggetto che effettua il pagamento deve coincidere con l’intestatario della fattura.
Per quanto riguarda la documentazione, è obbligatorio conservare:
  • Fatture accompagnatorie (con specifica di natura, qualità e quantità dei beni);
  • Ricevute dei pagamenti tracciabili;
  • Prove di addebito su conto corrente;
  • Certificazioni energetiche e documentazione inerente i lavori di ristrutturazione.
L’insieme di tali accorgimenti contribuisce a garantire l’effettiva spettanza del beneficio e semplifica eventuali controlli futuri da parte dell’amministrazione fiscale.

Procedura per fare richiesta e trasmissione dati all’ENEA

Per ottenere il beneficio occorre seguire alcuni passaggi fondamentali, sia in fase d’acquisto sia nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Il soggetto beneficiario dovrà:

  • Compilare correttamente il modello 730 oppure il Modello Redditi PF, indicando le spese sostenute per mobili ed elettrodomestici legati a interventi di recupero edilizio;
  • Allegare la documentazione che attesti l’inizio lavori, le fatture e le ricevute di pagamento;
  • In caso di acquisto di grandi elettrodomestici, trasmettere i dati all’ENEA tramite apposito portale entro 90 giorni dalla data d’acquisto, specificando caratteristiche e classe energetica dei prodotti acquisiti.
È consigliabile, per evitare errori e contestazioni, confrontarsi con un professionista contabile o un consulente fiscale, che potrà supportare nelle verifiche formali e sostanziali richieste dalla normativa.

Le principali novità 2026: tracciabilità e controlli semplificati

L’evoluzione normativa prevede, tra le principali novità del 2026, un sistema di verifica automatizzata dei requisiti e un accesso semplificato alle informazioni storiche sulle detrazioni già usufruite. Nel dettaglio, la nuova piattaforma informativa permetterà:

  • Di consultare in autonomia lo storico delle detrazioni già richieste e l’importo residuo disponibile per ciascuna unità abitativa;
  • Una maggiore trasparenza, grazie alla tracciabilità automatica dei pagamenti effettuati tramite circuito bancario;
  • Controlli più rapidi da parte degli organi competenti, tutelando i contribuenti virtuosi e facilitando gli adempimenti burocratici.
Questi interventi rispondono all’esigenza di semplificare e rendere più efficace la gestione del beneficio, favorendo affidabilità e immediatezza nell’accesso alle informazioni essenziali.