Roma conferma il suo fascino nel mercato immobiliare, risultando la metropoli più ambita per vivere o investire. Quali sono le zone più ricercate, le preferenze abitative, i vantaggi dell'acquisto rispetto all'affitto e i trend futuri, cercando di offrire una panoramica completa sulle opportunità della capitale.
L’analisi delle dinamiche abitative recenti mostra come la Capitale continui a dominare le preferenze di chi cerca una nuova casa. I dati raccolti sulle principali piattaforme immobiliari segnalano una domanda costante e superiore rispetto a qualsiasi altra città italiana, sia da parte di chi intende acquistare che di chi opta per la locazione. Tale trend, rimasto stabile nell’ultimo biennio, sottolinea il ruolo attrattivo di Roma nel panorama nazionale. Nonostante un contesto economico complesso e l’innalzamento dei prezzi al metro quadro, Roma attira ogni profilo di acquirente e conduttore, grazie a servizi, università e poli lavorativi centralizzati.
A livello nazionale, Roma si conferma il punto di riferimento per chi cerca casa. Il capoluogo laziale raccoglie il 7,5% delle ricerche totali per l’acquisto e supera l’11% nel segmento delle locazioni, mantenendo una netta distanza rispetto a Milano e Torino. Quali motivazioni sostengono questa tendenza? Al centro di tutto vi è la molteplicità di opportunità professionali offerte dall’amministrazione pubblica e dal mondo privato, insieme alla presenza di atenei di rilievo nazionale e poli culturali di primaria importanza.
L’offerta eterogenea di servizi (trasporti, scuole internazionali, ospedali di eccellenza) eleva ulteriormente l’attrattività della città. Inoltre, il turismo costante e i grandi flussi interni favoriscono la vivacità del mercato, influenzando non solo i prezzi ma anche i servizi disponibili nei quartieri.
Chi acquista valuta la solidità dell’investimento, sostenuto da quotazioni costantemente in crescita - come segnalato da fonti istituzionali del settore immobiliare - mentre chi prende in locazione tende a privilegiare la flessibilità, la rapidità di accesso ai servizi, e la presenza di soluzioni già pronte all’uso.
Sul piano economico, la recente evoluzione dei tassi d’interesse e la resilienza del sistema bancario italiano hanno favorito una maggiore richiesta, specie tra i giovani e i nuclei familiari in cerca di soluzioni stabili. Il mercato romano si rivela così estremamente competitivo, caratterizzato dalla selettività crescente sia lato offerta che domanda.
La segmentazione della città mette in luce le preferenze degli utenti per alcune aree simbolo:
Nel comparto vendita, la concorrenza con alcuni quartieri milanesi è serrata, ma i dati evidenziano comunque la centralità del Centro Storico di Roma. Investitori e acquirenti puntano su zone in grado di assicurare sia una rivalutazione nel tempo che una redditività immediata, specie nelle aree ricche di attrazioni e servizi pubblici.
L’incidenza dei trasporti sulla scelta immobiliare è uno degli elementi-chiave = nel determinare la popolarità di determinati quartieri o microaree. Le indagini 2025 mostrano San Giovanni come la fermata metropolitana più ambita in assoluto (1,5% tra i potenziali acquirenti, 1,8% tra chi cerca affitto).
Seguono Termini e Re di Roma, entrambe apprezzate per l’accesso diretto ai principali snodi urbani e extraurbani. Chi valuta un immobile tende sempre di più a privilegiare la possibilità di ridurre i tempi di trasporto, con vantaggi percepiti sia in termini di vivibilità che di futuro valore di mercato.
In sintesi, le aree limitrofe ai grandi nodi di scambio si rivelano strategiche per investitori e famiglie che basano le scelte su criteri di accessibilità e connessione, soprattutto in una città dalla conformazione vasta come Roma.
I valori emersi dalle piattaforme digitali evidenziano una crescente attenzione per spazi esterni vivibili: il terrazzo si conferma la preferenza assoluta tra chi intende acquistare (38% delle ricerche), seguito da ascensore (27,4%) e balcone (24%).
Nel confronto tra acquisto e locazione, i dati raccolti nel 2025 suggeriscono una lieve convenienza nel diventare proprietari nella Capitale: la rata media mensile del mutuo si attesta attorno ai 1.385 euro, un valore leggermente più basso rispetto al canone medio d’affitto, fissato a 1.407 euro.
Questa differenza, seppur minima su base mensile, si traduce in una notevole possibilità di risparmio e di investimento nel lungo periodo. Nelle principali città italiane i canoni d’affitto sono in crescita, mentre le rate dei mutui hanno subito una progressiva riduzione o stabilizzazione nell’ultimo anno grazie alla revisione dei tassi da parte delle istituzioni bancarie europee.
| Città | Rata media mutuo (€) | Canone medio affitto (€) |
| Roma | 1.385 | 1.407 |
| Milano | 1.900 | 1.500 |
| Bologna | 1.314 | 1.086 |
Acquistare un’abitazione nella Capitale si rivela quindi, in questo momento storico, una soluzione preferibile, specie per famiglie e investitori interessati alla stabilità del valore immobiliare nel tempo.
La domanda di immobili per uso vacanze o investimento si mantiene alta anche nei dintorni della Capitale. Il Lazio si distingue in particolare nella domanda di seconde case in locazione nei Castelli Romani, che raggiungono quasi il 12% delle preferenze nazionali. Questo fenomeno segnala la crescita di priorità legate a qualità della vita, natura e facile accesso alla città, beneficiando della prossimità con Roma.
Nel segmento acquisti, invece, si registra un maggior interesse verso destinazioni extra-regione (come il Lago di Garda), pur conservando i Castelli Romani un posto rilevante grazie alla capacità di offrire un compromesso tra relax e praticità negli spostamenti verso la Capitale.