Le nuove regole introdotte dalla Commissione europea migliorano la sostenibilità dei dispositivi mobili attraverso una serie di requisiti tecnici e standard di qualità.
L'introduzione del nuovo Regolamento Ecodesign dell'Unione europea e l'implementazione dell'etichetta energetica obbligatoria per i cellulari porteranno in Italia a un cambiamento nelle dinamiche di mercato. Se da un lato l'obiettivo è promuovere la sostenibilità ambientale e incentivare la riparabilità dei dispositivi, dall'altro si prevede un aumento dei prezzi. Facciamo il punto:
Tra i criteri c'è l'obbligo di garantire che la batteria degli smartphone mantenga almeno l'80% della capacità originale dopo 800 cicli di ricarica. Significa una maggiore longevità della batteria senza la necessità di sostituire il dispositivo solo a causa di una batteria esausta. Gli smartphone dovranno superare test di resistenza fisica, come la capacità di sopportare almeno 45 cadute da un metro senza riportare danni funzionali.
Un'altra novità riguarda la riparabilità. I produttori saranno obbligati a fornire parti di ricambio per almeno 7 anni dalla fine della produzione del modello. A essere coinvolti sono la batteria, il display, le fotocamere e le porte di ricarica. Dopodiché le parti di ricambio dovranno essere fornite entro 5-10 giorni lavorativi.
Fino ad oggi utilizzata principalmente per elettrodomestici e apparecchi elettronici di grandi dimensioni, l'etichetta energetica fornirà ora informazioni anche per i dispositivi mobili.
L'etichetta presenterà una scala che va dalla A (massima efficienza) alla G (minima efficienza) e considera non solo il consumo energetico, ma anche la durabilità e la riparabilità del dispositivo. Saranno indicati il numero di cicli di carica della batteria, la resistenza a cadute e graffi, la facilità di sostituzione dei componenti e la disponibilità degli aggiornamenti software.
L'obiettivo è fornire ai consumatori strumenti adeguati per fare scelte più informate e orientarsi verso prodotti rispettosi dell'ambiente.
L'adeguamento alle nuove normative avrà un impatto diretto sui prezzi degli smartphone. Secondo le prime stime, i costi di produzione aumenteranno a causa dell'utilizzo di materiali più resistenti, dell'integrazione di componenti più duraturi e dell'obbligo di mantenere a lungo la disponibilità dei pezzi di ricambio. Questo aumento dei costi si ripercuoterà sui prezzi di vendita, con una crescita prevista tra il 10% e il 20% a partire da giugno 2025.
Questo scenario può portare alla scomparsa di molti modelli low-cost dal mercato europeo. I produttori di dispositivi economici potrebbero infatti non riuscire a rispettare i nuovi standard senza compromettere i margini di profitto. Questo contesto apre però nuove opportunità per il mercato dei dispositivi ricondizionati. La maggiore durabilità e riparabilità degli smartphone faciliterà il processo di ricondizionamento, offrendo un'alternativa più economica e sostenibile rispetto all'acquisto del nuovo.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...