Dal 29 maggio 2026 cambia l'Attestato di Prestazione Energetica: nuove classi da A a G, obblighi più severi, esenzioni e impatti su mercato immobiliare, ristrutturazioni e Direttiva Case Green.
Il sistema di certificazione energetica degli edifici italiano è al centro di una profonda revisione. Prossimamente, l'Italia dovrà recepire quanto disposto dalla direttiva europea Case Green (EPBD IV), che impone un nuovo modello di attestato di prestazione energetica e introduce classi energetiche omogenee da A a G per tutto il territorio europeo. Questa evoluzione ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza nei confronti di proprietari e inquilini e avvicinare il patrimonio edilizio nazionale all'obiettivo degli edifici a zero emissioni entro il 2050.
A partire dal 29 maggio 2026 entreranno in vigore nuovi parametri e indicatori, accompagnati anche dall'introduzione del passaporto di ristrutturazione edilizia. Nonostante lo stato di attuazione ancora incompleto, il decreto di recepimento nazionale non è ancora stato promulgato, il settore deve già confrontarsi con il nuovo quadro regolatorio europeo e con le direttive del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Nel dettaglio, il nuovo scenario comporta:
L'Attestato di Prestazione Energetica è il documento che certifica le caratteristiche energetiche di un edificio o di una sua unità immobiliare. Il suo rilascio rappresenta uno strumento essenziale per valutare la qualità energetica, assegnando all'immobile una classe basata sui consumi stimati per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, ventilazione e illuminazione.
In Italia, l'APE trova il proprio quadro normativo principale nel decreto legislativo 192/2005 e nel decreto ministeriale 26 giugno 2015, che hanno uniformato su scala nazionale metodologia di calcolo, struttura e contenuti. Il documento, redatto da un tecnico abilitato e indipendente, deve essere allegato al SIAPE (catasto energetico regionale) e ha una validità massima di 10 anni, salvo modifiche all'immobile o mancata manutenzione degli impianti. Le circostanze che rendono obbligatorio il rilascio sono:
La novità più evidente riguarda la scala di classificazione energetica prevista dalla direttiva Case Green: dal sistema attuale a dieci classi (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G) si passerà a una scala uniforme a sette livelli dalla A alla G.
Questo cambiamento introduce una maggiore trasparenza comparativa a livello UE e mira a preparare cittadini e operatori per gli obiettivi climatici 2030 e 2050. Il cambiamento effettivo scatterà solo dopo la pubblicazione del decreto nazionale di recepimento: fino ad allora continueranno ad applicarsi le attuali regole italiane, con la normativa aggiornata prevista dal cosiddetto decreto requisiti minimi dal 3 giugno 2026.
Gli attestati emessi prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina italiana manterranno la validità decennale, salvo che siano effettuati lavori di riqualificazione tali da modificarne la prestazione, o che intervengano eventi che richiedano per legge il rinnovo (ad esempio nuove vendite o locazioni).
Gli APE già rilasciati non devono essere sostituiti in automatico per adeguarsi alla nuova scala: la sostituzione avverrà alla scadenza naturale del titolo o in occasione della prima esigenza legale (compravendita, nuova locazione, ristrutturazione significativa). Dal 3 giugno 2026, con l'avvio dell'atteso decreto requisiti minimi, cambieranno le metodologie di calcolo e saranno adottati nuovi standard per:
Le norme italiane, consolidate dal d.lgs. 192/2005, stabiliscono con chiarezza i casi di obbligo e di esenzione:
Novità di rilievo introdotta dalla direttiva Case Green è il passaporto di ristrutturazione, un documento volontario che accompagna il proprietario nella programmazione degli interventi necessari per migliorare in più fasi la classe energetica di un immobile. A differenza dell'attestato di prestazione energetica, che fotografa la performance attuale dell'edificio, il passaporto costruisce una vera e propria tabella di marcia verso l'obiettivo degli edifici a zero emissioni entro il 2050:
Dal 3 giugno 2026 il cosiddetto Decreto Requisiti Minimi aggiornerà:
L'obiettivo è un allineamento normativo UE che premi gli immobili ad alte prestazioni e renda più affidabili le valutazioni a beneficio di utenti e operatori professionali.
La futura certificazione e la conseguente attribuzione della classe energetica si rifletteranno direttamente sulle quotazioni immobiliari, come dimostrato dai dati FIAIP-ENEA: alloggi energeticamente efficienti si vendono a valori superiori anche del 10-15% rispetto agli immobili nelle fasce più basse.
Dal 2028 l'arrivo del carbon pricing europeo (ETS2) su riscaldamento e trasporti renderà più oneroso mantenere immobili inefficienti. I bonus edilizi rinnovati per il 2026 (Bonus Casa al 50%, Ecobonus, Conto Termico 3.0) offrono opportunità concrete di miglioramento e tutela del valore.
Non è previsto alcun divieto di vendita o locazione per classi F/G: la penalizzazione sarà indiretta, tramite maggiore attenzione del mercato e costi operativi crescenti.
Giuseppe Bergodi è un esperto consulente immobiliare con oltre 35 anni di esperienza nel settore. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha dedicato la sua carriera alla valutazione e gestione di proprietà residenziali e commerciali. Grazie alla sua profonda conoscenza del mercato immobiliare milanese, offre analisi dettagliate e strategie efficaci per ottimizzare gli investi...