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Chi è davvero Leonardo Maria Del Vecchio: 7,5 miliardi di euro di patrimonio a 31 anni e che ora lascia tutto

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di Dott. Marco Castagna pubblicato il

La vicenda delle dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio da EssilorLuxottica racconta molto più di un semplice cambio di ruolo all'interno di una multinazionale: con un patrimonio da 7,5 miliardi di euro a soli 31 anni, resta comunque una delle figure più influenti del capitalismo italiano.

Negli ultimi giorni di agosto 2026 il nome di Leonardo Maria Del Vecchio è tornato al centro delle cronache economiche italiane. Il figlio più noto del fondatore di Luxottica, di cui porta anche il nome, ha infatti lasciato tutti gli incarichi operativi ricoperti all'interno del gruppo di famiglia, comunicando la decisione attraverso una lettera di dimissioni diffusa in questi giorni e destinata al presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e all'intero consiglio di amministrazione. Una mossa che, complice anche un patrimonio personale stimato in circa 7,5 miliardi di euro a soli 31 anni, ha subito riacceso i riflettori su chi sia realmente l'erede più in vista della dinastia Del Vecchio e su quali siano le vere ragioni di un addio tutt'altro che scontato.

Chi è Leonardo Maria Del Vecchio

Leonardo Maria Del Vecchio è il quartogenito di Leonardo Del Vecchio, lo storico fondatore di Luxottica scomparso nel 2022, e di Nicoletta Zampillo. Cresciuto tra Milano, gli Stati Uniti e l'Inghilterra, dopo la laurea in Economia e Management all'Università Bocconi ha completato la propria formazione internazionale prima di rientrare in Italia nel 2017 per iniziare a lavorare nell'azienda di famiglia. Un percorso, quello professionale, che secondo quanto lui stesso ha raccontato è partito letteralmente dal basso: come store manager, perché il padre riteneva che per guidare le persone fosse prima necessario comprendere davvero il loro lavoro quotidiano. L'anno successivo è diventato amministratore delegato di Salmoiraghi & Viganò, la catena di ottica del gruppo, per poi assumere ruoli di crescente responsabilità fino alla presidenza di Ray-Ban e all'incarico di chief strategy officer di EssilorLuxottica.

Al di là del ruolo manageriale, Leonardo Maria si è distinto negli ultimi anni anche come imprenditore in proprio, attraverso la società LMDV Capital, con investimenti diversificati nei settori della ristorazione, dell'ospitalità, dell'immobiliare e, più di recente, anche dell'editoria. Tra le operazioni più note figura l'acquisizione del controllo di Acqua Fiuggi, la storica azienda italiana di acque minerali, realizzata nel 2024. Nella sua vita privata, nel luglio 2025 è diventato padre della piccola Bianca, avuta dalla compagna Sara Soldati.

Il patrimonio: 7,5 miliardi di euro a 31 anni

Il patrimonio attribuito a Leonardo Maria Del Vecchio deriva principalmente dalla sua quota nella holding di famiglia Delfin, la società lussemburghese che controlla circa il 32,4% di EssilorLuxottica e detiene inoltre partecipazioni rilevanti in Banca Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca e Assicurazioni Generali. Dopo la morte del fondatore, nel 2022, il capitale della holding è stato suddiviso in otto quote uguali del 12,5% tra gli eredi. Una cifra che, sommata alle valutazioni delle sue attività imprenditoriali personali, colloca il giovane Del Vecchio tra i più ricchi under 35 d'Italia e d'Europa, con un patrimonio stimato attorno ai 7,5 miliardi di euro.

Le dimissioni: cosa dice la lettera

La notizia delle dimissioni è stata anticipata da MF Milano Finanza e successivamente confermata da un portavoce del gruppo italo-francese, che ha ringraziato Leonardo Maria per il contributo dato alla crescita dell'azienda e alla realizzazione della visione strategica voluta dal padre, augurandogli lo stesso successo nella nuova avventura imprenditoriale. Le dimissioni, operative dal 31 agosto 2026, riguardano nello specifico la presidenza di Ray-Ban e il ruolo di chief strategy officer di EssilorLuxottica, incarichi ricoperti negli ultimi anni a stretto contatto con l'amministratore delegato Francesco Milleri.

Nella lettera indirizzata al board, Del Vecchio ha usato parole molto dirette per descrivere il proprio stato d'animo rispetto alla gestione attuale del gruppo, definendola distante e impersonale, in evidente contrasto con lo stile che aveva caratterizzato l'azienda sotto la guida del padre. Un passaggio della lettera, ripreso da diverse testate, richiama proprio la figura del fondatore: Leonardo Del Vecchio, scrive il figlio, poteva essere durissimo ma aveva un rapporto quasi fisico con l'azienda e con le persone che ci lavorano, e sapeva sempre quando intervenire con fermezza e quando invece era il momento di stare vicino a chi lavorava per lui. Non si trattava di sentimentalismo, ma di leadership vera.

Del Vecchio ha, inoltre, precisato di non voler diventare, come da lui stesso scritto, il figlio del fondatore utilizzato per rappresentare una continuità nella quale, su alcuni principi fondamentali, non si riconosce più. Un concetto che ha poi ribadito anche sui social, spiegando che le persone devono tornare al centro, non negli slogan ma nei fatti concreti.

Non un addio alla famiglia Del Vecchio

È importante sottolineare che l'uscita di Leonardo Maria Del Vecchio non rappresenta un abbandono del gruppo in senso assoluto. Lo stesso protagonista ha voluto chiarirlo pubblicamente: continuerà infatti a esercitare fino in fondo la propria responsabilità di azionista attraverso Delfin, mantenendo quindi un ruolo di primo piano nelle dinamiche societarie della holding di famiglia, pur rinunciando a ogni funzione operativa e manageriale all'interno di EssilorLuxottica.

Fonti vicine a LMDV Capital hanno parlato di una vera e propria operazione di pulizia della governance, più che di un allontanamento definitivo dal mondo dell'occhialeria che porta il suo cognome. Un modo per separare in maniera netta il ruolo di manager da quello di socio, in un momento in cui gli equilibri interni alla famiglia appaiono tutt'altro che stabili.

Il retroscena: lo scontro con Francesco Milleri

Dietro l'annuncio ufficiale si intravede però un contesto molto più teso di quanto le dichiarazioni istituzionali lascino trasparire. Da mesi Leonardo Maria Del Vecchio lavorava a un'operazione miliardaria per rilevare le quote detenute in Delfin dai fratelli Luca e Paola Del Vecchio, un'operazione che avrebbe dovuto essere finanziata attraverso un ingente prestito bancario. Il tentativo risulta però al momento arenato: a giugno 2026 il board della holding lussemburghese ha respinto, a maggioranza, la richiesta di una lettera di patronage necessaria a sostenere il finanziamento.

Proprio in questo clima di tensioni familiari e di riassetto societario bloccato, i rapporti tra Leonardo Maria e Francesco Milleri si sarebbero progressivamente deteriorati, fino a sfociare nella decisione di lasciare ogni incarico operativo. Secondo quanto ricostruito da Milano Finanza e ripreso da diverse agenzie di stampa, le dimissioni vanno ben oltre un normale avvicendamento manageriale e contengono una critica esplicita al modo in cui oggi viene gestito il gruppo fondato dal padre.

Le dimissioni di Leonardo Maria arrivano peraltro a distanza di circa un anno da quelle rassegnate dal fratellastro Rocco Basilico, altro figlio del fondatore un tempo attivo nel gruppo. Con l'uscita di Del Vecchio jr, nessuno degli eredi diretti manterrà più un ruolo operativo all'interno di EssilorLuxottica, un passaggio storico per un'azienda che dalla morte del patriarca ha visto progressivamente allontanarsi la seconda generazione dalla gestione quotidiana del business.

Il futuro: nuovi progetti imprenditoriali

Guardando avanti, Leonardo Maria Del Vecchio ha dichiarato di voler dedicarsi a nuovi progetti imprenditoriali, proseguendo e ampliando il percorso già avviato con LMDV Capital. Un percorso che negli ultimi anni lo ha visto muoversi con crescente autonomia in settori diversi da quello dell'occhialeria, dalla ristorazione all'ospitalità, fino all'editoria e al settore alimentare con l'operazione Acqua Fiuggi.

Resta da capire quale sarà il suo prossimo passo concreto, ma è plausibile immaginare che, liberato dagli impegni operativi in EssilorLuxottica, Del Vecchio possa concentrare le proprie energie proprio sul consolidamento della sua piattaforma imprenditoriale personale, oltre che sulla partita, tutt'altro che chiusa, degli equilibri interni a Delfin. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, senza più il doppio ruolo di manager e socio, il giovane erede potrebbe infatti muoversi con maggiore libertà proprio nel riassetto dei rapporti di forza tra gli otto eredi della holding di famiglia.

La vicenda delle dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio da EssilorLuxottica racconta molto più di un semplice cambio di ruolo all'interno di una multinazionale. È la fotografia di una generazione di eredi che, a quattro anni dalla scomparsa del fondatore, sta ancora cercando un proprio equilibrio tra eredità imprenditoriale, ambizioni personali e dinamiche familiari complesse.

Con un patrimonio da 7,5 miliardi di euro a soli 31 anni, Leonardo Maria resta comunque una delle figure più influenti del capitalismo italiano, ora pronto a scrivere un nuovo capitolo lontano dalle scrivanie operative del gruppo che porta il suo cognome, ma vicino, più che mai, al ruolo di azionista attraverso Delfin.






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Dott. Marco Castagna

Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...