Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Chi sono i dipendenti statali più produttivi e diligenti e i peggiori secondo nuova indagine

di Marianna Quatraro pubblicato il

Sono i dipendenti del comparto Scuola i lavoratori pubblici più diligenti. I peggiori quelli dei Ministeri e del comparto sanitario. I risultati dell’analisi

Rimani aggiornato con BusinessOnline
Aggiungi come fonte
preferita su Google
X Instagram

Chi sono i dipendenti statali più produttivi e diligenti? Un’analisi condotta dal Centro studi enti locali ha stilato una sorta di classifica dei dipendenti pubblici che meglio si comportano a lavoro. E i risultati sono sorprendenti. Vediamo quali sono nel dettaglio.

  • I dipendenti statali più diligenti sono quelli della Scuola
  • I peggiori sono i dipendenti dei Ministeri e del comparto sanitario

I dipendenti statali più diligenti sono quelli della Scuola

Il primo risultato che emerge dall’analisi è che i docenti, i presidi e il personale Ata sono i dipendenti pubblici più diligenti. Per loro i procedimenti disciplinari e le sanzioni gravi, come la sospensione o il licenziamento, sono in netto calo. 

Se, infatti, consideriamo gli oltre 15mila dipendenti pubblici che tra il 2018 e il 2023 sono stati destinatari di provvedimenti sanzionatori gravi, solo il 13% ha riguardato i lavoratori della scuola. 

I peggiori sono i dipendenti dei Ministeri e del comparto sanitario

Discorso decisamente diverso vale per i dipendenti dei ministeri e del comparto sanitario, che risultano i peggiori.

La maggior parte delle persone licenziate e sospese nel mondo pubblico sono, infatti, impiegati in ministeri e nel comparto sanitario. 

Entrando più nel dettaglio, il 44% dei 657 dipendenti licenziati (728) e il 33% dei 2.214 sospesi (291) appartengono a ministeri e agenzie, mentre il 28% dei licenziamenti (185) e il 30% delle sospensioni (675) riguardano dipendenti di Asl e aziende ospedaliere. Infine, nei Comuni sono stati 120 i dipendenti licenziati e 438 quelli incappati in una sospensione.

Alta è stata la percentuale dei licenziamenti registrata nei due comparti, con ben 657 dipendenti dello Stato che hanno perso il lavoro per pessima condotta professionale, e quasi la metà (ben 291, il 44%) erano in servizio presso Ministeri o Agenzie; 185 (il 28%) appartenevano ad Asl e Aziende Ospedaliere; altri 120 (il 18%) erano dipendenti comunali.

Secondo quanto emerso dall’analisi, la prima causa di licenziamento nelle Pubbliche Amministrazioni italiane (35%) sono le assenze ingiustificate dal servizio.

A seguire vi è la negligenza, l’inosservanza di disposizioni servizio, le false dichiarazioni o un comportamento scorretto verso superiori, colleghi e utenti.

Infine, tra le cause di licenziamento nel pubblico impiego compare anche l’irreperibilità per le visite fiscali. 
 






Leggi anche

Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...

Puoi Approfondire