Il meccanismo del click day rappresenta un passaggio chiave nella gestione dell’ingresso di lavoratori stranieri nel comparto domestico e dell’assistenza familiare in Italia. Ogni anno, le autorità stabiliscono precise modalità di accesso e quote per rispondere al crescente fabbisogno delle famiglie italiane, soprattutto nell’assistenza a persone anziane, disabili e nella gestione quotidiana della casa. L’iniziativa, prevista dal Decreto Flussi, è finalizzata a disciplinare in modo trasparente e regolamentato l’assunzione di colf, badanti e baby sitter provenienti da Paesi extra-UE. Nel 2026, la procedura online e il rispetto di tempistiche rigide diversificano la partecipazione ai diversi click day previsti
Le Quote e le Novità del Decreto Flussi 2026-2028 per il Lavoro Domestico
Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per il triennio 2026-2028 ridefinisce puntualmente i posti disponibili per lavoratori extra-europei nei settori domestici. Per l’anno corrente, il plafond dedicato al comparto dell’assistenza familiare prevede 13.600 quote, interamente riservate all’assunzione di colf, baby sitter e badanti. L’attenzione del legislatore si è concentrata su una ripartizione più equilibrata delle possibilità di ingresso e un rafforzamento dei canali finalizzati ai bisogni più sensibili: in particolare, è stato previsto un ulteriore canale “extra quota” con 10.000 ingressi destinati all’assistenza di persone ultraottantenni e disabili, senza vincolo di partecipazione al click day. Nuove finestre di ingresso annuali sono stabilite nelle seguenti modalità:
- 2026: 13.600 ingressi dal 18 febbraio
- 2027: 14.000 ingressi dal 18 febbraio
- 2028: 14.200 ingressi dal 18 febbraio
La distribuzione delle quote è ulteriormente suddivisa tra regioni e province autonome sulla base del fabbisogno risultante dalle rilevazioni degli Ispettorati del Lavoro e degli enti territoriali.
Il monitoraggio costante della domanda interna è un elemento centrale del provvedimento, per garantire la copertura dei reali bisogni familiari, in particolare laddove l’offerta nazionale non sia sufficiente. Oltre agli ingressi legati all’assistenza familiare, il Decreto Flussi 2026-2028 prevede nel complesso 497.550 nuovi lavoratori extra-UE, con una particolare attenzione a settori dove la carenza di personale è più sentita.
Sono stati inoltre introdotti ulteriori strumenti amministrativi per velocizzare i controlli documentali, favorendo una scadenza unica annuale per la presentazione delle istanze e garantendo così un accesso più ordinato e trasparente alla procedura di assegnazione dei permessi.
Date, Scadenze e Tempistiche: Come Prepararsi al Click Day
Il rispetto delle tempistiche fissate per il click day e delle finestre di precaricamento è essenziale per la validità delle domande presentate al Ministero dell’Interno. Gli step principali sono:
- Periodo di precaricamento: Dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025 (fino alle 20:00) è stato consentito ai datori di lavoro di precompilare e salvare le proprie domande sulla piattaforma telematica dedicata. Una finestra suppletiva, dal 9 al 13 dicembre, ha permesso esclusivamente la finalizzazione di pratiche lasciate «da completare» senza possibilità di inserire nuove richieste.
- Click day: La data fissata per l’invio effettivo delle domande relative al lavoro domestico è domani 18 febbraio 2026 alle ore 9:00. Nel minuto di apertura si registra il massimo afflusso telematico, poiché le domande sono lavorate in ordine cronologico fino ad esaurimento delle quote.
- Gestione istanze fuori quota: Dal 1° gennaio 2026 i datori di lavoro che intendono assumere assistenti familiari per ultraottantenni o disabili possono avvalersi della procedura «fuori quota», senza necessità di attendere la sessione del click day.
Le scadenze non sono modificabili e il mancato precaricamento comporta l’impossibilità di completare l’invio nella data prevista per il click day. L’intero iter è supervisionato dalle autorità competenti e supportato da una piattaforma web strutturata per guidare il datore di lavoro durante ciascuna fase.
Procedura per la Presentazione della Domanda: Requisiti, Documenti e Portale Teleatico
Per accedere alla richiesta di nulla osta nel comparto domestico, il datore di lavoro deve attenersi ad un protocollo rigidamente definito da circolari ministeriali e regolamenti vigenti. La domanda si presenta esclusivamente in via telematica tramite il Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, previa autenticazione tramite sistemi di identità digitale:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
- CIE (Carta d’Identità Elettronica)
Passaggi della procedura operativa:
- Effettuare il precaricamento della domanda nei periodi previsti
- Verificare che la PEC del datore di lavoro sia attiva e correttamente registrata su INI-PEC (aziende) o INAD (persone fisiche)
- Ricevere il codice di attivazione tramite PEC, necessario per sbloccare la compilazione della richiesta
- Accedere al modulo dedicato A-BIS per il lavoro domestico
- Allegare la documentazione richiesta in formato PDF o P7M, rispettando i limiti di 2 MB per file
- Salvare la bozza e utilizzare la funzione di anteprima per la verifica dati
- Effettuare l’invio definitivo della domanda a partire dalle 9:00 del 18 febbraio 2026
Fra i principali requisiti richiesti:
- Reddito imponibile minimo del datore di lavoro: almeno 20.000 euro per nuclei monocomponente, 27.000 euro per famiglie più numerose, calcolato considerando anche i redditi assimilati e familiari fino al secondo grado
- Contratto conforme al CCNL del settore domestico e retribuzione minima pari o superiore all’assegno sociale vigente
- Verifica preventiva presso il Centro per l’Impiego dell’indisponibilità di personale nazionale
Preparazione dei Documenti e Specifiche Tecniche per l’Upload
Prima dell’invio della domanda,
è essenziale predisporre con attenzione tutti i documenti necessari per non incorrere in errori bloccanti. Tra le verifiche richieste:
- Modulo di autocertificazione attestante la mancata reperibilità di lavoratori disponibili in Italia, da allegare dopo consultazione all’ANPAL o al Centro per l’Impiego
- Asseverazione da parte di consulente del lavoro, avvocato, commercialista o associazione datoriale sulla coerenza del contratto rispetto al CCNL
- Documenti di identità e codice fiscale del datore di lavoro e del lavoratore
- Altri documenti richiesti dal portale (es. copia contratto, eventuale certificazione reddito)
- Tutti i file allegati devono essere in formato PDF o P7M (per file firmati digitalmente) e non superare i 2 MB, pena il mancato caricamento automatico dal sistema
L’osservanza delle specifiche tecniche per l’upload è oggetto di controllo elettronico sulla piattaforma e ogni anomalia viene segnalata prima dell’invio definitivo.
Accredito e Accesso al Portale: SPID, CIE e Codice PEC
L’accesso ai servizi online ALI richiede l’utilizzo di identità digitale verificata. È obbligatorio:
- Effettuare il login tramite SPID o CIE, verificando in anticipo la validità e l’operatività degli account
- Assicurarsi che la casella PEC intestata al datore di lavoro sia correttamente inserita nei registi ufficiali INI-PEC (per aziende ed enti) o INAD (per persone fisiche)
- Ricevere tramite PEC un codice unico da utilizzare per l’attivazione definitiva della domanda sul portale, senza il quale la compilazione non può proseguire
L’uso combinato di SPID, CIE e PEC garantisce sicurezza, tracciabilità e conformità con i più recenti standard di digitalizzazione promossi dal Ministero dell’Interno per le procedure di gestione dei flussi migratori.
Criteri di Priorità, Graduatoria e Gestione delle Quote Residue
Ogni domanda correttamente inviata durante il click day viene acquisita dal sistema in ordine cronologico assoluto di arrivo. Questo metodo assicura trasparenza ed equità nell’assegnazione delle quote disponibili. I criteri che regolano la formazione delle graduatorie sono:
- Ordine di presentazione: fa fede esclusivamente la data e l’ora del protocollo di invio assegnato dalla piattaforma
- Riserva di quote territoriali: le quote sono suddivise tra regioni e province in rapporto al fabbisogno comunicato dagli enti locali
- Gestione delle domande fuori quota: le istanze per assistenza a ultraottantenni e disabili seguono canali separati e non rientrano nei limiti imposti dal click day
Nel caso in cui le disponibilità siano esaurite al momento della verifica, la domanda viene posta in status “quota esaurita”. Eventuali quote residue o rimesse a disposizione potranno essere successivamente riassegnate secondo le modalità definite nelle comunicazioni ufficiali del Ministero.
Raccomandazioni Utili e Errori da Evitare durante il Click Day
Durante le fasi di accesso e invio domanda, numerosi datori di lavoro possono incorrere in problemi tecnici o errori di compilazione. Per minimizzare rischi e rallentamenti è consigliato:
- Effettuare l’accesso alla piattaforma almeno 30 minuti prima dell’apertura del click day
- Non utilizzare la funzione di aggiornamento standard del browser: preferire sempre il tasto «aggiorna pagina» presente nell’Area Riservata
- Non accedere da più postazioni o browser contemporaneamente con la stessa utenza di accesso (SPID/CIE), per evitare il blocco automatico della sessione
- Verificare la correttezza di tutti i dati e documenti prima del salvataggio definitivo
- Conservare la ricevuta e l’ID Token rilasciati dopo l’invio, indispensabili per monitorare lo stato della pratica
Il rispetto delle raccomandazioni ufficiali, indicate in circolari e guide tecniche del Ministero dell’Interno, aumenta la probabilità di un esito positivo nella partecipazione al sistema di assegnazione telematica delle quote.
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Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni.
In modo particolar...