Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha avviato un vasto percorso di aggiornamento normativo, mettendo al centro della discussione la sicurezza stradale e la semplificazione amministrativa. Il documento programmatico promosso dal ministro Matteo Salvini è stato inviato a oltre cento tra operatori e associazioni rappresentative: un tavolo articolato, che mira a recepire le nuove direttrici europee e adattare la normativa italiana ai bisogni effettivi di cittadini, professionisti e utenti vulnerabili.
La fase di consultazione pubblica, fissata fino al settembre 2026, rappresenta una delle principali novità procedurali nel percorso di riforma della legge. Questo metodo partecipativo consente agli esperti del settore, alle associazioni e alle parti sociali di proporre modifiche concrete, per rendere il futuro Codice uno strumento realmente rispondente alle esigenze della circolazione moderna e della tutela collettiva.
Tra i punti al centro della proposta, figurano l'abbassamento dell'età per la patente, l'introduzione di nuove regole per la micro-mobilità e la modulazione delle sanzioni amministrative in funzione della gravità. L'obiettivo dichiarato dal MIT è rafforzare la sicurezza combinando una maggiore chiarezza nella disciplina e minori carichi burocratici per automobilisti e operatori, secondo un principio di diritto alla mobilità integrato con i nuovi standard comunitari.
Patente B a 17 anni e guida accompagnata: le novità
Una delle proposte più discusse riguarda le regole per l'accesso anticipato alla patente. Secondo la bozza, i giovani che abbiano compiuto 17 anni potrebbero conseguire la patente B, seguendo le direttive europee, ma potranno guidare solo se accompagnati da un adulto esperto fino al raggiungimento dei 18 anni. Già oggi, attraverso la guida accompagnata, i diciassettenni possono acquisire esperienza pratica alla guida sotto la supervisione di un accompagnatore abilitato, ma il nuovo impianto normativo mira a estendere e rafforzare questa possibilità con requisiti più strutturati:
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Requisiti di accesso: è necessaria la titolarità di patente A1 (motocicli) o B1 (quadricicli) e la frequenza obbligatoria di un corso pratico presso autoscuola autorizzata, con almeno 10 ore di guida certificate.
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L'accompagnatore: chi affianca il neopatentato deve avere meno di 60 anni e possedere una patente di categoria B o superiore da almeno 10 anni (o 5 se conseguita nell'UE), senza sospensioni o revoche nell'ultimo quinquennio. Si possono designare fino a tre accompagnatori.
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Veicoli e contrassegni: i minori possono guidare autovetture e veicoli con caratteristiche tecniche precise (massa sotto 3,5 t, potenza massima 70 kW). L'auto deve esporre i contrassegni GA (Guida Accompagnata) anteriori e posteriori.
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Iter e costi: il percorso resta sotto la supervisione della Motorizzazione che verifica la formazione e i documenti corrispondenti; il costo complessivo per l'ottenimento oscilla tra 340 e 900 euro, a seconda della scuola guida.
L'obiettivo della riforma è
offrire ai giovani autonomia e flessibilità preparando un accesso responsabile alla guida. Le sanzioni più pesanti per i neopatentati e un periodo di prova di almeno due anni rappresentano uno strumento aggiuntivo di prevenzione, penalizzando con maggiore severità comportamenti rischiosi come l'uso del cellulare, l'assenza di cinture o la guida in stato di ebbrezza. La
reciprocità europea delle sanzioni garantisce che le eventuali sospensioni valgano in tutti gli Stati membri dell'UE, promuovendo un sistema di mobilità sicuro e armonizzato.
Le modifiche proposte dal MIT espandono inoltre la possibilità di guida accompagnata già a 16 anni per chi sia in possesso di licenze A1 o B1, sempre sotto la sorveglianza di accompagnatore accreditato, segnando un significativo passo verso una formazione graduale e sorvegliata alla guida.
Patenti C1 e C: le regole per i giovani autisti professionali
Il settore dell'autotrasporto si trova da anni a fronteggiare una consistente carenza di autisti professionali. Il Ministero ha così introdotto una proposta per anticipare l'accesso alle patenti C1 e C, consentendo ai diciassettenni, affiancati dalla patente B e iscritti ai corsi CQC, di guidare camion senza rimorchio anche senza aver ancora completato l'intera qualificazione professionale. Questa deroga varrebbe per dodici mesi, periodo entro il quale la CQC dovrà essere conseguita:
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L'intento principale è promuovere il ricambio generazionale e favorire la formazione dei giovani nell'autotrasporto, risolvendo le lacune di personale (oltre 10.000 lavoratori mancanti solo nel trasporto pubblico locale).
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Il modello si allinea agli orientamenti UE ma resta, per ora, un'ipotesi tutta italiana: la direttiva europea non fissa espressamente a 17 anni il limite per le patenti professionali, lasciando ampia flessibilità agli Stati membri.
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Semplificazione: eventuali autisti stranieri potranno avvicinarsi al mercato italiano iniziando il percorso di formazione mentre ottengono il necessario titolo abilitante.
Il pacchetto normativo prevede una
revisione organica dell'iter formativo e delle prove d'esame, con contenuti aggiornati su rischi, tecnologie e sicurezza dedicata ai professionisti della strada.
Digitalizzazione della patente e procedure amministrative
Il nuovo impianto punta fortemente sulla dematerializzazione del documento di guida e delle altre procedure, coerentemente con lo scenario europeo. La patente digitale sarà consultabile tramite app, mentre resterà comunque il diritto alla versione fisica, fornita in tempi rapidi e di norma entro 3 settimane dalla richiesta.
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La consultazione pubblica prevede di eliminare l'obbligo di portare fisicamente con sé patente e libretto, poiché i dati saranno accessibili in tempo reale alle Forze dell'Ordine tramite database digitali.
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I verbali delle sanzioni, così come i provvedimenti amministrativi, potranno essere notificati e registrati digitalmente, riducendo i margini di errore e accelerando la comunicazione agli interessati.
Questa trasformazione
ridurrà la burocrazia, limiterà la circolazione di documenti falsi e offrirà maggiore rapidità nella gestione di pratiche e ricorsi.
Multe e sanzioni: nuovi criteri, notifiche più rapide e stop ai rincari automatici
La riforma del sistema sanzionatorio si fonda su proporzionalità e trasparenza: il MIT propone di sostituire gli attuali 82 livelli di importo con soli 21 scaglioni, arrotondati per semplificare la lettura. Il valore della multa verrà proporzionato all'entità dell'infrazione: per esempio, in autostrada, la sanzione per eccesso di velocità sarà calcolata in base ai chilometri eccedenti (10 euro per ogni km/h oltre il limite, con casi documentati che prevedono 100 euro a 140 km/h e 400 euro a 170 km/h):
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Stop ai rincari automatici legati all'inflazione: gli aumenti potranno scattare solo se l'indice dei prezzi supera il 5%.
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Notifiche più rapide: il termine per la notifica dei verbali, in caso di infrazioni rilevate da dispositivi elettronici, sarà ridotto da 90 a 30 giorni, migliorando l'efficacia sia per gli enti che per i destinatari.
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Sconti e contestazioni semplificate: resta la riduzione del 30% per i pagamenti entro 5 giorni; la richiesta di annullamento per errori formali avverrà tramite istanza diretta all'ente accertatore, senza complesse trafile burocratiche.
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Sospensione e decurtazione dei punti: la sospensione è sostituita dal divieto immediato di guida per chi supera soglie prestabilite di velocità (oltre 20 km/h in autostrada o 40 km/h in città). Il taglio dei punti è graduato in 4, 6 o 8 a seconda della gravità.
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Recupero delle multe agli stranieri: aggiunta una finestra di 5 anni durante i quali le multe commesse con veicoli stranieri potranno essere regolarmente recuperate, anche quando il trasgressore torni in Italia con lo stesso mezzo.
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Pagamento immediato: in caso di fermo su strada sarà richiesto il pagamento istantaneo, a prescindere da chi era alla guida al momento della violazione.
Il nuovo sistema vuole
aumentare il livello di deterrenza e trasparenza, tutelando al meglio gli utenti rispettosi delle regole e penalizzando comportamenti pericolosi o reiterati.
Novità per autostrade e circolazione: sorpassi a destra, corsia d'emergenza e altre regole
Le regole per la circolazione veloce subiscono alcune modifiche rilevanti:
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Sorpasso a destra: la bozza consente il superamento sulla destra per autostrade e superstrade a file parallele quando la corsia risulti libera e la manovra segua il flusso standard, limitando fraintendimenti e sanzioni automatiche.
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Moto e corsie d'emergenza: in caso di blocco totale del traffico, motocicli e ciclomotori potranno utilizzare la corsia di emergenza per uscire dalle code, sempre nel rispetto della priorità per i mezzi di soccorso.
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Veicoli e rider: obblighi più stringenti per targa, casco e dispositivi di sicurezza anche per chi lavora sulle due ruote nelle aree extraurbane e sulle arterie a elevato scorrimento.
Queste novità mirano a
garantire sicurezza e fluidità nelle arterie più trafficate, allineando le norme italiane ai trend europei.
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Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...