La creazione di una società a responsabilità limitata rappresenta una delle scelte più diffuse tra chi desidera iniziare un’attività imprenditoriale tutelandosi dai rischi patrimoniali. Negli ultimi anni, l’evoluzione dei servizi digitali e una normativa sempre più orientata all’innovazione hanno semplificato notevolmente i passaggi necessari, permettendo di gestire tutto il procedimento sia in presenza che via Internet. Questo processo, tuttavia, richiede conoscenza delle regole amministrative, attenzione alla composizione dei costi e consapevolezza delle differenze tra le varie tipologie di società a responsabilità limitata. Scegliere la struttura giuridica più adatta, comprendere tempi e spese da sostenere e valutare vantaggi e criticità è indispensabile per un percorso imprenditoriale consapevole e conforme alla normativa vigente.
Cos’è una SRL e quali sono le principali varianti (SRL, SRLS, SRL unipersonale, innovativa)
Nel panorama italiano la società a responsabilità limitata rappresenta una forma giuridica autonoma che tutela i soci limitando la loro responsabilità al capitale investito. Si tratta di un modello flessibile e adatto sia a piccole che grandi imprese, grazie alla possibilità di personalizzare statuto e regole di funzionamento.
- SRL ordinaria: prevede una piena flessibilità nella redazione dello statuto e nella gestione interna. Dal punto di vista legale, il capitale minimo può partire da 1 euro, anche se tradizionalmente si opta per cifre superiori ai fini della credibilità.
- SRLS: versione semplificata rivolta a chi, con risorse limitate, desidera un processo di costituzione più rapido ed economico. Ha uno statuto standard non modificabile e un capitale massimo di 9.999 euro. Non prevede costi notarili significativi e richiede che i soci siano persone fisiche.
- SRL unipersonale: può essere costituita da un unico socio, usufruendo della responsabilità limitata ma con alcune peculiarità sul capitale sociale, che deve essere versato integralmente alla costituzione. È ideale per professionisti e singoli imprenditori.
- SRL innovativa (start-up innovativa): prevista per le attività ad alto contenuto tecnologico o innovativo, offre importanti agevolazioni fiscali, semplificazioni gestionali e accesso facilitato a finanziamenti. Prevede criteri rigorosi su investimenti, personale qualificato e, spesso, iscrizione a registri specifici.
Tutte queste varianti si avvalgono della responsabilità patrimoniale limitata, permettendo una netta distinzione tra beni personali dei soci e patrimonio sociale. La scelta dipende dalle esigenze operative, dal tipo di attività e dagli obiettivi di crescita.
Tutte le procedure per aprire una SRL o SRLS: passaggi step by step, online e offline
Costituire una società di capitale comporta una serie di passaggi amministrativi e normativi precisi. Negli ultimi anni, la procedura può essere completata sia in presenza, presso un notaio, sia tramite piattaforme digitali specializzate, che consentono la gestione da remoto con risparmio di tempo e costi.
- Scelta del modello societario e denominazione: occorre individuare la tipologia più adeguata e scegliere il nome aziendale, che deve essere unico e non generare confusione con altre società già esistenti.
- Redazione dell’atto costitutivo e statuto: per la SRL ordinaria serve uno statuto personalizzato; per la SRLS si utilizza invece un modello ministeriale standard.
- Versamento del capitale sociale: il deposito presso conto bancario della società costituisce uno dei primi passaggi, da attestare formalmente alla presenza di un notaio.
- Atto notarile e registrazione: la firma dell’atto costitutivo avviene alla presenza del notaio (in studio o tramite videoconferenza). Il notaio provvede poi alla registrazione presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio.
- Comunicazioni obbligatorie e apertura delle posizioni fiscali: attraverso la Comunicazione Unica viene richiesto codice fiscale e Partita IVA, attivati i profili INPS e INAIL (dove necessario) e, in caso di attività regolamentate, presentate le pratiche amministrative.
- Apertura della PEC e del conto corrente: la posta certificata è obbligatoria per tutte le società; il conto aziendale è indispensabile per la gestione degli incassi e dei pagamenti.
- Per alcune attività, sono previsti ulteriori adempimenti come la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), la privacy (GDPR), la tenuta dei libri sociali e la fatturazione elettronica.
La procedura può essere ottimizzata online affidandosi a piattaforme che seguono tutto l’iter, interfacciandosi con il notaio in videoconferenza e consentendo un notevole risparmio in termini di risorse e tempi.
Requisiti e documenti necessari
Oltre alla scelta del modello e a una corretta pianificazione, sono richiesti precisi requisiti e una documentazione completa:
- Documento di identità in corso di validità e codice fiscale di ciascun socio e amministratore
- Definizione precisa dell’oggetto sociale e della sede legale
- Attestazione del versamento del capitale sociale
- Statuto societario e atto costitutivo redatti secondo normativa
- Eventuali autorizzazioni o licenze per attività regolamentate
- Nel caso di soci esteri: codice fiscale italiano (rilasciato dall’Agenzia delle Entrate o dai Consolati) e, talvolta, documenti tradotti e legalizzati
Tali requisiti assicurano la regolarità e la validità della società sin dalla costituzione.
Costituzione online: strumenti e servizi digitali
La digitalizzazione ha introdotto piattaforme che permettono la costituzione della società completamente online. Queste soluzioni offrono:
- Predisposizione degli atti personalizzati o standardizzati
- Firma via videoconferenza con il notaio
- Automazione delle comunicazioni alla Camera di Commercio e agli enti
- Servizi integrati di apertura PEC, firma digitale, attivazione contabilità e consulenza
Tra i vantaggi:
costi ridotti dei servizi notarili (da 400€ per statuti standard a circa 1.000€-1.200€ per atti personalizzati), praticità nel reperimento di documentazione e rapidità dei tempi (la costituzione può concludersi in 48-72 ore per le pratiche standard). Le piattaforme più note seguono l’intera iter amministrativa e forniscono assistenza post-costituzione.
Apertura in presenza dal notaio: peculiarità e costi
La modalità tradizionale richiede la presenza fisica dei soci e dell’amministratore dal notaio. Questo può essere obbligatorio in caso di statuti personalizzati, esigenze complesse o per attività soggette a particolari vincoli. I costi variano principalmente in base alla complessità dell’atto, al numero di soci e alle eventuali personalizzazioni, ma l’onorario del notaio oscilla di norma tra i 1.200 e i 2.500 euro a cui si aggiungono imposte e diritti di segreteria. La presenza personale garantisce maggiore possibilità di assistenza legale e personalizzazione statutaria.
Costi di apertura e gestione annuale di una SRL o SRLS
È importante identificare con precisione tutte le spese legate sia all’avvio che alla gestione ordinaria della società. Le principali voci sono:
- Costi di costituzione: comprendono i compensi notarili, diritti di segreteria e bolli, tassa di vidimazione libri sociali e imposta di registro. Nelle SRL tradizionali oscillano tra 2.500€ e 4.000€, nelle SRLS possono essere compresi tra 500€ e 1.000€, sfruttando la procedura online.
- Capitale sociale: per la SRL è previsto un minimo legale di 1 euro (ma è consigliato versare importi superiori per credibilità finanziaria), per la SRLS da 1€ a 9.999€. Nella forma ordinaria, se il capitale supera i 10.000€, è sufficiente versare almeno il 25% alla costituzione.
- Gestione contabile e assistenza: la consulenza di un commercialista si attesta tra 600€ e 1.500€ annui secondo la complessità.
- Imposte e costi amministrativi: tassa annuale vidimazione libri (circa 309€), diritto camerale (circa 200-300€), assicurazioni, apertura e gestione del conto corrente (300-1.000€ annui nei servizi bancari).
- Tasse e previdenza: imposte IRES, IRAP, ritenute su dividendi e contributi INPS variabili (vedi dettagli nei paragrafi specifici).
È utile valutare
il costo complessivo di lancio (da 3.000€ a 4.000€ in media per la versione tradizionale) e un budget adeguato alla gestione per almeno un semestre di attività.
Capitale sociale e costi notarili
La normativa italiana consente il deposito di un capitale sociale minimo di 1€, ma la credibilità societaria e l’accesso al credito favoriscono un valore più elevato. A livello di costi notarili:
- Per SRL ordinaria: dai 1.200€ ai 2.500€ per onorario, a cui aggiungere bolli, imposte di registro e spese di segreteria
- Per SRLS: nessun costo notarile se si usa il modello statale standard
I costi totali di apertura comprendono anche l’imposta di registro (200€ circa), tasse di vidimazione e diritti camerali.
Spese fiscali, previdenziali e amministrative ricorrenti
Durante la gestione ordinaria ricorrono:
- Imposte: IRES 20-24% (secondo eventuali agevolazioni); IRAP 3,9% (modulata dalle regioni); IVA sulle transazioni commerciali; ritenuta del 26% sui dividendi distribuiti ai soci.
- Contributi INPS: variano secondo l’attività e il ruolo (commerciali, amministratori, soci lavoratori, gestione separata). La spesa minima oscilla da 4.500€ l’anno per la gestione commercianti/artigiani (aumenta con il reddito).
- Costi amministrativi: commercialista (600-1.200€ annui), tassa annuale libri sociali, diritto camerale annuale, costo PEC, conto bancario, assicurazioni e software gestionali.
Tali spese possono subire modifiche annuali e sono soggette ad aggiornamento tramite decreto ministeriale o legge di stabilità.
I tempi di costituzione e di apertura della società
I tempi necessari alla costituzione di una SRL si sono accorciati sensibilmente grazie alla digitalizzazione. La durata della procedura dipende dalla modalità scelta e dalla completezza della documentazione:
- Per procedure online standard, la società può essere operativa in 48-72 ore dalla raccolta dei documenti e dal completamento della firma digitale via videoconferenza.
- Per le modalità tradizionali o in caso di atti personalizzati la tempistica va dai 7 ai 15 giorni lavorativi circa, considerando registrazioni e comunicazioni a Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL.
- In presenza di soci esteri, è necessaria una tempistica aggiuntiva per legalizzazione, traduzione e rilascio del codice fiscale presso i Consolati o l’Agenzia delle Entrate.
Un’attenta preparazione della documentazione contribuisce ad accelerare ogni fase, riducendo ritardi legati a carenze o errori formali.
Vantaggi e svantaggi della SRL e della SRLS: quando conviene sceglierle
La scelta della forma societaria dipende da numerosi fattori: fiscale, patrimoniale e strategico. Analizzando i principali pro e contro:
- SRL: flessibilità statutaria, personalizzazione nella governance, maggiore solidità patrimoniale e reputazione verso banche e investitori. Consente una più semplice cessione di quote, l’accesso a numerosi incentivi e la personalizzazione di diritti e doveri dei soci. Più adatta a progetti strutturati, crescita a lungo termine o necessità di investire somme rilevanti. Gli svantaggi riguardano principalmente costi di avvio e gestione più elevati, maggiori adempimenti amministrativi e complessità nella contabilità.
- SRLS: scelta dedicata a chi desidera risparmiare su costi notarili e avviare l’attività con capitale ridotto e burocrazia più snella. Ideale per testare un progetto con basso rischio e rapide tempistiche d’avvio. Gli svantaggi sono la rigidità dello statuto, impossibilità di superare i 9.999€ di capitale senza trasformazione in SRL e credibilità minore presso alcuni istituti di credito.
- Nota per l’SRL innovativa: adatta a chi opera nel settore tecnologico o creativo, permette accesso ad agevolazioni, crowdfunding, investimenti esterni e regole semplificate, ma richiede il rispetto di requisiti stringenti su ricerca, personale e asset intangibili.
Scegliere tra SRL e SRLS implica tenere conto del livello di investimento, delle aspettative di crescita e della necessità di flessibilità nelle regole interne.
Leggi anche