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Come funziona il bonus 70% edilizio 2024 che sostituisce il superbonus 110%

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di Marianna Quatraro pubblicato il

Cosa cambia per il superbonus 110% nel 2024 con ulteriore riduzione della percentuale fino al 70%: chiarimenti e spiegazioni

Come funziona il bonus 70% edilizio per case singole e villette 2024 che sostituisce il superbonus 110%? Cambia ancora nel 2024 il superbonus 110% la cui percentuale si riduce ancora passando dal 90 al 70%. Si tratta di una ulteriore riduzione che interessa i condomini mentre per case singole e villette non possono più usufruire del superbonus 110% neppure al 70%.

  • Per chi vale ancora il bonus edilizio al 70% 2024 al posto del superbonus 110% 
  • Come funziona il bonus edilizio al 70% 2024 che sostituisce superbonus 110%

Per chi vale ancora il bonus edilizio 70% 2024 al posto del superbonus 110% 

Stando a quanto approvato dal governo, chi ha iniziato o inizia i lavori relativi al superbonus edilizio dal primo gennaio 2024 può usufruire di una detrazione ridotta, che passa dal 90% al 70% e che vale solo per i condomini, perché per case singole e villette non c’è più possibilità di usufruire del superbonus 110% neppure ridotto al 70%.

E’ possibile usufruire ancora del superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025 solo per gli interventi realizzati su case e villette che si trovano Comuni dei territori colpiti da eventi sismici a partire dal primo aprile 2009 dove è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Dunque, da gennaio 2024, per case singole e villette decade il superbonus 110% anche al 70% anche se è stato realizzato almeno il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022, per cui il bonus 110% valeva per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 e anche se si erano iniziati i lavori dal primo luglio 2023 o erano stati presentati i titoli abilitativi a partire da questa data anche se ha completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre. Anche in questo caso il diritto al superbonus 110% valeva fino a fine dicembre 2023. 

Dal primo gennaio 2024, per lavori di efficientamento energetico su case singole e villette non sussiste più, dunque, la possibilità di usufruire del superbonus 110% e si può avere accesso esclusivamente all’ecobonus per chi avesse intenzione di fare lavori in casa propria volta ad un maggior efficientamento energetico.

Come funziona il bonus edilizio al 70% 2024 che sostituisce superbonus 110%

Il superbonus al 110% ridotto dal primo gennaio al 70% (dopo la riduzione della percentuale al 90% nel 2023) vale, dunque, ancora solo per lavori su condomini, ma senza più sconto in fattura o cessione del credito e con la detrazione che si recupera in 4 anni, mentre cessione del credito e sconto in fattura restano validi solo per i lavori avviati prima del 17 febbraio 2023. 

Per i pagamenti condominiali, si considera la data del bonifico effettuato del condominio non quella di versamento delle rate dei singoli condomini. Dal primo gennaio 2024, il superbonus edilizio passa al 70% per tutti, considerando che la scadenza del 31 dicembre 2023 riguarda sia i condomini in possesso dei requisiti per l’agevolazione al 110% fino a fine 2023, o perché avevano presentato la Cila entro il 31 dicembre 2022 e avevano deliberato i lavori entro il 18 novembre 2022 o perchè avevano presentato la Cila entro il 25 novembre 2022 con delibera tra il 19 e il 24 novembre 2022, e sia i condomini che hanno usufruito del superbonus al 90%, avendo iniziato i lavori nel 2023.

Per i condomini che non hanno concluso lavori di ristrutturazione entro il 31 dicembre 2023, resta valida la detrazione al 110% solo per i lavori asseverati ed eseguiti entro quella data, senza obbligo di rispettare il miglioramento di due classi energetiche, che deve comunque esser raggiunto al termine dei lavori complessivi. Per i lavori che si effettuano nel 2024 vale solo la detrazione al 70%.

Per condomini che non hanno terminato i lavori entro il 31 dicembre e hanno utilizzato il superbonus al 110% e per cui da gennaio 2024 vale solo il bonus edilizio al 70%, lo Stato ha previsto un contributo di sostegno che dovrebbe esser pari alla differenza tra il 110% e la percentuale valida nel 2024, accessibile solo a chi ha raggiunto il 60% dello stato di avanzamento lavori al 31 dicembre 2023 e ha un reddito annuo entro i 15mila euro.






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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...