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Come è la nuova Opel realizzata con Leapmotor: un suv da 15-20mila euro che vuole ripetere il successo dalla city car T03

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

La futura Opel sviluppata con Leapmotor punta a un SUV da 15-20 mila euro, ma la B10 mostra quanto il traguardo sia distante. Tra autonomia, dotazioni e il precedente della T03, ecco per chi potrebbe convenire.

Stellantis, il gruppo automobilistico che controlla Opel, ha stretto una collaborazione con Leapmotor, azienda cinese specializzata in veicoli elettrici. Il gruppo europeo ha acquisito una partecipazione nella società e avviato una joint venture, Leapmotor International, con l’obiettivo di commercializzare i modelli del marchio fuori dalla Cina. In questo modo Leapmotor può contare sulla rete commerciale e di assistenza Stellantis; la joint venture offre inoltre un canale per portare in Europa vetture sviluppate dal costruttore cinese.

La collaborazione tra Stellantis e Leapmotor

La nuova Opel nata con Leapmotor non circola ancora, ma esiste già come progetto ufficiale: un SUV elettrico di segmento C annunciato l'8 maggio 2026 e atteso sulla linea di produzione di Saragozza dal 2028. Opel lo ha presentato come un modello completamente nuovo e totalmente elettrico, che affiancherà Grandland, Frontera e Mokka. Non sostituisce quindi nessuno dei suoi SUV attuali. Il design nasce a Rüsselsheim, mentre lo sviluppo è affidato a team internazionali tra Germania e Cina, con un tempo inferiore a due anni. In ogni caso è il primo modello globale della serie B del costruttore per un SUV da 15-20mila euro.

Sul resto circolano indiscrezioni. Secondo fonti citate da Reuters, il progetto avrebbe il codice interno O3U e un obiettivo di circa 50 mila unità l'anno. Del look si è visto solo un teaser: un SUV sportivo con ruote grandi, sbalzi corti e il frontale Vizor con luci LED integrate. Non è nemmeno chiaro se gli interni manterranno il grande schermo isolato di Leapmotor o adotteranno la plancia Opel. 

Da Leapmotor arriveranno i componenti fondamentali dell'ultima architettura elettrica e la tecnologia delle batterie. A Opel restano design, esperienza di bordo, ingegneria del telaio, illuminazione e sedili. L'amministratore delegato Florian Huettl ha escluso un semplice rebadging, cioè un modello cinese con un altro logo, parlando di una chiara ripartizione delle responsabilità. 

Come base molti indicano la Leapmotor B10, che misura 4,52 metri ed è disponibile elettrica e con range extender, ma la conferma ufficiale manca. Produrre in Spagna ha poi un vantaggio concreto: permetterebbe di evitare i dazi europei sulle elettriche cinesi, fino al 30% complessivo. Se Opel adottasse una base Leapmotor, lo sviluppo potrebbe essere più rapido e i costi più contenuti. Resterebbero però da stabilire l’integrazione con i sistemi del marchio, la taratura della vettura, l’omologazione e le responsabilità sul prodotto. Al momento non sono aspetti definiti per un modello Opel.

Il successo della Leapmotor T03 non si copia con facilità

La T03 ha dati reali da raccontare e che potrebbero essere la base delle prossime mosse di Opel: a luglio 2025 è stata l'auto elettrica più venduta in Italia, con 282 unità, e a fine agosto era la settima BEV dell'anno con 1.690 immatricolazioni. Vanno però letti con lucidità: sono numeri alti in un mercato elettrico ancora piccolo. Aiutava anche il bonus elettrico, che secondo il country manager permetteva di portarla a casa con meno di 5mila euro.

Per ripetere quel risultato la nuova Opel parte con due vantaggi: un marchio noto e una rete di vendita capillare. Le vendite Opel in Europa risultano inoltre cresciute di quasi il 18% su base annua. Gli svantaggi sono altrettanto netti. Il segmento C è affollato e le rivali, come Volkswagen ID.4, Skoda Elroq e Kia EV3, sono già sul mercato. Inoltre la T03 vinceva giocando da sola in una nicchia economica, mentre un SUV familiare dovrà convincere su spazio, autonomia e immagine, non solo sul prezzo. 

Per capire le ragioni delle scelte di Opel, basti pensare che le misure della B10 sono quelle di un SUV compatto e che stanno avendo grande seguito: 4.515 mm di lunghezza, 1.885 mm di larghezza e 1.655 mm di altezza, con un passo di 2.735 mm. Per dimensioni e impostazione è più adatta a un uso familiare di una city car come la T03. Leapmotor dichiara un abitacolo spazioso, con posto per le gambe dei passeggeri posteriori e vani portaoggetti distribuiti nella cabina. Sull’allestimento LIFE è compreso anche il tetto panoramico in vetro, dotato di parasole elettrico.

Il motore eroga 218 CV e 240 Nm. Per lo scatto da zero a 100 km/h servono, secondo i dati dichiarati, 8 secondi; la velocità massima è di 170 km/h. La scelta delle batterie comprende due tagli: 56,2 kWh, con un’autonomia WLTP massima di 361 km, oppure 67,1 kWh, che porta il valore dichiarato a 434 km.

La ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW, quella rapida in corrente continua a 168 kW. Nelle condizioni indicate dal costruttore, per passare dal 30 all’80% occorrono meno di 20 minuti.

Questi numeri appartengono alla B10 e potrebbero essere molto simili a quelli del SUV Opel ancora ipotizzato. Ma è pur vero che un modello più piccolo e meno caro potrebbe montare una batteria meno capiente e un motore di potenza inferiore, così da limitare il prezzo. Ne risentirebbero però l’autonomia e la capacità di affrontare i viaggi a pieno carico. Per un’auto familiare, il conto non si esaurisce con il costo d’acquisto: servono anche tempi di ricarica accettabili, buona efficienza in autostrada, spazio utile e infrastrutture accessibili.

Un'ipotesi che prescinde da Leapmotor: una Opel pensata come la Corsa più alta

C'è poi u'ipotesi, non un'indiscrezione, costruita sulla sola logica della gamma Opel. Se la Corsa elettrica parte da circa 25.000 euro, un SUV di segmento C non può costare meno senza sottrarle clienti. Il listino realistico potrebbe quindi collocarsi tra 27 e 30mila euro, con un prezzo reale tra 22 e 24mila euro dopo sconti e rottamazione. Scendere a 15-20mila euro richiederebbe incentivi pubblici molto generosi.

Anche la posizione in gamma suggerisce la dimensione: Frontera misura 4,39 metri e Grandland 4,65, quindi il nuovo modello occuperebbe lo spazio intermedio, intorno ai 4,5 metri. Il carattere sarebbe quello di un'elettrica concreta per famiglie e flotte, con il Vizor come firma estetica, due taglie di batteria per distinguere gli allestimenti e un'offerta di noleggio pensata per i privati. Non una rivoluzione, ma una Opel ragionevole.






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Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...