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Come è la nuova Jeep Cherokee tanto attesa che affianca le Jeep Compass, Renegade, Avenger, Wrangler

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il
Jeep Cherokee 2026

Più grande e pensata per la famiglia, la nuova Jeep Cherokee punta su spazio, tecnologia e un sistema ibrido senza ricarica alla presa. Ma tra prezzi USA e vuoti di gamma, il suo futuro in Italia resta incerto.

Jeep ha riportato la Cherokee nel mercato statunitense, presentato a Brooklyn. Il nuovo SUV abbina una carrozzeria squadrata a un abitacolo a cinque posti e a una motorizzazione turbo ibrida, con trazione integrale di serie. Negli Stati Uniti il configuratore Jeep indica un prezzo di partenza di 35.000 dollari, prima delle spese di consegna. In Italia, invece, la Cherokee non è in vendita e il piano europeo del marchio non fissa una data per il suo arrivo.

Una Cherokee più grande e orientata alla famiglia

La nuova Cherokee appartiene al segmento dei SUV medi. Le sue dimensioni la allontanano dalle Jeep più compatte e la collocano tra le auto pensate per i viaggi, la famiglia e i bagagli. Il modello 2026 è lungo 188,1 pollici, circa 4,78 metri; la larghezza si attesta intorno a 1,90 metri, mentre il passo, cioè la distanza tra gli assi, misura 2,87 metri. Una taglia importante, da tenere presente anche quando si guida o si cerca parcheggio in città.

Le linee sono verticali e geometriche. Sul frontale spiccano i fari LED squadrati, con luci diurne dalla firma a U, e la griglia a sette feritoie, elemento tradizionale del marchio. Dietro, i gruppi ottici riprendono il disegno ispirato alla tanica militare. Ne esce un aspetto robusto, diverso da quello più arrotondato di molti SUV stradali.

Jeep dichiara una luce a terra di 20,3 centimetri. Gli angoli di attacco e uscita sono rispettivamente di 19,6 e 29,4 gradi. Su tutte le versioni statunitensi è presente la trazione integrale Active Drive I, abbinata al selettore Selec-Terrain: il conducente può scegliere tra le modalità Auto, Sport, neve e sabbia o fango. La capacità di traino dichiarata raggiunge 3.500 libbre, pari a circa 1.588 chilogrammi. Sono caratteristiche adatte anche ai fondi difficili e al traino.

L’abitacolo ospita cinque persone e unisce strumentazione digitale e comandi pensati per l’uso quotidiano. Su tutte le Cherokee 2026 destinate agli Stati Uniti sono montati un quadro strumenti da 10,25 pollici e uno schermo centrale Uconnect da 12,3 pollici. Apple CarPlay e Android Auto funzionano senza fili. Il selettore rotativo del cambio lascia più spazio nella console centrale; rispetto alla generazione precedente, Jeep ha inoltre aumentato il volume riservato ai bagagli.

Dietro la seconda fila il vano misura 33,6 piedi cubi, circa 951 litri. Con i sedili posteriori abbattuti la capacità sale a 68,3 piedi cubi, equivalenti a circa 1.934 litri. Anche lo spazio per le gambe è generoso: sulla seconda fila si hanno 38,5 pollici, quasi 98 centimetri. La configurazione è adatta ai viaggi in famiglia, con posto per gli adulti anche dietro e spazio per valigie o attrezzatura per il tempo libero.

Tra le dotazioni disponibili in base all’allestimento figurano il portellone elettrico con apertura senza mani, il tetto panoramico e la telecamera a 360 gradi. La dotazione di sicurezza standard comprende la frenata automatica d’emergenza, con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il monitoraggio dell’angolo cieco e l’avviso di traffico trasversale posteriore. Sono inclusi anche l’assistenza al mantenimento della corsia e il rilevamento della stanchezza.

Di serie c’è Active Driving Assist, un sistema di assistenza alla guida di livello 2. Abbina il controllo adattivo della velocità al supporto dello sterzo e affianca il conducente durante la marcia.

Il nuovo ibrido funziona senza ricarica alla presa

La Cherokee 2026 adotta un sistema ibrido turbo da 1,6 litri, a quattro cilindri, affiancato da due motori elettrici. La potenza complessiva dichiarata è di 210 cavalli; la coppia massima arriva a 230 libbre-piede, circa 312 Nm. Il cambio è a variazione continua e la trazione integrale è di serie. La batteria recupera energia durante la marcia e nelle fasi di frenata; il sistema non richiede il collegamento a una presa.

Per il mercato statunitense Jeep stima un consumo combinato di 37 miglia per gallone, pari a circa 6,4 litri ogni 100 chilometri convertendo le unità. Il marchio dichiara anche un’autonomia superiore a 500 miglia con un pieno. L’obiettivo è offrire percorrenze ampie insieme alla trazione integrale, una combinazione pensata per chi alterna gli spostamenti quotidiani ai viaggi e alle strade con aderenza ridotta.

Versioni e prezzi della Cherokee negli Stati Uniti

Il configuratore Jeep statunitense propone in sei allestimenti, tutti con motore turbo ibrido e trazione 4x4. I prezzi indicati sono MSRP, cioè prezzi consigliati di listino in dollari, prima della tassa di destinazione e delle imposte locali. Jeep indica una spesa di consegna di 1.995 dollari:

Versione Cherokee

MSRP USA in dollari

Cherokee

35.000 dollari

Laredo

38.000 dollari

Limited

40.000 dollari

Limited Altitude

40.595 dollari

85th Anniversary Edition

40.905 dollari

Overland

43.000 dollari

Finiture e dotazioni cambiano da una versione all’altra, con gli allestimenti superiori orientati a un’impronta più ricca. Sono disponibili, tra gli altri, sedili anteriori ventilati, sedili posteriori riscaldabili, retrovisore digitale e impianto audio premium. Sull’Overland si può aggiungere il tetto panoramico a doppio pannello. I prezzi si riferiscono al mercato statunitense; in Europa il costo finale sarebbe influenzato anche da omologazione, trasporto, imposte e dotazioni locali.

Lo spazio della Cherokee nella gamma Jeep italiana

Per dimensioni e collocazione, la Cherokee si inserirebbe sopra Avenger e Compass, avvicinandosi ai modelli Jeep di taglia maggiore venduti nei diversi mercati. Avenger copre la fascia dei B-SUV, con misure più contenute e una vocazione adatta soprattutto agli spostamenti quotidiani. Compass presidia invece il segmento C-SUV: è il riferimento del marchio per chi vuole più spazio e versatilità, restando sotto le dimensioni di un SUV medio come la Cherokee.

La nuova Jeep offrirebbe quindi più lunghezza e capacità di carico rispetto a Compass, con cinque posti e trazione integrale di serie. Sarebbe rivolta a chi cerca maggiore comfort nei viaggi e un bagagliaio ampio, senza orientarsi verso una fuoristrada dalle soluzioni specifiche come Wrangler. La Cherokee combina uso stradale, spazio e motricità sui fondi difficili; Wrangler ha invece un’identità fuoristradistica più marcata.

Renegade appartiene a una fascia più compatta e occupa una posizione distinta. Il piano europeo di Jeep prevede il ritorno della prossima generazione entro il 2030 e descrive Avenger come modello B-SUV e Compass come presidio del segmento C-SUV. In questo quadro, una Cherokee si collocherebbe sopra Compass, nel passaggio verso i SUV di segmento D.

La Cherokee è commercializzata negli Stati Uniti, ma non è in vendita nelle concessionarie italiane. Jeep non ha per ora comunicato una data per il mercato italiano. La roadmap europea del marchio prevede una gamma che arriverà fino a sei modelli entro il 2030. Per il segmento D-SUV indica il ritorno con Recon, seguito da un ulteriore modello nel 2028.

Il ritorno del nome Cherokee negli Stati Uniti, dunque, non coincide con un lancio internazionale già definito. Il modello americano è progettato per un mercato in cui i SUV medi hanno un peso centrale e adotta un propulsore presentato secondo specifiche statunitensi. Per arrivare in Europa servirebbe una decisione di prodotto dedicata, con configurazione, omologazione, motorizzazione e prezzi pensati per le esigenze locali.

La strategia Jeep per l’Europa parla di una gamma multi-energia e multipiattaforma. La roadmap indica i modelli destinati al mercato europeo e, al momento, comprende Recon e un altro SUV di segmento D previsto nel 2028. La Cherokee non compare tra i lanci annunciati per l’Italia.

Il vuoto di gamma e le prospettive di arrivo

Con caratteristiche simili a quelle della versione americana, la Cherokee darebbe a Jeep un SUV familiare più spazioso di Compass e meno orientato al fuoristrada di Wrangler. L’ibrido senza ricarica alla presa, la trazione integrale standard e i cinque posti risponderebbero alle esigenze di chi cerca un’auto da viaggio adatta anche a neve, sterrato e fondi con poca aderenza. Le dimensioni comportano un ingombro maggiore rispetto ai SUV compatti; il listino statunitense parte da 35.000 dollari, ma non definisce il prezzo che avrebbe in Europa.

Negli Stati Uniti il ritorno della Cherokee è a un prezzo di partenza di 35.000 dollari, prima della consegna. Per l’Italia, il piano europeo indica Recon e un secondo modello D-SUV nel 2028, senza un lancio della Cherokee. Il suo possibile ruolo nella gamma italiana è chiaro sul piano del posizionamento; l’arrivo nel Paese resta però distinto dai programmi ufficiali annunciati finora.






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Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...