La nuova Nissan Kicks si inserisce tra Juke e Qashqai con tecnologia e-Power, dimensioni pensate per l’uso quotidiano e un bagagliaio da valutare. Prezzi, dotazioni e confronto con Duster, T-Roc e Kona ne definiscono il ruolo.
Nissan porterà la Kicks in Europa nel 2028 e la produrrà a Sunderland, nel Regno Unito, con un investimento di 170 milioni di sterline, pari a circa 200 milioni di euro. Il nuovo SUV sarà lungo 436 cm e adotterà il sistema ibrido e-Power. Nella gamma Nissan si sistemerà fra Juke e Qashqai; sul mercato incontrerà anche Dacia Duster, Volkswagen T-Roc e Hyundai Kona.
Per chi sta scegliendo un’auto nuova, la collocazione in gamma è soltanto un punto di partenza. Nella valutazione entreranno il prezzo, lo spazio a bordo, i consumi e le dotazioni delle versioni europee. La Kicks punta a chi vuole un crossover più grande della Juke e una guida affidata alla trazione elettrica, senza dover ricaricare l’auto collegandola a una presa.
Con i suoi 436 cm, la Kicks si presenta come un crossover compatto di segmento B. È più lunga di 15 cm rispetto alla Juke attuale, mentre la Qashqai resta il SUV Nissan di taglia superiore. Le dimensioni la mettono quindi in mezzo ai due modelli, con una carrozzeria pensata per chi cerca più spazio e versatilità rispetto alla Juke senza salire direttamente alla Qashqai.
La lunghezza dà una prima idea dell’ingombro, utile anche per orientarsi quando si parcheggia. Nella vita di tutti i giorni contano poi l’abitabilità, l’accesso ai sedili posteriori e la forma del bagagliaio. Chi viaggia con la famiglia, passeggini o attrezzatura guarderà con attenzione anche alla configurazione del vano di carico.
La Kicks arriverà in Europa con una motorizzazione specifica: l’e-Power di terza generazione. È una soluzione per chi apprezza la trazione elettrica ma non vuole gestire cavi o soste alle colonnine. La seconda generazione del modello è stata presentata nel 2024; oggi la Kicks è commercializzata in circa 70 Paesi. Dal lancio della prima generazione, nel 2016, le vendite globali hanno superato 1,8 milioni di unità.
Il suo arrivo completerà una famiglia Nissan che comprende già Juke e Qashqai. Accanto alla Kicks è attesa anche la nuova Juke elettrica, prevista dal 2027: una proposta più corta e destinata a chi cerca soprattutto un’auto cittadina.
Nel sistema e-Power il motore a benzina produce energia, che alimenta la batteria e il propulsore elettrico. Alle ruote arriva la spinta del motore elettrico; l’unità termica lavora da generatore. Non c’è una modalità in cui il motore a benzina si collega meccanicamente alle ruote per trasmettere la trazione.
Per la Kicks europea è previsto un tre cilindri 1.5, basato sulla stessa architettura tecnica della Qashqai e-Power di terza generazione. Nissan ha introdotto questa evoluzione sulla Qashqai nel 2025, con l’obiettivo di migliorare efficienza e silenziosità. La Kicks non richiederà una ricarica esterna: il motore termico produrrà elettricità quando serve, mentre la gestione dell’energia avverrà a bordo.
In città e nel traffico, la trazione elettrica offre una risposta pronta e fluida. Il generatore entra in funzione in rapporto al carico e alla richiesta di energia. È il modo in cui lavora il sistema a distinguere la Kicks da un’ibrida tradizionale: le ruote sono sempre azionate dal motore elettrico, mentre la benzina serve a produrre energia.
Le versioni giapponesi hanno una configurazione diversa. In Giappone la Kicks e-Power monta un quattro cilindri 1.4 e, in base alla versione, può essere abbinata alla trazione integrale elettrificata e-4ORCE. Per l’Europa, invece, Nissan ha annunciato il tre cilindri 1.5 e-Power; la vettura sarà prodotta in Gran Bretagna.
I 436 cm collocano la Kicks in una fascia popolata sia da SUV urbani cresciuti nelle dimensioni sia da modelli compatti orientati allo spazio. La misura aiuta a immaginare l’ingombro e il rapporto con la Juke. Per capire come si comporta nell’uso familiare, saranno altrettanto utili il volume e la forma del bagagliaio, la sistemazione dei sedili posteriori e la facilità di accesso.
La Kicks è descritta come un SUV compatto, con posizione di guida rialzata e attenzione alla praticità. La generazione presentata in Giappone ha un sistema digitale composto da due schermi da 12,3 pollici. Le dotazioni europee andranno lette attraverso gli allestimenti proposti da Nissan: per chi compra, conta anche quali sistemi di assistenza alla guida siano inclusi e quali siano riservati alle versioni superiori.
In concessionaria sarà utile provare i posti posteriori e controllare la visibilità, la soglia di carico e lo spazio per installare i seggiolini. Sono verifiche semplici, ma aiutano a capire se il crossover risponde alle esigenze di casa. Chi porta spesso con sé valigie o attrezzatura può concentrarsi sulla forma del vano e sulla facilità con cui si caricano gli oggetti. La lunghezza complessiva, da sola, non racconta tutto.
La Kicks ha comunque un tratto tecnico ben riconoscibile: la trazione è affidata al motore elettrico, con il propulsore a benzina impiegato come generatore. Per chi passa molto tempo nel traffico, questa impostazione rappresenta il principale elemento che la distingue da un SUV alimentato soltanto a benzina.
Al lancio giapponese del 2026, il prezzo della Kicks è stato indicato sotto i 3 milioni di yen, circa 16.000 euro al cambio dell’epoca. Per gli automobilisti italiani saranno centrali il listino e la composizione degli allestimenti, insieme al rapporto fra motore e dotazioni. Il prezzo di partenza darà una prima indicazione, ma sarà il contenuto delle singole versioni a definire il valore della proposta.
La produzione europea avverrà a Sunderland, nel nord-est dell’Inghilterra. Lo stabilimento Nissan è operativo dal 1986 e nel 2026 celebra quarant’anni di attività. Ha assemblato oltre 12 milioni di veicoli, impiega circa 6.000 persone e sostiene altri 30.000 posti di lavoro nella filiera. La Kicks sarà il decimo modello prodotto nel sito, dove vengono già assemblate Qashqai e Leaf; qui sarà costruita anche la nuova Juke elettrica.
La scelta di Sunderland inserisce la Kicks nella rete produttiva Nissan che serve l’Europa. Per una famiglia, il confronto fra versioni dovrà includere anche ciò che è compreso nel prezzo: un allestimento d’ingresso con pochi accessori può risultare meno adatto di uno più completo. Se il divario con la Qashqai sarà contenuto, alcuni acquirenti potrebbero orientarsi verso il modello di taglia superiore.
Dacia Duster, Volkswagen T-Roc e Hyundai Kona sono alternative utili da mettere accanto alla Kicks. Possono sovrapporsi per ingombro o tipo d’impiego, ma ciascuna segue una propria impostazione per prezzo, motori e dotazioni. Le differenze principali riguardano il progetto e il tipo di acquirente a cui si rivolge ogni modello.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...