La Nissan Kicks arriva in Italia con dimensioni tra Juke e Qashqai, tecnologia e-Power e ambizioni da protagonista: 70 mercati alle spalle, Sunderland alle origini e una sfida aperta a Duster e Toyota C-HR.
Nissan investirà 170 milioni di sterline nello stabilimento di Sunderland per produrre la Kicks e-Power destinata all’Europa. Il crossover compatto arriverà anche in Italia, con debutto indicato per il 2028, e porterà nel segmento B una formula diversa dai consueti full hybrid: le ruote saranno mosse soltanto dal motore elettrico, mentre il benzina lavorerà come generatore. Dopo averla osservata e valutata sulla base delle informazioni tecniche disponibili, la Kicks sembra davvero collocarsi tra Juke e Qashqai. Non è, però, una Juke semplicemente ingrandita.
Per l’Europa il debutto commerciale è fissato al 2028. Tra i mercati indicati figurano l’Italia, il Regno Unito, gli altri Paesi europei e la Turchia. Per ora Nissan non ha fornito un calendario dettagliato: restano da conoscere anche gli allestimenti italiani, le dotazioni definitive e il listino ufficiale.
Le stime circolate finora parlano di un prezzo d’ingresso inferiore a 35.000 euro. È una previsione, non una cifra confermata dalla Casa, e va quindi considerata con cautela. Il prezzo effettivo si conoscerà soltanto quando Nissan presenterà la gamma destinata al nostro mercato.
In Europa la Kicks sarà disponibile esclusivamente con la tecnologia e-Power di terza generazione. Non sono dunque attesi, in Italia, i motori a benzina privi di elettrificazione offerti in altre aree del mondo. Anche sugli incentivi non è possibile fare oggi un calcolo attendibile: conteranno le regole italiane in vigore nell’anno di acquisto, i requisiti della vettura e le risorse stanziate.
La scelta si lega al riassetto della gamma Nissan. La Juke di terza generazione, la cui produzione a Sunderland è prevista dal 2027, sarà per la prima volta completamente elettrica. La Kicks si rivolgerà invece a chi desidera una guida elettrificata, ma non vuole dipendere da una colonnina.
La carrozzeria misura circa 436 centimetri, una quindicina in più rispetto alla Juke attuale. Le proporzioni cambiano in modo evidente: il frontale è alto, i passaruota hanno un disegno marcato e la fiancata appare più robusta e squadrata. La vettura acquista così una presenza più familiare, pur rimanendo lontana dagli ingombri della Qashqai.
Il giudizio sull’estetica, naturalmente, può variare. Alcuni dettagli della parte posteriore ricordano prodotti recenti di altri marchi; il frontale, invece, segue una linea più convenzionale e riconoscibile come Nissan. Le immagini finora diffuse mostrano il modello internazionale. La versione europea non dovrebbe allontanarsi molto da quella configurazione, ma cerchi, dettagli e abbinamenti cromatici destinati all’Italia devono ancora essere confermati.
Il posizionamento si capisce già dalle dimensioni. La Juke conserva un carattere più cittadino e personale, la Qashqai offre più spazio e un’impostazione maggiormente familiare. La Kicks si inserisce tra le due. Per chi giudica la Juke troppo corta, ma trova la Qashqai eccessiva per dimensioni o prezzo, una lunghezza di 4,36 metri può essere una soluzione equilibrata.
Restano però aperti alcuni dati essenziali. Nissan non ha ancora pubblicato per l’Europa le misure ufficiali del passo e dell’altezza, né la capacità del bagagliaio o lo spazio disponibile con i sedili posteriori in uso.
La maggiore lunghezza lascia pensare a un abitacolo più sfruttabile rispetto a quello della Juke, soprattutto quando viaggiano passeggeri sui sedili posteriori. Non sarebbe corretto, però, attribuire già alla Kicks numeri relativi al bagagliaio o all’abitabilità che Nissan non ha ancora comunicato per il mercato europeo. La vettura è pensata per l’uso quotidiano e per i viaggi, ma il giudizio conclusivo richiederà un esemplare con specifiche italiane.
Il modello internazionale adotta una plancia digitale, con strumentazione e sistema d’infotainment integrati in una configurazione tecnologica. Su alcune versioni sono indicati due schermi da 12,3 pollici. Tra gli elementi disponibili figurano anche i sedili Nissan Zero Gravity, progettati per sostenere meglio il corpo durante i tragitti lunghi.
Non è ancora chiaro, però, quali dotazioni entreranno nell’equipaggiamento di serie e quali saranno riservate agli allestimenti superiori o agli optional italiani. È un dettaglio che potrà incidere molto sulla convenienza della Kicks, soprattutto se il prezzo d’accesso dovesse avvicinarsi alla soglia dei 35.000 euro.
Il comfort di marcia dipende anche dal funzionamento dell’e-Power. Poiché il motore termico non è collegato meccanicamente alle ruote, in accelerazione il guidatore avverte la risposta continua dell’elettrico. Il regime del benzina, invece, può cambiare in base alla quantità di energia richiesta. Nissan ha sviluppato la terza generazione del sistema con l’obiettivo di ridurre consumi, emissioni, rumorosità e vibrazioni rispetto alle versioni precedenti.
La tecnologia e-Power è un sistema ibrido in serie. Il motore a benzina produce energia, che viene gestita dall’inverter e indirizzata alla batteria agli ioni di litio, al motore elettrico oppure a entrambi. Il punto da ricordare è questo: il motore termico non muove direttamente le ruote.
La trazione anteriore è affidata all’unità elettrica. Per chi guida, il comportamento può ricordare quello di un’auto elettrica, con una risposta pronta e progressiva, ma senza dover ricaricare la batteria collegando la vettura a una presa esterna.
Il vantaggio pratico è immediato. Non servono una wallbox o soste programmate alle colonnine; il rifornimento avviene come su una normale automobile a benzina. Nelle partenze e nell’impiego urbano l’erogazione elettrica dovrebbe garantire fluidità. Il limite, altrettanto concreto, è che l’energia continua a provenire dal carburante e che la batteria ha una capacità molto inferiore rispetto a quella di un’elettrica pura.
Per la Kicks europea è previsto un motore turbobenzina a tre cilindri da 1,5 litri, già associato alla terza generazione dell’e-Power sulla Qashqai. Nissan non ha ancora comunicato potenza, capacità della batteria, consumi omologati, emissioni, accelerazione o velocità massima.
Sui modelli Nissan più grandi dotati di e-Power si trovano potenze comprese tra 190 e 213 CV. Quei numeri, però, non possono essere trasferiti automaticamente alla Kicks: dimensioni, messa a punto e configurazione del sistema saranno diverse.
Non è stata esclusa una possibile variante a quattro ruote motrici. L’annuncio relativo all’Europa conferma però la Kicks senza specificare una versione integrale. La sua eventuale disponibilità dovrà essere verificata quando arriverà il listino.
La Kicks venduta a livello internazionale può essere equipaggiata con i sistemi di assistenza alla guida sviluppati da Nissan. Tra questi rientrano la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento della corsia, il monitoraggio dell’ambiente circostante e le funzioni ProPilot sulle versioni compatibili.
Si tratta di ausili utili, non di sostituti dell’attenzione del conducente. Per l’Europa, al momento, mancano informazioni definitive sui livelli di serie e sugli allestimenti italiani. Non sono disponibili neppure i risultati dei test Euro NCAP.
Per questo sarebbe prematuro anticipare una valutazione sulla sicurezza della Kicks o affermare che tutti gli assistenti saranno inclusi nella versione d’accesso. Il dato da verificare sarà la dotazione effettivamente proposta in Italia, non la semplice presenza di una tecnologia nell’offerta di altri mercati.
Il confronto con Dacia Duster e Toyota C-HR è utile per intuire dove potrebbe collocarsi la Nissan, anche se i tre modelli non appartengono esattamente allo stesso livello per prezzo, dimensioni e contenuti tecnici. La Duster punta sulla convenienza e sulla robustezza. La C-HR cerca una posizione più sofisticata, con un design marcato e sistemi elettrificati convenzionali. La Kicks propone la guida elettrica senza presa:
| Modello | Motorizzazione | Prezzo italiano | Dati disponibili |
| Nissan Kicks | e-Power, solo ibrida in Europa | Non ufficiale; indicazione sotto 35.000 euro | Potenza, consumi e bagagliaio da comunicare |
| Dacia Duster | Gamma con benzina, GPL e ibrido secondo versione | Da verificare sul listino dell’anno di acquisto | Modello già commercializzato |
| Toyota C-HR | Full hybrid o plug-in secondo versione | Da verificare sul listino dell’anno di acquisto | Modello già commercializzato |
La Duster può restare più accessibile, soprattutto negli allestimenti meno ricchi, e conserva un’impostazione pratica. Anche garanzia e costi di manutenzione dipenderanno dalle condizioni commerciali applicate nell’anno di acquisto; non è quindi corretto indicare cifre che non compaiono nelle informazioni disponibili.
La Toyota C-HR appartiene a una fascia più sofisticata. Utilizza sistemi full hybrid o plug-in secondo la versione: nei primi il motore termico può partecipare alla trazione, mentre la variante plug-in aggiunge la ricarica esterna.
La Kicks potrebbe stare in mezzo per filosofia. Sarebbe più tecnologica e particolare di una Duster d’accesso, ma meno legata a un’immagine premium rispetto alla C-HR. Il confronto dei consumi dovrà attendere i valori WLTP Nissan, che non sono ancora stati comunicati.
Lo stesso discorso vale per prestazioni, capacità del bagagliaio, garanzia e costo dei tagliandi. Il prezzo reale di gestione emergerà soltanto con il listino e il piano manutentivo italiani.
La Nissan Kicks ha una proposta precisa: offre una guida simile a quella elettrica senza richiedere la ricarica esterna, in una carrozzeria da circa 4,36 metri che si colloca tra Juke e Qashqai.
La scelta avrà senso soprattutto per chi cerca dimensioni intermedie, comfort nell’uso quotidiano e la semplicità del rifornimento a benzina. La tecnologia e-Power è però solo uno degli elementi da valutare: consumi reali, rumorosità del motore termico e spazio a bordo saranno decisivi.
Prima di esprimere un giudizio definitivo bisognerà verificare tre dati: prezzo italiano, consumi WLTP e capacità del bagagliaio. Saranno importanti anche gli allestimenti di serie, la dotazione di sicurezza e i costi di manutenzione.
Se Nissan manterrà il prezzo sotto i 35.000 euro e proporrà una dotazione competitiva, la Kicks potrebbe rappresentare un’alternativa equilibrata alla Toyota C-HR e una soluzione più tecnologica rispetto alla Duster. Se il listino sarà troppo elevato o l’abitabilità resterà vicina a quella della Juke, il suo vantaggio diminuirà.
Il verdetto, quindi, resta sospeso: la Kicks è una proposta interessante per chi vuole il comfort della trazione elettrica senza dipendere dalle colonnine, ma potrà essere valutata davvero solo dopo la comunicazione dei dati e della gamma italiana.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...