La novità riguarda 3 nuove auto prodotte da Fiat, Dacia e Citroën. Sono vetture concepite per gli spostamenti quotidiani, con una base tecnica dedicata e un’impostazione orientata al contenimento dei costi.
Un'auto elettrica nuova da circa 15mila euro può riportare le piccole utilitarie alla portata di più famiglie? Fiat e Citroën preparano due modelli pensati per questo obiettivo, e anche Dacia lavora a una microcar elettrica che potrebbe collocarsi nella stessa fascia di prezzo o sotto. Dimensioni contenute, praticità quotidiana e un costo d'ingresso inferiore a quello di molte elettriche sono il filo comune. Il progetto di Fiat e Citroën si chiama E-Car e punta a costruire una nuova famiglia di vetture urbane, con produzione prevista dal 2028. Quello di Dacia, la Hipster, è atteso più presto, nel 2027, ma con prezzi ancora da definire.
La novità riguarda una city car Fiat, una nuova Citroën ispirata alla 2CV e una piccolissima Dacia a quattro posti. Sono vetture concepite per gli spostamenti quotidiani, con una base tecnica dedicata e un'impostazione orientata al contenimento dei costi. Secondo le informazioni raccolte, la famiglia E-Car sarà esclusivamente a batteria, distinguendosi dai programmi Stellantis che prevedono più alimentazioni sulla stessa architettura.
Questi progetti vanno distinti dalle auto già acquistabili intorno alla stessa cifra. La Grande Panda benzina è stata proposta a settembre 2026 a 14.950 euro con finanziamento, a fronte di un listino di 17.900 euro. Era un'offerta commerciale con condizioni e scadenza. E tra le auto nuove senza promozioni la più economica in Italia è la Dacia Sandero Streetway, da 14.800 euro, con motore a benzina e non elettrica. Le E-Car e la Hipster sono invece prodotti ancora in sviluppo.
Per Citroën, il punto di partenza è la semplicità della 2CV originale. Nel comunicato che conferma il progetto, il marchio indica accessibilità, leggerezza, praticità e versatilità come caratteristiche guida. Il futuro modello dovrà tradurre questa impostazione in una piccola automobile elettrica contemporanea, mantenendo una personalità riconoscibile.
Le prime anticipazioni estetiche rendono già visibile il legame con l'antenata. Nei teaser compaiono fari anteriori circolari sporgenti dai parafanghi, un cofano scanalato, maniglie e cerchi dal gusto rétro. Anche gli indicatori di direzione collocati in alto sul montante posteriore richiamano la vecchia 2CV. Sono dettagli della concept attesa a Parigi: la loro presenza sulla futura vettura di serie dovrà essere verificata.
Sul fronte delle dimensioni, le anticipazioni indicano una lunghezza intorno ai 3,70 metri, inferiore a quella della C3. La misura resta un'indiscrezione, utile per capire il posizionamento del modello, ma priva della conferma di una scheda tecnica definitiva. Una carrozzeria così compatta collocherebbe la nuova Citroën tra le auto pensate soprattutto per muoversi e parcheggiare in città.
La futura E-Car Fiat avrà dimensioni abbondantemente inferiori ai quattro metri e un'impostazione vicina a quella della piccola Citroën. Il progetto punta a recuperare la vocazione del marchio per automobili compatte ed economiche, lasciando spazio a un disegno distinto da quello della cugina francese.
I primi riferimenti stilistici sono stati associati al prototipo Ippo, sviluppato da ISIA Roma Design, caratterizzato da superfici squadrate e richiami al linguaggio della Panda. Questa indicazione riguarda il percorso creativo del progetto: il design della Fiat di serie resta da svelare, così come il nome commerciale.
Tra le novità figura Fiat Multiplay, annunciata il 1° ottobre come concept destinata al Salone di Parigi. Il marchio la descrive come un veicolo capace di unire la flessibilità di un SUV alla capacità di carico di un pick up, passando tra le due configurazioni attraverso un meccanismo azionabile con pochi movimenti. Il collegamento con la piccola elettrica economica resta un'ipotesi giornalistica: c'è chi la considera una possibile anticipazione della E-Car Fiat, ma si segnala anche l'eventualità che prefiguri un prodotto diverso. Il comunicato parla di ispirazione per futuri veicoli familiari accessibili, senza confermare un prezzo di 15mila euro o l'identificazione con la E-Car.
La terza protagonista è la Dacia Hipster, derivata dalla concept del 2025. È una microcar elettrica lunga appena 3 metri, con quattro posti e un peso che dovrebbe restare sotto gli 800 chili, secondo le ricostruzioni di Quattroruote. L'idea è occupare una fascia ancora più economica della Spring, la piccola elettrica Dacia già in listino, e proporre una soluzione essenziale per gli spostamenti urbani.
Sul prezzo le fonti non coincidono, ed è il punto da leggere con più attenzione. Autocar, ripresa da diverse testate italiane, indica un debutto nel 2027 e un prezzo di circa 9.500 sterline, intorno agli 11.000 euro, con produzione in Cina e una batteria da circa 15 kWh. Altri siti parlano di un listino stimato attorno ai 13.000 euro, che con gli incentivi potrebbe scendere sotto i 10mila, mentre un'altra ricostruzione colloca l'attacco di gamma a circa 15.000 euro. Nessuna di queste è una cifra ufficiale: Dacia non ha comunicato un listino.
Restano aperti anche altri punti. Non sono noti con certezza potenza del motore e capacità della batteria, e le fonti non concordano nemmeno sulla categoria di omologazione: una ricostruzione parla di quadriciclo guidabile a 16 anni con circa 150 km di autonomia, altre di una microcar con velocità massima di 90 km/h. Per la Hipster, quindi, "da 15mila euro" è un limite superiore plausibile, non un prezzo.
Per Fiat e Citroën la scelta dell'alimentazione è definita: il programma E-Car riguarda vetture completamente elettriche. Le informazioni disponibili indicano una progettazione focalizzata sulla batteria, invece di una gamma articolata tra benzina, ibrido ed elettrico, e una piattaforma dedicata che dovrebbe permettere di concentrare gli investimenti sulla riduzione del costo.
Restano da conoscere potenza dei motori, capacità delle batterie e autonomia omologata. Le anticipazioni sulla nuova Citroën delineano una vettura orientata all'uso urbano, ma non forniscono dati definitivi, e lo stesso vale per la Dacia. Anche tempi e potenze di ricarica dovranno essere verificati sulle schede dei modelli di produzione: assegnare oggi valori precisi significherebbe trasformare previsioni in caratteristiche certe.
Nella presentazione agli investitori, Stellantis ha indicato elettriche sotto i 15mila euro come obiettivo della nuova piattaforma E-Car, insieme al raggiungimento della parità di costo tra vetture elettriche e termiche. Citroën ha confermato che al Salone di Parigi, dal 12 al 18 ottobre 2026, mostrerà un prototipo ispirato alla 2CV. Per le E-Car, Stellantis ha annunciato l'avvio della produzione nel 2028 a Pomigliano d'Arco, stabilimento legato alla tradizione della Panda.
In sintesi: la Dacia Hipster è attesa nel 2027, le E-Car di Fiat e Citroën nel 2028. Le date di apertura degli ordini e delle prime consegne italiane restano da comunicare, e il debutto di una concept a un Salone non equivale alla disponibilità nelle concessionarie. La promessa commerciale dovrà trovare riscontro nei listini, nelle dotazioni e nelle prestazioni dei modelli di serie.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...