Stellantis punta sulla forte differenziazione stilistica tra i suoi marchi storici come Fiat, Alfa Romeo, Peugeot, Citroën, Opel, Lancia e Maserati. Il design guidato da Gilles Vidal promette identità.
Stellantis ha intrapreso un percorso deciso verso la differenziazione marcata dei suoi brand, una risposta necessaria alle trasformazioni del mercato e ai feedback degli utenti. Dopo anni caratterizzati da piattaforme e componenti condivisi, il gruppo automobilistico europeo vuole fare in modo che ogni marchio sia immediatamente riconoscibile. Secondo Gilles Vidal, responsabile del design per l'Europa, La sfida oggi è spostare la competizione all'esterno, evitando che le auto del gruppo finiscano per farsi concorrenza tra loro. L'obiettivo è contrastare la crescente tendenza all'uniformità dei prodotti, portando sul mercato veicoli che siano espressione univoca della storia, del valore e della visione di ciascuna casa. In questo contesto, la riconoscibilità del design e dell'esperienza di guida diventa prioritaria, ponendo le basi per una presenza competitiva ancora più solida nel panorama globale della mobilità.
Nel momento in cui Gilles Vidal è stato chiamato a guidare il design europeo di Stellantis, ha portato con sé un'esperienza costruita in oltre vent'anni ai vertici creativi di Citroën e Peugeot. Il suo incarico, attivo dal 2025, segna una svolta: Dobbiamo creare una differenziazione sufficiente tra i diversi marchi, così che abbiano un peso concreto e che il cliente non percepisca Stellantis come un'azienda di prodotti simili. Vidal ha subito precisato che il branding, ossia l'identità di ogni marchio, rappresenta la risorsa principale per tutto il gruppo. La visione del designer francese parte proprio dal concetto che il cliente non compra una Stellantis, ma una Peugeot, una Fiat, un'Alfa Romeo.
Per raggiungere questo obiettivo, Vidal ha preso a modello momenti del passato recente, indicando auto come Citroën C5 Aircross, Peugeot 3008/5008 e Opel Grandland, frutti della stessa base ma ognuna fortemente distinta non solo nello stile, ma anche nella guida. Il lavoro di Vidal si concentra non solo sull'estetica, ma sulla coerenza dell'esperienza offerta all'utente: dal volante Hypersquare dei concept Peugeot, sintesi di innovazione e design funzionale, alla ricerca di soluzioni pratiche per Citroën fino all'accentuazione del piacere di guida per Alfa Romeo.
Tutta questa operazione mira, nelle sue parole, a competere di più con i veri concorrenti e meno tra noi, rafforzando la posizione di ogni brand e valorizzandone i tratti distintivi agli occhi del mercato.
I brand storici italiani sotto l'ombrello Stellantis vivono una fase di rilancio strategico che vuole evitare la perdita di identità. Per Fiat, la parola d'ordine rimane razionalità. Il recente sviluppo di modelli come la Grande Panda testimonia una linea orientata alla praticità e all'accessibilità, elementi che hanno contribuito storicamente alla popolarità del marchio torinese. La sfida attuale di Fiat è proporre soluzioni dinamiche ma essenziali, in grado di accontentare una clientela ampia e internazionale senza perdere di vista il rapporto qualità-prezzo.
Per Alfa Romeo, la missione è ancora più impegnativa: preservare l'anima sportiva che caratterizza il marchio, aggiornando il linguaggio stilistico e le tecnologie senza tradire la tradizione. Un'Alfa deve avere il sangue che pompa nelle vene, ha dichiarato Vidal. Si punta su proposte fortemente identitarie, dove il piacere di guida, la reattività dei comandi e il legame con la meccanica risultano prioritari. Emblematico, in tal senso, l'approccio della 33 Stradale: auto iconiche e versioni accessibili devono trasmettere le stesse emozioni al volante.
Lancia si trova in un momento delicato: dopo coraggiose scelte stilistiche come la concept Pu+Ra HPE, il marchio è chiamato a combinare innovazione e coerenza. L'attesa per la nuova Gamma e le strategie per accrescere l'attrattiva verso i giovani mostrano un lavoro intenso attorno all'identità. Il dialogo interno tra designer e management si concentra su elementi fortemente caratteristici:
Nell'universo Stellantis, le strategie di differenziazione per i marchi europei sono articolate e pensate su misura per valorizzare la personalità di ciascuno.
Peugeot viene descritta come la portabandiera dell'innovazione: tecnologie di bordo all'avanguardia, attenzione a sistemi come lo steer-by-wire (sterzo elettrico avanzato), design funzionale senza eccessi stilistici e una gamma che rimanda a raffinatezza e modernità. L'obiettivo è superare i limiti tradizionali, mantenendo sempre un equilibrio tra innovazione e riconoscibilità.
Citroën segue una rotta diversa, cercando originalità e comfort accessibile: propone auto economiche ma dal carattere personale, interni spaziosi e soluzioni pratiche ideate per la vita urbana. Elementi come la gamma C3 e la scelta di materiali accattivanti testimoniano la visione di un marchio pensato per chi desidera praticità senza rinunciare a uno stile distintivo.
DS Automobiles consolida la propria posizione come luxury brand francese, puntando su raffinatezza costruttiva, dotazioni high-tech e lavorazioni esclusive. La ricerca continua di una clientela sofisticata distingue la strategia di prodotto e comunicazione rispetto agli altri marchi.
Per Opel, invece, il percorso è chiaro: diventare il marchio tedesco più creativo. Il design si fa minimalista ma riconoscibile, con linee nette e dettagli che richiamano la tradizione dell'industria automobilistica di lingua tedesca. Una tabella può sintetizzare le diverse direzioni di brand identity:
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Marchio |
Carattere distintivo |
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Peugeot |
Innovazione, Eleganza moderna |
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Citroën |
Comfort, Praticità, Personalità |
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DS |
Lusso, Raffinatezza, Tecnologia |
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Opel |
Design tedesco creativo, Minimalismo |
Questa personalizzazione permette a Stellantis di offrire un ventaglio di alternative che abbraccia le diverse esigenze del cliente europeo, superando la pratica dei veicoli cloni tra le varie marche.
La situazione di Maserati rappresenta un esempio di evoluzione attenta al patrimonio storico ma proiettata al futuro. Storicamente, il brand ha alternato cicli di design sinuosi e spigolosi, mantenendo sempre una carica di esclusività, sportività e classe. Ogni vent'anni si osserva un cambiamento radicale nel linguaggio Maserati. Ora il ciclo dovrebbe rinnovarsi di nuovo, sottolinea Gilles Vidal.
Il futuro del marchio passa attraverso una ridefinizione che non tradisca lo spirito Originario: proporzioni classiche e dettagli innovativi. Nel nuovo corso, Maserati punta a:
Dal nuovo assetto di differenziazione adottato dal gruppo, i clienti di Stellantis beneficiano di una maggiore chiarezza nell'offerta. La riconoscibilità dei vari marchi si manifesta sia nel design che nelle sensazioni alla guida: acquistare un'auto diventa un'esperienza sempre più personale, lontana da logiche di prodotto universale e vicina alle esigenze concrete di ogni acquirente.
L'esperienza utente viene ripensata in ogni fase, dalla configurazione online fino alla guida su strada. Le piattaforme di configurazione e i comparatori dei modelli, oggi sempre più diffusi, aiutano ad abbattere l'incertezza al momento della scelta:
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...