Il settore delle biciclette elettriche in Italia vive una crescita costante, tra evoluzione delle vendite e innovazione. Modelli più richiesti, prezzi, aziende leader e le sfide rispetto al mercato europeo.
Il crescente interesse per soluzioni di trasporto alternative è evidente: la bicicletta a pedalata assistita unisce tecnologia, sostenibilità e stile di vita più salutare. Il comparto eBike è riuscito a distinguersi per la capacità di adattarsi ai trend sociali e ambientali, contribuendo a rinnovare il settore delle due ruote.
Il comparto nazionale può oggi contare su una varietà di modelli adatti a diverse esigenze, da quelle quotidiane fino all'avventura, riflettendo una domanda in costante trasformazione e una propensione sempre maggiore verso l'acquisto di mezzi elettrificati per la mobilità individuale.
I dati mostrano una crescita sostenuta delle vendite di bici a pedalata assistita: nel 2024, secondo i report di Confindustria ANCMA, sono stati venduti circa 274.000 esemplari, pari a un incremento dello 0,3% rispetto all'anno precedente. Questo risultato, pur essendo contenuto rispetto ai record del 2022, evidenzia la resilienza della categoria e segna un +40% rispetto al volume di vendite del 2019. Nello stesso periodo, il segmento delle muscolari ha registrato una flessione del 29%, confermando il crescente interesse verso l'assistenza elettrica.
L'impatto delle eBike si è manifestato anche sulla produzione nazionale: sono stati prodotti oltre 340.000 veicoli (+17%) e l'export ha segnato un +28%. La quota delle biciclette elettriche rappresenta oggi il 20% del venduto, salendo di nove punti percentuali in appena cinque anni. Significativo anche il miglioramento del saldo commerciale: nel 2024 la bilancia tra esportazioni e importazioni è balzata a 175 milioni di euro, rispetto ai 21 milioni di soli dodici mesi prima.
Il volume d'affari aggregato per il sistema bici italiano si mantiene a livelli storicamente elevati, con 2,6 miliardi di euro e un +24% rispetto all'epoca pre-pandemica. Se il periodo degli incentivi pubblici straordinari ha generato picchi di domanda difficilmente ripetibili, oggi la crescita si basa su un'adozione più consapevole e su un pubblico diversificato. Da notare la tendenza all'export di bici assistite, legata al crescente prestigio delle produzioni Made in Italy apprezzate per affidabilità e design.
In un contesto economico-manifatturiero complesso, il settore delle eBike si conferma quindi tra i più dinamici per innovazione, export e capacità di rispondere alle nuove esigenze della società italiana.
Il mercato nazionale si caratterizza per una forte domanda di modelli outdoor e da città. Secondo i dati forniti dalle principali associazioni di categoria, la suddivisione delle vendite vede:
Le versioni pieghevoli, leggere e le e-bike da carico si stanno affermando tra le giovani generazioni e nei nuclei familiari che puntano a una logistica personale flessibile e al trasporto di carichi anche elevati. Va inoltre sottolineato che la varietà delle proposte, unita al rinnovamento dei design e delle tecnologie di bordo, ha aperto la strada al coinvolgimento di un pubblico sempre più ampio, con una consistente crescita della domanda femminile e di utilizzatori al di sotto dei 35 anni.
L'offerta italiana include modelli per tutte le fasce di prezzo, con una chiara suddivisione tra entry-level, segmento intermedio e top di gamma. I prezzi medi delle bici elettriche si attestano solitamente fra 1.100 e 3.000 euro per i modelli da città e trekking, mentre le e-MTB possono raggiungere valori compresi tra 2.500 e 7.000 euro per versioni con equipaggiamenti avanzati:
|
Modello |
Categoria |
Prezzo medio (€) |
Autonomia (km) |
|
Trend Pro |
City/Trekking |
2.200 |
120 |
|
Travel Cross |
Mtb |
3.500 |
100 |
|
Polleg |
Città |
1.350 |
85 |
|
Fiido M1 Pro |
Off-road/Avventura |
1.900 |
88 |
|
Fiido T2 |
Cargo |
2.500 |
200 |
Le aziende leader e la filiera della produzione italiana di eBike
Il tessuto industriale italiano resta uno dei più rilevanti in Europa, con oltre 230 aziende specializzate, tra le quali spiccano importanti PMI, realtà storiche e marchi d'eccellenza. Tra le principali aziende presenti sul mercato nazionale e internazionale figurano nomi come Italwin, FIVE, Atala, Denver e Cicli Sport Cingolani.
Le imprese italiane hanno puntato su filiere produttive integrate, spesso caratterizzate da reparti R&D interni, controllo qualità centralizzato e stabilimenti che coprono tutte le fasi: progettazione, verniciatura, assemblaggio e assistenza post-vendita. La produzione Made in Italy è un consolidato punto di forza, non solo dal punto di vista del design ma anche della qualità costruttiva, della rapidità di aggiornamento e della capacità di personalizzazione del prodotto:
I dati disponibili mettono in evidenza il differente ritmo di crescita rispetto agli altri mercati europei. In Italia, nel 2024, sono state acquistate circa 274.000 e-bike (20% del totale bici vendute), mentre in Germania nello stesso arco di tempo sono stati superati i 2 milioni di veicoli, portando la quota delle bici a pedalata assistita sopra quella delle muscolari. L'intera Europa, nel 2023, ha raggiunto i 5,1 milioni di unità vendute in questa categoria, mantenendo stabilità rispetto ai due anni precedenti nonostante un calo generale del mercato bici, passato da 14,7 milioni a 11,7 milioni di pezzi totali:
|
Paese |
e-Bike vendute (2024) |
Quota su totale bici (%) |
|
Italia |
274.000 |
20 |
|
Germania |
2.000.000 |
>50 |
|
Svizzera |
152.800 |
più del 40 |
|
Europa intera (2023) |
5.100.000 |
dati non disponibili |
Il mercato italiano cresce in modo costante ma resta al di sotto dei livelli dei Paesi a maggiore maturità, dove cultura della bici e infrastrutture sono più sviluppate. Tuttavia, la qualità costruttiva dei prodotti italiani e l'incremento di esportazioni lasciano sperare in un progressivo allineamento delle quote, anche grazie all'ampliamento dell'offerta di modelli e all'investimento in comunicazione e sicurezza urbana.
All'interno dell'industria nazionale, l'innovazione è sostenuta da un intenso lavoro di ricerca & sviluppo, con aziende che adottano soluzioni avanzate per il risparmio energetico e la durabilità dei prodotti. Stabilimenti come quello di FIVE, ad esempio, sono concepiti in ottica nZEB, garantendo auto-produzione dell'energia e processi produttivi a basso impatto ambientale.
Dal punto di vista digitale, quasi tutti i principali marchi offrono biciclette con display intelligenti, connettività app e servizi cloud per la tracciabilità, la personalizzazione dell'esperienza di guida e una manutenzione predittiva.
Le strategie di sostenibilità riguardano anche la scelta di materiali riciclati, la gestione attenta delle batterie (in termini di recupero e riciclo) e l'offerta di servizi di vendita e permuta dell'usato attraverso marketplace specializzati come Ebikemood, permettendo così una circolarità più marcata nel ciclo di vita del prodotto: