Le nuove direttive del Governo Meloni per il 2026 si concentrano su piano casa, condono edilizio, agevolazioni fiscali, sicurezza e lotta alla criminalitŕ, delineando le principali sfide del prossimo futuro.
La prima conferenza stampa del 2026 ha segnato un momento chiave nell’agenda politica nazionale, delineando le direttive principali che guideranno l’azione dell’esecutivo nei prossimi mesi. Nel confronto approfondito con la stampa, Giorgia Meloni ha illustrato i temi cardine su cui il governo intende intervenire: emergenza abitativa, legalità urbanistica, sostegno economico per famiglie e imprese, rafforzamento della sicurezza. “Siamo chiamati a decisioni epocali in un contesto di trasformazioni rilevanti”, ha dichiarato la Premier, riferendosi a contesti interni e internazionali. Le risposte alle domande dei giornalisti hanno fornito spunti concreti sulle misure in cantiere e sulle risposte che l’esecutivo considera prioritarie per affrontare la complessità socio-economica attuale e futura.
L’emergenza abitativa rappresenta uno degli assi centrali delle politiche programmate per il 2026. La Premier ha annunciato l’arrivo di un “Piano Casa” fortemente articolato, elaborato in stretta collaborazione con i ministeri competenti e con il contributo diretto di associazioni di categoria e corpi intermedi. L’obiettivo dichiarato è mobilitare 100.000 nuove unità abitative a prezzi calmierati nel prossimo decennio, con la presentazione ufficiale prevista nelle settimane a venire.
Il nuovo piano mira a rispondere alle fasce sociali in maggiore difficoltà e a contrastare la crescente tensione sul mercato immobiliare. Saranno previsti:
Si attendono, infine, disposizioni destinate alla valorizzazione degli immobili comunali inutilizzati, nonché incentivazioni fiscali per chi mette a disposizione appartamenti a canone concordato. In questa ottica, la creazione di nuovi alloggi non si sostituirà alle politiche già in essere dedicate all’edilizia popolare, che verrà comunque rilanciata e integrata nell’ambito degli interventi previsti dal Piano Casa.
Durante il confronto con la stampa, la Presidente del Consiglio ha espresso in modo categorico che non è al momento previsto un nuovo condono edilizio. La questione, sollevata da alcuni esponenti politici nei mesi precedenti, non fa parte dei provvedimenti in via di definizione.
“Non si tratta di una misura oggi sul tavolo del Governo”, ha sottolineato Meloni, evidenziando come la strada intrapresa prediliga la regolarizzazione e il recupero del patrimonio esistente attraverso progetti di riqualificazione e strumenti di controllo urbanistico più moderni.
Sebbene la possibilità di un condono sia stata esclusa dalle azioni imminenti, il dibattito rimane vivo in Parlamento e in parte della società civile. In particolare, il Governo ha lasciato intendere che:
Uno degli argomenti più attesi riguarda gli interventi allo studio per alleggerire i carichi fiscali su famiglie e attività produttive. Il Governo ha comunicato di essere impegnato in un’analisi delle misure più efficaci per sostenere la crescita economica, attenuando l’impatto dell’inflazione e delle crisi energetiche, facendo riferimento a nuovi strumenti in via di definizione.
Tra i principali punti presi in esame, la Premier ha menzionato:
| Ambito | Obiettivo | Tipologia intervento |
| Energia | Riduzione bollette | Tariffe calmierate, crediti d’imposta, bonus utenze |
| Imprese | Competitività | Sgravi fiscali, incentivi tecnologici |
| Pil e occupazione | Favorire la crescita | Semplificazioni amministrative, sostegno agli investimenti |
Tema molto discusso nell’incontro con i giornalisti, la sicurezza rappresenta uno dei pilastri per la Premier nella visione del 2026. Il quadro delineato è quello di una fase di rafforzamento delle politiche di prevenzione e repressione, dopo tre anni contraddistinti da investimenti rilevanti e uno sforzo ingente da parte delle forze dell’ordine.
Fra le priorità anticipate per quest’anno sono stati evidenziati:
Sul fronte statistico, il 2025 ha visto un calo del 3,5% nei reati rispetto all’anno precedente, ma, secondo quanto dichiarato, “i risultati non sono ancora soddisfacenti”, motivo per cui “il 2026 sarà un anno di svolta, con nuove regole e maggiore severità dove necessario”. La collaborazione col Parlamento sarà centrale nell’approvare le nuove normative e nel mantenere alta l’efficacia della risposta dello Stato contro ogni forma di illegalità, sia urbana che organizzata.
Il confronto istituzionale inaugurato dall’incontro con la stampa ha ribadito la volontà del Governo di procedere senza scorciatoie su un percorso di riforme che tenga insieme crescita economica, protezione sociale e legalità. L’Esecutivo si è detto pronto a rafforzare gli strumenti del welfare, a sostenere i diritti delle categorie più deboli e a proseguire nel dialogo con tutte le parti sociali e produttive.
“La stabilità è garanzia per un’azione efficace e coerente”, ha ricordato Meloni, sottolineando come il lavoro svolto finora abbia consentito all’Italia di acquisire nuova credibilità internazionale e di presentare risultati incoraggianti nell’occupazione e nel controllo della spesa pubblica.
Per il futuro prossimo, non sono previsti scossoni nell’assetto politico, mentre le priorità resteranno il sostegno alla natalità, la sicurezza, il rilancio produttivo e il contrasto alle disuguaglianze. Il 2026 sarà una stagione di passaggio importante verso una società più equa e dinamica, in cui la trasparenza delle scelte e l’attenzione all’interesse collettivo guideranno ogni intervento normativo e amministrativo.