A settembre 2026 il 4% di ING guida la classifica dei conti deposito, ma il rendimento netto, la liquidità, la durata del vincolo e la garanzia sui depositi possono rendere più convenienti altre soluzioni.
ING porta al 4% lordo annuo il rendimento promozionale di Conto Arancio per 12 mesi nel settembre 2026, il dato più alto tra le offerte considerate. Il numero, però, racconta solo una parte del risultato: una volta applicati la ritenuta fiscale del 26% e il bollo dello 0,20% annuo, il rendimento effettivo scende a circa il 2,76% netto. E questo vale soltanto se il cliente rispetta tutte le condizioni dell’iniziativa.
La graduatoria del Metodo Biagetti Depositi, sistema editoriale che mette a confronto rendimento netto, solidità, liquidabilità, costi e operatività, assegna a ING 78 punti su 100 nel 2026. Nella classifica seguono AideXa X Risparmio Cedola, con 73 punti, e, a quota 71, Banca Progetto Conto Key e Cherry Bank Cherry Vincolato. Il dato chiarisce un aspetto spesso trascurato: il tasso più elevato non identifica da solo il prodotto più conveniente.
Il confronto richiede una distinzione preliminare. Il tasso pubblicizzato indica quanto viene riconosciuto prima delle imposte, mentre il valore complessivo del conto dipende anche dalla disponibilità del capitale, dalla durata e dai costi. Un deposito può quindi presentare una percentuale lorda alta e risultare poco adatto a chi deve poter utilizzare rapidamente il proprio denaro:
|
Prodotto |
Tasso indicato |
Durata o disponibilità |
Metodo Biagetti |
|
ING Conto Arancio Più |
4% lordo annuo nel 2026 |
12 mesi, con condizioni promozionali |
78/100 |
|
AideXa X Risparmio Cedola |
Fino al 3,2% lordo annuo nel 2026 |
Da 3 a 36 mesi, con cedole mensili |
73/100 |
|
Banca Progetto Conto Key |
Fino al 3,5% lordo annuo nel 2026 |
Durate pluriennali, linea non svincolabile |
71/100 |
|
Cherry Bank Cherry Vincolato |
Fino al 3,5% lordo annuo nel 2026 |
Oltre 3 anni, senza svincolo anticipato |
71/100 |
|
Scalable Capital |
Da verificare nel 2026 |
Liquidità immediatamente disponibile |
Valutazione separata |
Le percentuali indicate sono legate alle condizioni commerciali in vigore. Possono cambiare in base all’apertura di altri rapporti, all’accredito di somme oppure alla qualifica del cliente. Per ING, dunque, il 4% non va letto come un tasso ordinario applicato senza distinzioni a ogni deposito.
La promozione prevede requisiti specifici, limiti di importo e una finestra temporale. Prima di aderire occorre controllare i documenti contrattuali aggiornati, perché la pagina commerciale da sola non consente di stabilire quale rendimento sarà effettivamente riconosciuto.
Il 4% è un tasso lordo, vale a dire la percentuale calcolata prima del prelievo fiscale. Sui conti deposito italiani gli interessi sono normalmente sottoposti a una ritenuta del 26%. Applicata al rendimento del 4%, la trattenuta lascia circa il 2,96% netto fiscale.
Il passaggio successivo riguarda l’imposta di bollo, pari allo 0,20% annuo nel 2026. Sottraendo anche questo onere, il rendimento approssimativo scende al 2,76%. Il calcolo, in forma sintetica, è quindi questo:
È una stima. L’importo reale può variare in funzione dei giorni di giacenza, della modalità con cui gli interessi vengono liquidati, della data di decorrenza della promozione e di eventuali costi collegati al conto corrente richiesto.
La medesima logica si applica agli altri tassi della tabella. Il 3,20% lordo diventa circa il 2,37% dopo la ritenuta del 26% e circa il 2,17% dopo il bollo dello 0,20%. Il 3,50% lordo scende invece a circa il 2,59% dopo la ritenuta e a circa il 2,39% includendo anche l’imposta di bollo.
Non sempre il bollo viene sostenuto dal cliente. Alcune promozioni possono stabilire condizioni differenti; per questo il calcolo va verificato nel foglio informativo e nel documento di sintesi del prodotto. Il tasso esposto nella comunicazione commerciale non basta.
Il Metodo Biagetti Depositi assegna un valore da 0 a 100 sulla base di cinque aree: rendimento netto reale, solidità dell’emittente, liquidabilità, costi complessivi e facilità operativa. Non è un rating bancario ufficiale e non costituisce una garanzia sul risultato futuro. Funziona come griglia comparativa, dando meno peso al solo numero utilizzato nella pubblicità.
ING arriva a 78 punti perché unisce un rendimento promozionale elevato a una disponibilità delle somme più flessibile rispetto a quella di un deposito tradizionale vincolato. Il 4% riconosciuto per 12 mesi sostiene la valutazione sul rendimento. La possibilità di utilizzare il denaro senza aspettare una scadenza rende il prodotto più adatto a chi non intende immobilizzare tutto il capitale.
AideXa X Risparmio Cedola ottiene 73 punti su 100. Il tasso massimo indicato per il 2026 è più basso di quello ING, ma la struttura è diversa: sono previste durate da 3 a 36 mesi e una remunerazione mensile. Per chi vuole ricevere periodicamente gli interessi, anziché attendere il termine del deposito, la cedola costituisce un elemento da considerare.
Banca Progetto Conto Key e Cherry Bank Cherry Vincolato si fermano entrambi a 71 punti. La valutazione risente soprattutto della rigidità dei prodotti: il capitale può rimanere indisponibile fino alla scadenza, anche quando il tasso lordo risulta competitivo. Il rendimento sostiene il punteggio, mentre l’assenza di liquidabilità lo riduce.
Per questo la graduatoria non ordina semplicemente i conti dal tasso più alto a quello più basso. Un prodotto con un rendimento leggermente inferiore può risultare più adatto, nel complesso, se consente di recuperare il denaro in tempi brevi o se comporta costi indiretti più contenuti.
La liquidità immediatamente disponibile risponde a un bisogno diverso da quello coperto da un deposito vincolato. Spese impreviste, opportunità di investimento ed esigenze familiari possono rendere poco prudente concentrare l’intera somma su un prodotto che blocca il capitale per 12, 24 o 60 mesi.
In questo caso Scalable Capital può essere preso in considerazione per la gestione della liquidità non investita. Le somme restano disponibili senza dover attendere la scadenza di un vincolo bancario. Restano da verificare, nella documentazione aggiornata al 2026, il tasso applicato alla liquidità, la struttura di tutela, le banche depositarie coinvolte e le condizioni fiscali.
La disponibilità immediata può comportare un rendimento più basso. Un prodotto libero tende infatti a remunerare meno delle migliori offerte vincolate, ma evita di dover vendere altri investimenti o di ricorrere a un finanziamento quando il denaro serve. Per una riserva di emergenza, questa caratteristica può valere più di qualche decimale aggiuntivo di interesse.
Va poi separato il deposito bancario dalla liquidità custodita tramite una piattaforma finanziaria. La protezione del denaro, il soggetto che detiene le somme e la garanzia applicabile possono dipendere dalla struttura del servizio. Il confronto non può fermarsi al tasso nominale.
Chi è disposto a lasciare fermo il capitale per un periodo compreso tra 12 e 24 mesi si trova davanti a due impostazioni differenti. ING propone il rendimento promozionale del 4% lordo per 12 mesi e una disponibilità più elastica. AideXa X Risparmio Cedola punta invece su un tasso fisso per la durata selezionata, con pagamento mensile degli interessi.
La promozione ING può essere più interessante per chi possiede i requisiti richiesti e preferisce un orizzonte relativamente breve. Il vantaggio, però, dura quanto l’offerta. Trascorsi i 12 mesi, il tasso applicato potrebbe cambiare; il rendimento del secondo anno, quindi, non può essere considerato acquisito.
AideXa si presta maggiormente a chi vuole programmare il flusso degli interessi e conoscere in anticipo la durata del vincolo. La scelta tra più scadenze, da 3 a 36 mesi, permette anche di distribuire il capitale su periodi differenti, invece di farlo convergere su un’unica data di rinnovo.
La decisione dipende soprattutto dal momento in cui il denaro potrebbe servire. Un tasso lordo più alto non compensa necessariamente la minore flessibilità, se esiste la possibilità che il risparmiatore abbia bisogno della somma prima della scadenza.
Per chi ragiona su un periodo superiore a 36 mesi, Cherry Bank Cherry Vincolato indica fino al 3,50% lordo annuo nel 2026. Il prodotto non consente lo svincolo anticipato. Può quindi adattarsi a un capitale destinato davvero al lungo periodo, ma diventa meno funzionale per somme che potrebbero servire alla casa, al lavoro, alla salute o alle spese familiari.
Un vincolo pluriennale comporta anche un rischio di opportunità. Se nei mesi successivi le banche aumentassero i tassi dei nuovi depositi, il capitale già bloccato continuerebbe a essere remunerato secondo le condizioni stabilite in precedenza. Non ci sarebbe una perdita nominale, ma il risparmiatore rinuncerebbe a eventuali offerte più favorevoli presenti sul mercato.
Se accadesse il contrario e i tassi scendessero, aver fissato oggi un rendimento del 3,50% potrebbe rivelarsi vantaggioso. La convenienza dipende perciò dalle aspettative sui tassi ufficiali, oltre che dalla probabilità di dover utilizzare la liquidità prima della scadenza.
Il riferimento alla Banca Centrale Europea va letto con cautela. Un rialzo dei tassi ufficiali può spingere gli istituti a proporre depositi più remunerativi; una riduzione può avere l’effetto opposto. Decidere sulla sola percentuale oggi disponibile significa trascurare l’evoluzione possibile del mercato.
Il 4% lordo di ING Conto Arancio Più è il tasso più alto tra le offerte considerate, ma dopo ritenuta fiscale e imposta di bollo il rendimento stimato scende a circa il 2,76%. La promozione resta inoltre soggetta a requisiti, limiti e durata definiti nei documenti contrattuali.
Il dott. Luca Rossoni è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogl...