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Conto termico 3.0: riapertura domande più vicina e nuove istruzioni e chiarimenti con 4 FAQ pubblicate da Gse

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di Dott. Marco Castagna pubblicato il

Il Conto Termico 3.0 si avvicina a una nuova fase di apertura domande, dopo una sospensione temporanea: quali sono urgenze, opportunità e chiarimenti forniti dal GSE su diagnosi energetica, sistemi ibridi e nZEB

L’attesa per la riapertura delle richieste di incentivo crea oggi una sospensione importante nel settore dell’efficienza energetica. Proprietari di immobili, imprese e pubbliche amministrazioni rischiano di perdere occasioni chiave di accesso ai contributi. La disponibilità delle risorse è in bilico: un plafond annuale fissato a 900 milioni di euro è già stato superato dalle istanze, portando a una pausa che alimenta dubbi, attese e una forte domanda di chiarezza sulle regole.


Nei giorni immediatamente successivi all’attivazione del portale GSE, il meccanismo di sostegno tramite capitale ha generato una domanda pari a quasi 1,3 miliardi di euro. Questo dato conferma l’efficacia della misura nell’attivare il sistema economico nazionale e la sua reale incidenza nella transizione verso sistemi più efficienti e sostenibili.


Il sistema del Conto Termico 3.0 mira a promuovere interventi di efficientamento degli edifici e di produzione energetica da fonti rinnovabili tramite incentivi a copertura delle spese. Diverse categorie di soggetti possono aderire: privati, aziende, enti pubblici. In particolare, il contributo può coprire fino al 65% dei costi sostenuti e, per gli immobili pubblici, arrivare anche al 100% in casi specifici. Tali dati mostrano la volontà delle istituzioni di sostenere con risorse concrete la riqualificazione energetica del Paese.

Gli interventi incentivabili spaziano dalla sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione all’implementazione di tecnologie innovative e sostenibili. L’impatto della misura è dimostrato dall’entità della richiesta iniziale e dalle ricadute positive sul comparto edilizio ed impiantistico italiano.

Stop temporaneo e riapertura delle domande: cosa è successo e cosa aspettarsi dal prossimo futuro

L’incredibile afflusso di richieste del Conto Termico 3.0 ha portato il Gestore dei Servizi Energetici a disporre uno stop alle nuove domande a partire dal 3 marzo 2026. L’invio delle richieste, attraverso la piattaforma Portaltermico, era stato sospeso in maniera temporanea e trasparente, senza che ciò comportasse alcuna cancellazione della misura o penalizzazione per gli utenti già in attesa.


La scelta è risultata necessaria: si è voluto evitare che l’accettazione “a pioggia” di domande oltre il limite di risorse annue disponibili (900 milioni di euro) generasse criticità gestionali e amministrative, oppure illudesse beneficiari di poter contare su contributi non erogabili.

  • Le pratiche inviate prima dello stop restano in valutazione: il GSE continua l’istruttoria verificando l’ammissibilità degli interventi, la correttezza dei dati dichiarati, la coerenza delle spese, la completezza dei documenti tecnici.
  • Nuove domande: la sospensione riguarda solo le nuove richieste inviate dopo la chiusura del portale. Non si tratta di un’interruzione definitiva, ma di una misura prudenziale in attesa di rivalutare le risorse residue disponibili.
È importante chiarire alcuni aspetti:
  • I criteri di ammissibilità e la documentazione necessaria per ottenere il Conto Termico 3.0 restano validi anche in attesa della ripartenza: chi intende presentare la domanda può utilizzare questo periodo per raccogliere preventivi, certificazioni e schede tecniche, migliorando la qualità della propria istanza futura.
  • Il tetto annuale rappresenta una garanzia di equità e sostenibilità dei fondi pubblici: la misura incentiva il rinnovamento del patrimonio edilizio ma si tutela da derive speculative e richieste eccessive rispetto all’obiettivo programmatico dell’intervento pubblico.
Dati di sintesi sulla situazione (tabella):
Risorse stanziate annue 900 milioni di euro
Richieste pervenute ~1,3 miliardi di euro
Topologia soggetti ammessi Privati, imprese, pubbliche amministrazioni
Massima copertura ammissibile Fino al 65% (privati-imprese), fino al 100% per immobili pubblici
Interventi incentivabili Efficienza energetica, fonti rinnovabili
Condizione attuale Sospensione nuove domande dal 3/3/2026

È possibile che la riapertura avvenga nelle prossime settimane, una volta che il GSE avrà concluso le verifiche sulle pratiche in essere e calcolato le risorse residue. Per gli addetti ai lavori è determinante non commettere errori comuni come trascurare la correttezza della documentazione, presentare dati incompleti o non raccogliere con accuratezza tutte le certificazioni richieste.

Analisi degli errori più frequenti derivanti dalla prima tornata di domande:

  • Compilazione imprecisa delle schede tecniche
  • Mancanza di preventivi o certificazioni adeguate
  • Errata valutazione degli interventi ammissibili
  • Richiesta di contributi per voci di spesa non aderenti ai criteri ministeriali (D.M. 16 febbraio 2016)
Chi si prepara in anticipo potrà quindi beneficiare al meglio della riapertura, presentando pratiche tecnicamente ineccepibili e complete in ogni dettaglio. L’esperienza maturata nella prima fase potrà risultare decisiva per evitare respingimenti e tempi lunghi di istruttoria amministrativa. L’opportunità rappresentata dalla misura resta altissima per il settore.

Le nuove FAQ del GSE: chiarimenti su Diagnosi energetica, sistemi ibridi, spese accessorie e configurazioni nZEB

A seguito delle numerose richieste di chiarimento, il Ges, Gestore dei Servizi Energetici, ha pubblicato quattro FAQ dettagliate, fornendo interpretazioni specifiche dei regolamenti ed agevolando la preparazione tecnica delle domande future.


Le domande frequenti toccano aspetti nevralgici: dalla diagnosi energetica ai sistemi ibridi, dall’inclusione delle spese accessorie alla gestione delle configurazioni nZEB (Nearly Zero Energy Building).

  • Diagnosi energetica: i chiarimenti confermano che l’incentivo premia non solo l’intervento, ma premia anche l’accuratezza e la qualità della diagnosi. Solo una diagnosi energetica eseguita con modalità riconosciute e conforme agli standard EN può essere utilizzata come base per la domanda. Risultano escluse diagnosi parziali o redatte senza riferimento ufficiale agli standard.
  • Sistemi ibridi: le FAQ specificano che gli impianti costituiti dall’integrazione di dispositivi di diversa natura (ad es. caldaia a condensazione in combinazione con pompa di calore) rientrano tra gli interventi incentivabili se integrati funzionalmente e conformi ai requisiti richiesti. Bisogna documentare che i componenti lavorino in sinergia, non semplicemente “affiancati”. L’assenza di una corretta dichiarazione tecnica di sistema comporterà l’esclusione della domanda.
  • Spese accessorie: sono ammesse al contributo solamente le spese strettamente correlate all’installazione, collaudo e adeguamento tecnologico degli impianti oggetto della misura. Il GSE offre esempi: spese per opere murarie necessarie, per pratiche edilizie, per la redazione delle relazioni tecniche e di verifica. Non sono invece incentivabili costi di manutenzione ordinaria, spese non direttamente imputabili agli interventi ammessi o relative ad attività accessorie prive di nesso causale con il risultato energetico.
  • Configurazioni nZEB: gli edifici a energia quasi zero sono oggetto di specifiche agevolazioni, purché la configurazione sia certificata da tecnico abilitato e in perfetta aderenza ai criteri previsti dalla normativa nazionale ed europea (Direttiva UE 2018/844). Ulteriori bonus possono derivare dalle combinazioni di interventi che elevano l’edificio a standard nZEB.
Questi chiarimenti forniti sull'incentivo 3.0 testimoniano l’alto grado di tecnicità e attenzione richiesta per l’accesso agli incentivi. Sottovalutare anche solo un dettaglio tecnico-formale può determinare l’inammissibilità dell’istanza. L’interpretazione delle FAQ mostra come la misura valorizzi l’esperienza dei tecnici energetici, l’accuratezza delle analisi e la piena conformità alla disciplina vigente.

Cosa fare concretamente:

  • Predisporre la diagnosi energetica completa e aggiornata
  • Prevedere sistemi ibridi perfettamente integrati, con documentazione sinergica
  • Verificare la corrispondenza tra spese presentate e ammissibilità secondo FAQ
  • Certificare correttamente le configurazioni nZEB
Con questi strumenti, la prossima riapertura della piattaforma si prospetta come una fase in cui competenza professionale, attenta lettura della normativa e preparazione impeccabile delle pratiche saranno le chiavi per trarre reale vantaggio dal meccanismo di incentivo statale.


Dott. Marco Castagna

Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...