Quanti anni indietro possono essere effettuati i controlli fiscali da parte delle Entrate: i chiarimenti
Quanti anni possono andare indietro nel tempo i controlli dell'Agenzia Entrate? Sono diversi i controlli che l'Agenzia delle Entrate possono effettuare nei confronti dei contribuenti e per diversi motivi e nel seguente pezzo cerchiamo di spiegare quanto possono essere retroattivi i controlli.
Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, esiste un limite temporale entro il quale l'Agenzia delle Entrate può effettuare controlli e comminare sanzioni ai contribuenti.
In particolare, la normativa in vigore stabilisce che ai fini delle imposte sui redditi, gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
Stesso discorso vale per le imposte locali: anche in questo caso la notifica degli avvisi di accertamento deve avvenire entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento è stato o avrebbe dovuto essere effettuato.
I tempi salgono a sette anni in caso di omessa dichiarazione, cioè mai presentata.
Per le attività detenute nei paradisi fiscali e non dichiarate, i tempi per i controlli raddoppiano e sono i seguenti:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...