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Cosa ne pensa chi guida e usa ogni giorno la Citroen C4 da 20mila euro, il Suv fratello maggiore della Citroen C3

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il
Fratello maggiore della Citroen C3

Com’è vivere ogni giorno con una Citroën C4 da circa 20mila euro? Comfort, consumi reali, spazio e bagagliaio raccontano il suo carattere, mentre il confronto con la C3 chiarisce quando ingombri e prezzo in più fanno davvero la differenza.

L’offerta ufficiale Citroën per la C4 YOU Hybrid 110 era di 20.150 euro e di certo non cade nell'indifferenza. Di serie offre fari a LED e cerchi in acciaio da 16 pollici, oltre al climatizzatore automatico bizona e ai sensori posteriori di parcheggio. Al centro della plancia trova posto uno schermo da 10 pollici, con collegamento wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Completano la dotazione la strumentazione digitale da 5,5 pollici e il sistema audio DAB. Per l’uso quotidiano, la connettività dello smartphone e il climatizzatore automatico erano già compresi nell’allestimento d’ingresso.

La guida quotidiana: comfort prima della sportività

La C4 si fa apprezzare da chi è al volante tutti i giorni soprattutto per una guida rilassante, più che per le ambizioni sportive. Nelle prove su strada le sospensioni Citroën Advanced Comfort hanno convinto sulle irregolarità, così come l’attitudine ai tragitti lunghi. La taratura morbida filtra buche e giunti: un vantaggio sulle strade urbane rovinate e nei trasferimenti extraurbani.

Chi cerca una vettura precisa nei cambi di direzione o con un assetto sostenuto può trovare la C4 meno agile. È una caratteristica della sua impostazione. In città, la posizione di guida più alta rispetto a quella di una berlina tradizionale aiuta a controllare il traffico e rende più agevoli salita e discesa dall’abitacolo. Le dimensioni, però, si fanno sentire nelle manovre: la C4 supera i quattro metri e trenta di lunghezza e nei parcheggi stretti richiede più attenzione di una C3.

Sulla YOU i sensori posteriori sono di serie; la telecamera di retromarcia è riservata agli allestimenti superiori. Nel traffico, il cambio automatico della versione ibrida può rendere più comodi gli spostamenti. Per chi considera prioritari gli ingombri ridotti e la facilità di parcheggio, la C3 resta una scelta più adatta.

Motori e consumi: il dato WLTP e l’uso reale

Nel listino 2026 la gamma ibrida comprendeva la Hybrid 110 e la Hybrid 145, entrambe con cambio automatico e tecnologia a 48 volt. Il sistema abbina un motore turbo benzina a un’unità elettrica. Sulla 110, il motore termico sviluppa 100 CV e quello elettrico 28 CV; la potenza combinata dichiarata è di 110 CV. Per la gamma Hybrid Citroën indicava consumi omologati WLTP tra 4,6 e 5,6 litri per 100 chilometri, con valori variabili in base a versione e configurazione. Nel tragitto di ogni automobilista incidono anche traffico, clima, carico e stile di guida.

I dati raccolti dagli automobilisti per le C4 di generazioni precedenti riportavano consumi medi di circa 5,69 litri per 100 chilometri per la 1.2 PureTech da 100 CV e di 6,50 litri per la 1.2 da 131 CV. Nella stessa raccolta, per entrambe le motorizzazioni il valore dichiarato era pari a 5,2 litri per 100 chilometri. Sono motori benzina precedenti, con trasmissioni e tecnologie differenti rispetto alle Hybrid 110 e 145 del 2026.

Un test su strada della C4 Hybrid da 136 CV della generazione precedente ha registrato circa 15 chilometri con un litro nei percorsi extraurbani e autostradali. Il risultato si riferisce alle condizioni di quella prova e alla motorizzazione da 136 CV. Sulle strade veloci, velocità sostenuta e carico incidono sui consumi; in città il sistema ibrido può percorrere brevi tratti in modalità elettrica. Per confrontare i valori servono quindi il tipo di percorso e la motorizzazione esatta.

Spazio a bordo e bagagliaio per la famiglia

La C4 misura 4.355 millimetri in lunghezza e 1.800 in larghezza; il passo è di 2.670 millimetri, secondo i dati tecnici del listino 2026. Il bagagliaio ha una capacità di 380 litri sotto la cappelliera. Abbattendo i sedili posteriori e caricando fino al tetto, il volume arriva a 1.250 litri. Sono misure adatte a una coppia o a una famiglia che deve sistemare valigie e spesa settimanale, senza passare a un SUV di grandi dimensioni.

Il portellone rende agevole l’accesso al vano bagagli. La linea del tetto inclinata e la sagoma fastback, invece, offrono meno versatilità rispetto a una carrozzeria dalla coda più squadrata. Rispetto alla C3, la differenza si avverte soprattutto quando viaggiano spesso passeggeri posteriori o si caricano bagagli per le vacanze. La maggiore lunghezza e il passo più ampio danno alla C4 le dimensioni di una compatta; la C3 privilegia l’ingombro cittadino.

Per l’uso in famiglia contano anche la frequenza con cui si occupa il divano posteriore, le dimensioni dei seggiolini e lo spazio richiesto da passeggino o valigie. Il volume dichiarato del bagagliaio è solo una parte del quadro pratico: le esigenze cambiano in base a chi viaggia e a cosa si trasporta. Chi usa l’auto quasi sempre da solo o in coppia può sfruttare raramente lo spazio aggiuntivo della C4, rispetto alla C3.

C4 e C3: più lunga, ma non più alta

La scheda tecnica 2025 della C3 indica una lunghezza di 4.015 millimetri, una larghezza di 1.755 millimetri e un passo di 2.540 millimetri. La C4 è quindi più lunga di 340 millimetri e più larga di 45, con 130 millimetri in più di passo. La C3 è però più alta: la sua altezza dichiarata è di circa 1.577 millimetri, contro i 1.515-1.525 millimetri riportati per la C4 nel listino 2026. La C4 ha dunque una carrozzeria più lunga e larga, con un passo maggiore e un’impostazione da compatta crossover.

Definire la C4 il fratello maggiore della C3 significa riferirsi al suo posizionamento e alle dimensioni rispetto alla sorella minore. La gamma Citroën comprende modelli più grandi. Anche la definizione di SUV va letta alla luce della carrozzeria: la C4 ha un aspetto rialzato e protezioni da crossover, ma il profilo inclinato a cinque porte la avvicina a una berlina compatta rialzata, anziché a un SUV tradizionale, alto e squadrato. La C3, pur essendo più corta, ha a sua volta l’impostazione di un piccolo crossover urbano.

Queste forme incidono sulla presenza su strada e sull’organizzazione di sedili e bagagliaio. La lunghezza e il passo della C4 favoriscono lo spazio a bordo; la sagoma della C3 risponde meglio a chi cerca un’auto urbana più corta. Il nome commerciale, da solo, dice meno delle misure e della forma della carrozzeria.

Quando il salto di prezzo ha senso

Prove e dati d’uso delineano una C4 orientata al comfort di marcia. La gamma ibrida abbina il cambio automatico a un abitacolo più spazioso rispetto a quello della C3. Le dimensioni maggiori, però, non sono la soluzione più pratica per chi vuole parcheggiare facilmente o contenere il prezzo d’acquisto. I consumi registrati sulle precedenti versioni benzina, inoltre, si riferiscono a motori diversi da quelli ibridi del listino 2026.

La C4 può essere una scelta adatta a chi percorre spesso strade extraurbane, affronta trasferimenti lunghi o trasporta regolarmente passeggeri posteriori. Offre più spazio senza arrivare alle dimensioni di un SUV più ingombrante. La C3 è più coerente per chi guida soprattutto in città, parcheggia in spazi stretti, viaggia per lo più da solo o in coppia e mette il prezzo davanti ai centimetri aggiuntivi.

La promozione di circa 20mila euro, rendeva la C4 particolarmente competitiva.






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Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...