L'incontro sul rinnovo del CCNL Sicurezza e Difesa 2025-2027 ha acceso il confronto tra le parti, tra tensioni, novità sugli aumenti e richieste sindacali, delineando scenari e prossimi passaggi chiave per il comparto.
Urgenza crescente e grandi aspettative accompagnano il confronto sindacale per il nuovo CCNL delle Forze dell’Ordine e della Difesa. Con il nodo degli aumenti salariali e delle indennità ancora irrisolto, il clima fra rappresentanze e Governo appare teso come non mai: da settimane si rincorrono proteste, scioperi annunciati e la richiesta di una svolta concreta, non più solo promesse.
Le novità presentate nel più recente tavolo negoziale hanno riacceso il dibattito: sono stati mostrati dati sulle proposte di incremento stipendiale e le nuove bozze economiche, lasciando molti dubbi sull’effettiva copertura delle esigenze degli operatori del comparto. Il rischio, rilevato da più sindacati. è di replicare gli "errori del passato", finendo con il produrre un contratto incapace di proteggere realmente il reddito e la dignità lavorativa di chi opera nella sicurezza.
Dal rinnovo del CCNL delle Forze dell'Ordine dipendono non solo i salari, ma anche la qualità della vita lavorativa e la funzionalità dell’intero comparto. L’esame delle tabelle sugli aumenti, la bozza di articolato presentata e le contestazioni sollevate impongono una lettura precisa e attenta delle cifre, delle voci di spesa e delle mancanze che il tavolo sindacale rivendica pubblicamente. Le informazioni qui trattate, raccolte direttamente dalle fonti ufficiali e dalle principali rappresentanze, illustrano dinamiche negoziali decisive per il futuro di decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della sicurezza.
L’appuntamento negoziale ha avuto come fulcro la presentazione di nuove tabelle economiche, con la promessa di incrementi che, secondo le stime trasmesse dal Dipartimento della Funzione Pubblica, garantiranno un aumento medio lordo mensile di circa 61 euro per il 2025, 121 euro per il 2026 e 182 euro per il 2027. Accanto agli incrementi, si prevedono arretrati medi pro capite, sempre lordi, per un totale di circa 2.357,61 euro per il biennio 2025-2026. Per la prima volta, una quota aggiuntiva delle risorse viene destinata a rafforzare la parte fissa dello stipendio, rispondendo così a una delle rivendicazioni più insistite dai sindacati.
La tabella qui sotto sintetizza gli aumenti indicati:
| Anno | Aumento medio lordo mensile | Arretrati medi (pro capite) |
| 2025 | 61 € | |
| 2026 | 121 € | |
| 2027 | 182 € | 2.357,61 € (2025-2026) |
Per quanto riguarda il personale in posizione di agente/appuntato, il beneficio netto previsto a regime si attesta attorno ai 100 euro mensili, un dato che tuttavia viene accolto con freddezza dalle parti sindacali, che evidenziano come tal cifra, pur rappresentando un segnale positivo, resti lontana dalle reali necessità di recupero del potere d’acquisto rispetto all’andamento dell’inflazione.
Altro nodo critico riguarda la valorizzazione delle indennità accessorie (straordinari, missioni, buoni pasto), che restano, anche con la nuova bozza di rinnovo contrattuale, non sufficientemente finanziate e spesso liquidate con notevoli ritardi (fino a 15 mesi in alcuni casi). Una contingenza che contribuisce a esasperare la tensione sociale, soprattutto dopo il recente sciopero promosso dalla UIL FP Vigili del Fuoco e le continue proteste del personale in divisa.
Le posizioni espresse dai principali sindacati sono state nette:
Gli errori più frequentemente contestati nel corso della trattativa sono stati:
La trattativa ha evidenziato una profonda distanza fra le aspettative dei lavoratori e le proposte governative, con margini di miglioramento quasi nulli rispetto alle richieste sindacali più incisive. La parte normativa, inoltre, resta ancora ai margini della discussione, lasciando aperti quesiti sui tempi e le modalità di attuazione delle nuove tutele richieste.
Con la chiusura degli incontri tecnici del 24 e 25 giugno, il calendario negoziale prevede una nuova serie di appuntamenti destinati a scandire la futura evoluzione della trattativa per la definizione del rinnovo contrattuale. La programmazione formale delle sedute consente di monitorare i margini di revisione delle bozze economiche e delle tutele invocate dalle diverse rappresentanze di categoria.
Il quadro delle prossime tappe confermate – secondo la convocazione della Funzione Pubblica:
Le prospettive e i temi più urgenti richiamati dalle rappresentanze sindacali:
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito due richieste inderogabili: la consultazione preventiva durante la stesura di leggi finanziarie, come previsto dal diritto di dialogo sociale europeo, e la rapida approvazione di tutele specifiche per le patologie da esposizione professionale, tema caro soprattutto ai Vigili del Fuoco.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...