Via libera, oggi 11 dicembre 2025, al nuovo Disegno di Legge Milleproroghe 2026 in Consiglio dei Ministri, provvedimento che si conferma come lo strumento legislativo principale per rinviare e prorogare numerose scadenze normative di rilievo nazionale. Come di consueto, il testo copre una vasta gamma di materie che spaziano dal fisco, al lavoro, alla salute fino alla pubblica amministrazione e al settore culturale.
Le finalità del provvedimento sono molteplici:
- Slittamento di scadenze imminenti e termini transitori per l’adeguamento a nuove normative
- Rinnovo di incentivi e sostegni destinati a giovani, donne e imprese, specie nelle aree svantaggiate
- Tutela del lavoro e della salute, attraverso la proroga di misure su assunzioni e responsabilità degli operatori sanitari
- Allineamento della regolamentazione a fronte delle esigenze di aggiornamento e delle mutate condizioni socio-economiche.
Iter del Milleproroghe 2026: dall’approvazione in Consiglio dei Ministri all’entrata in vigore
Il percorso del disegno di legge Milleproroghe ha inizio con l’esame e la delibera in sede di Consiglio dei Ministri, che ne sancisce l’adozione formale come decreto-legge. In questa fase vengono selezionate e limate le misure da includere, privilegiando interventi prioritari e richieste emerse durante il confronto istituzionale.
Una volta approvato, il provvedimento viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale e acquisisce immediata efficacia: da questo momento tutte le misure, fatte salve eventuali specificità indicate per singoli commi o articoli, entrano in vigore senza ritardi.
Parallelamente, il DDL avvia il consueto iter di conversione parlamentare, che prevede:
- Trasmissione alle Commissioni Parlamentari competenti per il primo esame tecnico
- Discussione e voto nelle due Camere, con possibilità di presentare emendamenti e modifiche
- Approvazione finale del testo e successiva pubblicazione come legge di conversione.
In questa fase possono essere apportate
modifiche e integrazioni, generalmente circoscritte a miglioramenti tecnici o a richieste provenienti dagli stakeholder coinvolti. Solo dopo il completamento di questo doppio passaggio, le proroghe e le novità introdotte assumono carattere definitivo e trovano piena applicazione su tutto il territorio nazionale.
Proroga dei termini in ambito fiscale e nel settore lavoro: incentivi per giovani e donne, ZES e bonus assunzioni
La manovra contiene numerose proroghe a scadenze fiscali di ampio interesse:
- Slittamento dell’entrata in vigore dei testi unici fiscali, tra cui quello sulle sanzioni amministrative e penali, sulle imposte minori e sulla giustizia tributaria, ora previsti dal 1° gennaio 2027. Questa scelta concede più tempo ad amministrazioni e contribuenti per prepararsi alle novità normative e agli adempimenti correlati.
Nell’ambito delle
politiche attive per il lavoro, il DDL prevede importanti
prolungamenti di incentivi e agevolazioni per l’occupazione:
- Bonus giovani: viene esteso per tutto il 2026 l’incentivo per le assunzioni di under 35 privi di esperienza a tempo indeterminato. Il beneficio consiste nell’esonero totale dai contributi previdenziali fino a 24 mesi (500 euro mensili per ciascun lavoratore).
- Bonus donne: prorogata di un anno la decontribuzione per le imprese che impiegano lavoratrici prive di occupazione regolare da almeno 24 mesi o residenti in aree svantaggiate/Zona Economica Speciale del Mezzogiorno. Il beneficio può arrivare fino a 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice.
- Incentivi per la ZES unica: slittano avanti di dodici mesi le agevolazioni mirate allo sviluppo occupazionale nell’area economica speciale Sud.
- Conferma dei sostegni all’autoimpiego, soprattutto nei settori innovativi, digitalizzazione e transizione green, a beneficio di giovani, lavoratori tech e imprese impegnate in progetti di trasformazione produttiva.
Responsabilità penale degli operatori sanitari e proroghe in ambito salute
Il
capitolo sanità del DDL introduce
prolungamenti e aggiornamenti a tutela sia degli operatori sanitari che del sistema salute nel suo complesso. Si segnala in particolare:
- Estensione della norma che limita la responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie: la scadenza originaria era fissata al 31 dicembre 2025, ma viene prorogata fino alla fine del 2026. Il regime speciale si applica nei casi di colpa grave per omicidio colposo e lesioni personali colpose occorsi in condizioni di grave carenza di personale, esclusivamente per fatti verificatisi nell’esercizio della professione sanitaria.
- Rinnovo della possibilità per le aziende sanitarie di reclutare laureati in medicina abilitati ma non specializzati, mantenendo la continuità operativa nei reparti in maggiore difficoltà.
- Sostegno ai piani regionali per il recupero delle liste d’attesa, con stanziamenti incrementabili fino allo 0,7% del fondo sanitario nazionale.
Inoltre, slitta di un anno (al 31 dicembre 2026) lo scudo penale per i medici, la protezione che prevede che siano puniti solo i casi di colpa grave per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose qualora il fatto sia stato commesso in "situazioni di grave carenza di personale sanitario" nell'esercizio di una professione sanitaria.
Codice della strada e viabilità: congelamento delle sanzioni e altre novità sulla mobilità
Nel settore della mobilità emerge la conferma della sospensione dell’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative, collegate al Codice della strada, rinviando l’eventuale adeguamento al 1° dicembre 2026. Questa sospensione viene introdotta per evitare un incremento degli importi dovuto all’inflazione, così da rendere più sostenibile il regime sanzionatorio per cittadini e imprese. Tra le novità, il Milleproroghe:
- Prolunga fino a fine 2026 il periodo di riferimento per la determinazione di nuovi importi delle multe, contenendo il rischio di aumenti automatici non in linea con la situazione economica generale.
- Estende la durata delle autorizzazioni per specifici veicoli e operatori, prorogando di ulteriori sei mesi i termini per l’adeguamento alla normativa su sicurezza e material rotabile ferroviario.
- Rinvia le sanzioni per specifici obblighi amministrativi, come quelli relativi a polizze assicurative e revisioni periodiche, facilitando l’adeguamento per imprese e lavoratori dei trasporti.
I nuovi termini per polizze catastrofali e sicurezza in edilizia e turismo
Anche il comparto delle assicurazioni e dell’edilizia registra importanti slittamenti di scadenze e novità regolatorie:
- Proroga per l’adattamento all’obbligo delle polizze catastrofali, riservata alle imprese della pesca ed acquacoltura, che avranno quindi tempo supplementare per adeguarsi alle norme sulle coperture per eventi naturali e calamità.
- Estensione di sei mesi dei termini di inizio e ultimazione lavori in edilizia privata, portando a trenta-sei mesi il periodo massimo previsto tra l’autorizzazione e l’ultimazione delle opere. Una misura volta ad allineare le tempistiche alle difficoltà di approvvigionamento e alle perturbazioni dei mercati dei materiali.
- Spostamento dei termini per procedure autorizzative e interventi in strutture turistiche o termali. Resta più tempo per gli impianti fotovoltaici collegati alle strutture extraurbane, promuovendo contemporaneamente la sostenibilità e l’innovazione energetica nel settore.
- Proroga dei contributi a fondo perduto e dei crediti d’imposta a favore delle imprese turistico-alberghiere per interventi di ammodernamento, con copertura fino all’80% delle spese e tetto massimo di 100.000 euro per beneficiario.
Altre misure: commissari straordinari, cultura e settore pubblico
L’articolato del DDL contiene
numerose ulteriori proroghe e scadenze rilevanti per il comparto pubblico e per aree specifiche della società:
- Proroghe per commissari straordinari nominati in contesti di emergenza urbano-sociale e infrastrutture complesse, con estensione della durata degli incarichi fino al 31 dicembre 2028 in alcuni casi di particolare rilevanza territoriale.
- Estensione dei termini di validità delle graduatorie dei Vigili del Fuoco e del reclutamento per il Ministero della Giustizia, assicurando la continuità delle attività istituzionali e rafforzando la sicurezza.
- Nuove scadenze per la cultura, tra cui posticipi per la messa a norma antincendio di musei, biblioteche e archivi e per la gestione ordinaria delle risorse delle direzioni regionali Musei.
- Riorganizzazione e razionalizzazione delle procedure di assunzione nella Pubblica Amministrazione: dal 2025, le procedure dovranno concludersi entro un massimo di tre anni, senza possibilità di nuove proroghe. Questa norma ha l’obiettivo di ridurre la frammentazione e migliorare l’efficienza del settore pubblico.
- Prorogato di un anno il Fondo garanzia pmi, dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026.
- Slitta di un anno, al 31 dicembre 2026, la previsione di impiegare "apposite infrastrutture digitali interdistrettuali" per le intercettazioni da parte degli uffici del pubblico ministero.
- Saranno possibili anche per il prossimo anno scolastico le assunzioni di docenti di religione cattolica che abbiano partecipato al concorso ordinario del 2024.