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DDL Milleproroghe oggi approvato in Cdm: le nuove normative approvate

di Marianna Quatraro pubblicato il
DDL Milleproroghe oggi approvato Cdm

Via libera dal Consiglio dei Ministri, oggi 11 dicembre 2025, all'approvazione del Milleproroghe 2026: quali sono le misure previste

Via libera, oggi 11 dicembre 2025, al nuovo Disegno di Legge Milleproroghe 2026 in Consiglio dei Ministri, provvedimento che si conferma come lo strumento legislativo principale per rinviare e prorogare numerose scadenze normative di rilievo nazionale. Come di consueto, il testo copre una vasta gamma di materie che spaziano dal fisco, al lavoro, alla salute fino alla pubblica amministrazione e al settore culturale. 

Le finalità del provvedimento sono molteplici:

  • Slittamento di scadenze imminenti e termini transitori per l’adeguamento a nuove normative
  • Rinnovo di incentivi e sostegni destinati a giovani, donne e imprese, specie nelle aree svantaggiate
  • Tutela del lavoro e della salute, attraverso la proroga di misure su assunzioni e responsabilità degli operatori sanitari
  • Allineamento della regolamentazione a fronte delle esigenze di aggiornamento e delle mutate condizioni socio-economiche.

Iter del Milleproroghe 2026: dall’approvazione in Consiglio dei Ministri all’entrata in vigore

Il percorso del disegno di legge Milleproroghe ha inizio con l’esame e la delibera in sede di Consiglio dei Ministri, che ne sancisce l’adozione formale come decreto-legge. In questa fase vengono selezionate e limate le misure da includere, privilegiando interventi prioritari e richieste emerse durante il confronto istituzionale. 


Una volta approvato, il provvedimento viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale e acquisisce immediata efficacia: da questo momento tutte le misure, fatte salve eventuali specificità indicate per singoli commi o articoli, entrano in vigore senza ritardi. 
Parallelamente, il DDL avvia il consueto iter di conversione parlamentare, che prevede:

  • Trasmissione alle Commissioni Parlamentari competenti per il primo esame tecnico
  • Discussione e voto nelle due Camere, con possibilità di presentare emendamenti e modifiche
  • Approvazione finale del testo e successiva pubblicazione come legge di conversione.
In questa fase possono essere apportate modifiche e integrazioni, generalmente circoscritte a miglioramenti tecnici o a richieste provenienti dagli stakeholder coinvolti. Solo dopo il completamento di questo doppio passaggio, le proroghe e le novità introdotte assumono carattere definitivo e trovano piena applicazione su tutto il territorio nazionale.

Proroga dei termini in ambito fiscale e nel settore lavoro: incentivi per giovani e donne, ZES e bonus assunzioni

La manovra contiene numerose proroghe a scadenze fiscali di ampio interesse:

  • Slittamento dell’entrata in vigore dei testi unici fiscali, tra cui quello sulle sanzioni amministrative e penali, sulle imposte minori e sulla giustizia tributaria, ora previsti dal 1° gennaio 2027. Questa scelta concede più tempo ad amministrazioni e contribuenti per prepararsi alle novità normative e agli adempimenti correlati.
Nell’ambito delle politiche attive per il lavoro, il DDL prevede importanti prolungamenti di incentivi e agevolazioni per l’occupazione:
  • Bonus giovani: viene esteso per tutto il 2026 l’incentivo per le assunzioni di under 35 privi di esperienza a tempo indeterminato. Il beneficio consiste nell’esonero totale dai contributi previdenziali fino a 24 mesi (500 euro mensili per ciascun lavoratore).
  • Bonus donne: prorogata di un anno la decontribuzione per le imprese che impiegano lavoratrici prive di occupazione regolare da almeno 24 mesi o residenti in aree svantaggiate/Zona Economica Speciale del Mezzogiorno. Il beneficio può arrivare fino a 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice.
  • Incentivi per la ZES unica: slittano avanti di dodici mesi le agevolazioni mirate allo sviluppo occupazionale nell’area economica speciale Sud.
  • Conferma dei sostegni all’autoimpiego, soprattutto nei settori innovativi, digitalizzazione e transizione green, a beneficio di giovani, lavoratori tech e imprese impegnate in progetti di trasformazione produttiva.

Responsabilità penale degli operatori sanitari e proroghe in ambito salute

Il capitolo sanità del DDL introduce prolungamenti e aggiornamenti a tutela sia degli operatori sanitari che del sistema salute nel suo complesso. Si segnala in particolare:
  • Estensione della norma che limita la responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie: la scadenza originaria era fissata al 31 dicembre 2025, ma viene prorogata fino alla fine del 2026. Il regime speciale si applica nei casi di colpa grave per omicidio colposo e lesioni personali colpose occorsi in condizioni di grave carenza di personale, esclusivamente per fatti verificatisi nell’esercizio della professione sanitaria.
  • Rinnovo della possibilità per le aziende sanitarie di reclutare laureati in medicina abilitati ma non specializzati, mantenendo la continuità operativa nei reparti in maggiore difficoltà.
  • Sostegno ai piani regionali per il recupero delle liste d’attesa, con stanziamenti incrementabili fino allo 0,7% del fondo sanitario nazionale.
Inoltre, slitta di un anno (al 31 dicembre 2026) lo scudo penale per i medici, la protezione che prevede che siano puniti solo i casi di colpa grave per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose qualora il fatto sia stato commesso in "situazioni di grave carenza di personale sanitario" nell'esercizio di una professione sanitaria. 

Codice della strada e viabilità: congelamento delle sanzioni e altre novità sulla mobilità

Nel settore della mobilità emerge la conferma della sospensione dell’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative, collegate al Codice della strada, rinviando l’eventuale adeguamento al 1° dicembre 2026. Questa sospensione viene introdotta per evitare un incremento degli importi dovuto all’inflazione, così da rendere più sostenibile il regime sanzionatorio per cittadini e imprese. Tra le novità, il Milleproroghe:

  • Prolunga fino a fine 2026 il periodo di riferimento per la determinazione di nuovi importi delle multe, contenendo il rischio di aumenti automatici non in linea con la situazione economica generale.
  • Estende la durata delle autorizzazioni per specifici veicoli e operatori, prorogando di ulteriori sei mesi i termini per l’adeguamento alla normativa su sicurezza e material rotabile ferroviario.
  • Rinvia le sanzioni per specifici obblighi amministrativi, come quelli relativi a polizze assicurative e revisioni periodiche, facilitando l’adeguamento per imprese e lavoratori dei trasporti.

I nuovi termini per polizze catastrofali e sicurezza in edilizia e turismo

Anche il comparto delle assicurazioni e dell’edilizia registra importanti slittamenti di scadenze e novità regolatorie:
  • Proroga per l’adattamento all’obbligo delle polizze catastrofali, riservata alle imprese della pesca ed acquacoltura, che avranno quindi tempo supplementare per adeguarsi alle norme sulle coperture per eventi naturali e calamità.
  • Estensione di sei mesi dei termini di inizio e ultimazione lavori in edilizia privata, portando a trenta-sei mesi il periodo massimo previsto tra l’autorizzazione e l’ultimazione delle opere. Una misura volta ad allineare le tempistiche alle difficoltà di approvvigionamento e alle perturbazioni dei mercati dei materiali.
  • Spostamento dei termini per procedure autorizzative e interventi in strutture turistiche o termali. Resta più tempo per gli impianti fotovoltaici collegati alle strutture extraurbane, promuovendo contemporaneamente la sostenibilità e l’innovazione energetica nel settore.
  • Proroga dei contributi a fondo perduto e dei crediti d’imposta a favore delle imprese turistico-alberghiere per interventi di ammodernamento, con copertura fino all’80% delle spese e tetto massimo di 100.000 euro per beneficiario.

Altre misure: commissari straordinari, cultura e settore pubblico

L’articolato del DDL contiene numerose ulteriori proroghe e scadenze rilevanti per il comparto pubblico e per aree specifiche della società:
  • Proroghe per commissari straordinari nominati in contesti di emergenza urbano-sociale e infrastrutture complesse, con estensione della durata degli incarichi fino al 31 dicembre 2028 in alcuni casi di particolare rilevanza territoriale.
  • Estensione dei termini di validità delle graduatorie dei Vigili del Fuoco e del reclutamento per il Ministero della Giustizia, assicurando la continuità delle attività istituzionali e rafforzando la sicurezza.
  • Nuove scadenze per la cultura, tra cui posticipi per la messa a norma antincendio di musei, biblioteche e archivi e per la gestione ordinaria delle risorse delle direzioni regionali Musei.
  • Riorganizzazione e razionalizzazione delle procedure di assunzione nella Pubblica Amministrazione: dal 2025, le procedure dovranno concludersi entro un massimo di tre anni, senza possibilità di nuove proroghe. Questa norma ha l’obiettivo di ridurre la frammentazione e migliorare l’efficienza del settore pubblico.
  • Prorogato di un anno il Fondo garanzia pmi, dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026.
  • Slitta di un anno, al 31 dicembre 2026, la previsione di impiegare "apposite infrastrutture digitali interdistrettuali" per le intercettazioni da parte degli uffici del pubblico ministero.
  • Saranno possibili anche per il prossimo anno scolastico le assunzioni di docenti di religione cattolica che abbiano partecipato al concorso ordinario del 2024.