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Contratto Scuola 2026, cosa manca ancora da definire per docenti ed ATA nonostante rinnovo e pagamento arretrati

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Con l'accredito degli arretrati contrattuali avvenuto tra il 10 e il 24 agosto 2026, milioni di lavoratori della scuola hanno finalmente visto sul proprio cedolino NoiPA una parte concreta del rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Ma si tratta solo delle novità della parte economica del nuovo accordo: cosa si attende ancora

Con l'accredito degli arretrati contrattuali avvenuto tra il 10 e il 24 agosto 2026, milioni di lavoratori della scuola hanno finalmente visto sul proprio cedolino NoiPA una parte concreta del rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Ma sarebbe un errore pensare che la partita contrattuale sia chiusa. Quello che è stato pagato riguarda soltanto la parte economica dell'accordo, mentre resta ancora tutta da scrivere la parte normativa, quella che stabilisce diritti, regole e strumenti di welfare per docenti e personale ATA. Vediamo nel dettaglio cosa è già stato incassato e, soprattutto, cosa manca ancora prima che il nuovo contratto possa dirsi davvero completo.

Cosa è arrivato con l'accredito di agosto

L'ipotesi di accordo sulla parte economica del CCNL è stata sottoscritta all'ARAN il 1° aprile 2026. Da quel momento è iniziato un percorso tecnico che ha portato, tra il 10 e il 24 agosto, alla liquidazione degli arretrati relativi al periodo gennaio 2025-giugno 2026, oltre agli aumenti tabellari già visibili dal cedolino di luglio.

Gli importi non sono uguali per tutti, ma variano in base al profilo professionale e alla fascia di anzianità. Per fare qualche esempio concreto:

  • i docenti hanno visto un incremento medio di circa 143 euro mensili, a cui si sono aggiunti arretrati per circa 855 euro;
  • il personale ATA ha ricevuto in media 107 euro di aumento mensile e circa 633 euro di arretrati;
  • per i collaboratori scolastici, gli arretrati sono andati da un minimo di circa 579 euro lordi fino a quasi 751 euro per chi ha più anzianità di servizio;
  • per gli assistenti amministrativi, la forbice è andata da circa 646 a oltre 868 euro lordi.
Si tratta di un passaggio importante, atteso da oltre un anno di trattative, ma che riguarda esclusivamente la componente stipendiale del rinnovo. L'aumento degli stipendi tabellari raggiungerà a regime, nel 2027, il 6,6%, un dato che dà la misura di quanto il percorso sia ancora aperto e destinato a proseguire con ulteriori adeguamenti negli anni a venire.

Perché la trattativa non può dirsi conclusa

Il rinnovo di un CCNL si compone tradizionalmente di due macro-aree: quella economica, che riguarda stipendi, indennità di vacanza contrattuale e arretrati, e quella normativa, che disciplina orari, diritti, permessi, welfare e organizzazione del lavoro. Ad oggi è stata definita e liquidata solo la prima parte. La seconda, quella normativa, è ancora oggetto di confronto sindacale al tavolo ARAN, e proprio su questo fronte si concentrano le maggiori tensioni tra i sindacati di categoria e la parte pubblica.

A luglio 2026 si è registrata quella che diversi osservatori hanno definito una vera e propria fumata nera: dopo sei incontri tra sindacati e ARAN, non si è raggiunta un'intesa sui punti considerati prioritari dalle organizzazioni sindacali. Il confronto è stato rinviato a settembre, con la richiesta esplicita, da parte di sigle come Anief, di un mandato politico più chiaro per sbloccare i nodi rimasti irrisolti dopo la pausa estiva.

I buoni pasto: il tema più caldo della trattativa

Tra le questioni ancora aperte, quella dei buoni pasto è probabilmente la più discussa e la più sentita dal personale scolastico. Docenti, ATA e dirigenti scolastici restano infatti gli unici lavoratori della pubblica amministrazione a non avere accesso a questo strumento di welfare, nonostante un principio giurisprudenziale ormai consolidato secondo cui il buono pasto è parte integrante del rapporto di lavoro per chi supera determinate soglie orarie giornaliere, un diritto peraltro riconosciuto anche a livello europeo.

Sul piano fiscale qualcosa si è già mosso: la Legge di Bilancio 2026 ha innalzato la soglia di esenzione fiscale e previdenziale dei buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro. Si tratta però di un intervento che riguarda l'aspetto fiscale generale, non l'effettiva introduzione del beneficio per il comparto scuola, che dipende esclusivamente dall'esito della contrattazione collettiva. I sindacati, Anief in testa, hanno annunciato che il tema tornerà centrale nel prossimo incontro di settembre all'ARAN, portando come precedente positivo quanto accaduto con il CCNL 2019-2021, quando fu introdotta la formazione retribuita in orario di servizio partendo da una rivendicazione simile.

Gli altri temi ancora sul tavolo

Oltre ai buoni pasto, la lista delle questioni normative ancora da definire è piuttosto lunga e tocca aspetti molto concreti della vita professionale di docenti e ATA. Tra i punti più rilevanti segnalati dalle organizzazioni sindacali troviamo:

  • L'indennità di disagio per il personale che lavora su più sedi scolastiche, una condizione sempre più diffusa a causa del dimensionamento della rete scolastica e che oggi non trova un adeguato riconoscimento economico.
  • L'indennità per i viaggi di istruzione, richiesta a lungo dai docenti che accompagnano gli studenti in gite ed uscite didattiche, spesso senza un compenso proporzionato all'impegno e alla responsabilità assunta.
  • L'aumento della RPD (Retribuzione Professionale Docente) e del CIA (Compenso Individuale Accessorio) per il personale ATA, insieme a un potenziamento dell'indennità di direzione per i DSGA, figure che negli ultimi anni hanno visto crescere notevolmente il carico di responsabilità amministrativa.
  • Il recupero dell'annualità 2013, un tema storico che i sindacati continuano a portare al tavolo negoziale come questione di equità verso il personale in servizio in quegli anni.
  • La parità di trattamento tra personale precario e di ruolo, sia sul piano giuridico sia su quello economico, un nodo che riguarda decine di migliaia di supplenti e che resta tra le priorità sindacali per il rinnovo.
  • I criteri per la formazione incentivante, i cosiddetti 1.500 euro legati alla valorizzazione del personale docente previsti dal decreto legislativo 59, articolo 16 ter, la cui definizione operativa è demandata proprio alla contrattazione collettiva integrativa.
  • La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con una specifica attenzione al tema del burnout, che i sindacati chiedono di inserire tra le materie della contrattazione integrativa di istituto per garantire prevenzione e adeguato ristoro al personale coinvolto.
  • Il lavoro agile e lo smart working, argomento che necessita di un aggiornamento normativo più moderno rispetto alle esigenze attuali del personale amministrativo.
  • La mobilità annuale, con richieste di maggiore flessibilità nelle deroghe e nei criteri di assegnazione delle sedi.

Cosa succederà a settembre

Il confronto tra sindacati e ARAN è destinato a riprendere a settembre 2026, mese che si preannuncia decisivo per il futuro della parte normativa del contratto. I sindacati hanno già dichiarato l'intenzione di non arretrare sulle richieste principali, con alcune sigle che hanno persino paventato la possibilità di non sottoscrivere l'accordo finale qualora le istanze presentate continuassero a rimanere senza risposta.

Va inoltre ricordato che, come previsto dallo stesso CCNL, a partire dal 1° gennaio 2027 saranno aggiornati gli assegni accessori che compongono la retribuzione mensile del personale, un ulteriore tassello che si aggiungerà al percorso di adeguamento economico già avviato.

 




Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...