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Enjoy, come cambia il car sharing: le nuove offerte e regole al via nel 2026

di Chiara Compagnucci pubblicato il
enjoy car sharing eni 2026

Enjoy rinnova il car sharing con nuove regole e modalità: dal passaggio agli Enjoy Point, ai divieti in ZTL e cambi nei pagamenti. Analisi di impatti urbanistici e reazioni degli utenti verso una mobilità condivisa.

Enjoy, il servizio di auto in condivisione più noto in Italia sta vivendo una delle sue trasformazioni più radicali. Le automobili rosse, simbolo di mobilità urbana pratica e smart, cambiano il proprio funzionamento in diverse metropoli italiane: Milano, Torino, Firenze, Roma e Bologna sono pronte ad accogliere un sistema completamente rinnovato.

Dal free floating agli Enjoy Point: come cambiano le modalità di noleggio

Una delle principali novità riguarda l’addio al modello free floating, che consentiva agli utenti di prendere e lasciare le vetture Enjoy ovunque all’interno dell’area cittadina. Questa formula, molto apprezzata dagli utenti per l’estrema flessibilità, lascia spazio a un sistema completamente diverso: gli Enjoy Point. Nel nuovo modello operativo il prelievo e la riconsegna del veicolo sono possibili esclusivamente presso postazioni dedicate, contrassegnate sull’app e dislocate in stazioni di servizio Enilive, presso aeroporti, stazioni ferroviarie e aree di interscambio strategiche. Il passaggio a questo approccio, già adottato in molte altre città italiane, modifica profondamente la gestione delle auto e l’esperienza di utilizzo:

  • Maggiore copertura delle nuove zone cittadine, spesso prima non servite.
  • Ritorno obbligato del veicolo: le auto dovranno essere restituite nell’Enjoy Point di partenza o in altri selezionati e visibili sull’applicazione.
  • Viaggi estesi garantiti: rimane la possibilità di utilizzare l’auto anche per più giorni e su tutto il territorio nazionale, purché il rientro avvenga presso un punto abilitato dell’area di partenza.
  • Sospensione del servizio Car Delivery (consegna veicolo su richiesta), che non tornerà attivo prima di luglio 2026.
  • Tutti gli Enjoy Point sono visualizzabili e aggiornati in tempo reale sia sul sito sia sull’app mobile dedicata.
La trasformazione del servizio Enjoy da un sistema diffuso a uno basato su punti di appoggio dedicati mira a migliorare monitoraggio, manutenzione e sicurezza dei veicoli. Grazie alla stretta sinergia con i gestori delle stazioni di servizio e ad una logistica più centralizzata, sarà possibile mantenere un livello più elevato di cura delle auto messe a disposizione della comunità, riducendo disservizi e anomalie. 

Divieti e nuove regole di accesso: ZTL e parcheggi a pagamento

I nuovi meccanismi di gestione del servizio prevedono importanti restrizioni riguardo l’accesso alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e la sosta sulle strisce blu. In precedenza questi benefici erano particolarmente apprezzati dagli utenti, che avevano la possibilità di accedere senza limiti alle zone regolamentate e di parcheggiare gratuitamente sugli stalli a pagamento. Dal 21 gennaio 2026, invece, i vantaggi cambieranno sostanzialmente in linea con i nuovi accordi tra il servizio di car sharing e le amministrazioni comunali:

  • L’accesso alle ZTL non sarà più incluso nei costi del servizio; ciò significa che per attraversare aree regolamentate nel centro città sarà necessario corrispondere eventuali tariffe o attivare permessi specifici secondo quanto stabilito dai regolamenti comunali.
  • Sosta sulle strisce blu a pagamento: anche chi utilizza l’auto in condivisione dovrà munirsi di ticket e rispettare le tariffe urbanistiche locali, senza più alcun beneficio rispetto ai veicoli privati.
Con queste nuove disposizioni, l’utilizzo del servizio si allinea alle regole applicate ai normali possessori di autovetture, promuovendo una maggiore equità fra i diversi attori della mobilità urbana e favorendo la rotazione degli spazi destinati al parcheggio. 

Inoltre, la scelta di limitare ulteriormente l’uso dell’auto nelle aree a maggiore densità di traffico punta a incoraggiare l’impiego di soluzioni alternative come la mobilità dolce e i mezzi pubblici.

Pagamenti, prenotazioni e tariffe: cosa cambia per gli utenti

Con il nuovo assetto operativo cambia sensibilmente anche la gestione di pagamenti, prenotazioni e tariffe. Dal 14 dicembre 2025 (per i nuovi iscritti) e dal 21 gennaio 2026 (per gli utenti già registrati), la gamma dei metodi di pagamento accettati sarà significativamente ridotta, con l’esclusione delle carte prepagate. Saranno ammesse:

  • Carte di credito
  • Carte di debito
  • PayPal
I voucher promozionali potranno essere utilizzati solo se associati ad almeno un altro metodo di pagamento valido tra quelli sopra elencati.

Un cambiamento importante riguarda la prenotazione dei veicoli: ora sarà possibile prenotare l’auto fino a 24 ore in anticipo attraverso l’applicazione dedicata. Questa novità offre maggior flessibilità nell’organizzazione e pianificazione degli spostamenti, rispondendo alle esigenze di chi necessita di una maggiore programmazione nei propri viaggi urbani e interurbani.

Previo Attuale
Sistemi di pagamento: carte, prepagate, PayPal, voucher Solo credito, debito, PayPal (voucher vincolato)
Libertà di parcheggio ovunque nella zona coperta Solo presso Enjoy Point
No prenotazione anticipata Prenotazione fino a 24h prima

Le tariffe rimarranno sostanzialmente invariate per quanto riguarda le opzioni disponibili tramite l’App e il sito, con la possibilità di scegliere tra diverse formule di durata e abbonamenti già attivi per gli attuali clienti. 

Impatto sui servizi e sulle città: manutenzione e mobilità urbana

Uno degli obiettivi dichiarati della riforma è l’innalzamento dello standard di manutenzione e controllo sui veicoli della flotta Enjoy. La nuova organizzazione centralizzata nei punti Enjoy semplifica per il personale tecnico tutte le fasi di monitoraggio e di intervento sulle auto, consentendo una revisione periodica più puntuale e la possibilità di intervenire tempestivamente in caso di anomalie o danni.

Dal punto di vista della città, la localizzazione strategica degli Enjoy Point favorisce l’integrazione tra l’auto condivisa e il trasporto pubblico, riducendo il traffico nei centri e facilitando il passaggio verso mezzi collettivi soprattutto in prossimità di stazioni e aeroporti. Questo non solo migliora la qualità dell’aria e la vivibilità degli spazi comuni, ma contribuisce a un uso più razionale degli spazi urbani destinati alla sosta.

Le reazioni degli utenti e le prospettive per il futuro del car sharing

Le recenti novità hanno suscitato opinioni contrastanti tra i numerosi fruitori del servizio. Da un lato, coloro che risiedono in zone non servite da mezzi pubblici o per i quali il free floating costituiva una vera e propria comodità ora si sentono penalizzati. Alcuni utenti storici hanno espresso disappunto, sottolineando il rischio che il servizio perda il proprio carattere innovativo e si avvicini ad un classico autonoleggio, allontanandosi dall’idea originale di mobilità agile.

Altri utenti, invece, colgono la spinta alla professionalizzazione e alla qualità complessiva che la centralizzazione promette di portare. In particolare, si riconosce come il nuovo modello possa favorire auto più curate, una gestione più trasparente e la riduzione dei disservizi legati a parcheggi irregolari o abusi di sistema.

  • L’introduzione della prenotazione anticipata viene vista positivamente da chi ha necessità di viaggi pianificati e una maggiore sicurezza di disponibilità del veicolo.
  • Restano dubbi circa la copertura e la prossimità degli Enjoy Point alle zone residenziali meno centrali.
In prospettiva, queste trasformazioni potrebbero spingere verso modelli di utilizzo sempre più integrati con le altre forme di mobilità urbana e registrare sviluppi futuri in risposta alle effettive esigenze degli utenti.