Enjoy rinnova il car sharing con nuove regole e modalità: dal passaggio agli Enjoy Point, ai divieti in ZTL e cambi nei pagamenti. Analisi di impatti urbanistici e reazioni degli utenti verso una mobilità condivisa.
Enjoy, il servizio di auto in condivisione più noto in Italia sta vivendo una delle sue trasformazioni più radicali. Le automobili rosse, simbolo di mobilità urbana pratica e smart, cambiano il proprio funzionamento in diverse metropoli italiane: Milano, Torino, Firenze, Roma e Bologna sono pronte ad accogliere un sistema completamente rinnovato.
Una delle principali novità riguarda l’addio al modello free floating, che consentiva agli utenti di prendere e lasciare le vetture Enjoy ovunque all’interno dell’area cittadina. Questa formula, molto apprezzata dagli utenti per l’estrema flessibilità, lascia spazio a un sistema completamente diverso: gli Enjoy Point. Nel nuovo modello operativo il prelievo e la riconsegna del veicolo sono possibili esclusivamente presso postazioni dedicate, contrassegnate sull’app e dislocate in stazioni di servizio Enilive, presso aeroporti, stazioni ferroviarie e aree di interscambio strategiche. Il passaggio a questo approccio, già adottato in molte altre città italiane, modifica profondamente la gestione delle auto e l’esperienza di utilizzo:
I nuovi meccanismi di gestione del servizio prevedono importanti restrizioni riguardo l’accesso alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e la sosta sulle strisce blu. In precedenza questi benefici erano particolarmente apprezzati dagli utenti, che avevano la possibilità di accedere senza limiti alle zone regolamentate e di parcheggiare gratuitamente sugli stalli a pagamento. Dal 21 gennaio 2026, invece, i vantaggi cambieranno sostanzialmente in linea con i nuovi accordi tra il servizio di car sharing e le amministrazioni comunali:
Inoltre, la scelta di limitare ulteriormente l’uso dell’auto nelle aree a maggiore densità di traffico punta a incoraggiare l’impiego di soluzioni alternative come la mobilità dolce e i mezzi pubblici.
Con il nuovo assetto operativo cambia sensibilmente anche la gestione di pagamenti, prenotazioni e tariffe. Dal 14 dicembre 2025 (per i nuovi iscritti) e dal 21 gennaio 2026 (per gli utenti già registrati), la gamma dei metodi di pagamento accettati sarà significativamente ridotta, con l’esclusione delle carte prepagate. Saranno ammesse:
Un cambiamento importante riguarda la prenotazione dei veicoli: ora sarà possibile prenotare l’auto fino a 24 ore in anticipo attraverso l’applicazione dedicata. Questa novità offre maggior flessibilità nell’organizzazione e pianificazione degli spostamenti, rispondendo alle esigenze di chi necessita di una maggiore programmazione nei propri viaggi urbani e interurbani.
| Previo | Attuale |
| Sistemi di pagamento: carte, prepagate, PayPal, voucher | Solo credito, debito, PayPal (voucher vincolato) |
| Libertà di parcheggio ovunque nella zona coperta | Solo presso Enjoy Point |
| No prenotazione anticipata | Prenotazione fino a 24h prima |
Le tariffe rimarranno sostanzialmente invariate per quanto riguarda le opzioni disponibili tramite l’App e il sito, con la possibilità di scegliere tra diverse formule di durata e abbonamenti già attivi per gli attuali clienti.
Uno degli obiettivi dichiarati della riforma è l’innalzamento dello standard di manutenzione e controllo sui veicoli della flotta Enjoy. La nuova organizzazione centralizzata nei punti Enjoy semplifica per il personale tecnico tutte le fasi di monitoraggio e di intervento sulle auto, consentendo una revisione periodica più puntuale e la possibilità di intervenire tempestivamente in caso di anomalie o danni.
Dal punto di vista della città, la localizzazione strategica degli Enjoy Point favorisce l’integrazione tra l’auto condivisa e il trasporto pubblico, riducendo il traffico nei centri e facilitando il passaggio verso mezzi collettivi soprattutto in prossimità di stazioni e aeroporti. Questo non solo migliora la qualità dell’aria e la vivibilità degli spazi comuni, ma contribuisce a un uso più razionale degli spazi urbani destinati alla sosta.
Le recenti novità hanno suscitato opinioni contrastanti tra i numerosi fruitori del servizio. Da un lato, coloro che risiedono in zone non servite da mezzi pubblici o per i quali il free floating costituiva una vera e propria comodità ora si sentono penalizzati. Alcuni utenti storici hanno espresso disappunto, sottolineando il rischio che il servizio perda il proprio carattere innovativo e si avvicini ad un classico autonoleggio, allontanandosi dall’idea originale di mobilità agile.
Altri utenti, invece, colgono la spinta alla professionalizzazione e alla qualità complessiva che la centralizzazione promette di portare. In particolare, si riconosce come il nuovo modello possa favorire auto più curate, una gestione più trasparente e la riduzione dei disservizi legati a parcheggi irregolari o abusi di sistema.