Acquistata per 11.500 euro, questa Ferrari è rimasta a lungo ferma in garage dopo la rinuncia del precedente proprietario. Ora uno youtuber prova a rimetterla in strada: il V12 dà segni di vita, ma tra freni, sospensioni e ricambi costosi, il conto finale resta un’incognita.
AutoAlex ha comprato nel 2026 una Ferrari 456 del 1997 per 10.000 sterline, circa 11.500 euro: una cifra da utilitaria usata per una gran turismo con motore V12. L’auto era rimasta ferma in garage per oltre dieci anni e ora il lavoro per riportarla su strada è appena cominciato. Nelle prime prove il motore ha girato per pochi istanti. Nell’abitacolo ci sono i danni lasciati dai roditori, alcuni collegamenti sono ancora da ripristinare, le sospensioni posteriori perdono e i freni richiedono una revisione. Il prezzo d’acquisto è contenuto; il recupero, invece, può riservare spese ben diverse.
La cifra pagata da AutoAlex nel 2026 colpisce ancora di più se si guarda a che cosa c’è sotto il cofano: un dodici cilindri aspirato da 5,5 litri, capace di sviluppare circa 450 CV. La 456 è una granturismo a motore anteriore, progettata per viaggiare con prestazioni elevate e un abitacolo a quattro posti. Una Ferrari di questo tipo, insomma, è lontana dalle auto economiche a cui può far pensare il prezzo d’acquisto.
Circa 11.500 euro, al cambio del 2026. Una cifra che richiama il mercato delle auto usate più accessibili, ma che racconta soltanto quanto è costata la vettura. Restano da affrontare la condizione della meccanica, la ricerca dei ricambi e le ore di lavoro. Per una Ferrari ferma da anni, la spesa iniziale è soltanto il primo capitolo.
Il progetto dipende da quanto lavoro servirà per rimettere in ordine l’intera vettura: impianti, sospensioni, freni e componenti ancora da collegare. È su questi elementi che si giocherà il costo del recupero, oltre che la possibilità di riportare la 456 a condizioni sicure e affidabili.
Mark, il precedente proprietario, aveva acquistato la Ferrari con l’intenzione di restaurarla. Il progetto è rimasto incompiuto per oltre dieci anni, fino al 2026: l’auto è stata usata pochissimo e i lavori non sono arrivati a una conclusione. Con il passaggio di proprietà la 456 ha un nuovo compratore, ma anche tutti i problemi lasciati in sospeso passano a lui.
Un restauro interrotto lascia spesso una situazione difficile da ricostruire. Alcuni componenti possono essere stati smontati, altri sostituiti o ricostruiti e poi lasciati scollegati. Per capire lo stato effettivo della Ferrari serve quindi controllare che cosa è stato fatto e che cosa resta da completare. Dall’esterno l’auto può sembrare integra, mentre sotto il cofano o nell’abitacolo il lavoro da affrontare è ancora esteso.
La lunga sosta ha portato anche i roditori dentro l’abitacolo. Sporco e materiali rovinati sono parte del problema; occorre controllare anche rivestimenti e cablaggi, perché gli animali possono danneggiarli. Una pulizia profonda migliora l’aspetto della vettura e rende più agevole l’ispezione, mentre i componenti elettrici richiedono verifiche dedicate.
AutoAlex ha cominciato dagli interni e dai comandi, verificando quali dispositivi rispondessero ancora. I risultati sono stati incoraggianti: nonostante gli anni in garage e i segni lasciati dai roditori, diversi elementi elettrici hanno funzionato. Durante le prove hanno risposto i finestrini, le regolazioni dei sedili e le luci.
Per una vettura rimasta ferma così a lungo, vedere alcune funzioni tornare operative è un primo passo utile. I controlli hanno dato riscontro sui circuiti e sui dispositivi provati; la diagnosi dell’impianto elettrico dovrà comprendere anche i collegamenti e le altre funzioni della vettura. Un guasto intermittente o un cablaggio danneggiato può richiedere ulteriori verifiche.
Intanto, togliere i residui, pulire le superfici e recuperare il rivestimento permette di esaminare meglio l’abitacolo. È un intervento concreto, ma il lavoro sugli interni procede accanto alla verifica dei cablaggi e delle parti meccaniche. Prima di considerare concluso il recupero, bisogna ricostruire con precisione quali componenti siano montati e collegati correttamente.
Per esaminare la Ferrari, AutoAlex si è affidato a Scott, specialista di vetture Ferrari conosciuto online come Ratarossa. Il V12, che era stato ricostruito, aveva ancora componenti da rimontare e collegamenti da ripristinare. Durante il controllo, il motorino d’avviamento ha fatto girare il propulsore per pochi istanti.
È un passaggio incoraggiante dopo tanti anni di fermo. Il motore ha ruotato, mentre il lavoro di rimontaggio e di collegamento è ancora da completare; a quel punto si potranno svolgere i controlli necessari sui sistemi collegati e sul funzionamento complessivo. Il suono del V12 dà una prima indicazione sul progetto, che resta comunque nelle sue fasi iniziali.
La Ferrari deve quindi essere completata prima che si possa parlare di un motore in funzione regolare e di un’auto pronta a muoversi. Per ora ci sono il propulsore che gira brevemente e una lista di componenti da rimettere al loro posto. Il lavoro di Scott e AutoAlex dovrà partire da qui.
Il controllo sotto la vettura ha fatto emergere problemi che richiedono interventi specifici. La sospensione posteriore presenta perdite e dovrà essere esaminata a fondo; anche gli ammortizzatori e gli elementi collegati sono da valutare. Sulla 456 questo sistema incide sul comportamento stradale della granturismo e rientra tra le priorità del recupero.
I freni devono essere revisionati. Dopo oltre dieci anni in garage, fino al 2026, l’impianto va controllato e ripristinato prima di qualsiasi uso su strada. Sospensioni e freni peseranno sul budget, ma riguardano soprattutto la sicurezza della vettura: finché questi lavori non saranno completati, la Ferrari non sarà pronta per circolare.
Serve anche tempo per ricostruire lo stato effettivo dell’auto. Quando un progetto resta fermo così a lungo, occorre stabilire quali componenti si possano recuperare, quali vadano sostituiti e se i lavori già eseguiti siano stati completati correttamente. Le ispezioni possono far emergere nuovi interventi e modificare il costo previsto.
Il divario tra il prezzo d’acquisto e il costo del restauro si vede bene anche nei ricambi. Nel 2026 un cofano sostitutivo per la Ferrari 456 può superare le 14.000 sterline, prima delle eventuali spese aggiuntive. Costa quindi più delle 10.000 sterline pagate da AutoAlex per l’intera vettura: basta un singolo pezzo per cambiare in fretta i conti del progetto.
Il cofano è un esempio netto, mentre il costo complessivo dipenderà dai componenti da sostituire e dalle condizioni di quelli già montati. Anche i ricambi elettrici possono raggiungere prezzi elevati. A questi si aggiungono gli interventi su sospensioni e freni, la manodopera e il completamento del lavoro sul motore.
Per chi prende in considerazione un’auto classica o di lusso a basso prezzo, il caso della 456 mostra quanto siano distinti il costo per comprare il veicolo e quello per riportarlo in condizioni d’uso. Un pezzo raro o un intervento specialistico possono incidere molto più del previsto. Se il lavoro precedente è rimasto a metà, la spesa dipende anche da ciò che emerge durante lo smontaggio e i controlli.
Comprata nel 2026 per circa 11.500 euro, la Ferrari ha già dato qualche segnale favorevole: alcuni dispositivi elettrici funzionano e il V12 ha girato brevemente. Restano da rimontare parti del motore, da completare alcuni collegamenti e da affrontare le perdite alle sospensioni posteriori e la revisione dei freni. Il recupero è appena cominciato.
Il conto finale dipenderà dai lavori necessari, dai componenti che si potranno recuperare e dal prezzo dei ricambi. Le 10.000 sterline versate per l’acquisto sono una cifra definita; quanto servirà per completare la vettura e renderla adatta alla circolazione dipenderà dai controlli e dagli interventi. Nel 2026, il prezzo di un cofano superiore a 14.000 sterline dà la misura di quanto possa costare un singolo pezzo.
La scommessa di AutoAlex diventerà un affare se i progressi tecnici resteranno compatibili con una spesa sostenibile e la 456 tornerà davvero su strada. Se durante le verifiche emergeranno altri interventi costosi, le 10.000 sterline pagate resteranno un prezzo d’ingresso basso, non il costo dell’operazione. Per ora, il V12 che gira dà al progetto un motivo per andare avanti; il totale si vedrà quando la Ferrari sarà completa e pronta a viaggiare.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...