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La mia prova dei 3 suv e berline Genesis GV60, GV70 e G80 e perché possono sfidare i grandi marchi premium

di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Genesis arriva in Italia con tre nuovi modelli elettrici: il SUV compatto GV60, il versatile GV70 e la berlina di lusso G80. Design, tecnologia e filosofia premium sfidano i grandi marchi tedeschi.

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Fino a poco tempo fa, l'idea di vedere un brand coreano posizionarsi tra i riferimenti nel segmento delle auto elettriche di lusso sembrava distante. Eppure, Genesis si presenta oggi sul mercato italiano esattamente con questa ambizione, proponendo una gamma composta da due SUV, GV60 e GV70, e dalla grande berlina G80. Ho vissuto questa svolta in prima persona, immergendomi nell'esperienza di guida e valutando la qualità percepita, la tecnologia integrata e il senso di esclusività che il marchio intende trasmettere.

Genesis non si limita a offrire vetture elettriche performanti: la filosofia Son-nim, l'arte dell'ospitalità e della cura del cliente, è evidente in ogni dettaglio. Nelle mie prove con GV60, GV70 e G80 ho avuto modo di analizzare l'evoluzione del concetto di premium: non più legato solo a motorizzazioni potenti o a loghi storici, ma giocato sul terreno della silenziosità a bordo, delle superfici di qualità e di un approccio al design che equilibra sobrietà e presenza scenica.

Genesis GV60: l'innovazione del SUV compatto elettrico

Il primo aspetto che colpisce nella GV60 è la forte identità stilistica. Spesso, i SUV compatti elettrici tendono ad assomigliarsi, ma in questo modello ogni dettaglio ha un senso. Forme muscolari e proporzionate, la firma luminosa Two Lines e il cofano a conchiglia, uniti a proporzioni da crossover-coupé, parlano di un prodotto attento sia alla dinamica sia all'estetica. Durante la mia sessione al volante di una versione AWD, l'impostazione dell'auto, lunga poco più di 4,54 metri e con passo notevole (2,90 m), ha restituito un equilibrio intelligente tra spazio e agilità urbana.

Entrando nell'abitacolo, l'effetto beauty of white space emerge con particolare enfasi: materiali soft-touch, ambientazioni luminose e ordinate, e la celebre Crystal Sphere, un selettore cambio in vetro illuminato, sono dettagli che manifestano la filosofia coreana del lusso. La strumentazione digitale panoramica da 27 pollici si integra perfettamente, mentre la tecnologia biometrica, con riconoscimento facciale e impronta digitale, trasforma la relazione tra il conducente e il veicolo in qualcosa di più personale e intuitivo.

La dotazione tecnica conferma la coerenza premium: batteria da 84 kWh, architettura a 800 Volt per ricariche ultra rapide (10-80% in 18 minuti nelle colonnine da 240 kW) e fino a 561 km di autonomia dichiarata (versione RWD, ciclo WLTP). Ho apprezzato la reattività del motore, le sospensioni predittive e i sistemi di assistenza alla guida, tra cui il cruise adattivo intelligente, la funzione i-Pedal e i servizi connessi di ultima generazione. In termini di comfort, il silenzio a bordo è notevole anche durante andature sostenute, merito dell'impianto audio Bang & Olufsen e della cancellazione attiva del rumore.

GV60 è la manifestazione concreta del tentativo di Genesis di superare lo stereotipo del premium tradizionale, portando l'esperienza utente al centro e rendendo il lusso un fatto quotidiano, immediato, non ostentato. La mia prova suv e berline Genesis GV60 GV70 G80 inizia proprio con questo modello perché sintetizza la filosofia e la maturità della nuova sfida coreana in Europa.

Genesis GV70: comfort, versatilità e prestazioni nel SUV

Salendo a bordo della GV70, il primo impatto è quello di un ambiente raffinato e accogliente, in cui ogni superficie comunica una sensazione di benessere. Lo spazio abbonda, gli abbinamenti cromatici sono ricercati e la qualità dei materiali, dalle pelli Nappa agli inserti metallici e cristallini, rimane costante anche nelle zone più periferiche dell'abitacolo. Il display OLED da 27 pollici e il Connected Car Integrated Cockpit dominano la plancia, mentre il sistema Mood Curator modula luci, musica e perfino fragranze, creando veri e propri scenari sensoriali. In marcia, ho subito notato come la guida si adatti in modo intelligente alle esigenze del conducente, tra massaggi ai sedili, silenziosità e una tenuta di strada rassicurante.

Il cuore tecnologico della GV70 è costituito da un powertrain bimotore AWD da 490 CV (700 Nm di coppia), capace di offrire prestazioni elevate (0-100 km/h in 4,4 secondi) con una sorprendente naturalezza. Il sistema di ricarica a 800 Volt consente soste ridotte: meno di 20 minuti per passare dal 10 all'80% della batteria da 84 kWh, autonomia dichiarata fino a 479 km nel ciclo combinato WLTP e oltre 617 km in città. Ho utilizzato spesso la modalità i-Pedal per la guida con un pedale solo, apprezzando l'efficacia della frenata rigenerativa sulle percorrenze urbane e la precisione degli ADAS, tra cui il parcheggio da remoto e la funzione Virtual Gear Shift per la simulazione dei cambi marcia, elementi che accentuano sia il comfort che la sicurezza.

Dal punto di vista della praticità, il bagagliaio versatile, che passa da 503 a oltre 1.600 litri abbattendo i sedili, rende la GV70 perfetta per chi cerca un SUV di fascia alta capace di adattarsi senza compromessi a molteplici utilizzi, dalla famiglia alla trasferta di lavoro. Questo modello, per quanto mi riguarda, rappresenta la migliore sintesi tra razionalità premium e desiderio di personalizzazione, attraversando senza fatica il confine tra auto di rappresentanza e strumento per il viaggio quotidiano.

Genesis G80: la berlina di lusso e l'esperienza a bordo

Il terzo capitolo del mio viaggio con Genesis mi ha portato sulla G80, una berlina che esprime ambizione, eleganza formale e comfort superiore. Lunga 5,14 metri, con un passo generoso progettato per valorizzare lo spazio posteriore, la G80 mette al centro l'ospite, non solo il conducente, ma anche i passeggeri posteriori, veri protagonisti di una vera lounge a quattro ruote. Porte con sistema Easy Close, isolamento acustico avanzato, sedili posteriori regolabili e materiali nobili sono elementi che restituiscono un'esperienza presidenziale già al primo contatto.

Sul fronte tecnologico, la G80 offre un sistema dual motor AWD da 370 CV, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi, e una capacità di batteria di 94,5 kWh, che consente fino a 570 km di autonomia nel ciclo WLTP. L'architettura a 800 Volt garantisce ricariche rapide (10-80% in circa 25 minuti), mentre le sospensioni multilink e le quattro ruote sterzanti permettono una sorprendente agilità urbane e stabilità in autostrada. All'interno, l'ambiente è impreziosito dal grande display panoramico da 27, dall'impianto Bang & Olufsen, dalla climatizzazione trizona e da piccoli comfort hi-tech, come il cassetto portaoggetti con sterilizzazione UV.

Durante il mio test, ciò che mi ha maggiormente colpito è stato il senso di silenzio e isolamento che la G80 riesce a restituire anche sulle lunghe percorrenze. La combinazione di tecnologie di soppressione del rumore e finiture curate trasmette l'idea che ogni dettaglio sia stato pensato per proiettare equilibrio e serenità nelle trasferte, siano esse lavorative o di rappresentanza.

Cosa accomuna GV60, GV70 e G80 e perché sfidano i marchi

Osservando la gamma nel suo insieme, emergono elementi chiave comuni che rappresentano l'essenza della strategia Genesis: architettura elettrica a 800 Volt, autonomia elevata, qualità dei materiali superiore alla media del segmento e una dotazione tecnologica che include riconoscimento biometrico, display panoramici, impianto audio high-end e servizi digitali con aggiornamenti Over-The-Air. Ho notato che la piattaforma di riferimento per GV60 è nativa elettrica, mentre per GV70 e G80, seppur adattata, resta assai sofisticata nella gestione dell'energia e dell'integrazione software.

Un altro tratto distintivo è il concetto coreano di accoglienza: la cura posta nella customer experience, dal servizio Valet alla gestione post-vendita, traspare tanto dalla qualità costruttiva quanto dal supporto offerto. Genesis inoltre non cerca di inseguire la concorrenza con soluzioni appariscenti: preferisce la sottrazione, valorizzando l'armonia degli spazi e una semplicità d'uso che rende ogni funzione accessibile e intuitiva.

Rispetto ai grandi marchi europei, trovo che la forza della sfida stia nella capacità di Genesis di proporre una nuova grammatica del lusso, meno orientata all'ostentazione e più concentrata sull'esperienza personale di chi guida o viene accompagnato. Questa impostazione, unita all'affidabilità infrastrutturale e alla flessibilità in termini di servizi, rende la prova suv e berline Genesis GV60 GV70 G80 una reale alternativa nel panorama premium continentale.






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Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...