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Ferrari Luce, è il nome della nuova supercar elettrica. Ed ecco come sono gli interni (e ci sono sorprese)

di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

La Ferrari Luce ridefinisce lo stile e la tecnologia delle supercar elettriche, tra filosofia innovativa, interni esclusivi creati con LoveFrom, materiali sostenibili e una nuova esperienza di guida che fonde emozione e futuro.

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Ferrari abbraccia l’era elettrica inaugurando un nuovo capitolo a Maranello che va oltre il semplice passaggio al motore a batterie. Luce rappresenta un cambio di paradigma, non solo per l’introduzione della trazione elettrica, ma per il profondo rinnovamento nel design e nella filosofia che sta dietro a questa supercar. L’obiettivo dichiarato di Maranello è offrire al pubblico un’esperienza di guida completamente rinnovata, mettendo al centro emozione, artigianalità e tecnologia. La nuova denominazione segna la volontà di espandere la gamma con modelli che siano sintesi di tradizione e avanguardia, mentre gli interni – appena svelati – riflettono valori di chiarezza, qualità e innovazione, in netta controtendenza rispetto alle soluzioni digitali invasive diffuse in molte vetture recenti.

Il progetto Ferrari Luce: filosofia, collaborazioni e presentazione al pubblico

La nuova sportiva sviluppata a Maranello nasce come manifesto di una filosofia che predilige l’elettrificazione quale strumento per evolversi senza rinunciare all’identità Ferrari. Il nome Luce non allude semplicemente all’energia, ma riflette una visione in cui design, ingegneria e immaginazione si fondono per creare significato, oltre che performance. Il progetto prevede tre tappe fondamentali: la presentazione della tecnologia nell’e-building di Maranello nell’ottobre 2025, la rivelazione degli interni e del nome a San Francisco pochi mesi dopo – città scelta per sottolineare il legame con il mondo dell’innovazione – e il futuro unveiling degli esterni in Italia, volto a ridefinire lo stile Ferrari.

Essenziale il coinvolgimento di LoveFrom: il prestigioso collettivo creativo guidato da Jony Ive ha avuto carta bianca per ridefinire il design partendo da zero, in collaborazione sinergica con il Centro Stile Ferrari di Flavio Manzoni. Ogni dettaglio dell’abitacolo, ogni materiale e ogni funzione sono stati concepiti per trovare il punto d’incontro fra eredità racing, esigenze della mobilità contemporanea e le aspettative di una clientela sempre più consapevole ed esigente.

Design degli interni: tra innovazione, tradizione e materiali d’eccellenza

Gli interni della supercar elettrica di Maranello sono lo specchio di una fusione tra passato ed evoluzione tecnologica. L'approccio alla progettazione segue un percorso inedito: le superfici pulite incontrano comandi fisici e display digitali perfettamente integrati, in un equilibrio che rifugge la predominanza dei touch screen per favorire l’immediatezza e l’interazione sensoriale. Il volante a tre razze richiama i classici Nardi delle Ferrari storiche, reinterpretato però con una struttura in alluminio riciclato lavorato CNC, privo di rivestimenti per celebrare la matericità. I pulsanti, le levette e le interfacce combinano precisione meccanica e feedback acustico calibrato, assicurando l’esperienza di controllo diretta tanto cara agli appassionati del marchio. Ogni elemento nell’abitacolo risponde a una filosofia orientata alla qualità percepita e alla durata nel tempo: l’assenza di materiali come l’Alcantara, sostituiti da pelle, vetro Corning Fusion5 e alluminio anodizzato, testimonia una ricerca di lusso tangibile e sostenibile. Il risultato è uno spazio in cui la funzione guida la forma, esaltando una sensazione di esclusività sia al tatto sia alla vista.

L’abitacolo: il volume unico tra ergonomia ed esperienza di guida

L’architettura interna si apre su un ambiente razionalizzato e pulito, progettato come unico volume a vantaggio della concentrazione e del coinvolgimento alla guida. Il concetto di input e output domina l’organizzazione: i comandi vengono disposti in modo autonomo e gerarchico, privilegiando la funzionalità e riducendo le distrazioni. L’abitacolo, fondato sulla relazione diretta tra pilota e vettura, utilizza forme semplici e materiali veri per definire un senso di calma e spaziosità. In questo contesto, l’ergonomia diventa essenziale: tutte le superfici, dai sedili su misura ai poggiapolsi integrati, sono studiate per garantire comfort, postura ottimale e accesso veloce a ogni controllo. L’attenzione al dettaglio si traduce anche in una riduzione del carico cognitivo, grazie a display e indicatori progettati per chiarire le informazioni e semplificare la percezione durante la guida. Il risultato è un ambiente unico, in cui emozione e tecnologia convivono armonicamente, restituendo ogni carattere distintivo del brand italiano.

Il ruolo di LoveFrom e l’influenza di Jony Ive

La firma e l’impronta di LoveFrom risultano evidenti in ogni dettaglio degli interni. Jony Ive guida un team di designer votati alla fusione tra arte, ingegneria e user experience, che plasma la Ferrari Luce sulla base di valori mutuati dal mondo dell’elettronica di alta gamma, ma reinterpretati secondo le esigenze di un’auto sportiva. L’approccio progettuale parte da zero: nessun elemento viene considerato definitivo finché non esprime qualità, bellezza e funzionalità anche dove non visibile. La collaborazione con il Centro Stile Ferrari si traduce in una sovra-ingegnerizzazione senza compromessi, mutuando processi dall’orologeria di precisione e dal design industriale più evoluto. Il risultato è un linguaggio estetico contemporaneo, che conserva l’identità Ferrari pur aprendosi a nuovi codici del lusso, della tecnologia e dell’interazione fisica.

Comandi fisici, display e interfaccia uomo-macchina: la nuova filosofia Ferrari

Nell’interpretazione della supercar a batterie si afferma una filosofia progettuale rivoluzionaria: priorità ai comandi fisici, riduzione dei touchscreen e attenzione alla sensorialità. In netta controtendenza con l’attuale panorama delle vetture elettriche, Ferrari riduce al minimo l’invadenza dei display, mantenendo la predominanza di pulsanti, selettori e levette meccaniche progettate specificamente per assicurare risposta immediata, tattilità e suono gradevole. Ogni interazione è ottimizzata: il software e l’hardware sono sviluppati congiuntamente, così che l’interfaccia sia percepita come naturale e intuitiva, ispirandosi alle monoposto di Formula 1 e alle classiche sportive. La disposizione di comandi e schermi nasce da uno studio attento dei flussi ergonomici e delle priorità d’uso, dov’è garantita chiarezza visiva sia nel pieno della guida che nella fruizione condivisa dei servizi di bordo. Tutto, dagli strumenti ai moduli di comando, mira a stimolare la memoria muscolare e il coinvolgimento emotivo, trasformando ogni istante al volante in un’esperienza immersiva e autentica.

Il volante neo-retrò e moduli di comando analogici

Il volante incarna il trait d’union tra il patrimonio Ferrari e la contemporaneità. Realizzato con ben 19 componenti in alluminio riciclato lavorati dal pieno tramite CNC, vanta una leggerezza superiore rispetto agli standard (meno 400 grammi) e una matericità percepita ineguagliabile. Le razze a vista richiamano le icone degli anni ’50 e ’60, mentre i due moduli di comando analogici sono ispirati alle monoposto di Formula 1. Il feedback di ogni pulsante e levetta è oggetto di test meticolosi, calibrato su rigorosi standard di qualità Ferrari: la risposta sonora e al tatto garantisce immediatezza e precisione, ripristinando la centralità della fisicità nell’interazione tra pilota e vettura.

Binnacle e display OLED: innovazione digitale e tradizione analogica

L’innovazione digitale dialoga con la tradizione grazie al Binnacle, una soluzione inedita nella gamma Ferrari, montata direttamente sul piantone e solidale col movimento del volante. Si compone di due display OLED sovrapposti sviluppati con Samsung Display, che garantiscono contrasto quasi infinito e nitidezza assoluta. La grafica è ispirata agli storici strumenti Veglia e Jaeger e introduce un effetto 3D grazie ad anelli in alluminio e lenti in vetro poste sopra gli schermi. L’impostazione minimalista riduce il carico cognitivo: le informazioni essenziali sono sempre leggibili al primo colpo d’occhio, evitando distrazioni e mantenendo un legame iconico con il passato.

Multigraph, pannello di controllo e selettore in vetro

Il cuore funzionale e scenografico della zona centrale dell’abitacolo è il Multigraph: un orologio ibrido meccanico-digitale alloggiato nel display, con tre lancette indipendenti in alluminio anodizzato e quattro modalità operative (orologio, cronografo, bussola, launch control). Il pannello di controllo, montato su snodo sferico, si orienta verso chi guida o il passeggero, favorendo la condivisione dell’esperienza di bordo. Il selettore della trasmissione rappresenta una sintesi di arte e tecnologia: realizzato in vetro Corning Fusion5, lavorato con laser di precisione, mostra una grafica interna perfettamente uniforme, mai raggiunta prima in automotive. L’uso estensivo del vetro, inoltre, interessa pulsanti e maniglie, conferendo raffinatezza e uniformità all’insieme. Ogni interfaccia fisica è progettata per fornire un riscontro sensoriale tangibile e duraturo.

Materiali e processi produttivi: alluminio, vetro e sostenibilità

La ricerca dei materiali segue logiche di eccellenza, durata e attenzione all’ambiente. L’alluminio scelto è riciclato al 100%, lavorato con tecnologie CNC per ottenere superfici perfette ed esaltare la profondità delle finiture dopo l’anodizzazione. Il vetro Corning Fusion5, mai usato prima in modo così esteso nell’industria automotive, assicura resistenza a urti e graffi, trasparenza superiore e possibilità di micro-lavorazioni di precisione con laser. Queste scelte permettono di:

  • ottenere un elevato livello di durabilità
  • offrire una qualità costruttiva tangibile su tutti i componenti, anche quelli nascosti
  • garantire uniformità tra superfici visibili e non visibili
  • sostenere la missione green di Ferrari e preparare la produzione alle future normative sulle emissioni
L’approccio costruttivo esprime quindi una cura artigianale che si intreccia con l’innovazione industriale, portando l’abitacolo della nuova supercar su livelli comparabili all’orologeria di alta gamma.

Un’esperienza Ferrari diversa: fusione tra emozione, tecnologia e futuro

L’identità emergente dalla Ferrari Luce si traduce in una nuova esperienza di guida premium che va oltre la semplice elettrificazione. In questo modello, l’anima sportiva del Cavallino Rampante incontra soluzioni d’avanguardia e linguaggi materici inattesi, a cominciare dal rituale di avviamento con una chiave in vetro E-Ink che trasforma ogni interazione in scenografia. Il comfort, i materiali e l’interfaccia uomo-macchina ridefiniscono il modo di vivere l’auto ad alte prestazioni: la centralità dei comandi fisici e dei feedback sensoriali crea un connubio perfetto tra coinvolgimento immediato e funzioni digitali sofisticate. La Ferrari Luce indica la direzione per una nuova generazione di sportive di lusso, capace di reinterpretare la tradizione senza rinunciare allo spirito di evoluzione. Questo innovativo equilibrio lascia presagire una famiglia di modelli destinati a ridefinire gli standard nell’automotive di fascia alta, conciliando artigianalità e progresso tecnologico nel rispetto dei valori autentici Ferrari.






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Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...