Il Gratta e Vinci è da decenni uno dei giochi d'azzardo più amati dagli italiani. Poco costoso, immediato, capace di trasformare in un istante la quotidianità in qualcosa di straordinario: le 3 storie più curiose di quest'anno 2026.
Le storie di questo 2026 dimostrano come la fortuna non porta sempre con sé un lieto fine semplice e lineare. A volte porta con sé colpi di scena, tradimenti inaspettati, malori improvvisi e scoperte che lasciano senza fiato. Ecco le tre storie di Gratta e Vinci più curiose e incredibili del 2026, raccontate una per una con tutti i dettagli che le hanno rese virali in tutta Italia.
La prima storia ha i contorni di una commedia romantica che si trasforma in un dramma. Tutto comincia l'8 marzo 2026 davanti alla cassa del Bar Renato, all'interno di un centro commerciale di Carsoli, in provincia dell'Aquila. Un uomo di origini romene, operaio, decide di festeggiare la Festa della Donna regalando alla sua compagna qualcosa di diverso dal solito. Invece di un mazzo di mimose, le porge un biglietto del Gratta e Vinci Color Puzzle da 5 euro: "Oggi è l'otto marzo, invece della mimosa ti regalo questo", le avrebbe detto sorridendo.
I due grattano insieme il biglietto del Gratta e Vinci. Sotto la patina argentata appare un numero che farebbe girare la testa a chiunque: 500.000 euro. Il barista conferma la vincita non una ma due volte, incredulo anche lui. Foto, brindisi, euforia: tutto sembra perfetto. Ma la gioia del fidanzato dura pochissimo.
Secondo quanto riportato da diverse testate nazionali, la donna deposita il biglietto vincente sul proprio conto corrente bancario e poi, semplicemente, scompare. Telefono spento, casa vuota, nessuna risposta ai messaggi. L'uomo, rimasto solo con il proprio incredulo stupore, avrebbe confidato a un amico: "Ho il timore che la mia compagna voglia tutta per lei la vincita". Una frase che dice tutto.
La vicenda finisce all'attenzione dei carabinieri, con l'uomo che denuncia la compagna rivendicando la titolarità del biglietto vincente, acquistato con i propri soldi e subito consegnato a lei come regalo. Il nodo legale è spinoso: se si regala un biglietto che poi si rivela vincente, a chi spetta il premio? La testimonianza del barista, che ha confermato che l'acquisto fu fatto dall'uomo e il biglietto subito donato alla donna, potrebbe risultare determinante in un'eventuale causa.
Il titolare del Bar Renato, chiamato in causa dai numerosi curiosi accorsi nei giorni successivi, ha confermato l'autenticità della vincita senza rivelare l'identità dei protagonisti: "Per la privacy mi sono astenuto dal rispondere". Nel frattempo il caso fa il giro d'Italia, i social si scatenano tra chi condanna la donna e chi sostiene che il regalo fosse ormai suo a tutti gli effetti. Il Color Puzzle da 5 euro, uno degli ultimi giochi immessi sul mercato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha così scritto una delle pagine più discusse dell'anno.
La storia ha un epilogo parziale: stando a quanto emerso, l'uomo avrebbe inizialmente dichiarato di voler perdonare la compagna e di aspettarla a casa, sperando in un suo ritorno. Un amore resistente, quello di un operaio che per l'8 marzo aveva scelto di regalare non fiori, ma mezzo milione di euro.
La seconda storia è forse la più incredibile in assoluto, e ha come protagonista un anonimo fortunato della zona di Assisi, in Umbria. Siamo nei primissimi giorni di febbraio 2026: il protagonista acquista un biglietto Miliardario Maxi da 20 euro, uno dei giochi con il montepremi massimo più alto tra le lotterie istantanee italiane.
Dopo aver grattato, si ferma a guardare i numeri. Vede il numero 12 abbinato a una cifra che gli sembra significativa: 5.000 euro. "Comunque un bel colpo", pensa. E si ferma lì, convinto di aver centrato una bella vincita ma nulla di straordinario. Il problema? Non ha letto fino in fondo. Non si è accorto che sotto quel numero non c'erano tre zeri, ma ben sei: non 5.000 euro, ma 5.000.000 di euro.
La scoperta arriva solo dopo, quando il fortunato decide di verificare la vincita tramite l'applicazione ufficiale del Gratta e Vinci. È a quel punto che il mondo gli crolla addosso, in senso positivo: aveva vinto il premio massimo del Miliardario Maxi, il jackpot pieno. Cinque milioni di euro da un biglietto da 20.
La reazione? Chiamare immediatamente un avvocato. Il fortunato si rivolge alla legale Valentina Abbati, contattata con urgenza tramite una conoscenza comune. "Mi è arrivata una telefonata", racconta la professionista. "Era un cliente nuovo. Non potevo dargli un appuntamento in tempi brevi, mi ha detto che era una questione molto urgente e allora l'ho ricevuto subito". Una mossa saggia: gestire una somma del genere senza tutele legali e finanziarie può essere rischioso quasi quanto non averla vinta affatto.
Il vincitore, di cui l'identità non è stata rivelata per motivi di privacy (probabilmente residente nella zona di Perugia, stando a quanto circolato), ha anche dichiarato di voler destinare una parte della somma in beneficenza. Un gesto che ha contribuito a rendere la storia ancora più positiva agli occhi dell'opinione pubblica.
C'è poi un dettaglio che rende questa vicenda ancora più sorprendente: Assisi e dintorni sembrano una zona baciata dalla fortuna. Solo un anno prima, nel gennaio 2025 a Santa Maria degli Angeli, un altro Gratta e Vinci Ultra Numerissimi da 20 euro aveva regalato altri 5 milioni a un altro ignoto vincitore. E nel 2022, a Selci Lama, era accaduta la stessa cosa con un Miliardario Maxi. Tre vincite milionarie nello stesso comprensorio in pochi anni: coincidenza o zona particolarmente fortunata? Di certo, i tabaccai della zona devono vendere i biglietti con un certo orgoglio.
La terza storia, cronologicamente la prima tra quelle selezionate ma rimasta nelle cronache come una delle più particolari, arriva dal Friuli Venezia Giulia e ha i toni di un racconto quasi cinematografico. Siamo a Pradamano, in provincia di Udine. Il protagonista è un giovane campano arrivato in Friuli da poche settimane per trovare lavoro, uno dei tanti giovani del Sud Italia che cercano opportunità al Nord.
La sera stessa in cui avviene la vicenda, il ragazzo è come sempre al suo posto: seduto ai tavoli del locale Velox Pizza, dove ogni sera dopo il turno di lavoro si concede qualche minuto di relax con i colleghi. Quella sera, su suggerimento di un amico, decide per la prima volta di comprare tre biglietti Gratta e Vinci Numerissimi da 5 euro ciascuno. Una spesa totale di 15 euro. Li gratta seduto fuori, con i colleghi accanto.
Poi succede l'impensabile. Rientra nel locale con il biglietto in mano e chiede conferma ai titolari, Arian Toska e sua moglie Mirela Mance. La verifica è inequivocabile: uno dei tre tagliandi è vincente per 500.000 euro. Mezzo milione di euro. Il giovane campano, che era arrivato al Nord per guadagnarsi uno stipendio, si ritrova improvvisamente ricco.
La reazione non è quella di grida di gioia o di lacrime di felicità. Il ragazzo chiede un bicchiere d'acqua, dice che si sente male e crolla a terra, perdendo i sensi. Un malore da choc emotivo, soccorso dai presenti e dai titolari del locale. Dopo essere stato rianimato, viene portato via da un familiare e da quel momento non lo vede più nessuno.
"Non l'abbiamo più visto", raccontano Toska e sua moglie ai giornalisti nei giorni successivi, con una punta di affetto misto a preoccupazione. "Speriamo che quel ragazzo stia bene e che possa godersi la sua fortuna". Qualcuno, scherzando, prova persino a sedersi allo stesso tavolo dove lui aveva grattato i biglietti, sperando che la fortuna si fosse attaccata alla sedia.
L'identità del giovane resta avvolta nel mistero. Si sa che era campano, che lavorava nei dintorni, che frequentava il locale ogni sera. Poi, quella notte, è diventato un uomo con mezzo milione di euro in tasca e si è dissolto nel nulla. Una storia che, paradossalmente, è anche commovente: l'immigrato interno che trova la fortuna lontano da casa, e che sceglie, forse per paura o forse per prudenza, di sparire prima che il mondo lo scopra.
Queste tre storie hanno in comune molto più di un biglietto fortunato. Raccontano qualcosa di profondo sul rapporto degli italiani con il denaro, con la fortuna e con le relazioni umane. La compagna di Carsoli che fugge col biglietto regalato dal fidanzato apre un dibattito etico e legale ancora irrisolto. Il vincitore di Assisi che per poco non getta via cinque milioni di euro perché si ferma a leggere i primi zeri ci ricorda quanto sia facile non riconoscere la fortuna anche quando è lì davanti a noi. Il giovane campano di Pradamano che sviene e sparisce ci dice che la felicità, a volte, fa paura quanto la sfortuna.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...