Dalle nuove classifiche ai criteri di valutazione, passando per miti e percezioni sui rischi: una panoramica aggiornata sulle compagnie aeree più sicure nel 2026, incluse le low cost e le peculiarità del panorama europeo.
La sicurezza nei viaggi aerei viene oggi considerata con estrema attenzione dai passeggeri, alimentando spesso curiosità e timori. In un periodo segnato da rapidi cambiamenti e notizie di incidenti mediaticamente rilevanti, la scelta del vettore su cui affidarsi appare ancora più determinante, sia per chi vola spesso sia per chi si avvicina per la prima volta all’esperienza del volo. Numerosi siti specializzati, tra cui AirlineRatings, forniscono approfondite classifiche relative alla sicurezza dei principali operatori mondiali, distinguendo i servizi tradizionali dai segmenti low cost. Queste analisi hanno l’obiettivo di offrire ai viaggiatori informazioni affidabili e aggiornate per orientarsi con maggiore consapevolezza nella scelta della compagnia aerea più adatta alle proprie esigenze e aspettative in termini di protezione e comfort.
Il livello di sicurezza delle compagnie non è un fattore soggettivo ma si basa su criteri oggettivi, standard internazionali e audit di settore. AirlineRatings, punto di riferimento per le analisi sulla sicurezza aerea, ha valutato nel 2026 ben 320 vettori mondiali attraverso un metodo trasparente che tiene conto di parametri plurimi:
Lo studio globale annuale di AirlineRatings mette in luce un elenco di operatori chiamati "full-service", ovvero quelle compagnie che associano comfort, servizi premium e una profonda cultura della sicurezza. Per la prima volta, nel 2026, Etihad Airways conquista il vertice mondiale, superando una storica leadership da parte dei vettori dell’Oceania e dell’Asia.
| Posizione | Compagnia Full-Service |
| 1 | Etihad Airways |
| 2 | Cathay Pacific |
| 3 | Qantas |
| 4 | Qatar Airways |
| 5 | Emirates |
| 6 | Air New Zealand |
| 7 | Singapore Airlines |
| 8 | EVA Air |
| 9 | Virgin Australia |
| 10 | Korean Air |
| 11 | Turkish Airlines |
| 12 | Virgin Atlantic |
| 13 | TAP Air Portugal |
| 14 | British Airways |
| 15 | Vietnam Airlines |
| 16 | Air Canada |
| 17 | American Airlines |
| 18 | Fiji Airways |
| 19 | SAS (Scandinavian Airlines) |
| 20 | Iberia |
| 21 | Lufthansa |
| 22 | Starlux |
| 23 | Delta Airlines |
| 24 | United Airlines |
| 25 | Alaska Airlines |
Le differenze tra le migliori sono minime: meno di 1,5 punti separano le prime sei posizioni e appena quattro punti dividono la prima dalla quattordicesima. Questo indica che l’intero segmento al vertice della classifica esprime standard di affidabilità molto simili. Vengono anche segnalati il debutto di Starlux e il ritorno di Singapore Airlines tra le leader. Il vettore di Abu Dhabi, Etihad, ha ottenuto il primo posto grazie a una flotta tra le più giovani a livello globale, assenza documentata di incidenti gravi, procedimenti avanzati contro le turbolenze e audit di sicurezza senza criticità. Cathay Pacific e Qantas, storicamente in cima alle graduatorie, mantengono un profilo di sicurezza eccellente, così come le altre compagnie del gruppo Top 10.
La presenza significativa delle linee aeree europee certifica inoltre la qualità e l’attenzione alla sicurezza nei cieli continentali.
Accanto ai grandi operatori full-service, il segmento low cost riceve una valutazione dedicata da AirlineRatings, valorizzando la crescente importanza di questi vettori nelle abitudini di viaggio internazionali ed europee. La graduatoria mondiale prevede che la leadership resti saldamente in mano ad HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot. Si evidenziano:
Sette operatori del Vecchio Continente si affermano tra i primi 25 mondiali. La rassegna dei vettori europei maggiormente presenti nella classifica include sia quelli tradizionali sia le migliori low cost. Turkish Airlines si piazza al 12º posto globale e conferma la propria leadership continentale: non registra incidenti mortali dal 2009 e si distingue per l’alto numero di paesi serviti dal proprio hub.
I dati annuali di AirlineRatings sottolineano quanto la giovinezza della flotta sia direttamente collegata a più alti standard di prevenzione dei rischi. Le compagnie leader investono continuamente nell’acquisto di nuovi aeromobili, riducendo il rischio potenziale legato all’usura dei sistemi di bordo.
L’aspetto della formazione degli equipaggi rappresenta un altro pilastro delle politiche di minimizzazione dei rischi: gli operatori classificati leader garantiscono agli equipaggi regolari simulazioni di scenari di crisi, gestione delle emergenze sanitarie, addestramento specifico sulle turbolenze e uso di procedure condivise internazionalmente (standard EASA e normativa FAA – Federal Aviation Administration).
La gestione efficace degli imprevisti è garantita da piani interni sempre aggiornati, dal costante confronto con gli standard internazionali e dalla trasparenza nella condivisione di ogni anomalia, anche minima, con le autorità di controllo. Tali prassi costituiscono una garanzia addizionale per i passeggeri e contribuiscono ad innalzare il livello medio di sicurezza nel trasporto aereo.
L’aeronautica civile resta il mezzo di trasporto più sicuro in rapporto al numero di passeggeri trasportati annualmente. Tuttavia, la percezione pubblica è talvolta influenzata da eventi di risonanza mediatica e da paure irrazionali. Anche nel biennio precedente tutte le 25 compagnie classificate hanno registrato, come sottolineato dagli esperti, eventi minori o incidenti senza conseguenze fatali, in linea con le percentuali fisiologiche attese su grandi volumi di voli.
Le statistiche aggiornate rilevano che il tasso di incidenti per volo dei vettori leader varia tra 0,002 e 0,09, confermando livelli di affidabilità molto elevati. Lo studio degli enti regolatori mondiali (ICAO, EASA, FAA) sostiene che il rischio reale di mortalità resta infinitesimale: il rischio di perdere la vita in un volo è valutato intorno a 1 su 13,7 milioni, a fronte di tassi ben più elevati nei trasporti stradali.
La gestione efficiente degli incidenti, la trasparenza nella loro comunicazione e la capacità di correggere tempestivamente le criticità rappresentano i veri indicatori di affidabilità di una compagnia, più di qualsiasi percezione emotiva collegata ai singoli eventi.