Estate, tempo di viaggi e spostamenti: guidare in questa stagione presenta rischi e infrazioni sia note che poco conosciute. Dall'eccesso di velocità al clima acceso in sosta fino a comportamenti abituali.
Nel periodo estivo il traffico sulle strade italiane cresce notevolmente per via degli spostamenti verso località di mare o montagna: questo comporta una maggiore esposizione a rischi e sanzioni, spesso sottovalutati da chi guida. Con le alte temperature, il desiderio di comfort e il senso di libertà tipico delle vacanze possono portare a comportamenti leggeri o distratti, spesso ignorando alcune regole fondamentali della sicurezza stradale. Eppure il rispetto del Codice della Strada, soprattutto nei mesi caldi, non è mai un aspetto secondario: sia per evitare sanzioni economiche che per tutelare davvero se stessi e gli altri utenti della strada.
Durante l'estate, oltre alle violazioni classiche come l'eccesso di velocità o il mancato uso delle cinture, emergono con maggior frequenza anche infrazioni meno conosciute, spesso correlate a gesti abitudinari dettati proprio dal caldo, come lasciare i finestrini abbassati, il climatizzatore acceso in sosta o guidare con calzature non adatte. A queste si aggiungono le novità introdotte dal nuovo Codice della Strada, con sanzioni inasprite su fronti che riguardano la vita quotidiana di milioni di automobilisti. Molti di questi comportamenti vengono sottovalutati perché ritenuti di poco conto, ma possono costare caro sia dal punto di vista economico che della sicurezza.
Alcuni comportamenti scorretti sono tra le principali cause di incidenti sulle strade e rappresentano le violazioni più sanzionate nei mesi estivi.
Eccesso di velocità è la trasgressione più diffusa. Superare di poco il limite comporta una sanzione amministrativa e la perdita di punti, ma oltrepassare di oltre 40 km/h può portare anche alla sospensione della patente, con periodi che vanno da uno a tre mesi. La legge prevede aggravanti per chi eccede di oltre 60 km/h, con sanzioni accessorie ancora più gravi.
Passaggio con il semaforo rosso è punito con multe che possono superare i 600 euro, oltre alla decurtazione di 6 punti. Nel caso di recidiva entro due anni scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi.
Mancato uso delle cinture di sicurezza: sebbene sia obbligatorio per tutti i passeggeri, ancora molti automobilisti trascurano questa semplice precauzione. La sanzione va da 83 a 332 euro con sottrazione di 5 punti patente. Particolare attenzione va posta ai sistemi di ritenuta per bambini, per i quali la normativa prevede l'uso di dispositivi omologati.
Il rispetto di questi obblighi è essenziale non solo per evitare sanzioni, ma per ridurre drasticamente la probabilità di lesioni gravi in caso di incidente.
Oltre alle violazioni più note, vi sono comportamenti che nella stagione calda risultano insidiosi e spesso sfuggono alla consapevolezza degli automobilisti. Gesti considerati normali, quasi inevitabili con il caldo, che invece il Codice della Strada sanziona con precisione. Vediamole nel dettaglio:
Cellulare e dispositivi digitali alla guida, la stretta più pesante: l'uso di telefoni, smartphone, tablet e qualsiasi device che richieda di togliere anche solo per un momento le mani dal volante è oggi punito in modo molto più severo rispetto al passato. Sono vietate tutte le interazioni manuali, anche rapide: scrivere un messaggio, cercare un indirizzo, leggere una notifica. È consentito solo l'uso di sistemi vivavoce o auricolare con singolo padiglione, purché mantengano libero un orecchio. Restano vietate le cuffie che impediscono la percezione dell'ambiente esterno.
Le nuove sanzioni sono nette: alla prima infrazione multa da 250 a 1.000 euro, decurtazione di 5 punti e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. In caso di recidiva entro due anni: da 350 a oltre 1.400 euro, sospensione da 1 a 3 mesi e decurtazione di 10 punti. Se al momento del fermo il saldo punti è inferiore a 20, la sospensione è immediata. L'uso di sistemi integrati come Bluetooth, Apple CarPlay e Android Auto resta invece pienamente legale.
Guida in stato di ebbrezza, soglie e conseguenze aggiornate: il tasso alcolemico consentito resta 0,5 g/l, ma le conseguenze per chi supera 1,5 g/l sono diventate ancora più severe, con possibilità di revoca definitiva della patente in caso di recidiva. Per i neopatentati e i conducenti professionali la soglia è zero.
Sospensione della patente: quando scatta e quanto dura: la sospensione è la sanzione accessoria più temuta e quella più spesso sottovalutata finché non arriva. Scatta per eccesso di velocità oltre i 40 km/h, uso del cellulare, passaggio con il rosso reiterato, guida contromano, fuga dopo un incidente. La durata varia da 15 giorni per l'uso del cellulare, da 1 a 3 mesi per eccesso di velocità, fino a 12 mesi o più nei casi più gravi. Nei casi di recidiva o tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l si può arrivare alla revoca definitiva.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...