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Guidare un'auto in estate: le infrazioni più frequenti, quelle sottovalutate e le nuove poco conosciute

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Infrazioni più comuni

Estate, tempo di viaggi e spostamenti: guidare in questa stagione presenta rischi e infrazioni sia note che poco conosciute. Dall'eccesso di velocità al clima acceso in sosta fino a comportamenti abituali.

Nel periodo estivo il traffico sulle strade italiane cresce notevolmente per via degli spostamenti verso località di mare o montagna: questo comporta una maggiore esposizione a rischi e sanzioni, spesso sottovalutati da chi guida. Con le alte temperature, il desiderio di comfort e il senso di libertà tipico delle vacanze possono portare a comportamenti leggeri o distratti, spesso ignorando alcune regole fondamentali della sicurezza stradale. Eppure il rispetto del Codice della Strada, soprattutto nei mesi caldi, non è mai un aspetto secondario: sia per evitare sanzioni economiche che per tutelare davvero se stessi e gli altri utenti della strada.

Durante l'estate, oltre alle violazioni classiche come l'eccesso di velocità o il mancato uso delle cinture, emergono con maggior frequenza anche infrazioni meno conosciute, spesso correlate a gesti abitudinari dettati proprio dal caldo, come lasciare i finestrini abbassati, il climatizzatore acceso in sosta o guidare con calzature non adatte. A queste si aggiungono le novità introdotte dal nuovo Codice della Strada, con sanzioni inasprite su fronti che riguardano la vita quotidiana di milioni di automobilisti. Molti di questi comportamenti vengono sottovalutati perché ritenuti di poco conto, ma possono costare caro sia dal punto di vista economico che della sicurezza.

Le infrazioni più frequenti: velocità, semaforo rosso e cinture

Alcuni comportamenti scorretti sono tra le principali cause di incidenti sulle strade e rappresentano le violazioni più sanzionate nei mesi estivi.

Eccesso di velocità è la trasgressione più diffusa. Superare di poco il limite comporta una sanzione amministrativa e la perdita di punti, ma oltrepassare di oltre 40 km/h può portare anche alla sospensione della patente, con periodi che vanno da uno a tre mesi. La legge prevede aggravanti per chi eccede di oltre 60 km/h, con sanzioni accessorie ancora più gravi.

Passaggio con il semaforo rosso è punito con multe che possono superare i 600 euro, oltre alla decurtazione di 6 punti. Nel caso di recidiva entro due anni scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi.

Mancato uso delle cinture di sicurezza: sebbene sia obbligatorio per tutti i passeggeri, ancora molti automobilisti trascurano questa semplice precauzione. La sanzione va da 83 a 332 euro con sottrazione di 5 punti patente. Particolare attenzione va posta ai sistemi di ritenuta per bambini, per i quali la normativa prevede l'uso di dispositivi omologati.

Il rispetto di questi obblighi è essenziale non solo per evitare sanzioni, ma per ridurre drasticamente la probabilità di lesioni gravi in caso di incidente.

Le infrazioni sottovalutate: quelle che quasi nessuno conosce

Oltre alle violazioni più note, vi sono comportamenti che nella stagione calda risultano insidiosi e spesso sfuggono alla consapevolezza degli automobilisti. Gesti considerati normali, quasi inevitabili con il caldo, che invece il Codice della Strada sanziona con precisione. Vediamole nel dettaglio:

  • Lasciare i finestrini abbassati in sosta: il Codice impone la chiusura dei vetri quando il veicolo è parcheggiato, per prevenire furti e danni. La trasgressione comporta una multa da 42 a 173 euro
  • Climatizzatore acceso con auto ferma: se il motore è lasciato acceso solo per mantenere fresca l'abitacolo mentre si è in sosta, il rischio è una sanzione tra 216 e 432 euro, una delle più ignorate dagli automobilisti estivi
  • Sporgersi dal finestrino (gomito, braccio o mano fuori): gesto comunissimo nelle giornate calde, viene punito con sanzioni tra 85 e 338 euro. Rappresenta un'alterazione della sagoma del veicolo e un pericolo concreto in caso di urto.
  • Uso improprio degli abbaglianti: lampeggiare agli altri utenti per avvisare della presenza di autovelox può costare una multa variabile tra 41 e 168 euro. In molti lo fanno per abitudine o per senso di solidarietà tra automobilisti, senza sapere che è vietato.
  • Guidare con calzature non idonee: non esiste un divieto esplicito per infradito o ciabatte, ma se tali calzature impediscono un controllo adeguato dei pedali, la multa può arrivare a 42 euro. In caso di incidente, l'assicurazione può rivalersi sul guidatore qualora dimostri che le scarpe inadatte abbiano contribuito al sinistro, un rischio molto più grave della multa stessa.
  • Torso nudo alla guida: in molte località turistiche esistono ordinanze che sanzionano chi guida senza indumenti appropriati per motivi di decoro pubblico, con multe fino a 500 euro. Una norma che pochi conoscono e che colpisce soprattutto nelle zone di mare.
  • Occhiali da sole con lenti inadeguate: guidare con occhiali da sole è consentito, ma solo se le lenti sono conformi agli standard e non compromettono la visibilità. Le lenti di categoria 4, quelle molto scure usate in alta montagna, non sono idonee alla guida. Se l'uso di occhiali inadeguati compromette la capacità di frenare o reagire agli ostacoli, la multa può variare da 87 a 344 euro. In caso di incidente con lenti inadeguate, la responsabilità del conducente aumenta sensibilmente.
  • Oggetti nell'abitacolo che ostruiscono la visuale: adesivi sul parabrezza, peluche appesi allo specchietto, profumatori voluminosi, oggetti lasciati sul cruscotto o sul lunotto posteriore: tutto ciò che riduce la visibilità del conducente è vietato dall'articolo 164 del Codice della Strada. La sanzione va da 87 a 344 euro. Una delle infrazioni meno note ma tra le più facili da prendere, specialmente d'estate quando i bagagli riempiono l'abitacolo.
  • Disco orario alterato e auto lavata in strada: anche azioni apparentemente banali come utilizzare un disco orario manomesso o lavare la propria auto sul suolo pubblico possono dare luogo a sanzioni pesanti.

Le infrazioni nuove e poco conosciute: cosa è cambiato con il nuovo Codice della Strada

Il nuovo Codice della Strada ha inasprito in modo significativo le sanzioni su alcuni fronti che riguardano direttamente la guida estiva quotidiana. Chi non si è aggiornato rischia di trovarsi con una multa inaspettata.

Cellulare e dispositivi digitali alla guida, la stretta più pesante: l'uso di telefoni, smartphone, tablet e qualsiasi device che richieda di togliere anche solo per un momento le mani dal volante è oggi punito in modo molto più severo rispetto al passato. Sono vietate tutte le interazioni manuali, anche rapide: scrivere un messaggio, cercare un indirizzo, leggere una notifica. È consentito solo l'uso di sistemi vivavoce o auricolare con singolo padiglione, purché mantengano libero un orecchio. Restano vietate le cuffie che impediscono la percezione dell'ambiente esterno.

Le nuove sanzioni sono nette: alla prima infrazione multa da 250 a 1.000 euro, decurtazione di 5 punti e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. In caso di recidiva entro due anni: da 350 a oltre 1.400 euro, sospensione da 1 a 3 mesi e decurtazione di 10 punti. Se al momento del fermo il saldo punti è inferiore a 20, la sospensione è immediata. L'uso di sistemi integrati come Bluetooth, Apple CarPlay e Android Auto resta invece pienamente legale.

Guida in stato di ebbrezza, soglie e conseguenze aggiornate: il tasso alcolemico consentito resta 0,5 g/l, ma le conseguenze per chi supera 1,5 g/l sono diventate ancora più severe, con possibilità di revoca definitiva della patente in caso di recidiva. Per i neopatentati e i conducenti professionali la soglia è zero.

Sospensione della patente: quando scatta e quanto dura: la sospensione è la sanzione accessoria più temuta e quella più spesso sottovalutata finché non arriva. Scatta per eccesso di velocità oltre i 40 km/h, uso del cellulare, passaggio con il rosso reiterato, guida contromano, fuga dopo un incidente. La durata varia da 15 giorni per l'uso del cellulare, da 1 a 3 mesi per eccesso di velocità, fino a 12 mesi o più nei casi più gravi. Nei casi di recidiva o tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l si può arrivare alla revoca definitiva.






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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...