La GWM Ora 5 debutta tra i SUV compatti con motorizzazioni benzina, ibride ed elettriche, design moderno, tecnologia avanzata e prezzi competitivi. Un modello che scuote il segmento.
Al centro dell'attenzione tra le ultime novità automobilistiche del 2026 spicca una proposta destinata a movimentare la concorrenza nell'agguerrito segmento C: la GWM Ora 5, un SUV compatto di origine cinese che si presenta con argomentazioni tecniche e stilistiche studiate per rispondere ai gusti europei. Dopo il debutto al Salone di Pechino, questa vettura ha attirato interesse grazie a una gamma motori estremamente diversificata, allestimenti ricchi già nelle versioni base e un'attenzione al comfort non comune nella fascia di prezzo. Il suo arrivo in Italia viene visto dagli addetti ai lavori come una potenziale minaccia per i modelli consolidati come Toyota C-HR, Hyundai Tucson e la nuova Skoda Elroq.
La scelta di Great Wall Motor di integrare motorizzazioni endotermiche, ibride ed elettriche risponde alle necessità di un mercato in trasformazione, mentre il posizionamento di prezzo, annunciato a partire da circa 27mila euro, mira a conquistare un pubblico ampio e variegato. Lo stile, infine, è votato all'originalità, un aspetto che rende la Ora 5 immediatamente riconoscibile tra le proposte standardizzate del segmento.
Il progetto della Ora 5 si fa notare soprattutto per un'estetica morbida e sofisticata, frutto del linguaggio stilistico Full-Surface Fluid Sculpture con superfici fluide e dettagli ispirati alla natura. Lunga 4,47 metri, larga 1,83, alta 1,64 metri e con un passo generoso di 2,72 metri, si colloca esattamente tra i rivali più venduti nella fascia dei SUV compatti. Le proporzioni equilibrate sono impreziosite da fari LED a goccia, una firma luminosa posteriore integrata nel lunotto e cerchi in lega da 18 che connotano una certa cura per l'immagine e l'efficienza aerodinamica.
L'abitacolo sorprende per il livello di accoglienza e tecnologia: rivestimenti in eco-pelle, inserti realizzati con materiali riciclati e illuminazione ambientale capace di riprodurre 64 tonalità differenti. Il cruscotto digitale da 10,25 e il maxi display centrale da 14,6 offrono funzionalità avanzate e un'esperienza d'uso ispirata al mondo degli smartphone, grazie al sistema operativo Coffee OS.
La cura nei dettagli emerge anche dalla presenza di 33 vani portaoggetti e dai sedili, regolabili elettricamente, progettati per assicurare massimo comfort durante lunghi viaggi. Nella versione Premium troviamo persino sedili ventilati e un tetto panoramico, elementi che generalmente si associano a vetture di fascia superiore. La capacità di carico è altrettanto degna di nota: il bagagliaio parte da 422 litri (390 sulla ibrida) e supera i 1.100 abbattendo la seconda fila di sedili, con una versatilità ideale per famiglie e attività sportive.Motorizzazioni: benzina, ibrida e elettrica a confronto
L'offerta motori della GWM Ora 5 si struttura su tre soluzioni ben distinte, per rispondere alle diverse esigenze degli automobilisti europei. La versione benzina è affidata a un quattro cilindri turbo da 1,5 litri capace di erogare 160 cavalli e 270 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti. Con questa meccanica, la vettura raggiunge i 190 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi, con un consumo medio dichiarato di 6,9 litri/100 km (WLTP) e la capacità di trainare fino a 1.200 kg.
La proposta ibrida full hybrid associa il medesimo motore 1.5 turbo a un sistema elettrico dotato di batteria da 1,09 kWh. Il risultato è una potenza complessiva di 223 CV e 476 Nm di coppia, prestazioni di rilievo (0-100 in 7,7 secondi, velocità massima 185 km/h) e un consumo ufficiale di 5,1 litri/100 km che la rende particolarmente appetibile per chi percorre molti chilometri in città e fuori. L'architettura ibrida, grazie alla trasmissione a due velocità e alle sei modalità operative, permette di alternare guida in elettrico puro e funzionamento misto, ottimizzando efficienza e prestazioni a seconda delle condizioni di marcia.
La variante elettrica punta a un pubblico attento alla mobilità zero emissioni grazie a un motore da 204 cavalli (150 kW) e 260 Nm di coppia, alimentato da una batteria LFP da 58,3 kWh. L'autonomia raggiunge i 435 km secondo ciclo WLTP (fino a 603 km in ciclo urbano), mentre la velocità massima è limitata a 170 km/h. Non manca la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni e la presenza di sistemi avanzati di recupero energetico in frenata:
|
Motore |
Potenza (CV) |
Coppia (Nm) |
0-100 km/h |
Consumo (l/100km) |
Autonomia (km) |
|
Benzina 1.5T |
160 |
270 |
9,3 s |
6,9 |
- |
|
Ibrida (full hybrid) |
223 |
476 |
7,7 s |
5,1 |
- |
|
Elettrica EV |
204 |
260 |
7,7 s |
- |
435 |
L'ampiezza della scelta permette alla Ora 5 di adattarsi facilmente sia agli acquirenti tradizionali che a chi cerca una svolta verso la mobilità sostenibile, assicurando sempre una dotazione di sistemi di sicurezza e comfort condivisa tra tutte le versioni.
Alla base del progetto vi è stata una profonda collaborazione tecnica fra GWM e ingegneri italiani e spagnoli, mirata ad assicurare che la vettura risponda ai gusti e alle aspettative degli utenti europei. Il risultato? Una dinamica di guida che sorprende per l'equilibrio tra comfort e stabilità, superando gli stereotipi associati ai SUV cinesi.
Il telaio adotta uno schema MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore, con barra stabilizzatrice ottimizzata per ridurre il rollio e garantire una maggiore precisione nei cambi di direzione. La taratura delle sospensioni rende la Ora 5 meno morbida delle concorrenti asiatiche, senza sacrificare la capacità di assorbimento delle imperfezioni stradali.
Durante le prove in pista, sono state apprezzate la silenziosità dell'abitacolo, la qualità della frenata e la risposta progressiva dello sterzo, ulteriormente raffinata grazie alla collaborazione di tecnici provenienti dal mondo Motorsport e già coinvolti in progetti prestigiosi come Alfa Romeo Giulia e Maserati.
Il comportamento su strada privilegia la sicurezza e la semplicità di guida: l'assetto resta neutro nella maggior parte delle situazioni, con una taratura che privilegia la guida rilassata e il comfort sulle lunghe percorrenze. Il SUV mostra una buona resistenza al rollio e un'eccellente stabilità anche nei curvoni veloci, pur mantenendo un'impostazione di sterzo orientata al comfort più che allo sport.
In città e su fondi sconnessi la vettura assorbe con efficacia le irregolarità, frutto della messa a punto specifica per il mercato europeo. Solo gli appassionati di guida più sportiva potrebbero desiderare un feeling di sterzo ancora più comunicativo, ma per il target della Ora 5 le scelte ingegneristiche risultano pienamente soddisfacenti.
La gamma della Ora 5 prevede due livelli di allestimento: Origin e Premium, caratterizzati da una dotazione ricca anche nella versione d'ingresso:
|
Motorizzazione |
Allestimento |
Prezzo (euro) |
|
1.5 Benzina 160 CV |
Origin |
26.950 |
|
1.5 Benzina 160 CV |
Premium |
28.950 |
|
1.5 Hybrid 223 CV |
Origin Hi2 |
28.600 |
|
1.5 Hybrid 223 CV |
Premium Hi2 |
30.600 |
|
Elettrica 204 CV |
Origin EV |
36.000 |
|
Elettrica 204 CV |
Premium EV |
38.000 |
La strategia di posizionare la motorizzazione benzina e l'ibrida sotto la soglia dei 30.000 euro, con una dotazione già completa, è pensata per contrastare sia i concorrenti tradizionali. Tutte le versioni sono omologate secondo lo standard Euro 6e bis.
L'arrivo della Ora 5 rappresenta una scossa all'interno di un segmento altamente competitivo. A confronto diretto con modelli come Toyota C-HR, Hyundai Tucson e Skoda Elroq, la proposta cinese sfrutta il vantaggio di una gamma motori molto articolata, un equipaggiamento ricco e il prezzo competitivo.
Rispetto a C-HR (fortemente votata all'ibrido ma con prezzi più alti e una dotazione entry meno generosa), alla Tucson (all'avanguardia per gamma motori, ma più costosa negli allestimenti equivalenti) e a Skoda Elroq (tecnologica e versatile, ma attesa con listini ancora in definizione), la Ora 5 concentra la propria forza su:
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...