Una commessa di 39 anni di un negozio di telefonia di Bologna è stata denunciata dalla polizia per indebito utilizzo di carte di credito. Avrebbe copiato i dati della carta di un cliente di 81 anni per fare centinaia di acquisti online da oltre 10mila euro. A tradirla, anche un weekend alle terme.
Si era rivolto a una commessa di fiducia per risolvere un problema pratico, e si è ritrovato con il conto prosciugato. È la storia di un pensionato di 81 anni di Bologna, vittima di una truffa con carta di credito che, secondo gli investigatori, sarebbe stata messa a segno proprio da chi doveva aiutarlo. Una commessa di 39 anni di un negozio di telefonia del capoluogo emiliano è stata denunciata a piede libero dalla polizia con l’accusa di indebito utilizzo di carte di credito. L’indagine ha ricostruito centinaia di acquisti online per un valore complessivo superiore ai 10mila euro.
A smascherarla sono stati il lavoro degli agenti e, soprattutto, le spese fuori controllo della donna, che non ha rinunciato nemmeno a prenotare un weekend alle terme con i soldi dell’anziano.
Gli accertamenti sono stati condotti dagli agenti del Commissariato Bolognina Pontevecchio, dopo la segnalazione dell’anziano. L’uomo, che ha 81 anni e una scarsa dimestichezza con la tecnologia, si era rivolto al negozio di telefonia dove la donna lavorava per farsi assistere in operazioni legate al proprio smartphone e ai servizi digitali.
Per un anziano che si sente spaesato davanti a app, password e pagamenti elettronici, affidarsi al personale di un negozio può sembrare la scelta più naturale e più sicura. Ed è proprio questa fiducia che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stata tradita. In quel contesto la commessa avrebbe avuto modo di venire a conoscenza dei dati della carta di credito del cliente e di conservarli.
Una volta in possesso delle informazioni necessarie, la 39enne avrebbe iniziato a usarle per fare acquisti su internet. Non si sarebbe trattato di un episodio isolato, ma di una lunga serie di operazioni: centinaia di acquisti online, per un importo complessivo che ha superato i 10mila euro.
Il reato contestato è quello di indebito utilizzo di carte di credito, previsto dall’articolo 493 ter del Codice penale. La norma punisce chi, al fine di trarne profitto per sé o per altri, utilizza una carta senza esserne titolare. Il punto centrale è l’uso non autorizzato dello strumento di pagamento, indipendentemente dal modo in cui i dati siano stati ottenuti.
Nel mondo degli acquisti online, per completare una transazione spesso bastano pochi elementi: il numero della carta, la data di scadenza e il codice di sicurezza. Chi ha la possibilità di vedere questi dati anche solo per qualche istante può quindi, in teoria, riutilizzarli per fare shopping a distanza senza che la carta fisica lasci mai le mani del proprietario.
È un meccanismo che rende queste frodi particolarmente insidiose. La vittima continua ad avere la carta nel portafoglio e per giorni o settimane può non accorgersi di nulla. Gli addebiti, spesso di importo contenuto, si accumulano nel tempo e vengono notati solo quando l’estratto conto presenta cifre che non tornano.
Quando l’anziano si è reso conto che sulla sua carta comparivano movimenti che non riconosceva, si è rivolto alla polizia. Gli agenti del Commissariato Bolognina Pontevecchio hanno avviato le verifiche partendo dagli addebiti contestati, ricostruendo uno per uno gli acquisti e risalendo ai canali attraverso cui erano stati effettuati.
Il lavoro investigativo in questi casi è meticoloso. Gli investigatori analizzano le transazioni, individuano i siti e i servizi utilizzati, verificano i dati di consegna e le tracce informatiche lasciate dalle operazioni. Il quadro che ne è uscito ha portato gli agenti a concentrare l’attenzione sulla commessa del negozio di telefonia frequentato dall’anziano, cioè la persona che aveva avuto accesso ai suoi dati.
Alla fine della catena di accertamenti, la donna è stata denunciata a piede libero. Questo significa che non è stata arrestata né sottoposta a misure restrittive, ma che a suo carico è stata inoltrata all’autorità giudiziaria una denuncia per il reato ipotizzato. Come sempre in questi casi, vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Se le indagini hanno fornito la struttura dell’accusa, a rendere il quadro ancora più chiaro sono state le spese della commessa. Gli acquisti, secondo quanto emerso, non erano più quelli di chi cerca di non dare nell’occhio. Ritmo e quantità delle operazioni, fino a centinaia di acquisti in un arco di tempo limitato, hanno finito per lasciare tracce evidenti e facilmente riconducibili alla stessa persona.
Tra le spese contestate c’è anche la prenotazione di un weekend alle terme, pagato con i soldi dell’anziano. Un dettaglio che racconta molto del tenore di vita che la donna avrebbe sostenuto grazie ai dati rubati, e che ha contribuito a incastrarla: un soggiorno di benessere prenotato a nome proprio, con una carta altrui, è un elemento difficile da spiegare e molto semplice da collegare a chi lo ha materialmente richiesto.
È una dinamica ricorrente nelle truffe di questo tipo. Chi si sente al riparo perché utilizza una carta non sua tende a moltiplicare gli acquisti, convinto che l’anonimato dei pagamenti online sia una garanzia. In realtà ogni transazione lascia tracce digitali che gli investigatori sono in grado di seguire, e l’eccesso, spesso, è proprio ciò che porta alla scoperta.
Il caso di Bologna riporta l’attenzione su un fenomeno diffuso: le truffe ai danni degli anziani, che spesso passano da canali nuovi e meno riconoscibili rispetto al passato. Non si tratta più solo del falso incaricato che bussa alla porta o della telefonata del finto parente in difficoltà. Oggi il rischio si nasconde anche in situazioni di normale quotidianità, come la richiesta di aiuto per usare lo smartphone, l’home banking o i pagamenti elettronici.
Gli anziani sono particolarmente esposti per diversi motivi:
La vicenda bolognese offre l’occasione per ricordare alcune regole di prevenzione utili a tutti, ma in particolare ai più anziani e ai loro familiari:
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...