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Ha guidato BMW celebri per la tenuta di strada, ma dopo 28.000 km giura: questa nuova auto è la mia preferita

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Renault 5 elettrica

Dopo aver guidato BMW apprezzate per la tenuta di strada, un automobilista ha scelto la Renault 5 elettrica con la moglie. Dopo 28.000 km ne racconta il divertimento, i consumi, la ricarica domestica e il risparmio.

Arjaan Hage, 59 anni, ha percorso 28.000 km con la sua Renault 5 elettrica e oggi la considera più divertente da guidare delle BMW E36 ed E46 che aveva apprezzato per le qualità stradali. L’ha scelta quasi per caso, dopo una prova su strada insieme alla moglie. Da quel primo contatto è nata la curiosità per un’auto che, nell’uso quotidiano, ha saputo affiancare carattere, comfort e praticità. Finora, racconta, non gli ha dato problemi.

Dalla prova con la moglie all’acquisto

Hage non aveva avviato una lunga ricerca per sostituire le BMW con un’elettrica. La Renault 5 è arrivata quasi per caso: è bastata una prova condivisa con la moglie perché il modello gli apparisse sotto una luce diversa. Prima ancora degli aspetti tecnici, a colpirlo è stato il legame con una piccola Renault del passato. La carrozzeria, le forme e le possibilità di personalizzazione le danno un’identità visiva riconoscibile.

Al primo incontro hanno contribuito soprattutto il richiamo nostalgico del design e la vivacità dei colori. Il progetto riprende alcuni tratti della Renault 5 storica e li porta su un’auto a batteria dalle proporzioni compatte. A richiamare il passato sono le linee, mentre dettagli contemporanei, finiture e soluzioni digitali collocano la vettura nel presente. Il risultato ha attirato Hage anche se non stava cercando un’elettrica.

La scelta, dunque, non è stata una conversione ideologica alla mobilità elettrica. A convincerlo è stata l’esperienza diretta: l’impressione al volante e il piacere di guardare l’auto hanno pesato fin dall’inizio. Poi sono arrivati i tragitti, le ricariche e il comfort di tutti i giorni. La Renault 5 ha continuato a piacergli anche dopo i primi chilometri, quando l’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio alla routine.

Perché la Renault 5 gli sembra più divertente

Il confronto con le BMW E36 ed E46 è significativo proprio perché Hage ne apprezzava le qualità stradali. Dopo 28.000 km, sostiene che la Renault 5 gli dia più divertimento al volante. Nel suo giudizio entrano quindi aspetti che vanno oltre l’autonomia e i costi di gestione, temi ricorrenti quando si parla di auto a batteria. La sua attenzione torna a ciò che si prova guidando.

Una parte di questa sensazione dipende dalla risposta immediata del motore elettrico. La spinta arriva senza aspettare che il propulsore salga di giri; nelle riprese, questo si traduce in una risposta pronta, mentre nei percorsi quotidiani favorisce una guida agile. A fare la differenza, per Hage, è anche l’abbinamento con le dimensioni compatte e il comportamento su strada. Ogni tragitto gli risulta più gradevole di quanto si aspettasse.

È la sorpresa, in fondo, il punto centrale del suo racconto. Hage continua ad apprezzare le BMW che ha guidato, ma oggi è la Renault quella che gli dà più piacere. Il carattere di un’auto passa anche dalla facilità con cui si muove nel traffico, dalla prontezza in accelerazione e dalla sensazione di controllo. La Renault 5 gli offre un’esperienza diversa da quella di una berlina tradizionale, adatta alle sue abitudini di guida.

Tenuta di strada, silenzio e comfort

La tenuta di strada è tra le qualità che Hage considera importanti. La apprezzava anche sulle BMW E36 ed E46 e la ritrova nella Renault 5, che gli trasmette sicurezza nei percorsi affrontati. Le dimensioni contenute sono comode nelle manovre e nel traffico; il comportamento dinamico, invece, rende piacevoli anche gli spostamenti fuori città. Ai suoi occhi, l’auto si adatta a più situazioni della sola guida tra semafori e parcheggi.

Con il motore elettrico cambia anche il tono dell’abitacolo. Senza il rumore tipico di un propulsore a combustione, i tragitti sono più rilassati e la conversazione con i passeggeri viene disturbata meno. Il comfort si fa apprezzare soprattutto nei viaggi lunghi: per Hage, i percorsi prolungati non sono diventati una prova di resistenza. Dopo molte ore a bordo, il benessere resta parte del giudizio complessivo, insieme alla risposta dell’acceleratore.

Anche gli interni contribuiscono alla soddisfazione del proprietario. Lo spazio e l’impostazione dell’abitacolo si accordano con l’uso quotidiano, mentre all’esterno la Renault 5 conserva un aspetto immediatamente riconoscibile. A 28.000 km, Hage dichiara di non aver avuto problemi con la sua auto. È il bilancio maturato durante il periodo in cui l’ha utilizzata.

Consumi: circa 13 kWh ogni 100 km

Hage indica un consumo medio di circa 13 kWh per 100 km. Il dato si riferisce al suo uso e risente di condizioni diverse: temperatura, velocità, percorso, stile di guida e ricorso al riscaldamento o al climatizzatore. Per chi mette a confronto un’elettrica con un’auto a benzina o diesel, offre un riferimento concreto sull’energia necessaria a percorrere una certa distanza. Conoscendo il prezzo dell’elettricità, è possibile usarlo anche per stimare la spesa di ricarica.

La stagione incide sulla percorrenza. In estate Hage riesce a fare circa 350 km con una carica; d’inverno scende a circa 250 km. Sono circa 100 km di differenza. Il freddo può ridurre l’efficienza dell’auto elettrica: aumenta l’energia richiesta per portare l’abitacolo a una temperatura confortevole e può influire sul rendimento della batteria. Anche velocità elevate e tragitti brevi incidono sul risultato.

I chilometri percorsi da Hage raccontano così il comportamento della sua auto nelle diverse stagioni. Il ciclo WLTP, usato per confrontare i veicoli attraverso una procedura standardizzata e condizioni di prova definite, offre invece un valore di riferimento omologato. Nell’uso quotidiano la percorrenza varia con il clima e le abitudini di guida. Per Hage, i circa 350 km estivi coprono molti spostamenti ordinari; in inverno il margine si riduce, pur lasciando l’auto adatta alla sua routine.

La ricarica a casa una volta a settimana

Hage ricarica l’auto a casa, di norma una volta alla settimana. La frequenza si lega ai chilometri che percorre e ai consumi della sua Renault 5. Per gli spostamenti ordinari, lasciare l’auto collegata durante le ore di sosta gli permette di ridurre le visite alle colonnine pubbliche.

Chi ha un punto di ricarica domestico può partire con energia già disponibile e organizzare meno spostamenti intorno alle soste per ricaricare. La routine settimanale di Hage va letta insieme al consumo medio di circa 13 kWh/100 km e alle autonomie che ha osservato d’estate e d’inverno. Se aumentano i chilometri percorsi, se si viaggia soprattutto in autostrada o se le temperature sono rigide, la ricarica diventa più frequente. Con tragitti quotidiani brevi, una carica può durare più giorni.

Nel suo caso, la casa è il punto di riferimento per la gestione dell’energia e la ricarica si inserisce nella vita di tutti i giorni. Per chi non può collegare l’auto vicino alla propria abitazione, organizzare le soste può richiedere un’abitudine diversa. La capacità della batteria è quindi solo una parte della questione: conta anche dove l’auto resta parcheggiata e quanto è semplice ricaricarla durante quelle ore.

Hage calcola di poter recuperare la spesa per l’auto in circa due anni, grazie a costi d’uso più bassi rispetto al veicolo con cui la confronta. Nel suo conto entrano il prezzo effettivamente pagato, le tariffe dell’elettricità, i chilometri percorsi e il tipo di vettura sostituita. Sono variabili che cambiano da un automobilista all’altro.

La spesa dipende anche da dove si ricarica. Chi usa soprattutto una presa domestica con una tariffa favorevole affronta costi diversi da chi ricorre spesso alle stazioni rapide. Pesa poi il chilometraggio annuo: percorrendo molte distanze, i risparmi operativi si accumulano più rapidamente; con un uso limitato, il rientro richiede più tempo. Anche il modello di riferimento conta: il confronto con un’auto a combustione dai consumi elevati porta a un risultato diverso da quello con una vettura già efficiente.

Nel bilancio complessivo rientrano il costo d’acquisto e le spese ricorrenti, tra cui energia, manutenzione e altri oneri legati alla proprietà. Le condizioni personali e i prezzi locali determinano il risultato. La stima di Hage si inserisce in un giudizio che comprende anche il piacere di guida: per lui la Renault 5 deve essere piacevole da usare e avere senso nella routine quotidiana.






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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...