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Ho assaggiato la Nutella Peanut, realizzata con le arachidi: il gusto e come un cucchiaio tira l'altro

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di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

Arachidi in primo piano, consistenza cremosa e un profumo invitante: ho assaggiato Nutella Peanut per capire cosa la distingue dalla classica crema alle nocciole. Tra ingredienti, calorie e usi, ecco com’è e a chi può piacere.

Il vasetto da 371 grammi di Nutella Peanut arrivato in redazione passando per la Norvegia contiene una crema dal colore vicino a quello della Nutella classica, ma con un profumo in cui cacao e arachidi si riconoscono subito. Al primo assaggio prevale la nota tostata della nocciolina; poco dopo arriva la dolcezza familiare della crema Ferrero. Una sapidità leggera interrompe la continuità del gusto e rende spontaneo tornare al cucchiaio. È qui che la ricetta si distingue: non dà l’impressione di essere una semplice miscela di Nutella e burro di arachidi, ma una crema a sé, giocata sull’equilibrio tra dolce e tostato.

Il primo assaggio: cremosità e profumo

Appena si apre il barattolo, è il profumo a farsi notare. Le arachidi tostate hanno una presenza netta; il cacao rimane sullo sfondo e si avverte anche una sfumatura di altra frutta secca. Le nocciole sono comunque parte della ricetta, ma non guidano l’olfatto come nella Nutella tradizionale. La vaniglia addolcisce l’insieme e gli dà una sfumatura quasi burrosa.

Il colore è marrone, un po’ più chiaro e caldo di quello della versione classica. La differenza, però, non è tale da far pensare a un prodotto estraneo alla famiglia Nutella. Anche la consistenza risulta subito familiare: morbida, densa e spalmabile, liscia e ben amalgamata. Sul pane si distribuisce senza fatica; presa direttamente con il cucchiaio conserva invece una certa corposità, a cui contribuisce anche la farina di arachidi.

In bocca, per prima arriva l’arachide, con il suo gusto tostato. Poi si fanno strada il cacao e il carattere dolce, vanigliato, tipico di Nutella. Il sapore rimane a lungo e, nel finale, le arachidi si sentono più delle nocciole. Non è una crema salata: la nota sapida resta contenuta. È sufficiente, però, a creare un contrasto con lo zucchero e a evitare che la dolcezza sembri sempre uguale. Da lì viene la voglia di assaggiarne ancora.

Non è soltanto Nutella con peanut butter

Il nome Nutella Peanut suggerisce l’incontro fra due prodotti conosciuti: la crema al cacao e nocciole, da una parte, e il burro di arachidi, dall’altra. All’assaggio, la combinazione appare meno immediata di quanto ci si potrebbe aspettare. La base è dolce e cremosa, e conserva l’identità del marchio; le arachidi, però, hanno abbastanza spazio da cambiare il centro del gusto. Non aggiungono semplicemente un aroma in secondo piano: modificano l’ordine con cui si percepiscono i sapori.

Il confronto con un burro di arachidi tradizionale, soprattutto con uno composto quasi soltanto da arachidi, mette in luce la diversa natura dei due prodotti. Il peanut butter punta sul sapore diretto della frutta secca. Nutella Peanut è invece un ibrido dolce e cioccolatoso, pensato più per una merenda o una farcitura. Anche la consistenza la allontana dalle creme di arachidi più asciutte o granulose: qui è liscia e il cacao ha un ruolo riconoscibile.

La somiglianza con la Nutella classica resta, ma non annulla la differenza. Cacao e nocciole sono presenti; la tostatura delle arachidi, però, accompagna l’assaggio dall’inizio alla fine. Il risultato può incontrare il gusto di chi apprezza il contrasto dolce-sapido, ma non va interpretato come una versione meno zuccherina né come un prodotto proteico da consumare senza badare alla quantità. È una crema spalmabile golosa, con le arachidi in evidenza.

Ingredienti: arachidi in primo piano

L’ordine in etichetta offre un’indicazione utile sulla composizione. Tra i primi ingredienti compaiono zucchero e arachidi; seguono olio di palma e farina di arachidi. Più avanti sono riportati cacao e nocciole, insieme all’emulsionante, al sale e all’aroma di vanillina. La sequenza riflette il peso relativo degli ingredienti, ma non basta da sola a prevedere il sapore: contano anche la tostatura, la lavorazione e il modo in cui i diversi elementi vengono combinati.

La farina di arachidi contribuisce alla corposità, mentre l’olio aiuta a mantenere una consistenza uniforme e facile da spalmare. Cacao e nocciole collegano la nuova variante alla ricetta storica, ma nell’elenco arrivano dopo gli ingredienti che ne definiscono il carattere. È una differenza sostanziale rispetto a un burro di arachidi semplicemente addolcito: la formulazione riunisce più componenti e conserva la presenza di cacao e frutta secca associata alla famiglia Nutella.

Nella composizione disponibile sono indicate anche lecitine di soia e/o girasole e aroma di vanillina. Le formule e le diciture possono cambiare secondo il mercato e l’etichetta del singolo vasetto, perciò è bene fare riferimento alla confezione effettiva. Il prodotto è descritto come plant based perché, nella ricetta indicata, non contiene ingredienti di origine animale. La dicitura non lo rende adatto a tutti: sono dichiarati arachidi, nocciole e soia. Chi ha allergie deve controllare l’etichetta del prodotto acquistato e le eventuali indicazioni sulle contaminazioni.

Calorie e valori per una porzione

La porzione riportata nel brief di prodotto è di 37 grammi, circa due cucchiai. A questa quantità corrispondono 200 calorie, 13 grammi di grassi, 14 grammi di zuccheri e 5 grammi di proteine. Sono numeri che aiutano a orientarsi, soprattutto perché la crema è densa e, assaggiandola direttamente dal barattolo, è facile servirsi più della quantità indicata.

Per 100 grammi, la scheda nutrizionale riporta 541 calorie, 35,1 grammi di grassi, 10,8 grammi di grassi saturi, 45,9 grammi di carboidrati, 37,8 grammi di zuccheri, 13,5 grammi di proteine e 0,305 grammi di sale. I dati per porzione e quelli per 100 grammi descrivono lo stesso alimento in due modi: la porzione permette di stimare quanto si consuma in una singola occasione, mentre il riferimento ai 100 grammi rende più semplice il confronto con altri prodotti. Le etichette possono variare fra confezioni e mercati; per i valori effettivi fa fede il vasetto acquistato.

Le proteine sono più numerose di quelle presenti in alcune creme dolci tradizionali, ma non sono l’unico aspetto da considerare. Zuccheri e grassi restano rilevanti, e la quantità consumata fa la differenza. Plant based non significa automaticamente leggero: la dicitura riguarda l’assenza di ingredienti animali, non il profilo nutrizionale né l’idoneità rispetto a esigenze dietetiche specifiche.

Il vasetto e la disponibilità in Italia

Il formato preso in esame è da 371 grammi. La confezione arancione distingue la variante alle arachidi dalla Nutella tradizionale. La ricetta è nata per un mercato in cui il burro di arachidi è un alimento familiare: il lancio commerciale è stato previsto in Nord America, mentre, nel contesto descritto, non risulta attiva una distribuzione ordinaria in Italia. Eventuali avvistamenti o prove limitate in singoli punti vendita non indicano una presenza stabile sugli scaffali nazionali.

Per chi lo incontra online o ne assaggia un vasetto, la distinzione ha conseguenze pratiche. La disponibilità può dipendere da importazioni o da venditori specializzati e non corrisponde necessariamente a una distribuzione ufficiale italiana. Se si compra da un mercato estero, conviene verificare la lingua e la completezza dell’etichetta, gli allergeni, i valori nutrizionali e le condizioni di conservazione. Il formato e l’aspetto della confezione, da soli, non permettono di concludere che la ricetta sia identica in ogni paese.

Ferrero ha presentato la variante come un’estensione della gamma, pensata per accostare il gusto delle arachidi alla cremosità al cacao del marchio. La scelta dell’ingrediente protagonista si spiega con il contesto nordamericano; in Italia, invece, il confronto con la Nutella classica viene quasi naturale. Il prodotto si capisce meglio per quello che è: non un rimpiazzo dell’originale e neppure un burro di arachidi puro.




Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...