Il Salone Internazionale dell’Eyewear, tenutosi come da tradizione sotto le velette di Rho-Milano, ha ancora una volta dimostrato il potere degli occhiali come simbolo di unicità, sofisticazione e ricerca. MIDO 2026 ha visto la partecipazione di oltre 1.200 espositori da 50 Paesi, diventando il cuore pulsante del settore in cui si intrecciano innovazione tecnica, moda d’avanguardia e cultura del Made in Italy. Dettagli di design e tecnologie wearable sono stati i protagonisti di una fiera che è riuscita a mescolare con equilibrio la storia artigianale italiana e le ultime frontiere digitali. La presenza di figure istituzionali e brand globali rafforza il ruolo della manifestazione come piattaforma per condividere esperienze e segnare la rotta delle prossime tendenze nell’universo dell’eyewear, evidenziando la centralità strategica della filiera italiana nel mondo.
Il ruolo strategico di MIDO e dell'Italia nell'occhialeria mondiale
L’Italia si conferma leader europeo nell’occhialeria d’alta gamma e nel segmento dell’export, come testimoniato dai dati Anfao che, nonostante una leggera flessione nel 2025 (export: 3,519 miliardi di euro negli otto mesi, -3,4% rispetto al 2024), ribadiscono la vocazione internazionale del comparto: oltre il 90% della produzione è destinato ai mercati esteri. L’evento milanese, con la presenza di colossi quali Essilor-Luxottica, Kering Eyewear, Safilo, Marcolin e De Rigo, si è rivelato essenziale per creare opportunità di business e approfondire temi cruciali per la crescita della filiera.
- Piattaforma di confronto globale: MIDO rappresenta un punto di incontro per produttori, designer, distributori e ottici da tutto il mondo, favorendo scambi e anticipando trend internazionali;
- Connubio tra artigianato e industria: la forza dell’eyewear italiano risiede nell’unione di manifattura, tradizione e ricerca avanzata, capaci di rispondere alle nuove esigenze di mercato;
- Made in Italy come driver di valore: L’avanzata del Made in Italy resta anche quest'anno uno dei motori trainanti dell’immagine e del posizionamento del settore, valorizzato dalla capacità di integrare estetica, sostenibilità e sperimentazione nei processi produttivi.
Il tutto in un contesto segnato dalle recenti incertezze geopolitiche: se da una parte il peso dei dazi americani ha ridotto la quota export verso gli Stati Uniti (dal 22% nel 2024 a poco più del 15% nel 2025), dall’altra emergono nuovi mercati e strategie di adattamento che mantengono salda la competitività italiana. MIDO si conferma così
osservatorio privilegiato e motore di rilancio sia per Milano che per l’intero comparto internazionale.
Le tendenze moda occhiali 2026: forme, colori e materiali
Le tendenze 2026 raccontano una stagione di contrasti e personalità, dove il glamour si fonde a nuovi equilibri tra identità e funzionalità. Archiviati gli anni dell’anonimato, le collezioni vista e sole osano reinterpretazioni scenografiche dei grandi classici:
- Forme: la sensualissima silhouette a gatto si reinventa in chiave tecnologica, mentre le montature geometriche oversize si trasformano in vere sculture per il viso, segno distintivo per chi desidera distinguersi.
- Colori: spiccano nuance intense come il verde lush e il mosto, accanto a lenti colorate con effetti cromatici cangianti, a testimoniare un gusto sempre più attento ai dettagli e alla personalizzazione.
- Materiali: la scelta dei materiali vede una forte attenzione alla sostenibilità, senza rinunciare alla tradizione dei migliori acetati italiani e all’innovazione nelle fusioni di metalli. Case history come la collezione Rossodoge interpretano la competenza veneta nel saper fare, unendo heritage a estetica contemporanea e dettagli esclusivi, come le cerniere flex e inserti in alluminio anodizzato.
- Minimalismo vs. massimalismo: le linee essenziali convivono con proposte estrose ispirate alle passerelle di marchi come Prada e Miu Miu, dove il coraggio della sperimentazione si traduce in montature capovolte e giochi optical audaci.
Il risultato è uno sguardo nuovo su ciò che significa oggi portare un occhiale: non più mero accessorio, ma manifesto di uno stile personale e inclusivo, che si arricchisce delle suggestioni culturali e stilistiche del momento.
Innovazione tecnologica nell'eyewear: lenti e montature hi-tech
Nel 2026 l’occhialeria si conferma tra i settori più ricettivi all’innovazione. Ricerca e sviluppo sono capisaldi dei produttori italiani, come testimoniano le applicazioni più recenti presentate a MIDO:
- Lenti progressive B.I.G. Exact Sensitive: progettate per adattarsi- secondo la sensibilità visiva di ciascun individuo, migliorano l’esperienza e la performance visiva rispetto alle tecnologie precedenti;
- Nuove lenti fotocromatiche: inseriscono nel segmento glamour colori inediti e una risposta più confortevole all’illuminazione variabile, unendo benessere e moda;
- Montature con funzionalità aggiuntive: tra le innovazioni, le montature dotate di soluzioni acustiche integrate, pensate per chi presenta ipoacusia lieve o moderata, regolabili via smartphone, rappresentano una vera avanguardia tra salute e discrezione estetica;
- Sperimentazione hi-tech: tra le novità, maschere indossabili dedicate al benessere oculare, e lenti polarizzate sviluppate con nuove tecnologie di materiali che sfruttano terre rare, per performance ottiche superiori.
Fiere come MIDO sono il luogo in cui
si testano le tecnologie di domani: spazi immersivi e percorsi human-centred consentono a ottici e utenti di toccare con mano le possibilità dell’eyewear contemporaneo.
Il connubio tra design, moda e salute visiva
Il successo dell’occhiale contemporaneo si gioca sulla capacità di coniugare ricerca estetica e cura della vista. Negli ultimi anni, la collaborazione tra designer, produttori e professionisti della salute ha incentivato l’introduzione di soluzioni dedicate al benessere visivo, coinvolgendo anche i più piccoli. Rilevazioni recenti hanno evidenziato come la prevenzione della miopia e altre patologie sia sempre più sentita tra le famiglie italiane: il controllo regolare della vista, la possibilità di scegliere lenti ad hoc o lenti preventive e l’adozione di sistemi ottici avanzati si inseriscono in una più ampia cultura della visual wellness. Le nuove collezioni si pongono come riferimento anche per chi soffre di esigenze particolari – dai disturbi di motilità oculare alle soluzioni per l’ipoacusia – dimostrando come la tecnologia e il design possano integrarsi in modo armonico a favore di uno stile di vita sano e inclusivo. Non manca inoltre la collaborazione diretta con realtà del territorio e la formazione di personale altamente qualificato, a sostegno di servizi di screening e diagnosi precoce, confermando ancora una volta l’approccio multidisciplinare del settore eyewear italiano.
Sostenibilità e responsabilità sociale nel futuro degli occhiali
La sostenibilità è un tema che permea ogni fase della filiera dei nuovi occhiali. Dai materiali alle pratiche produttive, ogni dettaglio viene progettato pensando sia all’ambiente sia al benessere della collettività:
- Packaging sostenibile: molte aziende scelgono materiali riciclati o provenienti da fonti responsabili, come dimostrato dagli astucci in similpelle sostenibile e le pezzuole all’80% in poliestere riciclato;
- Società benefit ed inclusione: l’approccio sociale è sempre più visibile nei negozi specializzati e nelle partnership con cooperative del territorio, esplicitando una visione etica che valorizza persone con fragilità cognitive e motilità ridotta;
- Screening visivi e divulgazione: numerose iniziative di diffusione e prevenzione puntano a coinvolgere le famiglie nella cultura della salute oculare, anche mediante eventi e collaborazioni con Onlus e istituzioni scolastiche;
- Filiera corta e trasparenza: la scelta di mantenere in Italia lavorazioni e progettazione permette di garantire un controllo accurato sull’intero ciclo di vita degli occhiali, riducendo impatti e promuovendo occupazione di qualità.
In questo scenario, la responsabilità sociale diventa il parametro di riferimento per la credibilità e il futuro delle aziende eyewear made in Italy, allineandosi alle più moderne linee guida internazionali in materia di impatto ambientale e sociale.
Impatto economico e nuovi mercati internazionali per l'occhialeria italiana
Il comparto degli occhiali continua a rivestire un peso notevole per l’export e l’occupazione. Malgrado il recente calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti, il settore ha mostrato capacità di adattamento grazie a strategie di diversificazione e rafforzamento verso nuovi mercati:
- Nuovi sbocchi commerciali: Asia, Medio Oriente e America Latina emergono come aree a forte potenziale, soprattutto per prodotti ad alto valore aggiunto e soluzioni personalizzate;
- Business hub e innovazione distributiva: la presenza a piattaforme globali come MIDO stimola lo sviluppo di reti e filiere digitali e fisiche sempre più integrate, con attenzione all’omnicanalità e alla logistica sostenibile;
- Sostegno alla professionalizzazione: l’investimento su formazione continua, collaborazioni con università e istituti tecnici, e il ricorso a percorsi di aggiornamento rafforzano il legame tra innovazione e occupazione di qualità.
Il settore resta centrale anche per il tessuto sociale, con realtà che adottano modelli benefit e pratiche inclusive, sostenendo la crescita di una cultura del lavoro orientata alla trasparenza, alle relazioni umane e all’avanzamento tecnologico.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni.
In modo particolar...