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I primi tagli sui bonus edilizi al via, ma siamo solo agli inizi. Ecco le riduzioni già previste a breve

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di Marianna Quatraro pubblicato il
tagli bonus edilizi

Come cambiano i bonus edilizi nel 2025 e le ulteriori modifiche già previste anche successivamente: i chiarimenti e le spiegazioni

Come cambiano i bonus edilizi? Il 2025 si apre con i primi tagli ufficiali alle agevolazioni per chi decide di effettuare i lavori edilizi in casa. Cambia, per esempio, il bonus per i lavori ristrutturazioni, spariscono quelli per le caldaie, e le novità non finiscono qui. I prossimi anni, infatti, le detrazioni sono destinate a ridursi ancora. Vediamo di seguito nel dettaglio cosa cambia.

  • I primi tagli ai bonus edilizi 2025
  • Ma ci saranno ulteriori riduzioni

I primi tagli ai bonus edilizi 2025

Nel 2025 le detrazioni fiscali dei bonus edilizi iniziano a cambiare. Si parte dal bonus ristrutturazioni che per la prima casa resta al 50% su un tetto di spesa di 96mila euro ancora per tutto il 2025, ma per le seconde case scende al 36%.

Dal 2025, cambiano anche le detrazioni del sismabonus. Per i lavori di messa in sicurezza antisismica, non saranno più dal 70% all’85%, ma si ridurranno al 50% per i lavori eseguiti sulle prime case e al 36% per gli interventi sugli immobili non residenziali o diversi dalla prima abitazione.

Non saranno più disponibili poi le detrazioni fiscali per l’acquisto e l’installazione di caldaie a condensazione, né per il rifacimento dei giardini di casa e delle aree verdi. 

Con particolare riferimento alle caldaie, saranno disponibili agevolazioni solo per l’installazione di caldaie cosiddette ibride, composte cioè da una pompa di calore e da una caldaia, controllate da un’unica centralina.

Nel 2025, si riduce anche la detrazione del superbonus. Scende, infatti, dal 70% al 65% e valida esclusivamente per i lavori già avviati, mentre non possono essere agevolati i nuovi interventi nel 2025.

Inoltre, per gli interventi già iniziati è necessario che al 15 ottobre 2024 risulti presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILAS) per gli interventi non condominiali; o adottata la delibera assembleare e presentata la CILA per i lavori condominiali; o, ancora, presentata l’istanza per il titolo abilitativo, in caso di demolizione e ricostruzione.

Nulla cambia, invece, solo per il bonus barriere architettoniche che ancora nel 2025 mantiene le stesse regole applicate nel 2024, con le stesse aliquote e tetti di spesa.

Ma ci saranno ulteriori riduzioni

Le riduzioni dei bonus edilizi sono solo all’inizio. Si prevedono, infatti, ulteriori tagli.

Nei prossimi anni, cioè nel 2026 e nel 2027, le aliquote del bonus ristrutturazioni edilizie e del sismabonus si abbasseranno, infatti, ulteriormente al 36% per le prime case e al 30% per altri tipi di immobili.
 




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...