Il mese di ottobre è importante per il pagamento dell'Imu 2026 perchè i Comuni pubblicano le delibere sul Portale del Federalismo Fiscale con le aliquote per il saldo di dicembre. Dal 16 ottobre si possono anche presentare le istanze per la definizione agevolata.
Per milioni di proprietari di immobili l'IMU 2026 sembra una scadenza lontana, da affrontare solo a dicembre. In realtà è ottobre il mese in cui si decide l'importo da versare a saldo. In queste settimane i Comuni completano la pubblicazione delle delibere con le aliquote definitive sul Portale del Federalismo Fiscale e queste determinano quanto si pagherà il 16 dicembre. Nello stesso periodo si apre anche la finestra per la definizione agevolata dei debiti affidati agli enti locali.
L'Imposta municipale propria si versa in due rate: l'acconto entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre. L'acconto si calcola in base alle aliquote dell'anno precedente, perché in primavera i Comuni non hanno quasi mai definito le nuove. Il saldo, invece, è il versamento con cui si fa il conguaglio sull'importo annuale, applicando le aliquote effettivamente deliberate per il 2026.
Qui entra in gioco ottobre. La normativa fissa a ottobre il termine entro cui i Comuni devono trasmettere le delibere aggiornate al Ministero dell'Economia e delle Finanze tramite il Portale del Federalismo Fiscale, e a fine ottobre quello entro cui queste vengono pubblicate e diventano efficaci ai fini del calcolo. Gli atti pubblicati sul portale sono quindi il riferimento ufficiale per sapere quanto si deve pagare a dicembre.
Per il contribuente significa una cosa semplice: fino a ottobre il quadro può ancora cambiare, dopo la pubblicazione è definito. Chi vuole evitare errori di calcolo o sorprese nel saldo deve guardare cosa è stato deliberato proprio in queste settimane.
Il Portale del Federalismo Fiscale è la piattaforma del Dipartimento delle Finanze del MEF dove i Comuni inseriscono regolamenti, delibere e aliquote relative ai tributi locali. È anche la fonte da cui i software di calcolo e gli intermediari attingono i dati per generare i conteggi.
Per l'IMU, un punto è fondamentale: le delibere di approvazione delle aliquote devono essere compilate tramite il prospetto delle aliquote, uno schema standardizzato che indica in modo uniforme le fattispecie per cui il Comune può differenziare il prelievo. Senza il prospetto la delibera non produce effetti, e in quel caso restano applicabili le aliquote di base previste dalla legge. In pratica l'aliquota è valida e vincolante solo se risulta correttamente pubblicata sul portale.
Le delibere dei Comuni non sono un passaggio formale. Possono incidere sul saldo di dicembre in molti modi. I Comuni possono infatti:
È utile ricordare che l'abitazione principale non paga l'IMU, tranne che per le categorie di lusso (A/1, A/8 e A/9), che restano soggette all'imposta con l'aliquota dedicata e la detrazione prevista. Per tutte le altre tipologie di immobili, la verifica della delibera è indispensabile.
Quando le delibere risultano pubblicate, il controllo è abbastanza semplice. Conviene seguire questi passaggi:
Chi ha versato l'acconto a giugno 2026 con le aliquote 2025 potrebbe trovarsi in una di queste situazioni:
Accanto al calendario delle delibere, ottobre porta una novità importante per chi ha pendenze con il fisco locale. Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 è infatti possibile presentare le istanze di definizione agevolata per i debiti affidati agli enti locali, tra cui IMU e TARI.
La misura riguarda i Comuni che hanno aderito. Non è quindi automatica su tutto il territorio nazionale: ciascun ente decide se applicarla ai propri crediti, con una propria delibera o un proprio regolamento. Il contribuente deve dunque verificare, prima di tutto, che il proprio Comune abbia scelto di aderire.
In termini generali, la definizione agevolata consente di regolarizzare le posizioni pendenti a condizioni più favorevoli rispetto all'importo originario, con benefici che in genere riguardano sanzioni e interessi, secondo le regole fissate dal singolo ente. Le condizioni specifiche, come le somme dovute, le modalità di pagamento e l'eventuale rateizzazione, variano da Comune a Comune e vanno lette nell'atto di adesione e nelle istruzioni operative.
La definizione agevolata interessa soprattutto:
Per muoversi in modo regolare per il pagamento dell'Imu, le scadenze da ricordare sono le seguenti:
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...