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Invalidità e disabilità, nuove regole e procedura di accertamento dal 1 Giugno 2026: per chi scatta e cosa cambia

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di Marianna Quatraro pubblicato il

Dal 1° giugno 2026, la normativa su invalidità e disabilità cambia profondamente, introducendo nuove procedure INPS per gli over 70, con requisiti aggiornati e un doppio binario operativo che impatterà sulle pratiche quotidiane.

Dal 1° giugno 2026 cambia radicalmente la gestione delle richieste di riconoscimento della disabilità e delle relative prestazioni per gli over 70. Chi non si aggiorna rischia tempi lunghi, errori procedurali e la perdita di importanti tutele economiche e sociali. Le istruzioni emanate con il messaggio INPS n. 1750 del 27 maggio 2026 rappresentano uno spartiacque: l’accesso alle prestazioni di invalidità ora segue nuove regole tecniche, influenzate sia dalla provincia di residenza sia dal profilo sanitario del richiedente.

Le principali novità riguardano l’introduzione di una doppia procedura di accertamento e una maggiore responsabilizzazione sia per i cittadini interessati che per i medici certificatori. L’obiettivo dichiarato della riforma, che coinvolge medici, patronati e cittadini, è semplificare i percorsi per chi ha più di 70 anni e soffre di condizioni croniche o di perdita di autonomia, riducendo al minimo il rischio di errori e tempi morti amministrativi.

Benessere, tutela e rapidità sono i nuovi parametri di efficienza introdotti, ma le nuove regole portano con sé una fase di transizione complessa. Per la prima volta, la persona over 70 può trovarsi a dover seguire l'iter precedente o quello nuovo a seconda di criteri specifici: tipologia di patologie e territorio di residenza. L’Istituto, attraverso un’architettura procedurale articolata, cerca di evitare che i casi più fragili vengano bloccati tra vecchi e nuovi sistemi.

Saper navigare questa nuova normativa è oggi una competenza essenziale: la conoscenza puntuale delle regole e dei passaggi operativi consente di evitare le insidie tipiche delle fasi di riforma, come rigetti o inutili ritardi. Ecco, dunque, come districarsi all’interno delle nuove procedure e su quali dati occorre prestare massima attenzione.

Come funziona la nuova procedura di accertamento INPS: doppio binario, requisiti e percorso operativo

Il sistema di accertamento della disabilità e invalidità civile per gli over 70, aggiornato a partire dal 1° giugno 2026, si basa su un doppio binario tra il sistema attuale che convive in modalità transitoria, con procedure distinte in base a:

  • Età del richiedente: pari o superiore a 70 anni
  • Territorio di residenza: province in sperimentazione e resto del Paese
  • Condizioni cliniche: presenza di patologie croniche e/o perdita progressiva di autonomia.
1. Il certificato medico introduttivo: lo snodo iniziale

Il percorso amministrativo e sanitario prende avvio con il certificato medico introduttivo. L’inserimento del codice fiscale nel sistema INPS determina in automatico se il cittadino ha almeno 70 anni. Nei territori in sperimentazione, il medico certificatore riceve dal sistema la richiesta di compilare due campi specifici per valutare:

  • Presenza di almeno una patologia cronica
  • Condizione clinica caratterizzata da progressiva riduzione delle funzioni fisiologiche e rischio di perdita dell’autonomia nelle attività quotidiane (tenendo conto anche delle condizioni sociali, ambientali e familiari).
2. Il doppio binario procedurale: vecchia e nuova regola
  • Entrambe le condizioni presenti: la pratica segue il vecchio percorso (certificato medico introduttivo + domanda amministrativa all’INPS entro 90 giorni), indipendentemente dal territorio. È previsto il successivo accertamento sanitario per invalidità civile, cecità civile, sordità, sordocecità e disabilità ai sensi della legge 104/1992.
  • Anche solo una condizione assente: invece, il sistema attiva in automatico la nuova procedura prevista dal D.Lgs. 62/2024. Qui è sufficiente il certificato medico introduttivo, la domanda amministrativa non è più richiesta e l’accertamento parte in automatico.
Questa distinzione garantisce:
  • Accesso semplificato per chi ha un solo requisito clinico
  • Tutela rafforzata per chi ha patologie complesse e progredite
  • Riduzione dei passaggi burocratici e tempi di attesa.
3. Territori coinvolti e non—disomogeneità applicativa

La riforma non è ancora uniforme. Le nuove regole di riconoscimento dell'invalidità si applicano prioritariamente nelle province in sperimentazione (oltre 40, tra cui grandi centri e province minori); nei territori esclusi, resta integralmente valida la vecchia procedura per tutti i richiedenti, senza distinzione di età. Questa situazione comporta che, fino al 2028, *convivano due modelli* a seconda della provincia, rendendo essenziale informarsi con attenzione sulla realtà locale.

Tabella 1: Sintesi percorsi di accertamento per over 70

Condizioni cliniche Procedura applicata Domanda amministrativa
Patologia cronica + perdita autonomia Vecchia (certificato + domanda) Obbligatoria (entro 90 gg)
Solo una o nessuna delle due Nuova (solo certificato) Non richiesta

4. Focus sulle scadenze e la gestione del doppio binario

Per i soggetti che rientrano nella vecchia procedura, il termine dei 90 giorni tra rilascio del certificato e invio della domanda amministrativa è vincolante. Il mancato rispetto comporta la decadenza dell'iter, con necessità di nuova certificazione medica. Nel nuovo percorso, invece, la trasmissione del certificato avvia immediatamente la valutazione, accorciando i tempi di definizione della pratica.

5. Il ruolo dei medici e il supporto INPS

La valutazione delle condizioni cliniche spetta al medico certificatore, chiamato ad attestare la presenza di patologie croniche e/o riduzione delle autonomie tramite i nuovi campi del certificato. L’INPS fornisce un tutorial operativo dedicato, con linee guida puntuali e casistiche, per minimizzare ambiguità e disparità interpretative sul territorio nazionale.

6. Classificazione ICF e superamento del dato percentuale

Nel nuovo sistema, l’accertamento non si limita più alla valutazione percentuale d’invalidità. Si adotta il modello ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute), che considera anche barriere ambientali e il contesto di vita dell’assistito.

Analisi delle criticità

  • Doppia velocità amministrativa tra province: rischio di disparità tra cittadini
  • Potenziale incertezza per i medici: la valutazione della perdita di autonomia è multidimensionale (clinica e sociale)
  • Attenzione al rispetto delle scadenze: i 90 giorni sono perentori nella vecchia procedura.
La nuova articolazione delle procedure rappresenta una svolta in termini di efficienza e accessibilità, ma richiede un aggiornamento tecnico sia per i professionisti che per i cittadini coinvolti.

Cosa deve fare concretamente il cittadino: errori comuni, consigli pratici e differenze tra vecchio e nuovo sistema

Per non incorrere in errori nelle procedure di accertamento attivate dal 1° giugno 2026, è necessario conoscere e seguire alcuni passaggi concreti, diversi a seconda che si sia sottoposti alla vecchia o alla nuova modalità.

  • 1. Identificare la provincia di residenza/domicilio: il primo passo pratico consiste nel verificare se la provincia dell’interessato è inclusa nel progetto di sperimentazione delle procedure semplificate. Questo dato condiziona tutto il percorso.
  • 2. Consultare il medico certificatore con documentazione aggiornata: la completezza delle informazioni mediche, con evidenza di eventuali patologie croniche e/o riduzioni funzionali, è determinante per la compilazione corretta del certificato.
  • 3. Comprendere i due scenari procedurali:
    • Vecchia procedura: sono presenti entrambe le condizioni cliniche richieste (patologia cronica + perdita progressiva autonomia). Serve sia il certificato medico introduttivo sia la presentazione telematica della domanda amministrativa INPS (entro 90 giorni dalla certificazione).
    • Nuovo iter: è assente anche solo una delle due condizioni; basta il solo certificato medico, la domanda non va presentata. L'istruttoria sanitaria parte in automatico.
Tabella 2: Differenze pratiche tra vecchio e nuovo sistema
Vecchio sistema Nuovo sistema
Certificato medico + domanda amministrativa obbligatoria Solo certificato medico, domanda non richiesta
90 giorni per completare l’iter Valutazione avviata subito
In ogni caso, controllo medico e amministrativo Controllo medico e automatizzazione amministrativa
Possibili ritardi per errori nella trasmissione o documentazione non completa Riduzione di passaggi burocratici

Errori comuni e come evitarli:

  • Sottovalutare la necessità di produrre documentazione clinica puntuale: errori o omissioni nei dati portano all’esclusione automatica dal percorso previsto.
  • Dimenticare il termine dei 90 giorni nella vecchia procedura: il sistema non permette deroghe, la mancata presentazione della domanda obbliga alla ripetizione dell’iter.
  • Confondere il percorso attivato: alcuni cittadini pensano di dover comunque presentare la domanda anche con la nuova procedura ma, in quel caso, il sistema digitale della piattaforma INPS gestisce tutto in autonomia e la domanda amministrativa aggiuntiva non viene presa in considerazione.
Consigli pratici
  • Controllare personalmente la correttezza dei dati anagrafici e clinici inseriti nel certificato medico prima della trasmissione.
  • Verificare con il proprio medico se il territorio di residenza è tra quelli in sperimentazione e chiedere chiarimenti sulle scelte procedurali effettuate nel sistema telematico INPS.
  • Nel dubbio, rivolgersi a patronati o associazioni accreditate (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS) che hanno accesso alle istruzioni aggiornate e possono supportare in ogni fase operativa.
Come cambia l’esperienza del cittadino

I percorsi delineati dal nuovo sistema spingono verso una semplificazione e digitalizzazione dei processi, ma richiedono maggiore attenzione e consapevolezza. Il ruolo attivo del cittadino nel produrre materiali e vigilare sulle corrette tempistiche diventa decisivo per evitare notifiche di decadenza, richieste di integrazioni o respingimenti delle istanze.

Dati e prime statistiche

  • L’INPS stima che oltre 350.000 cittadini over 70 siano coinvolti dalle nuove procedure nel primo anno di applicazione.
  • L’avvio della nuova modalità ha ridotto, secondo i primi dati sperimentali, i tempi medi di avvio dell’istruttoria sanitaria di almeno il 25% nelle province pilota.
Sviluppi futuri e armonizzazione territoriale

La fase transitoria si protrarrà fino alla fine del 2026, con estensione graduale a tutte le province dal 2027 e completa applicazione nazionale dal 2028. Il monitoraggio costante dei risultati e delle criticità operative sarà determinante per uniformare prassi e assicurare standard di tutela omogenei su tutto il territorio nazionale.

Nella nuova realtà delineata, saper distinguere tra iter tradizionale e iter semplificato è l’antidoto più efficace contro errori procedurali e disservizi, tanto per i cittadini quanto per gli operatori sanitari.






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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...