Abbiamo testato la Fiat Grande Panda, un SUV spesso al centro di discussioni per il suo design innovativo e le scelte tecniche, ma molto apprezzato dai clienti per comfort, efficienza e rapporto.
Nell'ambito degli SUV compatti urbani, pochi modelli hanno saputo suscitare tanta discussione come la Fiat Grande Panda. Parenti stretta della storica utilitaria, questa nuova proposta si colloca nel segmento B, un'area di mercato tradizionalmente ricca di proposte, tra cui Renault Clio, Peugeot 208 e Toyota Yaris. Il progetto Grande Panda nasce non solo per affiancare la celebre piccola, che rimane regolarmente in listino, ma per rispondere alle esigenze di chi cerca versatilità, design e tecnologie intelligenti, senza rinunciare a una spiccata accessibilità economica.
Nella nostra valutazione (frutto di test su strada e di analisi delle fonti specialistiche) ci siamo avvicinati a questo modello per verificare se l'interesse che suscita sia effettivamente giustificato, specie alla luce di alcune critiche rivolte al posizionamento e alla dotazione tecnica. In un mercato dove la sensibilità towards tematiche ambientali e la ricerca di sostenibilità è sempre più marcata, Fiat gioca la carta della doppia alimentazione, affiancando una declinazione ibrida mild middle hybrid, come viene spesso definita, a una versione completamente elettrica. La sfida delle emissioni, la richiesta di auto city-friendly e l'aspettativa di affidabilità elevate sono tutti elementi che plasmano la filosofia costruttiva della Grande Panda.
L'approccio stilistico della Grande Panda rispecchia le intenzioni della Casa torinese di dare al modello una forte identità visiva, facendo leva sia su elementi innovativi che su evidenti richiami al passato. Il look boxy, la carrozzeria squadrata e i tratti essenziali, richiama la Panda originale degli anni '80, atto di omaggio che si riflette nei fari full LED dalla geometria pixel, nel logo storico Fiat ripreso nei dettagli dei cerchi in lega e nella marcatura Panda incisa sulle portiere. Le dimensioni sono più che adeguate: con 3,99 metri di lunghezza, 1,78 metri di larghezza e 1,57 metri di altezza, la nuova proposta si posiziona come un SUV perfetto per la città, sfruttando uno sfruttamento razionale dello spazio:
I progettisti Fiat hanno puntato su un ambiente interno che concilia ergonomia e richiami retrò, ispirandosi alla funzionalità della Panda storica. L'abitacolo colpisce per alcune scelte originali: l'ovale sulla plancia e la tasca frontale richiamano dettagli iconici degli anni ‘80, mentre il moderno bambù box crea una zona portaoggetti estremamente pratica. Il cruscotto digitale da 10 e il monitor centrale da 10,25, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, garantiscono un'esperienza di bordo attuale, seppure con qualche occasionalità di lentezza nei caricamenti riscontrata durante la prova.
Il comfort a bordo è uno dei punti di forza: lo spazio per i passeggeri anteriori è abbondante, anche ai massimi livelli di statura, mentre chi si accomoda posteriormente gode di adeguata libertà di movimento per le gambe; tuttavia, utenti particolarmente alti potrebbero toccare il padiglione. L'assenza di alcune dotazioni, come le maniglie di appiglio e la luce di cortesia posteriore, si fa sentire soprattutto in relazione alle versioni più accessoriate:
La strategia di Fiat poggia su due propulsioni distinte, pensate per rispondere a logiche di mercato differenziate. La nuova generazione ibrida, denominata middle hybrid, adotta un motore tre cilindri 1.2 turbo benzina abbinato a un'unità elettrica da 29 CV (combinati 110 CV), con cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti. Tale architettura mira a mediare tra le classiche mild e full hybrid, offrendo un equilibrio tra efficienza e vivacità prestazionale. Il sistema opera prevalentemente in modalità termica, intervenendo con la parte elettrica in fase di spunto e ripartenza; la batteria agli ioni di litio da 0,9 kWh lavora a 48 V, collocandosi a metà tra i sistemi più semplici e i full hybrid di scuola giapponese.
Per la clientela orientata al full electric, la Grande Panda offre una versione BEV dotata di motore da 113 CV alimentato da una batteria LFP da 44 kWh, promettendo secondo omologazione WLTP fino a 320 km di autonomia e tempi di ricarica compatibili con le esigenze urbane:
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Versione |
Potenza |
Autonomia |
Consumo medio |
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Ibrida 1.2 110 CV |
110 CV |
n/d |
18,3 km/litro |
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Elettrica 113 CV |
113 CV |
320 km WLTP |
20,8 kWh/100 km |
Tale architettura si confronta con concorrenti come Toyota Yaris (full hybrid), Renault Clio, Dacia Sandero (benzina/GPL) ed elettriche come la Leapmotor T03 o Hyundai Inster. Se sul fronte dell'efficienza la Grande Panda ibrida si attesta tra i valori migliori in città (oltre 21 km/l nelle condizioni ideali), la versione elettrica mostra consumi in linea con la media di settore e una discreta autonomia reale. Sul piano della versatilità, inoltre, il listino annuncia a breve l'arrivo di ulteriori motorizzazioni benzina pure e varianti 4x4, seguendo la tradizione del marchio.
Ad appena saliti a bordo, la posizione di guida rialzata sorprende positivamente: si è seduti a oltre 50 centimetri da terra, il che regala immediata confidenza negli spazi urbani. Dopo vari giorni al volante, in diversi contesti, città, tangenziali e percorsi collinari, possiamo affermare che il modello si distingue per un'impronta votata al comfort e alla facilità di utilizzo. Le sospensioni privilegiano la morbidezza, filtrando efficacemente le asperità stradali e rendendo piacevoli anche i trasferimenti su superfici sconnesse. Il volante, ben sagomato e con regolazione in profondità, offre un buon grip; tuttavia avremmo preferito un carico maggiore alle alte velocità per un feeling più progressivo. Sterzo e assetto risultano orientati alla guida turistica, con sottosterzo contenuto ma un rollio avvertibile nei cambi di direzione.
L'insonorizzazione potrebbe essere migliorata, specie rispetto ai fruscii aerodinamici e ai rumori di rotolamento delle gomme, mentre la risposta dell'unità ibrida (con i suoi 110 CV e 205 Nm) si dimostra brillante alle basse velocità, grazie al supporto elettrico, ma meno fluida nelle riprese dinamiche, complice il comportamento on-off del sistema in fase di rilascio e reinserimento dell'accelerazione. Consumi rilevati intorno ai 18 km/l in media, con punte di 21 km/l in ambito urbano, valori tra i migliori per questa classe di auto, e intorno ai 15 km/l in percorsi misti collinari. La frenata, pur sicura, offre un pedale non sempre deciso, soprattutto nella prima parte della corsa.
La versione elettrica convince per linearità nella progressione, ma paga consumi più elevati in autostrada e un'autonomia reale che tende a scendere sotto i 240 km nelle condizioni più gravose. Nei test dinamici (come lo slalom e il test dell'alce), la nuova Grande Panda si è distinta per la prevedibilità e la naturalezza delle reazioni anche in situazioni d'emergenza, confermando la sicurezza attiva della piattaforma Smart Car. La maneggevolezza in città resta un punto forte: raggio di sterzata contenuto e ottime doti di visibilità.
La proposta Fiat in tema di sicurezza include i dispositivi ADAS previsti dagli standard europei, come il sistema di frenata automatica di emergenza (AEB), il mantenimento di corsia e il rilevamento della stanchezza. Il supporto elettronico non è tuttavia tra i più avanzati per la categoria: l'assistente di corsia mantiene l'auto all'interno delle linee ma senza un centraggio attivo, e mancano optional importanti come il monitoraggio dell'angolo cieco e il cruise control adattivo, soluzioni ormai diffuse anche tra le concorrenti dirette.
I sensori di parcheggio posteriori sono disponibili già dalla versione d'ingresso, mentre la telecamera posteriore e i sensori anteriori si trovano solo sugli allestimenti più ricchi. Da segnalare che alcuni sistemi ADAS non sono nemmeno disponibili come opzionali per via dei limiti intrinseci della piattaforma condivisa con altri modelli Stellantis. Tuttavia, la tenuta di strada e la risposta dell'ESP sono risultate sempre prevedibili nei test, a beneficio della sicurezza generale. Risulta positiva anche la presenza di funzioni come il riconoscimento dei segnali stradali e l'avviso di superamento corsia, disattivabili facilmente da tasto fisico sotto lo schermo centrale.
L'offerta si articola su tre livelli per la versione ibrida: Pop, Icon e La Prima. I prezzi partono da 18.900 euro (Pop), passano per 20.400 euro (Icon) e raggiungono i 23.000 euro (La Prima), senza tener conto delle iniziative promozionali che possono abbattere il prezzo d'attacco fino a circa 17.000 euro. L'allestimento di base offre già una dotazione interessante:
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...