Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Le 4 app bancarie che offrono alti rendimenti alla liquidità depositata. Ma le banche tradizionali servono ancora

di Marcello Tansini pubblicato il
Banche tradizionali servono ancora

Il panorama bancario si rinnova con app che promettono alti rendimenti sulla liquidità, superando i conti tradizionali per flessibilità, costi e innovazione. Vantaggi, rischi e sicurezza.

Nel 2026 la remunerazione della liquidità tramite strumenti tradizionali, come i conti correnti delle grandi banche, è praticamente scomparsa: il tasso medio è vicino allo 0,3%. In questo scenario, le nuove piattaforme digitali come Trade Republic, Scalable Capital, Revolut e BBVA si sono distinte per la capacità di offrire condizioni più vantaggiose, intercettando il bisogno di rendimento e semplicità nella gestione quotidiana dei fondi.

L'evoluzione di queste app bancarie non si limita solo all'offerta di tassi più elevati per la liquidità depositata, ma abbraccia una logica di servizi integrati: trading, pianificazione del risparmio e gestione di investimenti diversificati. Queste soluzioni sono apprezzate da una clientela giovane e digitalmente evoluta, ma ormai convincono anche utenti storici delle banche tradizionali, attirando chi cerca velocità, costi ridotti e servizi personalizzati.

L'innovazione si riflette anche nella flessibilità operativa, nelle modalità di accesso e nella trasparenza delle condizioni contrattuali, principi oggi decisivi per competere in un mercato in cui la liquidità non investita può essere valorizzata senza rinunciare a sicurezza e controllo immediato del denaro.

Trade Republic: caratteristiche, rendimenti e limiti

Questa realtà bancarie digitali, tra le più dinamiche del settore, si conferma nel 2026 come una delle opzioni principali per chi punta a massimizzare il rendimento sulla liquidità. Trade Republic offre un conto remunerato con tasso legato ai meccanismi di politica monetaria europea: in questo periodo, il tasso riconosciuto si attesta attorno al 2%, fra i più elevati tra le app autorizzate in Europa. Le principali caratteristiche della proposta sono:

  • App intuitiva e gestione completamente digitale della posizione, con accesso da smartphone e desktop.
  • Rendimento sulla liquidità accreditato mensilmente, con un tetto di 50.000 euro alla somma su cui ricevere interessi.
  • Servizi aggiuntivi come trading su azioni, ETF e criptovalute, piani di accumulo gratuiti e possibilità di acquisto di quote frazionarie.
  • Costi operativi molto contenuti: solo 1 € a operazione fuori dai PAC, assenza di spese di apertura o mantenimento.
Un vantaggio introdotto è il regime fiscale amministrato per i clienti italiani: la piattaforma agisce da sostituto d'imposta, gestendo automaticamente la fiscalità su interessi, rendimenti e imposta di bollo, semplificando notevolmente la vita ai risparmiatori.

Tasso applicato

~2% annuo lordo, accreditato mensilmente

Limite massimo liquidità remunerata

50.000 euro

Costi principali

1 € per operazione (esclusi PAC, gratuiti)

Altri servizi

Investimenti su azioni/ETF/frazioni, carta di debito con cashback (Saveback 1%)

Gestione fiscale

Amministrato (sostituto d'imposta) per Italia

Altri aspetti degni di nota riguardano sia i limiti sia il servizio: la piattaforma non offre consulenza personalizzata; l'assistenza clienti, infatti, è prevalentemente digitale e l'esperienza degli utenti evidenzia tempi di risposta migliorabili. Inoltre, la commissione di trasferimento titoli (25 € per strumento) è una criticità per chi desidera cambiare operatore.

Infine, va segnalato che il modello di business include il pagamento per flusso di ordini (PFOF), questione che negli ultimi mesi ha destato attenzione normativa in Europa per possibili effetti sui prezzi di esecuzione. Per la gestione della liquidità, però, questa dinamica incide in misura limitata rispetto ai vantaggi garantiti in termini di rendimento e semplificazione fiscale.

Scalable Capital, Revolut e BBVA: panoramica delle offerte

Queste tre realtà si sono affermate all'interno del segmento fintech, puntando su prodotti digitali facilmente accessibili e su una remunerazione della liquidità spesso a livelli superiori a quelli delle banche tradizionali.

Offerte a confronto:

  • Scalable Capital: piattaforma tedesca specializzata in gestione di ETF, azioni e PAC automatizzati. Riconosce un tasso di interesse promozionale - nel 2026 rilevabile attorno al 3,5-4% lordo su somme parcheggiate senza vincolo, anche senza accreditare lo stipendio. La piattaforma è apprezzata per l'interfaccia chiara e per i bassi costi sulle transazioni. Assicura anche la copertura del Fondo Interbancario tedesco fino a 100.000 euro, offrendo quindi solide garanzie sulla liquidità non investita.
  • Revolut: famosa per i suoi servizi di banking digitale, si è distinta offrendo una remunerazione interessante sulle giacenze (fino al 3% per alcuni piani e su importi limitati). I rendimenti variano in base al tipo di piano sottoscritto: il piano gratuito garantisce meno vantaggi rispetto ai profili Premium e Metal, che includono plafond più elevati e costi ridotti su servizi bancari e investimenti. Il conto Revolut Bank è dotato di IBAN italiano e permette sia operazioni di pagamento sia investimenti in strumenti finanziari. Rivolta a chi cerca massima agilità e servizi integrati.
  • BBVA: player spagnolo, attivo anche in Italia, con una piattaforma moderna che abbina servizi tradizionali a modalità smart, offre spesso promozioni temporanee su tassi d'interesse per attrarre nuovi clienti digitali. Le offerte spaziano da conti correnti con remunerazione fino al 2-3% a soluzioni miste che combinano bonifici, carte, deposito e investimenti granulati. Il vantaggio principale è nella trasparenza e nella semplicità delle operazioni eseguibili 24/7 via app.
Tabella riassuntiva (dati orientativi 2026):

Piattaforma

Tasso lordo

Plafond remunerato

Altri servizi

Scalable Capital

3,5-4%

Fino a 100mila euro

PAC su ETF/azioni, gestione fiscale semplificata

Revolut

1-3% (in base al piano)

limite variabile (da 5.000 a 100.000€)

Trading, gestione cripto, carte e cashback, app evoluta

BBVA

2-3% (promo)

Circa 10.000-30.000€ (offerte variabili)

Conto digitale, carte, bonifici, investimenti

Ulteriore differenza è legata al regime fiscale: ad oggi Scalable Capital offre la possibilità di regime amministrato in Italia, mentre Revolut (pur avendo IBAN nazionale) e BBVA su alcune operazioni mantengono ancora la gestione dichiarativa, richiedendo più attenzione da parte del cliente nell'autoliquidazione delle imposte e nella compilazione della dichiarazione dei redditi.

Conti deposito tradizionali vs. app bancarie

Negli ultimi mesi il confronto tra conti deposito classici e soluzioni digitali è sempre più attuale. I conti delle banche storiche continuano a proporre tassi generalmente inferiori rispetto alle app fintech più innovative: anche nelle migliori condizioni, spesso i tassi lordi non superano il 2,5-3% per somme vincolate.

Caratteristiche tipiche dei conti deposito:

  • Rendimento certo, variabile dall'1 al 4% lordo in base a durata e tipologia (vincolata/non vincolata).
  • Liquidità limitata: vincoli di 6, 12 o 36 mesi per ottenere i tassi migliori; svincolo anticipato con perdita di interessi o penali.
  • Massima sicurezza grazie alla copertura del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (100.000 € per intestatario).
Le app bancarie, invece, premiano la flessibilità:
  • Poter prelevare fondi in qualsiasi momento nella maggioranza dei casi.
  • Accesso in tempo reale a tassi promozionali spesso più elevati e variabili secondo la strategia commerciale.
  • Gestione semplificata di più strumenti finanziari nello stesso ambiente digitale.
Dal punto di vista delle garanzie, entrambe le tipologie sono ormai aggregate al sistema di tutela nazionale o europeo. Tuttavia, i vincoli dei conti deposito proteggono da una volatilità anche psicologica: chi desidera resistere alla tentazione di prelevare ha maggiore disciplina, ma meno flessibilità in caso di necessità improvvisa.

Un altro elemento discriminante è rappresentato dalla fiscalità e dai costi nascosti: sui depositi classici l'imposta di bollo si applica sempre, così come su liquidità remunerata nelle app; le offerte digitali spesso assorbono (limitatamente al periodo promozionale) parte di questi costi, conferendo un vantaggio effettivo sul rendimento netto, soprattutto per piccoli e medi risparmiatori.

Costi, facilità d'uso e qualità del servizio clienti

App e challenger bank basano gran parte del loro successo su una struttura dei costi radicalmente più snella rispetto agli istituti storici, che mantengono una diffusa rete di filiali e una forza lavoro ampia. Le commissioni di apertura e gestione nell'ambiente digitale sono nulle o minimali: per esempio, Trade Republic e Scalable Capital propongono costi di investimento pari a 1 € o inferiori, contro un ventaglio di spese ancora significativo nei canali tradizionali.

L'interfaccia delle piattaforme digitali, spesso oggetto di continui aggiornamenti, consente operazioni immediate e personalizzabili dal proprio smartphone o PC, 24 ore su 24, senza obbligo di recarsi in agenzia. L'installazione e la gestione dei servizi avvengono con l'identificazione digitale e in pochi passaggi, rendendo questa modalità particolarmente attrattiva per chi privilegia velocità e autonomia nelle scelte finanziarie.

Tuttavia, restano margini di miglioramento. L'assistenza clienti digitale nelle app, molto apprezzata per la rapidità nelle fasi standard (apertura conto, gestione, riconoscimenti), tende a mostrare limiti in presenza di problematiche complesse o richieste di supporto personalizzato: non di rado si rilevano risposte automatizzate, l'assenza di punti di contatto diretti e difficoltà nel trasferimento di titoli o chiusura delle posizioni.

  • Pro delle app: costi bassissimi, accesso veloce, più automazione, migliori offerte in promozione.
  • Contro: servizio clienti più impersonale e meno assistenza su casi particolari, possibile carenza di supporto umano diretto.
Le banche tradizionali, invece, restano forti su temi di consulenza strutturata e progettualità familiare, offrendo una gamma di prodotti personalizzati e supporto anche in modalità ibrida tra digitale e presenza fisica.

Sicurezza, regime fiscale e rischi: cosa sapere

Il tema della sicurezza e dell'affidabilità rimane centrale per ogni soluzione dove viene depositato il proprio patrimonio. Le principali app bancarie analizzate agiscono tramite autorizzazioni riconosciute a livello europeo (BaFin per Trade Republic, Banca d'Italia per Revolut Bank Italia, ecc.), garantendo quindi standard di compliance e solidità assimilabili a grandi operatori tradizionali.

Profili di rischio e tutele:

  • Garanzia depositi: somme fino a 100.000 euro coperte dal relativo fondo nazionale (tedesco, italiano o spagnolo in base alla licenza della piattaforma).
  • Sicurezza informatica: accessi tramite autenticazione a due fattori, trasmissione crittografata delle operazioni, standard UE sulla protezione dei dati.
  • Regime fiscale: la gestione amministrata da parte di Trade Republic e su Scalable Capital, solleva l'utente dall'onere della dichiarazione diretta di interessi e rendite da capitale; con altri operatori (Revolut, BBVA) occorre invece prestare attenzione alla compilazione del quadro RW e, se necessario, all'IVAFE su giacenze medie oltre i 5.000 €.
  • Rischi operativi: le piattaforme investono costantemente per mitigare rischi di interruzione, frodi o errori tecnici, ma casi isolati di ritardi nei bonifici, problematiche di cashback o errori nella rilevazione dei rendimenti sono segnalati dagli utenti. La gestione dei reclami può risultare più complessa rispetto alle banche con assistenza in filiale.
Sul fronte fiscale, la presenza del sostituto d'imposta rappresenta un plus di semplificazione. Altrove, l'utente deve organizzarsi in autonomia per dichiarare e regolare le imposte secondo la normativa italiana (DPR 917/86; IVAFE; normativa sul monitoraggio fiscale).