Il panorama bancario si rinnova con app che promettono alti rendimenti sulla liquidità, superando i conti tradizionali per flessibilità, costi e innovazione. Vantaggi, rischi e sicurezza.
Nel 2026 la remunerazione della liquidità tramite strumenti tradizionali, come i conti correnti delle grandi banche, è praticamente scomparsa: il tasso medio è vicino allo 0,3%. In questo scenario, le nuove piattaforme digitali come Trade Republic, Scalable Capital, Revolut e BBVA si sono distinte per la capacità di offrire condizioni più vantaggiose, intercettando il bisogno di rendimento e semplicità nella gestione quotidiana dei fondi.
L'evoluzione di queste app bancarie non si limita solo all'offerta di tassi più elevati per la liquidità depositata, ma abbraccia una logica di servizi integrati: trading, pianificazione del risparmio e gestione di investimenti diversificati. Queste soluzioni sono apprezzate da una clientela giovane e digitalmente evoluta, ma ormai convincono anche utenti storici delle banche tradizionali, attirando chi cerca velocità, costi ridotti e servizi personalizzati.
L'innovazione si riflette anche nella flessibilità operativa, nelle modalità di accesso e nella trasparenza delle condizioni contrattuali, principi oggi decisivi per competere in un mercato in cui la liquidità non investita può essere valorizzata senza rinunciare a sicurezza e controllo immediato del denaro.
Questa realtà bancarie digitali, tra le più dinamiche del settore, si conferma nel 2026 come una delle opzioni principali per chi punta a massimizzare il rendimento sulla liquidità. Trade Republic offre un conto remunerato con tasso legato ai meccanismi di politica monetaria europea: in questo periodo, il tasso riconosciuto si attesta attorno al 2%, fra i più elevati tra le app autorizzate in Europa. Le principali caratteristiche della proposta sono:
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Tasso applicato |
~2% annuo lordo, accreditato mensilmente |
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Limite massimo liquidità remunerata |
50.000 euro |
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Costi principali |
1 € per operazione (esclusi PAC, gratuiti) |
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Altri servizi |
Investimenti su azioni/ETF/frazioni, carta di debito con cashback (Saveback 1%) |
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Gestione fiscale |
Amministrato (sostituto d'imposta) per Italia |
Altri aspetti degni di nota riguardano sia i limiti sia il servizio: la piattaforma non offre consulenza personalizzata; l'assistenza clienti, infatti, è prevalentemente digitale e l'esperienza degli utenti evidenzia tempi di risposta migliorabili. Inoltre, la commissione di trasferimento titoli (25 € per strumento) è una criticità per chi desidera cambiare operatore.
Infine, va segnalato che il modello di business include il pagamento per flusso di ordini (PFOF), questione che negli ultimi mesi ha destato attenzione normativa in Europa per possibili effetti sui prezzi di esecuzione. Per la gestione della liquidità, però, questa dinamica incide in misura limitata rispetto ai vantaggi garantiti in termini di rendimento e semplificazione fiscale.
Queste tre realtà si sono affermate all'interno del segmento fintech, puntando su prodotti digitali facilmente accessibili e su una remunerazione della liquidità spesso a livelli superiori a quelli delle banche tradizionali.
Offerte a confronto:
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Piattaforma |
Tasso lordo |
Plafond remunerato |
Altri servizi |
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Scalable Capital |
3,5-4% |
Fino a 100mila euro |
PAC su ETF/azioni, gestione fiscale semplificata |
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Revolut |
1-3% (in base al piano) |
limite variabile (da 5.000 a 100.000€) |
Trading, gestione cripto, carte e cashback, app evoluta |
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BBVA |
2-3% (promo) |
Circa 10.000-30.000€ (offerte variabili) |
Conto digitale, carte, bonifici, investimenti |
Ulteriore differenza è legata al regime fiscale: ad oggi Scalable Capital offre la possibilità di regime amministrato in Italia, mentre Revolut (pur avendo IBAN nazionale) e BBVA su alcune operazioni mantengono ancora la gestione dichiarativa, richiedendo più attenzione da parte del cliente nell'autoliquidazione delle imposte e nella compilazione della dichiarazione dei redditi.
Negli ultimi mesi il confronto tra conti deposito classici e soluzioni digitali è sempre più attuale. I conti delle banche storiche continuano a proporre tassi generalmente inferiori rispetto alle app fintech più innovative: anche nelle migliori condizioni, spesso i tassi lordi non superano il 2,5-3% per somme vincolate.
Caratteristiche tipiche dei conti deposito:
Un altro elemento discriminante è rappresentato dalla fiscalità e dai costi nascosti: sui depositi classici l'imposta di bollo si applica sempre, così come su liquidità remunerata nelle app; le offerte digitali spesso assorbono (limitatamente al periodo promozionale) parte di questi costi, conferendo un vantaggio effettivo sul rendimento netto, soprattutto per piccoli e medi risparmiatori.
App e challenger bank basano gran parte del loro successo su una struttura dei costi radicalmente più snella rispetto agli istituti storici, che mantengono una diffusa rete di filiali e una forza lavoro ampia. Le commissioni di apertura e gestione nell'ambiente digitale sono nulle o minimali: per esempio, Trade Republic e Scalable Capital propongono costi di investimento pari a 1 € o inferiori, contro un ventaglio di spese ancora significativo nei canali tradizionali.
L'interfaccia delle piattaforme digitali, spesso oggetto di continui aggiornamenti, consente operazioni immediate e personalizzabili dal proprio smartphone o PC, 24 ore su 24, senza obbligo di recarsi in agenzia. L'installazione e la gestione dei servizi avvengono con l'identificazione digitale e in pochi passaggi, rendendo questa modalità particolarmente attrattiva per chi privilegia velocità e autonomia nelle scelte finanziarie.
Tuttavia, restano margini di miglioramento. L'assistenza clienti digitale nelle app, molto apprezzata per la rapidità nelle fasi standard (apertura conto, gestione, riconoscimenti), tende a mostrare limiti in presenza di problematiche complesse o richieste di supporto personalizzato: non di rado si rilevano risposte automatizzate, l'assenza di punti di contatto diretti e difficoltà nel trasferimento di titoli o chiusura delle posizioni.
Il tema della sicurezza e dell'affidabilità rimane centrale per ogni soluzione dove viene depositato il proprio patrimonio. Le principali app bancarie analizzate agiscono tramite autorizzazioni riconosciute a livello europeo (BaFin per Trade Republic, Banca d'Italia per Revolut Bank Italia, ecc.), garantendo quindi standard di compliance e solidità assimilabili a grandi operatori tradizionali.
Profili di rischio e tutele: